IL COLUMNIST / SALVIAMO STADIOTARDINI.IT

(Luca Russo) – La notizia era nell’aria già da un bel po’ di tempo. Ieri il nostro Direttore ce l’ha in qualche modo ufficializzata: il 30 giugno stadiotardini.it rischia di dover sospendere le pubblicazioni o, nella migliore e meno probabile delle ipotesi, di dover imporsi un ridimensionamento piuttosto consistente. Se si verificasse un’eventualità del genere, i tifosi del Parma si ritroverebbero improvvisamente senza quel riferimento giornalistico che nel corso degli ultimi anni ha cercato, sia pure tra alti e bassi in termini di consenso popolare, di raccontare le vicende dei Crociati minuto per minuto. Ripeto quanto già scritto questa mattina nello spazio commenti: Majo non ha bisogno di sviolinate, figurarsi di quelle del sottoscritto, che di Musica ne sa meno di zero. Ma un’opinione, in relazione alla possibile chiusura di questo spazio virtuale – grazie al quale ho mosso i miei primi passi nel mondo del Giornalismo (la maiuscola non è casuale) e che mi ha regalato una visibilità straordinaria che in un altro modo francamente non sarei riuscito a costruirmi o guadagnarmi -, voglio esprimerla: nell’epoca in cui i quotidiani cartacei si dichiarano costretti ad aumentare il prezzo di una singola copia (sarà colpa della crisi?) e per monetizzare ulteriormente si sono inventati i cosiddetti contenuti premium, peraltro a fronte di produzioni giornalistiche che io ritengo meno pregiate di quelle confezionate in epoche passate, fa male trovarsi di fronte alla possibilità che un quotidiano on line come stadiotardini.it, che è completamente gratuito e che a differenza di altre e ben più blasonate testate fa dell’obiettività e dell’approfondimento i suoi cavalli di battaglia, sia vicino al game over. Io non so cosa ci si possa inventare per scongiurare il rischio default della creatura di Gabriele Majo, ma so che chiunque abbia a cuore le sorti del Parma e un debole per l’informazione sportiva fatta alla vecchia maniera (con obiettività e la tendenza all’approfondimento, per l’appunto) dovrebbe provare a fare qualcosa per non stopparne l’esistenza. Salviamo questo spazio. Che è anche e soprattutto lo spazio di chi lo frequenta nelle vesti di lettore. E poi, scusatemi, ve lo immaginate il nuovo Parma di Corrado o Mike Piazza orfano di stadiotardini.it? Io non ci riesco. Luca Russo

(gmajo) – Ringrazio il Columnist Luca Russo per le parole espresse e anche tutti coloro che in questi giorni mi hanno spronato a tener in vita StadioTardini.it anche oltre la dead line del 30 giugno che mi ero posto soprattutto come momento di riflessione dopo oltre 5 anni di volontariato applicato al giornalismo che mi hanno spremuto ogni tipo di risorsa fisica ed economica. Molti hanno anche espresso la volontà di offrire un fattivo contributo anche in denaro: io, semplicemente, sogno una associazione “Amici di StadioTardini”, che potrebbe prendere in gestione la testata giornalistica StadioTardini.it da me fondata e diretta, pur confermandomi alla direzione della stessa a fronte di un equo compenso. Tutti gli associati potrebbero, poi, a propria volta esprimersi in prima persona quali autori o comunque concorrere a un inedito progetto che sposerebbe il giornalismo partecipativo dalla base con una specie di azionariato popolare.

117 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / SALVIAMO STADIOTARDINI.IT

  • 13 Giugno 2015 in 00:08
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    E allora…..lo vogliamo mettere questo Iban (senza tante vergogne) così chi vuole può contribuire?
    Il sottoscritto già ha detto che farà. ..
    Cordialmente.

    • 13 Giugno 2015 in 01:16
      Permalink

      Grazie, ma prima di fare il collettore di denaro bisogna fare le cose per bene anche dal punto di vista fiscale. Non basta, purtroppo, mettere fuori un Iban. Intanto contiamo le adesioni, vediamo chi ci sta e per quanto si impegna. L’associazione sarebbe la cosa migliore.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 00:08
    Permalink

    Non posso che associarmi al columnist. Sono ben disposto a piccole donazioni in denaro per tenere in vita questo spazio prezioso per i tifosi del Parma, soprattutto quelli che vengono da fuori come me.

    • 13 Giugno 2015 in 01:14
      Permalink

      grazie, tu che sei il ministro degli esteri potresti essere quello che raccoglie tutte le possibili adesioni per l’azionariato popolare pro stadiotardini.it

      Cordialmente

      Gmajo

      • 13 Giugno 2015 in 01:29
        Permalink

        Ok, nel caso, compatibile con i miei impegni di lavoro, darò sicuramente una mano. Casomai, un giorno mi spiega bene via e-mail l’azionariato popolare 😉

        • 13 Giugno 2015 in 01:32
          Permalink

          Eh, non lo so neanch’io, ma è una idea che mi è venuta così…

          Diciamo che anziché dei semplici “abbonati”, i lettori di stadiotardini.it che hanno apprezzato il servizio svolto in questi anni, potrebbero diventare piccoli soci di riferimento del sito attraverso una quota associativa, partecipando attivamente non solo al sostentamento dello stesso (e di conseguenza del suo curatore),. ma a popria volta diventare parte attiva del meccanismo.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 13 Giugno 2015 in 01:49
            Permalink

            Stavo leggendo a riguardo. Nel caso, si potrebbe aprire un account paypal a nome StadioTardini.it in cui far confluire le quote associative.

          • 13 Giugno 2015 in 01:50
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            Sì, ma prima bisogna dare una forma giuridica a stadiotardini

          • 13 Giugno 2015 in 01:57
            Permalink

            Chiaro. Proporrei di chiedere di fare “l’amministratore” a chi dei lettori è esperto di norme giuridiche (non io di sicuro :D).

          • 13 Giugno 2015 in 15:56
            Permalink

            Mah…ma anziché pensarla tanto complicata, non sarebbe molto più semplice creare una bella Srl in cui lei ci mette il sito e altri una quota in soldi, per poi gestire il blog? Una domanda, se posso: ma quanto costerebbe gestire il sito e quanto potrebbe ricavare?

          • 13 Giugno 2015 in 16:36
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            Il costo principale sarei io, i ricavi sarebbero incerti poiché è inutile prevedere budget se non c’è chi piazza gli spazi pubblicitari.
            Ma mi affascina l’idea di un azionariato diffuso. Va bene anche srl, che potrebbe farci evitare le complicanze di legge sulle associazioni. Ma visto che non ho mai avuto la fortuna di trovare un mecenate mi è balenata questa mania di mettere insieme tanti piccoli soci che abbiano fiducia in me e desiderino che prosegua questo tipo di esperienza.
            Cordialmente
            Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 00:25
    Permalink

    Se muore il Parma muore anche stadiotardini.it MA SE IL PARMA NON MUORE, (come sembra)NON MUORE NEMMENO IL SITO.Questo e ‘ poco ma sicuro.La nuova proprietà avrà in questo sito i suo cavallo di battaglia IL FIORE ALL’OCCHIELLO.

  • 13 Giugno 2015 in 00:31
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    Io credo che le sorti di stadiotardini.it siano perlopiu’ legate alla permanenza del Parma in serie B. Viceversa in serie D ci sarebbero ben poche pagine da scrivere. Forza direttore, non e’ il momento di abbandonare la nave… ce la faremo!

    • 13 Giugno 2015 in 00:35
      Permalink

      Grazie. In realtà anche la serie D potrebbe avere le sue opportunità, ma preferisco ovviamente la B. Non si tratta di mollare la nave, ma di esser realisti: dopo sei anni o sette fuori dal mondo del lavoro…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 00:35
    Permalink

    mi scusi signor Maio, ma a parte un suo eventuale consenso non riesco a capire quali altri costi le debba sopportare, possibile che con i numerosi sponsor che compaiono a fianco di ogni news, lei non riesca a far quadrare i conti?

    • 13 Giugno 2015 in 01:01
      Permalink

      Possibile. Lei camperebbe con 300 euro al mese? Quella è la media… Sottragga le spese, che non sono poche e capirà…

  • 13 Giugno 2015 in 00:46
    Permalink

    Da quel poco che credo di avere capito ,lei ha avuto un unico grande “difetto” nel corso di questi anni: e’ stato una persona onesta,quindi forse deve chiudere …..

    • 13 Giugno 2015 in 00:59
      Permalink

      L’idea di mollare tutto quello che ho fatto con passione strema da cinque o sei anni non mi alletta per nulla, ma devo anche rendermi conto della situazione. In queesti anni ho sempre tirato avanti incurante di tutto, dando tutto me stesso. Adesso serve un nuovo inizio. Ma non sono più in grado di farlo da solo.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 00:46
    Permalink

    Le saro’ sempre riconoscente per avere sino ad ora riempito un vuoto per capacita’ di approfondimento ( assieme a Parmafanzine per l’uso rapido del web ) . Le auguro anch’io …che i prossimi giorni le possa squillare il cellulare con buone notizie per possibili sviluppi professionali.
    Un piccolo abbonato sempre disponibile al “rinnovo”….
    Enzo Dallai

    • 13 Giugno 2015 in 00:57
      Permalink

      Grazie mille, Enzo. Non dimentico il mio abbonato nr.1 (e unico…) E’ un po’ come la monetina di Paperone 🙂

  • 13 Giugno 2015 in 00:51
    Permalink

    Direttore lanci pure l’azionariato popolare (veramente bella idea) o un abbonamento , ed apra rubriche anche su altri sport cittadini, appoggiandosi a collaboratori che hanno lo stesso taglio giornalistico.

    • 13 Giugno 2015 in 00:56
      Permalink

      Quello (il taglio giornalistico), non è così semplice da trovare. Però chi fosse interessato a dare un contributo a StadioTardini.it sotto la forma da me suggerita magari può scrivermi in privato (gabrielemajo@email.it): vediamo in quanti si è e se si riesce a fare l’associazione. Il problema è che io sono preso dalla parte giornalistica e non ho tempo neppure per stare con la rosy… Insomma della parte amministrativa/commerciale sarebbe d’uopo si occupassero altri. Solo così, se tranquillo dal punto di vista economico, potrei continuare a dare il medesimo impegno di sempre, anche in un nuovo inizio.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 01:00
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    Questo sito non puó e non deve morire! Direttore qualsiasi cosa..ma non chiuda il sito! Anche se legge scritto Manuel Parma. Non sono della cittá, abito ben piú lontano. Questa pagina aiuta me e tanti altri tifosi a mantenere il contatto con ció che realmente sta accadendo alla nostra squadra! Spero realmente si faccia qualcosa di concreto.. La serie poco importa! Forza Parma e forza direttore!

  • 13 Giugno 2015 in 01:03
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    Gabry, l’idea che hai avuto dell’associazione Amici di Stadio Tardini, secondo me è geniale.
    Basterebbe che, anche in questo caso, nascesse una sorta di azionariato formato dai tanti lettori che Ti seguono, compreso ovviamente il sottoscritto, al fine di mantenere in vita il sito e, finalmente dico io, darTi un compenso come meriti.
    Lavorare come hai fatto Tu in questi ultimi anni, senza alcuna entrata, deve essere stata molto dura.

    • 13 Giugno 2015 in 01:11
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      Grazie Corrado, queste parole mi fanno commuovere, anche perché tu sai, avendolo visto direttamente, cosa significa per me impegnarmi in una causa, dando tutto me stesso.

      Non so se ci salterò fuori, ma l’idea della associazione (che per altro avevo ben in mente fin da principio, ma prima dovevo dimostrare l’importaza e l’utilità di questo strumento) spero sia quella giusta per dare un nuovo inizio a stadiotardini.it

      un abbraccio

      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 01:15
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    Io mi abbono volentieri!! forza Majo e forza Parma!

    • 13 Giugno 2015 in 01:18
      Permalink

      Grazie. Nei prossimi giorni, vedremo di trovare qualcuno (non mi sento di farlo direttamente, perché già sto schiattando a star dietro a tutto) che si prenda l’incarico di mantenere tutti i contatti con gli interessati a sostenere stadiotardini.it e vediamo se riusciamo a dar vita alla associazione. Penso, poi, che si possa allargare il discorso non solo al sostentamento, ma anche all’arricchimento dei contributi e al miglioramento del servizio, sempre con attenzione alla base.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 13 Giugno 2015 in 10:46
        Permalink

        Salve Direttore, volevo solo darle il mio appoggio x quanto riguarda un eventuale abbonamento…stadiotardini.it deve vivere e lei deve avere il compenso che merita
        Saluti
        Luca

        • 13 Giugno 2015 in 12:30
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          Grazie mille, speriamo di riuscire ad imbastire il progetto, e nel caso spero possa aderire

          Cordialmente

          Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 01:30
    Permalink

    Il fatto è che tutte le testate piccole e medie devono fare i conti con la realtà. C’è chi ci riesce da oltre 11 anni con grande fatica. E chi dopo 5 tbarcolla ( ma non molla ) con ancora maggior fatica. E ogni giorno ne nascono di nuove senza avere la benchè minima idea del perchè… se non forse un malcelato narcisismo o opportunismo o la voglia di farsi un giro in libertà.
    La vera domanda è: perchè non unire le forze? Si condividono tecnologie, piattaforme, idee. Perchè tanti orticelli, quando si potrebbero mettere insieme le braccia e coltivarne uno ben più grande? Tieni duro Majo, e comincia a trovare altri commerciali bravi quanto te (ma con più tempo a disposizione)…

    • 13 Giugno 2015 in 01:35
      Permalink

      Grazie Chicco. Il problema è proprio quello che di commerciali non ce ne sono. Io non sono un commerciale, ma anche in anni passati (agli eroici tempi della radio), vendevo il mio entusiasmo…

      Sull’unire le forze, mai mi sono tirato indietro, anzi io stesso l’ho sempre suggerito, ma ognuno di noi ha le proprie peculiarità…

      Bnotte

      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 01:56
    Permalink

    Ho fatto due conti a mozzico:
    gestione dei sistemi e maintenance del sito: 3000 € annui
    spese varie (benzina, pc, accrediti, …): 1500 € annui
    costi collaboratori: 5000 € annui
    costi overhead (legale, commercialista,…): 1000 € annui

    Totale costi: € 10.500 annui

    Compenso Majo: 30.000 € annui

    Totale: 40.500 € annui

    Se consideriamo un 500 € mese di ricavi da advertisement abbiamo da coprire circa 34.500 € annui.
    Ora, io faccio fatica a concepire un blog a pagamento, ma secondo me un prezzo ragionevole sarebbe intorno ai 5 € al mese per utente.
    Questo significa che deve trovare circa 575 utenti disposti a versare l’obolo. Non sono pochi.

    Personalmente per raggiungere questa cifra lei dovrebbe offrire agli utenti un contenuto (anche al di fuori di un’ottica puramente locale) che difficilmente potrebbero avere su altri blog o siti.
    Ad sempio io trovo che sia totalmente assente in Italia (e nel mondo del calcio in generale) qualcuno che analizzi il calcio da un punto di vista quantitativo/statistico (non vorrei dire sabermetrico perchè sarebbe troppo). Uno dei giornalisti che leggo sempre avidamente è Bill Barnwell che scrive su Grantland (gran testata in generale) di NFL, il mio sport preferito. Se lei mi offrisse contenuto comparabile non avrei problemi a darle una subscription anche decisamente più sostanziosa di 5€ al mese.

    Forza Majo

      • 13 Giugno 2015 in 12:50
        Permalink

        Majo, no abbonamenti (casomai azionariato) ma non dimenticare il marchandising. Sono pochi alla fine quelli interessati ad avere un internet a pagamento. Non si possono fare abbonamenti perchè altrimenti perderesti visite e visibilità mantenendo uno zoccolo duro che forse ti permette di andare avanti un po’ ma ti cancella visualmente dal web. Hai un blog di sport al 100% quindi è altamente specializzato, potresti creare sezioni dedicate agli sport più seguiti a Parma per allargare l’audiece e cercare collaboratori in quel senso (penso che tra i lettori qualcuno di competente ci sia), un pubblico di sportivi è anche un consumatore di biglietti, abbonamenti, magliette, palloni, gadget… I soldi dell’azionariato devono anche servire a creare uno stock da rivendere, mentre gli sponsor possono trovare forme di pubblicità più diretta (e più redditizia anche per te) di un semplice banner, pubblicando ad esempio offerte riservate, recensioni ecc. Ci sono 8 miliardi di azioni da mettere in gioco, la mia lontananza non mi aiuta ma resto a disposizione. Mettiti al lavoro per la stagione 2015/2016 fannullone anzichè fare il cascamorto con la Rosy al River che tanto non te la da.

        • 13 Giugno 2015 in 12:57
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          Che non me la dia è tutto da dimostrare (ma anche il contrario, eheheh).

          Io non chiudo le porte al merchandising ma la mia richiesta di aiuto è: vi piace stadiotardini.it, volete che prosegua, datemi una mano concreta, che non significa soldi, ma appunto partecipazione. Chiunque possa offrire un aiuto è benvenuto. Se c’è qualche esperto di merchandising che vuole portare avanti il progetto trova la mia disponibilità, però non posso fare tutto io. Quei pochi banner che ho a lato sono di amici o trovati a tempo perso: se ci fosse chi li vende per mestiere, assieme ad altre fonti di sponsorizzazione, potrebbe averne un ricavo economico lui e io.

          Cordialmente

          Gmajo

      • 13 Giugno 2015 in 13:20
        Permalink

        Direttore, come le scrivevo ieri, sarebbe da aprire un conto paypal sul quale fare affluire tutte le micro-donazioni.

        • 14 Giugno 2015 in 01:15
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          Grazie mille.

          Io vorrei, tuttavia, non risolvere il problema sul breve (che già non sarebbe male) ma cercare di dare un futuro lungo al progetto

  • 13 Giugno 2015 in 05:43
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    sarebbe un piacere poter contribuire e veder crescere questo sito

  • 13 Giugno 2015 in 06:15
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    facci sapere come poter fare …io ci saro’

  • 13 Giugno 2015 in 07:23
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    Meglio chiudere e ritirarsi a vita privata.
    Dove eravate quando si creava il disastro.
    Mai sentito parlare di giornalismo d inchiesta?
    oppure Non potevi parlare x paura di perdere il posto (leggi Teleducato)?
    Dispo x contraddittorio. Roberto

    • 13 Giugno 2015 in 08:25
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      Dov’era lei quando il sottoscritto per anni, inascoltato, aveva denunciato le anomalie, buscandosi la patente di nemico del parma?
      Provi a guardare l’archivio di questo sito e a documentarsi prima di scrivere spropositi.
      Peraltro io a teleducato non avrei perso alcun posto di lavoro, dal momento che non lavoravo lì. Io da teleducato non ho mai percepito un euro, e le mie ospitate sono sempre state a titolo gratuito e indipendente quale direttore di stadiotardini.it
      Saluti
      Gmajo

      • 13 Giugno 2015 in 10:02
        Permalink

        Bravo Majo!

    • 13 Giugno 2015 in 09:34
      Permalink

      Cinque righe di commento di cui quattro di cazzate (solo perché la quinta è la firma…). Complimenti. Ma lei ha mai letto stadiotardini.it? No, perché sembra venir giù con la piena. Magari se ci fossero stati più Majo e meno servi altrove oggi non saremmo qui. La pesca a strascico è uscita nei suoi casini qui, le baggianate del ghiro sulla licenza UEFA sono state svelate qui ecc ecc ecc. Forza Majo io mi abbonò anche in d nel caso.

    • 13 Giugno 2015 in 11:36
      Permalink

      @Roberto.
      Lei più che per “contraddittorio” dovrebbe essere disponibile per un TSO: mai lette tante corbellerie tutte insieme.
      Se c’è uno che si è messo ad indagare, ad approfondire ed a fare opera di divulgazione – anche a favore di quei pecoroni belanti che vivevano in adorazione estatica per il capo – è stato proprio il Direttore Majo.
      Alle volte tacere è meglio.

  • 13 Giugno 2015 in 09:05
    Permalink

    Dott. Majo, lei ha una esperienza e una passione che molti giornalisti o presunti tali non si sognano nemmeno lontanamente! Lei a differenza di tanti altri nei suoi contributi giornalistici ci mette il Cuore e tantissimo ha fatto per il Parma Calcio, sia negli anni passati che in questo ultimo periodo, a maggior ragione. Questa “nuova” missione che ha intrapreso ormai 5 anni fa non puo’ e non finirà cosi’, risucchiata dal fallimento sportivo del Parma FC. Le speranze concrete di sopravvivere tutti ci sono, e non sono utopia come altri vogliono farci credere e remano contro.
    Non si lasci scoraggiare proprio adesso, ha sicuramente il sostegno di tutta la parte sportiva che ha sempre creduto e sostenuto il Parma e che vuole fortemente che il Parma resti in serie B. Evitiamo per ora allarmismi e concentramoci sugli ultimi giorni di trattative… poi penseremo al futuro! Stiamo sulla linea della curatela e slitti avanti l’esercizio provvisorio di almeno un mese…. per favore. Io seguo Calcio & Calcio solamente perchè lei è l’ospite fisso, non mi privi del Majo pensiero anche in questo posto a noi caro.

    • 13 Giugno 2015 in 10:10
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      Grazie mille. Valuterò il da farsi, quella data era indicata per imporre a me stesso una riflessione su cosa fare, perché perché questa esperienza mi ha dato tantissimo in termini di soddisfazione personale, ma mi ha prosciugato energie fisiche ed economiche. Io non dico che il 30 giugno stadiotardini.it muore, ma deve ripartire su basi più solide.
      Circa la missione: adesso siete veramente in tanti (e io sono orgoglioso di questo e vi ringrazio) ad avere la piacevole abitudine di frequentare questo spazio virtuale poiché stiamo vivendo una drammatica situazione di emergenza, ma sia in caso di b che di d, quanti di voi avranno tempo, voglia ed entusiasmo di star qui a dialogare?
      Cordialmente
      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 09:30
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    Da notare l’assenza di commenti dei soliti “sbraioni” che se c’è da dare del piocion a qualdòn non si fanno pregare. Credo pertanto che l’idea dell’azionariato popolare o associazione sia difficilmente praticabile. Proporrei una donazione volontaria,inizialmente,per testare l’entità delle adesioni e successivamente tirare le somme.

    • 13 Giugno 2015 in 10:17
      Permalink

      Grazie
      Resto della idea della associazione per il fatto che, contandoci, potrò valutare se ci sono le condizioni per impegnarmi in un nuovo ciclo.
      Voglio dire: la donazione potrebbe essere un valido sostegno nell’immediato, la realizzazione di una forma di giornalismo partecipativo dalla base la nuova missione.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 09:30
    Permalink

    Fare pagare il sito anche se poco,mi sembra una pessima idea perché molti tifosi che non hanno possibilità o lavoro verrrebbero tagliati fuori e questo non sarebbe giusto divenendo un sito per pochi eletti.Io credo più nell’azionariato popolare e anche nell’aiuto che la nuova proprietà di B o di D deve dare.Tutto mi ricordo nacque qualche settimana fa quando a Majo chiesi conferma della sua prosecuzione proofessionale sul sito e lui mo disse che cessava a fine giugno.Da quel momento mi sono attivato e sono fiero che il problema sia esploso come umo tsunami.

  • 13 Giugno 2015 in 09:32
    Permalink

    nel mio piccolo in base alle mie possibilità vorrei aiutare molto volentieri stadiotardini.it… è sempre un dramma quando chiudono voci alternative…la democrazia viene sempre meno…a parma succede spesso…NON MOLLARE.

    • 13 Giugno 2015 in 10:20
      Permalink

      Grazie, edo.
      Cerchiamo tutti insieme il modo per dare un senso a tutto questo. Io in questi ann ho dato tutto me stesso, ora ho bisogno dell’aiuto di altri per proseguire
      Cordialmente
      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 09:36
    Permalink

    Majo sono d’accordo con te

  • 13 Giugno 2015 in 09:38
    Permalink

    Caro direttore dispiacerebbe tanto anche a me se stadiotardini.it chiudesse, ormai è diventato una bella abitudine venire a leggere quotidianamente qua sul sito…
    Ma tanto per fare qualcosa di concreto si potrebbe cominciare con donazioni paypal e non serve niente altro… poi con calma potrai perfezionare altre forme

      • 13 Giugno 2015 in 10:08
        Permalink

        credo che la cosa sia molto in uso in fari forum… detto brutalmente se io voglio regalare a Gabriele Majo intestatario della carta xxxxxx qualche euro credo che non ci sia nulla di illegale… magari mi sbaglio…

          • 13 Giugno 2015 in 10:56
            Permalink

            comunque mettimi nella lista dei probabili “soci” 🙂

          • 13 Giugno 2015 in 12:30
            Permalink

            Grazie, al momento non la sto stilando. Poi, se il progetto decollerà, spero che tu e gli altri che state manifestando interesse ora, passerete ai fatti 🙂

            Cordialmente

            Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 09:51
    Permalink

    Sarò onesto e sono disponibilissimo a dare il mio contributo se il Parma salva la pelle (sportivamente parlando). Posso contribuire con pochi euro e spero che come me anche tanti altri abbiano in animo di farlo. Se la cosa dovesse svilupparsi, la mail x contattarmi è : lyo_green@yahoo.com

  • 13 Giugno 2015 in 10:14
    Permalink

    Buongiorno, a parte la questione economica – al quale io, al momento, non posso partecipare – dovrebbe rivedere la parte comunicativa, aggiornarla. Guardi di marzio che si è accerchiato di ragazzi giovani che scrivono per lui. Stadiotardini dovrebbe innanzi tutto avere una pagina fb dove invitare la gente a cliccare sulla notizia che riporta al sito.

    • 13 Giugno 2015 in 10:27
      Permalink

      Lasciamo perdere dimarzio e lo sfruttamento giovanile (noi non saremo mai in grado di riconoscere compensi, ma il far parte di un progetto come piccoli soci che possono esprimersi non mi pare male) noi una pagina facebook ce l’abbiamo, anche se è vittima del sito, nel senso che io sfrutto i social come vetrina di lancio, ma preferisco sviulu
      sviluppare qui il dialogo coi tifosi. Se Lorenzo fava, che è il web boy, ci sta leggendo può intervenire per darti le info su fb
      Cordialmente
      Gmajo

    • 13 Giugno 2015 in 22:40
      Permalink

      Per @TAMARINDO SPAZIALE!
      Spero tu possa leggermi, Tamarindo. Oggi non ero in casa al momento della vostra discussione e tra le centinaia di commenti ci ho messo un po’ a trovare il tuo.

      Allora, la pagina Facebook di Stadiotardini.it c’è già e la si può trovare a questo indirizzo: https://www.facebook.com/Stadiotardini.it.
      Io ne sono l’amministratore, ho avuto qualche difficoltà anche perché la gente non sempre risponde agli inviti e non sempre clicca “mi piace”. Ormai non ho nemmeno molti contatti a cui suggerire la pagina, quindi, se qualcuno di voi vuole fare la stessa opera di condivisione di inviti e post che io faccio quotidianamente, credo che nel giro di pochi giorni potremmo abbattere il muro dei 1000 like. Io cerco di fare il massimo per poterla fare conoscere a più persone possibili, ma rispetto comunque il volere del mio direttore di dar maggiore spazio al sito. E forse la pagina FB un po’ ne soffre. Noto comunque che i post si estendono a parecchie persone, e la pagina sforna notizie 24 ore su 24 e ha la bacheca pubblica (in modo tale che i lettori possano postare qualsiasi commento senza genere di limitazioni).

      Su Twitter, invece, non c’è Stadiotardini.it, ma potete seguire l’account di Gabriele Majo, nel quale trovate tutte le news di questo sito (il nostro direttore non ama cinguettare, visto che, come dice, 140 caratteri sono pochi per potersi esprimere).

      Chiudo: ci tengo a precisare che io, che con ogni probabilità sono il collaboratore che mr gmajo ha “assunto” da più tempo (sono qui da quando ho 16 anni), non ho mai ricevuto alcun tipo di sfruttamento; ho avuto la fortuna di conoscere una persona che si è fidata di me nonostante la mia giovanissima età e che mi ha dato la possibilità per svariati anni di poter scrivere articoli di calcio, che è la mia vera passione. E spero anche che un giorno diventi il mio lavoro a tempo pieno.

      Mi auguro che la storia di questo fantastico sito non arrivi al capolinea. Se il treno di Stadiotardini.it continuerà la sua corsa, cercheremo di migliorare l’aspetto social: intanto incominciate a diffondere il verbo e ad iniziare a seguirci su Facebook. Un “mi piace” non costa nulla.

      Un saluto,
      Lorenzo Fava

  • 13 Giugno 2015 in 10:21
    Permalink

    a larma ci sono molte piccoole realtà indipendenti di giornalimso che potreste mettervi insieme e fare un unico grande organo che fa concorrenza alla gdp

    • 13 Giugno 2015 in 10:32
      Permalink

      Io non lo ritengo possibile. Ognuno ha le sue peculiarità in cui dà il meglio, in staff ci si limita. Le collaborazioni potrebbero esser possibili mantenendo una individualità.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 13 Giugno 2015 in 10:36
        Permalink

        però anche per loro arriverà la resa dei conti. provi almeno a proporre la cosa.

  • 13 Giugno 2015 in 10:24
    Permalink

    Più che disponibile a dare un contributo alla sopravvivenza del sito

  • 13 Giugno 2015 in 10:27
    Permalink

    Caro Majo, amico e vecchio filibustiere. Resisti, non laswciare. Sentiamoci, vediamoci a cena (anche se sono a dieta) con qualche comune amico e progettiamo in un qualche modo il futuro.
    Il giornalismo di Parma ha bisogno di TE!
    Paolo Malvisi

    • 13 Giugno 2015 in 10:30
      Permalink

      Grazie mille, Paolo. Vediamo se riusciamo a studiare una audace interpretazione di giornalismo partecipato.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 13 Giugno 2015 in 10:34
      Permalink

      “Il giornalismo di Parma ha bisogno di TE”. Condivido al 100%!!!

    • 13 Giugno 2015 in 22:47
      Permalink

      “Vediamoci a cena”: io condivido anche questo, avvocato.
      Cena di redazione da fare, magari per inaugurare E celebrare uno Stadiotardini.it 2.0!
      A presto!

  • 13 Giugno 2015 in 10:31
    Permalink

    Per chi come me, è tifoso ma non risiede a Parma, il suo è un punto di riferimento fondamentale. Per cui direttore ci faccia avere quanto prima le indicazioni e faremo tutto il possibile.

  • 13 Giugno 2015 in 10:32
    Permalink

    Anche io sono disponibile a dare una mano

  • 13 Giugno 2015 in 11:20
    Permalink

    In tutto questo gentile Majo io vorrei sottolineare come per me lei a fare del giornalismo sportivo sia veramente sprecato e qst ‘ultimo anno di Parma Fc è esemplificativo al massimo, indagini accurate,ricostruzioni lineari,poche supposizioni tanti fatti,scoop ed un modo d’esprimere il proprio pensiero sempre in maniera chiara ; la città di Parma ha bisogno di lei secondo la mia modesta opinione non solo nel calcio…

    • 13 Giugno 2015 in 12:10
      Permalink

      Grazie, Federico: proprio domani festeggerò (festeggerò si fa per dire…) il mio 40° con il giornalismo, grande amore della mia vita, o se preferisci “missione”. Io non mi sono mai sentito un giornalista sportivo – pur avendo negli ultimi 25 anni, grazie al Parma, dedicato la mia intera vita al calcio, o meglio al giornalismo applicato al calcio – ma appunto un giornalista tout court, avendo iniziato dalla cronaca. Proprio perché potrebbe esser utile un tipo come me anche “extra calcio” sto in effetti valutando l’opportunità di diversificare l’offerta, passando dall’argomento Parma Calcio, che si spera possa in futuro fare a meno del Grillo Parlante, ad altri ambiti nella nostra città e nella nostra provincia.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 13 Giugno 2015 in 16:18
        Permalink

        temo che lei sopravvaluti la potenzialità economica del territorio locale, ma temo che prima o poi lo scoprirà. Il problema è che, forse, a quel punto sarà tardi per rimediare. Ma spero di sbagliarmi. Buona fortuna.

        • 13 Giugno 2015 in 16:22
          Permalink

          Grazie, ma non è che questa tipologia di esperienza editoriale abbia i costi di una società di calcio professionistica o dell’aeroporto…

  • 13 Giugno 2015 in 11:27
    Permalink

    Un Direttore, c’è solo un Direttore!
    Un Direttoreee!
    C’è solo un Direttore!

    La tua creatura deve solo essere la tua creatura. ci vogliono finanziamenti e collaboratori.
    I vari profesionisti che hanno collaborato con te in questi anni per dare consistenza tecnica alla tua forma narrativa spero che vogliano cogliere l’occasione per mantenere vivo Stadio Tardini.it
    In bocca al lupo

    (e complimenti per la tenuta fisica: informarsi, scrivere, leggere commenti e rispondere per tante ore al giorno per tutti i giorni credo sia uno sforzo che deve essere alimentato con tanta passione)

    • 13 Giugno 2015 in 11:48
      Permalink

      Indubbiamente la passione è stata (e continua ad essere) la mia benzina, come tenuta fisica non sono male, ma come forma direi decisamente meno. StadioTardini.it ha funzionato sulle ali dell’entusiasmo e sulla tenacia del sottoscritto, che però ha trascurato se stesso, gli affetti, famiglia o amici, tirando dritto sulla “missione” in modo quasi maniacale. Anzi, potrei anche togliere il quasi. Però se c’è stato un successo., è anche per quello. Credo, nel mio piccolo, di aver strologato fuori un format alternativo, molto in controtendenza rispetto all’offerta attuale sul web (sarò un presuntuoso, ma i maghi del web, del seo, etc. etc. avranno anche ragione a dirmi che non sono moderno e non ci capisco una cippa, però se StadioTardini.it ha avuto il consenso e il seguito invidiabile che ha, al di là degli eventi, è appunto per la forma anticonformista di comunicare che ha), che forse meriterebbe di essere tenuto presente.

      Io, al netto della impellente necessità di riprendere a produrre un reddito e di eventuali offerte professionali da vagliare, ho una voglia immensa di proseguire il cammino fatto con StadioTardini.it perché gettare via cinque anni di impegno e di lavoro (peraltro pagando io stesso per lavorare…) sarebbe davvero uno spreco assurdo. Però non ce la faccio più da solo. Se in questi anni la comunità ha tratto giovamento dalla mia opera, mi aspetto che sia pronta a sostenermi attraverso questa forma alternativa che propongo, che è uno strano miscuglio di altre idee come azionariato popolare, abbonamenti, e altre forme di elargizione. Io non vorrei fermarmi al solo aspetto economico, che è quello che mi sta imponendo l’attuale riflessione, ma allargare il discorso. Se c’è “bisogno” del mio modo di intendere il giornalismo e se si ritiene che questo possa esser utile alla collettività, è la collettività stessa che dovrebbe assumersi l’onere e l’onore di farmi da “editore”. Magari è da presuntuosi pensarlo: però dopo cinque anni in cui ho pagato personalmente per lavorare, e all’alba di un nuovo ciclo, qualsiasi esso sia, non posso che impormi una riflessione su come intendere il cammino futuro. Non è un chiedere l’elemosina: è un mettere a disposizione la mia professionialità, la mia esperienza e il piccolo patrimonio di StadioTardini.it alla collettività. Io metterei volentieri a disposizione la testata di cui sono il proprietario a una sorta di associazione/fondazione dalla base di un gruppo di sostenitori attivi non solo economicamente, ma anche nella alimentazione di idee e contributi per lo stesso sito che dovrebbe diventare una opera collettiva dell’ingegno, sia pure coordinata dal sottoscritto, cui garantire per l’impegno profuso uno stipendio che mi tolga la preoccupazione del vivere quotidiano, visto che ogni risorsa è stata investita e che mi aspettano giorni difficili visto anche come è andata a finire la mia sacrosanta vertenza di lavoro.

      Grazie Luca, e grazie a tutti voi che mi state esprimendo la vostra vicinanza.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 11:41
    Permalink

    Caro Direttore non lasciarci… giornalisticamente parlando. 🙂

    Per creare quell’azionariato popolare di cui parli, uno spunto lo potresti prendere, ad esempio, da quella Associazione che costituì il tuo collega giornalista Santoro quando creò Servizio Pubblico. In tanti versarono la loro piccola quota e la “massa” raccolta fu la base per quel progetto.

    Più in piccolo ci si potrebbe riuscire anche qui.

    • 13 Giugno 2015 in 12:00
      Permalink

      Certo, michele, può essere una idea indubbiamente da seguire: ma io vorrei anche allargare il discorso dal riconoscimento economico per il sottoscritto alla fucina di idee per la collettività. Vorrei che il Nuovo StadioTardini.it (o il Magico StadioTardini.it) fosse espressione non solo mia, e del mio modo di essere, ma sempre più un contenitore di contributi dalla base degli stessi “piccoli editori” che avranno fiducia in me. Ovviamente starebbe a me, come direttore, vagliare le varie proposte e non dire ok ti pubblico questo articolo o questo video solo perché hai messo, che ne so, 100 euro in cassa: però vorrei che fosse un luogo dove poter esprimere, applicando in tutti i sensi il mitico art. 21 della Costituzione, il proprio pensiero sotto ogni forma. Insomma, non vorrei solo “prendere”, ma continuare anche a dare: questo potrebbe significare a lungo una prosecuzione della vita di StadioTardini.it anche dopo una mia eventuale venuta meno. Immagino un futuro che mi veda più “direttore” sul serio, cioè alle prese con lo scegliere tra le varie proposte dalla base per la pubblicazione di temi e approfondimenti, che non un proporre io articolesse mie.
      E poi sottolineo ancora: oggi siete tanti, veramente tanti, a seguire StadioTardini.it (il giorno 9 abbiamo superato, in senso di visitatori unici quotidiani, più della metà della media abbonati del Parma, cioè un abbonato su due, in parole povere, ha cliccato StadioTardini.it, e se contiamo le visite di quel solo giorno, 44.000, notiamo come questi oltre 5.000 lo abbiano fatto quasi 10 volte l’uno), ma superata la strettoia, sperando ci si riesca, quanti di voi avranno ancora interesse a venir qui a dibattere anche nella “normalità”? E’ ovvio che debbo riflettere anche su questo prima di decidere se impegnarmi ancora in questa missione che mi ha visto arricchire personalmente, in questi 5 anni, di soddisfazioni, ma “impoverire” nel portafoglio.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 12:09
    Permalink

    dopo diprè-tommasi lo dica che sta per sposarsi con la rosy e ha bisogno di soldi, lo dica!

  • 13 Giugno 2015 in 13:10
    Permalink

    Io credo che un Majo così non ritorni mai più. Con quella faccia scavata e quel naso all’insù. Ma io continuo a sognare di Parma assai belli, con i tifosi che cantano e i gol son di Cerri ….
    Caro il mio topolone, vediamo di vincere la partita più importante, cioè di avere una solida squadra e di tornare ad alzare la testa con orgoglio, perchè il futuro del tuo blog è legato a filo doppio a quello della squadra, poi faremo il possibile per il tuo blog.
    Chissà, forse anche da antichi collaboratori può venire l’idea giusta.
    A VOLTE RITORNANO.

  • 13 Giugno 2015 in 14:01
    Permalink

    A parte gli scherzi, quando vi sposate? Rosy è bella,lei ormai ha i suoi anni,dia un calcio al celibato.Più avanti dovra’ cercare solo nelle sessant’enni……SI FACCIA FURBO,molti l’invidiano
    .

    • 13 Giugno 2015 in 15:27
      Permalink

      ______________________CARPE DIAM___________________,,,,,,,,

      Majo non risponde?Ci avrei scommessp.Ho messo il dirto nella piaga.Ma che aspetta,ne vuole una ancora più bella?Ma va….

      • 13 Giugno 2015 in 15:35
        Permalink

        calma & gesso. Come noto non sono nembokid per cui quando sono in produzione o preparazione articoli o in esterna non sono solerte nel pubblicare e rispondere commenti. Portate pazienza…

  • 13 Giugno 2015 in 14:12
    Permalink

    Buongiorno Direttore, come gia’ scritto ieri (mi scuso ma non sono riuscito a chiamarla) io sono ben contento di poter dare una mano per permetterle di continuare con Stadiotardini.it. La sua idea mi piace molto. Spero si possa concretizzare perche’ c’e ‘ bisogno di Giornalisti come lei. Grazie per tutto quello che ha fatto in questi anni. Forza Majo e Forza Stadiotardini.it

    • 13 Giugno 2015 in 18:26
      Permalink

      Grazie mille. Quando ha tempo ni chiami che già un banner farebbe muovere la classifica…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 14:48
    Permalink

    Direttore in primo luogo si dovrebbe consultare con la sua commercialista poiché una associazione (priva di partita iva) non può perseguire scopi di lucro e quindi non può vendere spazi pubblicitari, gadget,… L’idea potrebbe essere quella di costituire un’associazione nella quale confluiscono solo i contributi associativi annuali, i contributi straordinari … e di sviluppare la parte commerciale con la sua partita iva. Con questi contributi ci copre tutti i costi fissi + un rimborso spese per lei che ne sarà presidente. Con le entrate della sua partita iva remunera il suo lavoro. dovrebbe redigere con la sua commercialista un business plan. Anch’io comunque vada contribuiro’ affinché i suoi sacrifici non siano stati inutili

    • 13 Giugno 2015 in 18:25
      Permalink

      Grazie mille.
      Io mi sto intestardendo all’associazione ma andrebbe bene anche srl semplificata. Io non vorrei essere presidente della stessa, ma rimarrei solo il proprietario e il direttore di testata. I proventi e le spese sarebbero a carico della società, mio compenso incluso, ma i ricavk della società. Però mi piace l’idea di avere come editori gli stessi lettori. E sono convinto che questo prototipo potrebbe essere emulato.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 13 Giugno 2015 in 19:24
        Permalink

        Di certo non le dico cosa deve fare ma chiunque si aggiudicherà il Parma non potrà che fare i conti con la sua competenza e la sua esperienza maturate sul campo. Priorità assoluta quindi a un suo coinvolgimento nella nuova realtà e credo che ognuno di noi nel suo piccolo e con i mezzi a sua disposizione lo farà presente ai nuovi proprietari.

        • 13 Giugno 2015 in 19:31
          Permalink

          Grazie mille. Ma posto che immagino che le due cordate abbiano entrambe in mente altre soluzioni per quanto concerne possibili ruoli attinenti alla mia attività, se per caso pensassero di coinvolgermi come la metteremmo con stadiotardini.it ? La volta scorsa feci come San Francesco rinunziando a tutte le collaborazioni faticosamente conquistate in duri anni di gavetta, e poi le persi tutte quando dovetti tornare indietro non avendo accettato le proposte capestro di Ghirardi & C. Ora stadiotardini.it rappresenta il mio solo patrimonio, la mia vita…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 15:21
    Permalink

    Io ci sono, perché ogni santo giorno leggo articoli e tuoi commenti (che credo siano la tua grandissima forza e che manca a tutti gli altri tuoi competitor) ed è assurdo farlo gratis! Però attenzione Gabriele, faccio una piccola analisi commerciale: il numero di click andrà sicuramente in calando, poiché 12 mesi così turbolenti di Parma Fc hanno prodotto per ST.it un incremento di contatti perché sei riuscito a parlare sia alla pancia che alla testa dei tifosi. Quindi io sono d’accordo con chi scrive che bisogna ampliare l’offerta, perché quando si parlera solo di formazioni, moduli, rigori si rischia di perdere molti utenti che cercano, come il sottoscritto, le inchieste le verità nascoste, le analisi e gli approfondimenti che solo tu hai dato a noi tifosi. Per fare ciò probabilmente dovrai attingere ad argomenti economico-finanziari legati al calcio (speriamo non più al Parma), che facciano breccia nei lettori che hanno seguito riga per riga le vicende di questo anno.
    Io credo che un lavoro continuativo abbia bisogno di introiti certi ogni mese quindi abbonamenti a lungo termine, sponsor fissi, vendita di tuoi editoriali ad altre testate e pubblicazione articoli a pagamento (per qualche opinionista dilettante).
    Io comunque voglio pagare per leggere St.it…vedi tu… 🙂

    Con stima.

    • 13 Giugno 2015 in 16:54
      Permalink

      Grazie mille.
      In effetti tra gli argomenti di riflessione in vista della dead line del 30 giugno c’è anche la constatazione che comunque vada un ciclo si è esaurito e bisogna prenderne atto, senza dormire sufli attuali allori, ricreando una nuova mission.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 13 Giugno 2015 in 17:12
        Permalink

        Majo allora….(ed e’ tutto lecito…checche’ se ne dica…) se ti sei stancato tu, se senti appunto di aver terminato un ciclo, se hai voglia giunto a 50 anni di intraprendere una nuova avventura professionale, se trovi giusto e opportuno (viste anche le vicissitudini societarie..perche’ no..)…basta dirlo…
        Ed e’ tutto appunto (trattandosi di sacrosante scelte personali) piu’ che lecito…senza tirare in ballo chissa’ quale questione..
        Senti (per tanti motivi…quelli che ho citato piu’ tanti altri) di essere arrivato ad un capolinea, pronto ad una nuova partenza.
        Cosi’ stanno le cose.
        Chiaro che il velo di tristezza che inevitabilmente si trascina dietro ogni fine di storia rimane…questo e’ innegabile e anche inevitabile.
        Prontamente mitigato dalle nuove soddisfazioni e dai nuovi entusiasmi di cio’ che andrai a fare. Almeno cosi’ mi auguro.
        Cioe’…tutto sto’ pistolotto per dire che la stanchezza ormai ha prevalso e certe decisioni forse gia’ prese anche se magari si riuscisse a tirar su 4 soldi da tutti i suggerimenti che sono emersi finora…e da altri che potranno giungere in seguito…
        Forse cosi’ sono stato piu’ chiaro..
        Visto che si parla di fusioni in altro post allora butto li’ pure la mia…mi piacerebbe vedere stadiotardini in video sul web, fuso con la giovane esuberanza del bell’Andrea…unita alla tua esperienza e conoscenza di tutta la galassia Parma sarebbe un coktail notevole..
        Cordialmente.

        • 13 Giugno 2015 in 17:32
          Permalink

          Io mi unisco solo a fava. E non lo tradisco…
          Cmq il ragionamento che il ciclo è finito non riguarda i miei 51 anni d’età di cui 40 votati al giornalismo. Tu stesso alla fine di questa vicenda te ne tornerai al tuo bologna. Io vorrei continuare come da oltre mezzo secolo a questa parte a seguire le vicende del parma, ma non sono più in grado di farlo contando solo sulle mie forze. E comunque sia, terminato di raccontare questa vicenda, che un po’ è stata la mia specialità, debbo per forza sapermi reinventare. A disposizione per proseguire stadiotardini.it, ma in forma di giornalismo partecipativo dalla base, ad esempio, dove possa dare il mio contributo e magari far crescere forze muove coi miei valori, ma senza dover più essere io a dover pagare per svolgere il mio lavoro perché ho finito i fondi…
          Cordialmente
          Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 15:29
    Permalink

    Se pero’ si sposa aspetto l’invito per il pranzo d imatrimonio….

    • 13 Giugno 2015 in 17:14
      Permalink

      Velenoso certe tipe non si sposano…proprie per niente…non si spoasno…

  • 13 Giugno 2015 in 19:05
    Permalink

    non sono quasi mai d’accordo con Majo ,anzi l’ho spesso criticato anche su altri siti ,ma se posso aiutare a far si che continui ad esistere sono pronto,

  • 14 Giugno 2015 in 00:21
    Permalink

    Se c’è da dare una mano io sarò presente

    • 14 Giugno 2015 in 01:03
      Permalink

      Grazie mille, continuate a seguirci che prima o poi daremo le indicazioni utili

  • 14 Giugno 2015 in 04:03
    Permalink

    Caro Gabriele, che dire? Complimenti per il coraggio, da collega. Io scrivo per il mio sito gratis, per fortuna ancora fuori da vannizagnoli.it qualcuno mi paga. Tu meriti altre platee, principalmente. Questi sono 5 da grande, però…
    Ricorda i miei consigli. Meglio essere servili con i potenti, sul lungo periodo paga. Le battaglie di principio portano a poco, io ne ho perse tante.
    Solidarietà, anche a nome di chi contribuisce gratis a vannizagnoli.it. Con l’ammirazione di sempre, ciao

    • 14 Giugno 2015 in 10:12
      Permalink

      Però, Zagnoli, mi permetta di farle notare che il proprio successo, Gabriele Majo e stadiotardini.it lo devono esattamente alle battaglie di principio (che io comunque definirei molto più semplicemente giornalismo fatto secondo criteri di obiettività) condotte dal direttore nel corso di questi anni. Essere accomodanti nei confronti del potente, significa vendere (e in taluni casi svendere) la propria professionalità. Non è bello far da megafono di altre persone, né credo sia questo l’unico modo per trovare un impiego nel mondo dell’informazione. È certamente una delle strade più brevi ed usate, ma non è l’unica e non è detto che poi porti ad un contratto di lavoro. Anzi in molti casi si finisce solo per essere sfruttati e scaricati alla prima area di sosta utile.

      • 14 Giugno 2015 in 11:01
        Permalink

        A parte che la ricetta dello zagnuoli in caso di caduta degli dei è un vero autogol…

      • 14 Giugno 2015 in 17:00
        Permalink

        “Meglio essere servili coi potenti”? Bel giornalista bravo. Servile e se ne vanta. Le riesce bene Zagnoli. Lei rovina la reputazione di un’intera categoria

    • 14 Giugno 2015 in 10:24
      Permalink

      “Meglio essere servile con i potenti, a lungo paga”. Ecco, a testa alta posso dire che la mia filosofia di vita è diametralmente opposta e ne vado orgoglioso, nonostante le difficoltà.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 14 Giugno 2015 in 17:34
      Permalink

      https://www.youtube.com/watch?v=vrpJB7ucC5Y

      Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti

      sono replicanti, sono tutti identici, guardali

      stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere

      Frankie HI-NRG MC – Quelli Che Benpensano

      (Non sapevo che tra gli autori ci fosse Vanni Zagnoli…)

  • 14 Giugno 2015 in 18:13
    Permalink

    Leonardello chapeau

  • 14 Giugno 2015 in 18:20
    Permalink

    Lei, Vanni, non finisce mai di stupire, proponendo sani concetti di vita che vanno oltre il calcio, ed abbracciano in modo mai banale anche la cultura generale. Ribadisco, egregio dottor Zagnoli, il mio compiacimento per il suo lavoro ed il suo stile davvero originale ed entusiasmante, mai noioso. Nel leggerlo, ci si diverte imparando. Mi ha proprio colpito: sa, in un marasma mediatico fatto di innumerevoli proposte on line, è facile dire sempre le stesse cose trite e ritrite, usare le stesse espressioni dette e ridette, ed anche le testate più seguite, a ben guardare, sono quello dove il lavoro di approfondimento lascia spesso il tempo che trova, a vantaggio di un cumulo di informazioni trangugiate e mal presentate.
    Lei, ammettendo di essere zerbino con i potenti, va invece con coraggio in un’altra direzione, e questo sentiero alternativo cattura, anche per la furbizia, con il quale viene tracciato. .

    Grazie per l’ascolto.

    Ossequi

    Anna

  • 14 Giugno 2015 in 18:26
    Permalink

    Complimenti zagnoli per l articolo dell altro giorno sul giornale, rispecchia le sue conoscenze e la sua professionalità

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