IL COLUMNIST / UN PARMA “DA POTREI, MA NON VOGLIO” ANCHE A GENOVA, COME NEL RESTO DELLA STAGIONE… SONO CONVINTO CHE DONADONI RESTI A PARMA IN CASO DI B

(Luca Russo) – Il Parma termina l’annata tenendo fede (purtroppo) al principio che l’ha condizionata, negativamente, fin dalle sue prime battute e che in fondo l’ha rovinata, facendone quella del secondo ritorno al piano di sotto: potrei, ma non voglio. Anche a Genova i Crociati ci hanno dato ampia dimostrazione della tesi per cui se avessero voluto spingersi un pochino oltre le scorie e gli effetti collaterali della crisi societaria, avrebbero potuto salvare capra e cavoli, e cioè: la categoria, i quattrini, in termini di sponsorizzazioni e diritti tv, che ne sarebbero derivati, di conseguenza pure una parte del credito che avanzavano nei confronti della società e cui han DSC07350dovuto dire addio in vista della riduzione del debito sportivo e in ultima analisi la società stessa. E invece… Nessuno, comunque, può togliermi dalla testa la convinzione che a questo gruppo – miseramente retrocesso, e peraltro senza aver mai veramente battagliato per cercare quantomeno di strattonare il proprio destino e dargli un corso diverso – non mancava nulla per poter competere con squadre del calibro di Atalanta e Udinese, che alla salvezza ci sono arrivate non senza patemi tattici e d’animo, o almeno restare in gioco fino alle ultime curve di una stagione da dimenticare. Detto questo, e imageconsegnando agli archivi e agli almanacchi ciò che si è visto sul terreno di gioco ligure, le sfumature più interessanti della giornata ci sono state consegnate dagli spogliatoi e nello specifico da ciò che Roberto Donadoni ci ha raccontato a margine del pareggio ottenuto contro gli uomini di Ferrero: “Mi fa piacere che il presidente della Sampdoria parli di me, ma non so ancora quale sarà il mio futuro. Ora il Parma il 9 di giugno ha l’ultima asta, speriamo che ci dia un nuovo proprietario e che si possa garantire la serie cadetta per ripartire e tornare in A”.  Dichiarazioni come tante altre? Non proprio, perché analizzandole e interpretandole in un certo modo si capisce che il tecnico è ancora convinto che lo spettro dei dilettanti si possa allontanare. Quel "non so ancora quale sarà il mio futuro" ci spiega che dopotutto l’allenatore bergamasco non solo non ha né declinato né accettato le proposte giuntegli da altri club (Sampdoria? Milan? Fiorentina? Roma?), ma nemmeno ha scartato a priori l’ipotesi di restare nel Ducato. A patto, naturalmente, che il club riesca a ricominciare perlomeno dalla second division. Ecco, secondo l’opinione di chi vi scrive, Donadoni potrebbe addirittura decidere di restare con noi, se qualcuno riuscisse a tenere il Parma aggrappato alla Serie B. Ragioniamo: allenatori al soldo di società che si trovano in condizioni economiche decisamente migliori di quelle del sodalizio gialloblù, hanno già svelato le proprie intenzioni per il futuro. E lo hanno fatto, personalmente o per il tramite delle solite indiscrezioni veicolate a mezzo stampa, in netto anticipo rispetto alla chiusura dei battenti e senza ricorrere ai mezzi termini, alle parole prima dette e poi smentite o al cosiddetto politichese. Lo hanno detto. E basta. Ce lo hanno fatto sapere. E basta. Mihajlović saluterà la Sampdoria, Benitez andrà a fare le fortune (o le sfortune) del Real Madrid e Montella molto probabilmente abbandonerà la panchina della Fiorentina, sebbene sia riuscito a portarla addirittura al quarto posto e a poche lunghezze dal sogno Champions. Invece Donadoni, che da tecnico di una società fallita e retrocessa diversi giri prima della bandiera a scacchi se vogliamo avrebbe avuto tutto il tempo e il diritto per immaginarsi e apparecchiarsi un futuro lontano dall’Emilia, non sa ancora quale sarà il suo futuro. Né possono solamente ipotizzarlo i media che pure son riusciti a conoscere per l’appunto in tempi non sospetti i destini di altri allenatori. Segno che il signore venuto da Cisano Bergamasco spera in un finale con la B di Bologna piuttosto che con la D di Domodossola. Segno, aggiungo io, che una qualche garanzia che l’asta del 9 giugno non finisca nel Sahara come tutte quelle precedenti, l’ha avuta. Ed è proprio per questo che si mantiene in una posizione di dolce e febbrile attesa. Di stand-by, come direbbero le nuove leve del giornalismo sportivo italiano. Altrimenti certe sirene, che definire attraenti (se paragonate alle condizioni in cui versa il Parma) è dire poco, le avrebbe assecondate già da un pezzo. Del resto, non aveva fatto così meno di un anno fa, quando, coi Crociati in acque non ancora completamente agitate, ad incantarlo era stata la Lazio di Lotito? Se a ‘sto giro Donadoni ha deciso di non decidere, o ha fatto finta di decidere di non decidere, è perché qualche rassicurazione l’ha ricevuta. In fondo, sul vascello che imbarcava acqua da tutte le parti ci è rimasto, da valido e disciplinato comandante, fino alla fine; ha rischiato di rovinarsi curriculum e immagine pur di restare al nostro capezzale ben oltre la soglia dell’accanimento terapeutico; dunque, che senso avrebbe abbandonarlo adesso che la luce in fondo al tunnel la si comincia a vedere? Tanto vale aspettare: la fine o, appunto, la definitiva resurrezione. La nuova proprietà e il nuovo corso, ammesso che si facciano vivi il 9 giugno, sarebbero un’occasione di rilancio non solo per il Parma, ma anche per lo stesso Donadoni, che proprio a Parma, quindi senza muoversi di un solo centimetro, potrebbe inseguire quegli obiettivi mai centrati o che difficilmente riuscirebbe a centrare in altre piazze. Insomma, l’ex ala del Milan e della Nazionale è ancora dentro il club Crociato. È anche la grammatica a tradirlo e a restituirmi la sensazione di una persona con la testa ancora qui piuttosto che altrove: "…SPERIAMO che l’asta del 9 giugno CI dia un nuovo proprietario". Una persona che ha in mente altre destinazioni o l’idea di salutare la baracca, certi argomenti o li scansa del tutto oppure li affronta col dovuto distacco. Di certo ricorrerebbe a verbi un po’ più frigidi di un caldo SPERIAMO e a particelle un po’ meno ‘carnali’ di un calorosissimo CI. Luca Russo

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56 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / UN PARMA “DA POTREI, MA NON VOGLIO” ANCHE A GENOVA, COME NEL RESTO DELLA STAGIONE… SONO CONVINTO CHE DONADONI RESTI A PARMA IN CASO DI B

  • 1 Giugno 2015 in 12:07
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    Ha ringraziato tutti, l’ipotesi di restare credo non esista. Il suo ciclo è finito comunque. Sul futuro non è che si potesse esprimere diversamente, fino al 9 la speranza c’è

  • 1 Giugno 2015 in 12:23
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    Ammesso che tu abbia ragione, il mister e il suo staff dovranno decurtarsi l’ingaggio per uniformarsi agli standard della b e non so se sono pronti a tanto..

    • 1 Giugno 2015 in 12:48
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      In presenza di un progetto realmente serio e di rilancio, credo che Donadoni accetterebbe di ridursi l’ingaggio o quantomeno di spalmarlo su più anni, soluzione molto diffusa in Italia (vedi Ancelotti che, anche a fronte della buona uscita garantitagli dal Real, verrebbe al Milan con un ingaggio complessivo sì ritoccato verso il basso ma anche distribuito su più annualità). Allo stesso modo credo che non sia secondario per Donadoni poter lavorare in un ambiente che già lo conosce e che lui stesso conosce a menadito; dover ricominciare da zero presso altre piazze, magari caratterizzate da proprietà perlomeno vulcaniche (tipo Sampdoria), potrebbe dissuaderlo dal fargli cambiare aria in virtù di una busta paga più pesante. E poi qua a Parma ha maturato un’esperienza di un certo segno e di una certa durata che potrebbe anche permettergli di chiedere al nuovo proprietario, ammesso che arrivi e in presenza di una nuova società tutta da strutturare, di ricoprire almeno inizialmente e poi definitivamente un ruolo da manager alla Ferguson e non solo da tecnico in senso stretto. Cosa che non gli sarebbe consentita al Milan, alla Roma, alla Sampdoria p alla Fiorentina. In questa ottica Parma potrebbe diventare un laboratorio per l’intero panorama calcistico italiano. Insomma, la partita è delicata e Donadoni, a mio modo di vedere, sta pesando per benino tutti i pro e i contro di ogni alternativa. Ma senza lasciarsi sedurre dal solo dio denaro.

      • 3 Giugno 2015 in 00:59
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        Non siamo ancora in b e vogliamo tenerci donadoni? X andare subito in C l anno dopo?… Il ciclo di Donadoni è concluso….dice “speriamo ” x gentilezza…sennò sarebbe un bello stronzo no? Non ha accettato altre panchine xche non gli sono state offerte concretamente. .. l’anno scorso la lazio non lo volle sennò vedevi come volava a roma veloce!

  • 1 Giugno 2015 in 12:59
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    Sotto sotto io continuo a sperare in una sua permanenza, nonostante gli abbia gia` dato l’addio. In B con una possibile immediata promozione diventerebbe una leggenda crociata.

    • 1 Giugno 2015 in 13:07
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      Per me il columnist qui ha beccato un abbaglio… Salvo lo trombino, Donadoni ha già le natiche su un’altra panchina da un po’

      • 1 Giugno 2015 in 16:16
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        Lo penso anch’io, pero` non trovo assolutamente sbagliato il suo ragionamento. Le parole di Donadoni sono sibiline.

  • 1 Giugno 2015 in 13:00
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    Si si sicuramente …..

    Infatti ieri mentre tutte le squadre normali hanno fatto giocare giovani del settore giovanile lui ha fatto 3 cambi assolutamente di prospettiva x l anno prossimo. …Iacobucci Mariga e ghezzal. …

    Ma che lavor….

  • 1 Giugno 2015 in 13:02
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    Ma quuei 5 milioni andranno sul debito sportivo o no? E’ chiaro che la vendita del Parma dipende ANCHE da quel particolare.

    • 1 Giugno 2015 in 13:06
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      secondo i curastars no, e avrebbero le rassicurazioni di tavecchio, che ne è garante. Resta il fatto che la restituzione (ad onta delle parole rilasciate proprio a me dal presidente federale) è prevista dalla delibera della Lega citata anche nella sentenza fallimentare. Ma se definire o meno “sportivo” quel debito (debito che quindi c’è) Tavecchio si è riservato l’onere (e l’onore…).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 1 Giugno 2015 in 13:08
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    Per me queste sono costruzioni mentali di un tifoso che si è affezionato ad Osso.
    Ti spiego il perchè: il 9 Giugno deadline, se salta fuori il nuovo propietario (molto probabile) chi garantisce che sia un mecenate od un riccone appassionato che voglia riportare il Parma in Europa in 3 anni o fare la A ( me lo auguro) non è scontato così come che non si presenti per esempio un mediocre imprenditore stile Mr Foppapedretti che vuole solo navigare in B/A stile Ghirardi? Secondo Donadoni c’è lo vedi tecnicamente in B? Io dopo Cagni sinceramente credo che la serie Bwin la vinci con una fame e coraggio di gioco che almeno in A non ho visto dal Mr molto più bravo nella fase difensiva (lasciando stare quest’anno)…In B vince chi segna di più.
    E poi sinceramente bisogna vedere gli allenatori su piazza validi per dirti a me un Pea,Stramaccioni o Crespo o Costacurta li vedrei più consoni…opinione.

    • 1 Giugno 2015 in 13:52
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      Affezionato ad Osso no…è una cosa che ripeto spesso: io lo avrei esonerato dopo un Catania-Parma, che abbiam perso per 2-0, dell’ottobre 2012…piuttosto, sono affezionato al concetto di continuità, in presenza di elementi professionalmente al di sopra della soglia di sufficienza. Per capirci: la continuità con Inzaghi, che non considero ancora un allenatore pronto per certi palcoscenici, proprio non mi piacerebbe…con Donadoni, che invece mi pare abbastanza navigato a certi livelli, la continuità può diventare un valore aggiunti. Per tutti. Anche per il tecnico stesso.

  • 1 Giugno 2015 in 13:48
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    Direttore legga l’ultima intervista di Tavecchio “garanzie morali che la valutazione del debito sportivo del Parma sarà fatta dalla Federazione, di concerto con curatori, calciatori, staff e tecnico”. Lo ha detto il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, aggiungendo che “quando avremo davanti il soggetto che intende comprare e quando sarà chiaro l’importo, lo tratteremo”. La Figc “stabilirà il debito sportivo e terrà conto della necessità che questo territorio abbia la possibilità di una squadra in serie B”. Addirittura lo tratteremo che ne pensa direttore?

  • 1 Giugno 2015 in 13:59
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    be certo quest’anno si e’vista la sua mano ,ho visto un sacco di belle partite speriamo che resti…. a formello

    • 1 Giugno 2015 in 15:50
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      In effetti tutti gli intenditori di Parma gridavano allo scandalo per Mauri mezzala anzichè regista.. con una società avremmo rinnovato e preso 15-20 milioni

  • 1 Giugno 2015 in 14:42
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    Donadoni a mio avviso ha già il contratto su una nuova panchina da qualche mese… o almeno un accordo di massima…umanamente parlando si merita un anno tranquillo, ha passato dei mesi infernali in cui è stato costretto a fare allenatore,presidente,ds,ad e sindacalista…senza contare che a Parma in caso di b ci sarà una necessità di aria nuova e fresca in tutti gli ambiti dalla rosa al settore tecnico passando per i quadri dirigenziali., con gente proveniente da posti più distanti possibili da carpenedolo Onore e rispetto per il grande uomo che è, gli auguro grandi successi.
    Attenzione a quello che ha detto Melli a calcio e calcio giovedi scorso… ha delineato un quadro dirigenziale e tecnico molto interessante che potrebbe essere quello giusto. Fari puntati su Guidolin e Baraldi.

    • 1 Giugno 2015 in 14:46
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      Baraldi? Mmmhhh mi sa che sei fuori pista, mio giovane amico…

      • 1 Giugno 2015 in 14:54
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        Forse lo vorrei cosi tanto che lo vedo ovunque 🙂 Quando gli avevo parlato (roba da 2-3 minuti) a Collecchio in occasione della domenica dello sciopero mi aveva dato l’impressione di esser molto voglioso di tornare in sella al Parma. Vedremo dai!

    • 3 Giugno 2015 in 01:03
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      Guidolin sarebbe ottimo…Baraldi lasciamo perdere

  • 1 Giugno 2015 in 15:16
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    Mike (Michael) Piazza sarà il nuovo proprietario del Parma Calcio.

    • 1 Giugno 2015 in 15:42
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      Come fa un ex giocatore di baseball a comprare una squadra di calcio?

    • 2 Giugno 2015 in 02:33
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      Mi era arrivata la voce anche a me staremo a vedere

  • 1 Giugno 2015 in 15:19
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    Davide oggi ti sei scordato?
    DALL’ART PIOCION!

  • 1 Giugno 2015 in 15:29
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    Con tutto il bene che gli voglio, ma cosa volete che delinei Melli poverino. Io piuttosto condivido in toto il ragionamento del columnist sulla continuità in panchina come valore aggiunto, è una cosa che in Italia ancora hanno capito in pochi. Vi ricordo che la continuità tecnica, caratterizzata dalla presenza di Nevio Scala (che era un allenatore con ottime intuizioni ma magari non proprio un Mourinho o un Capello, come dimostra la sua carriera al di là dei 7 anni di Parma) è stato uno degli elementi fondanti del Parma più bello di sempre. Realisticamente vedo in ogni caso scarsine le possibilità che questa continuità possa realizzarsi con Donadoni.

    • 3 Giugno 2015 in 01:06
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      Mama hai osato paragonare lo Scala dei trionfi al Donadoni della retrocessione sul campo…Sono paragoni che non stanno ne in cielo ne in terra…certe continuità prima finiscono e meglio è

  • 1 Giugno 2015 in 15:35
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    Nessuno dei due. Uno che lavora in un hotel di recente apertura dietro alla stazione e da sabato ha visto interessanti ospiti e si è informato. Poi libero di darmi del cazzaro, provi a chiedere riscontri se ci sono ospiti americani (delegazione di almeno 10 avvocati oltre al Piazza). Io credo proprio che la pista vera sia questa. Anche perchè Palmieri è venuto a prendere e riaccompagnare queste persone in hotel sabato dopo il giro al Tardini…e a Collecchio…

  • 1 Giugno 2015 in 15:37
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    Mi sa che Rocco ha fatto bingo

  • 1 Giugno 2015 in 15:42
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    Rettifico.
    Dallara PIOCION!

  • 1 Giugno 2015 in 15:48
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    Le parole dette da Donadoni mi sanno tanto di addio. A me piacerebbe che rimanesse, sono d’accordo con Luca Russo perchè la continuità è un valore aggiunto…già quest’anno probabilmente con un altro allenatore avremmo fatto ancora peggio…il gruppo è rimasto unito perchè l’allenatore è stimato e rispettato dalla squadra. Credo però che l’avventura di Parma sia finita

    • 1 Giugno 2015 in 15:58
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      Io, al contrario, credo che uno dei problemi principali sia stato il fatto che sia rimasto Donadoni (in scadenza di contratto) con la conferma dei vip che avevano conquistato sul campo la E.L. un anno prima, al grido di “andiamocela a riprendere”.

      Con un altro gruppo, e con un altro allenatore, se i due al comando fossero stati maggiormente avveduti, specie l’ammiraglio, dopo che l’armatore si era dato alla macchia, forse si sarebbe potuto tentare di ricostruire un progetto tecnico che era arrivato al capolinea, partendo da basi più risparmiose, tentando una ristrutturazione aziendale. Invece si è voluto fare il passo più lungo della gamba, con lo stesso Donadoni complice, per cui si è arrivati dove si è arrivati…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 1 Giugno 2015 in 16:20
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    D’accordo con Majo. L’estate scorsa, sapendo che si era già fatto il passo più lungo della gamba (sbaglio o Parolo fu svenduto durante i mondiali, per potersi iscrivere al campionato?), bisognava impostare completamente un altro tipo di strategia . E Donadoni era uno di quelli da cui doveva partire l’input, invece restò chiedendo probabilmente garanzie tecniche (vedi conferma di alcuni pezzi da … 80). Donadoni, bravissima persona, va bene per una A da metà classifica in su… i cambi di ieri sono un altro segnale poco incoraggiante della sua mentalità.

    • 3 Giugno 2015 in 01:15
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      A nessuno viene il dubbio che semplicemente, dopo il raggiungimento dell E.L. l’anno scorso (il suo picco), sia iniziata la fase calante della sua carriera da allenatore? Prima o poi -x mancanza di motivazioni o altro- succede a tutti… E io non vedo più nessuna intuizione geniale nelle sue scelte tattiche. ….Più i giocatori su cui ha puntato fin da inizio anno hano rescisso (Cassano,Belfodil) , meglio è andata la squadra. … Sinceramente i vari gol di Palladino in così poche partite dimostra che bisognava puntare su di lui da prima e donadoni non ne e’ stato capace

  • 1 Giugno 2015 in 16:28
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    Lo so Majo è stato il suo tormentone dell’estate scorsa , ma se idealmente può anche avere un senso, a livello pratico era infattibile a mio avviso.

    Mi ricordo che spesso lei proponeva di rinnovarsi con i giovani ma purtroppo salvo 2-3 casi per avere dei giovani FORTI o presunti tali in A devi sborsare dei mln…magari risparmi un po’ sugli ingaggi ma sul costo del cartellino ormai solo i campioni e i giovani promettenti hanno un valore in denaro.I giovani bravi le altre squadre non te li danno o se te li vendono chiedono un sacco di soldi (vedi Dybala, Berardi, Zaza,Perin etc)

    Questo mio discorso non era x dire che bisogna andare avanti con i vecchi, anzi una linea giovane mi piacerebbe parecchio ma non è facile da percorrere intervenendo sul mercato.Sono dell’idea che l’unico modo per tirare fuori del giocatori di prosettiva sia crearseli dal dal Settore giovanile che infatti sta sfornando elementi interessanti e in caso di B secondo me BISOGNA averne almeno 2-3 in rosa che possano dare un contributo più o meno importante: vedi Cerri, Harsalin , Broh etc etc

    • 3 Giugno 2015 in 01:21
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      Se vendevi Mirante e investivi la metà della somma presa dal Sassuolo compravi Consigli che ha 10 anni in meno ed è forte… Solo x fare un esempio che cambiare si può .
      A proposito di vivaio, bastava tenersi Cerri x avere una punta (e invece nn ne abbiamo avuta neanche una dall inizio alla fine del campionato ). Direi che anche donadoni ci ha messo del suo…poteva almeno pretendere di tenere Cerri a parma! Non capisco dove avesse la testa

  • 1 Giugno 2015 in 17:20
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    Allora il pericolo che Osso rimanga in B non c’è, e non tanto xche abbia già una panchina in pugno, ma soprattutto perché non si taglierà MAI l’ingaggio, ha già fatto uno sforzo sovrumano quest’anno ad allinearsi agli altri a tagliare del 75%….diciamo le cose come stanno, la gente l’abbiamo imparata a conoscere dopo tanti anni che sono a Parma.
    Majo dimmi quante volte ti avevo detto che persona era Amauri??? Era tanti anni che te lo dicevo e tu a idolatrarlo!!!

    Per la serie B al 90 % si ripartirà da Beppe Iachini, visto che Colantuono sta andando verso Udine

    • 1 Giugno 2015 in 18:17
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      Ancora con ‘sta storia di idolatrare Amauri! Io non idolatro nessuno, se non me stesso! Non sono mica Enrico Boni…

      Io non ho mai idolatrato Amauri, né credo, anche l’avessi fatto, che si possano confondere giudizi di campo con giudizi sulla persona o sulla morale, che per altro non rientrano nella sfera del giornalista sportivo.

      A parte che provo un certo fastidio per queste liste di proscrizione su chi si è tagliato cosa, anche perché, al di là del comunismo lucarelliano, ogni situazione è differente. Capisco il voler mettere all’indice chi non si taglia lo stipendio, ma ognuno può aver motivazioni famigliari/personali che vanno al di là del mero egoismo di cui vengono tacciati.

      Anche sul fatto del presunto tardivo taglio dello stipendio da parte di Donadoni, di cui tempo fa aveva scritto Parma today, io continuo ad avere qualche perplessità perché non ho trovato riscontri di questo tipo.

      Cordialmente

      Gmajo

    • 1 Giugno 2015 in 18:21
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      Una volta che Zamparini non esonera l’allenatore glielo porti via tu? 🙂
      Credo sia difficile, a me poi non farebbe impazzire come soluzione, l’importante è trovare un compratore, di tecnici ce ne sono tanti

  • 1 Giugno 2015 in 17:21
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    Non capisco perchè si parli di continuità con l’eventuale permanenza di Donadoni. Ci saranno una nuova proprietà, una nuova dirigenza e nuovi giocatori. La continuità con chi dovrebbe averla, con la città? Poi Donadoni non mi sembra sia meglio di un Colomba come tecnico. Bene l’anno scorso come risultati ma sinceramente come gioco e scelte tecniche (ruoli dei giocatori) e tattiche (impostazione dei giocatori sul campo) per me è scarso. Quest’anno era meglio se avesse cominciato il campionato un altro allenatore.
    Per il suo comportamento umano prima e durante questi funerei eventi ha tutta la mia stima e sportiva riconocenza

  • 1 Giugno 2015 in 17:46
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    No dai non dire minchiate…Donadoni in questi anni ci ha fatto fare delle grandi partite…colomba è riuscito a far mandare via candreva perché tanto era un giocatore inutile…

    Detto ciò…il ciclo Donadoni è terminato..penso che vada ringraziato per aver tenuto duro con noi…la piazza lo ricorderà sempre per quello che è stato fuori dal campo, ma il Parma deve andare avanti…lo stesso vale per determinati giocatori…ai quali affiderei magari il compito di trasmettere il valore della maglia ai nuovi innesti…

    Per il resto mi piacerebbe tanto un progetto di under 21 da mettere assieme…in fondo come si faceva una volta..è come allenatore mi piacerebbe mangia, che con gli under ci sa fare…

    • 1 Giugno 2015 in 18:22
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      In effetti anch’io, il primo anno, non avevo trovato tutta questa gran differenza tra Colomba e Donadoni, anche se nelle stagioni a seguire era migliorato, ma grazie al cavolo coi giocatori che ha avuto. Vatti a rivedere la rosa di Colomba e poi mi dici…

      Non solo: Candreva, quando era a Parma, aveva lasciato alquanto a desiderare. Del resto Pellè, sul quale Colomba puntava e che stava sul cazzo a tutto il Tardini, è arrivato in nazionale a suon di gol (sia pure all’estero). Con questo voglio dire che non è che puoi giudicare un allenatore dal fatto che abbia tenuto o meno un giocatore. Se no di Carletto cosa vogliamo dire avendo detto no a Baggio e avendo mandato via Zola?

      Cordialmente

      Gmajo

      • 1 Giugno 2015 in 18:34
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        in nazionale ci e’ arrivato anche silenzi, iabo’

      • 3 Giugno 2015 in 01:25
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        Non chiederlo a me perché di Ancelotti posso solo dirti tutto il male possibile!!!!! Mi fa piacere che ora stia sulle balle anche ai tifosi del Real

    • 1 Giugno 2015 in 20:32
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      Candreva per me era un ottimo giocatore, uno dei pochi visti a Parma che correva senza guardare il pallone, però spesso sbagliava la scelta della giocata non so se per imprecisione, distrazione o cos’altro. i piedi erano buoni , mancava un po’ di maruga.
      Donadoni è riucito a far fare lo stopper a Cassani, terzino a Biabiany e a Belfodil senza dimenticare la tetardaggine di far giocare Valdes per tutto il secondo anno da regista quando ormai noin riusciva più come il girone di ritorno precedente. Difficilmente Donadoni è riuscito a fare dei cambi che abbiano cambiato la partita.
      Non che sia un particolare estimatore di Colomba ma quando ci ha salvato dopo il delirio Marino Pasquale, abbiamo visto delle belle partite e il miglior Biabiany l’abbiamo visto con lui. poi come dice il Direttore i giocatori erano diversi, senz’altro a favore di Donadoni. Tranne che per Giovinco

      • 3 Giugno 2015 in 01:29
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        Insomma un allievo di Ancelotti il buon donadoni….ricordo bene che Carletto era riuscito a mettere Zola in un ruolo non suo al punto da renderlo incapace di fare gol…ragion per cui decise di partire x Londra e sappiamo benissimo che idolo sia diventato oltre manica…

  • 1 Giugno 2015 in 18:20
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    Non sappiamo nemmeno se la faremo la serie B e ci preoccupiamo se rimane (speriamo di no) Donadoni? comunque Donadoni è già stato qua a Parma un anno di troppo per cui…

  • 2 Giugno 2015 in 11:36
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    Direttore parmafanzine riporta di una cordata straniera che ha fatto visita sia al tardini che ha collecchio proprio come ha scritto ieri Rocco

    • 2 Giugno 2015 in 12:13
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      Si riferisce alla pista americana di Mike Piazza, legata al baseball. E’ una possibile opzione, pare che sia una pista caldeggiata da Francesco Palmieri…

      • 2 Giugno 2015 in 12:19
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        speriamo che non salti fuori il tuo amico Schiroli con un articolo sentendo odore di baseball 😉

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