IL MIO GRAZIE A CARMIGNANI CHE NEL DECENNALE DELLO SPAREGGIO DI BOLOGNA MI HA RICORDATO COME GIORNALISTA BRAVO, FEDELE, ESPERTO E FIDATO

CARMIGNANI CON MAJO A SIVIGLIA(gmajo) – E’ stata l’emozione più grande del mio lustro al Parma. Lo spareggio di Bologna del 18 giugno 2005 (clicca qui per la fotogallery amarcord) fece breccia nel mio frigido cuore: per una volta, infatti, a impresa terminata, abbandonai l’impersonale professionalità di ogni fine partita per arricchire il mio io di sensazioni che dieci anni dopo restano ancora ben vive e palpitanti nonostante lo scoramento per come oggi è messa la società appesa a un filo, del resto come allora: in caso di retrocessione, infatti, saremmo scomparsi dal professionismo per la insostenibilità imagedell’esercizio per l’amministrazione straordinaria senza l’ingresso dei proventi dei diritti tv, al di là della oculatezza di gestione del presidente Angiolini e dell’AD Baraldi. Era stato capitan Cardone, spingendomi ingiaccato e incravattato con la divisa sociale sotto la doccia gelata, a farmi concretamente capire che quello non era un dopopartita come tutti gli altri da vivere col solito tran tran o distacco, anche se, impassibile, pur rivestito con la sola t shirt data alla stampa per l’occasione, li avrei poi lo stesso accompagnati, come da mio dovere istituzionale, dinnanzi a taccuini e microfoni… Con me, quel giorno, come sempre fin quando non venne stoltamente cacciato, provocandogli un grave dispiacere somatizzato in malattia, c’era Franco Chiastra, che era sì il responsabile del Centro Sportivo di Collecchio, ma che in occasione delle partite esterne, su mia precisa richiesta, mi era stato messo a disposizione per aiutarmi all’ufficio stampa (ligi al dovere, come Cenerentole tornammo con la nostra auto di servizio, arrivando a notte fondissima, quando i festeggiamenti in Piazza Garibaldi erano già terminati…). E’ stato per me un enorme piacere – e aggiungerei pure un onore – trovare oggi la graditissima sorpresa, nel leggere il ricordo di quella magica serata tracciato da Gedeone Carmignani per SportParma, di essere citato proprio in coppia con Chiastra, coimagen parole di cui non posso che andare orgoglioso e dire grazie al Gede che si è ricordato di me e di Chiastra: “Purtroppo poi è arrivato Ghirardi, per me e per tanti altri come me. Ha fatto fuori il sottoscritto dopo due salvezze, ma anche altre persone, tanti parmigiani veri che erano una risorsa di inestimabile valore per la società, tra questi Gabriele Majo, un giornalista bravo, fedele, esperto e fidato. A me non fecero nessuna offerta forse perché temevano che l’accettassi. L’altro grande escluso fu Franco Chiastra, che nessuno ricorda più. Lui era, non solo il responsabile ma l’anima del centro sportivo di Collecchio; risolveva tanti problemi, di ogni tipo. Queste scelte non le ho mai capite. Ghirardi ha fatto terra bruciata, snaturando una squadra e una società con basi solide, basi parmigiane”. Clicca qui per leggere il resto dell’articolo con i ricordi di Carmignani raccolti da Antonio Boellis per SportParma. In conclusione due note sulla foto in alto: è la prova-provata che a Carmignani la formazione gliela facevo io col dottore… A parte gli scherzi: quello scatto apparve su un quotidiano sportivo spagnolo in occasione della partita con il Siviglia, citata oggi, tra le altre, dal Gede, a proposito di quella cavalcata in Europa fino alla semifinale Uefa col CSKA Mosca: “Ricordo partite memorabili, giocate con le seconde linee, a Siviglia, Stoccarda, contro il Besiktas. Fu un escalation che ci diede una grande fiducia per il campionato, tant’è che in quel periodo facemmo molti punti in campionato. La squadra si esaltava, a differenza di quello che sostenevano alcuni addetti ai lavori. Senza dimenticare che ogni turno che passavamo valeva circa 500mila euro; il presidente Angiolini mi ripeteva spesso che in quel momento alla società (in amministrazione straordinaria) facevano comodo quei soldi; il ds Cinquini, invece, sosteneva il contrario e preferiva che rimanessimo concentrati sul campionato. A me non è ancora andata giù la storia del petardo scoppiato allesiviglia spalle di Bucci; quella partita potevamo vincerla a tavolino. Facemmo ricorso, ma Baraldi – una grande persona – mi spiegò che l’Uefa respinse la nostra richiesta asserendo che per tutta la competizione avevamo schierato i giovani della Primavera e non la prima squadra. Un’assurdità”. Ricordo anch’io quella scandalosa  motivazione dell’organismo internazionale: alla faccia della valorizzazione dei giovani… La tattica del Gede era quella di schierare i giovani e di utilizzare, in caso di bisogno solo a partita in corso, i grossi calibri come Morfeo e Gilardino. Ovviamente dovendo sostituire il portiere (la Uefa sosteneva che schierando il titolare Frey in luogo dello stordito Bucci, che in campionato faceva il 12° la squadra non si era indebolita!) ci si era giocati un cambio, con una evidente penalizzazione. Se il Parma si salvò agli spareggi checché ne dicesse Cinquini, fu proprio grazie alla ostinata voglia del Gede di andare avanti in Europa, forgiando un manipolo di ragazzini – mi fa piacere ricordare Leone Dessena –  che seppero resistere con il minimo danno nella partita di andata (persa solo 1-0 al Tardini, nonostante le ammonizioni scientifiche di De Santis a Lecce, nell’ultima della regular season, finita 3-3, avessero tolto ben sei squalificati tra i titolari), favorendo la memorabile rimonta del ritorno. Gabriele Majo

CLICCA QUI PER LEGGERE IL RICORDO DELLO SPAREGGIO DI BOLOGNA SU SPORTPARMA

CLICCA QUI PER VEDERE LA FOTOGALLERY DI BOLOGNA-PARMA SU SPORTPARMA

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

53 pensieri riguardo “IL MIO GRAZIE A CARMIGNANI CHE NEL DECENNALE DELLO SPAREGGIO DI BOLOGNA MI HA RICORDATO COME GIORNALISTA BRAVO, FEDELE, ESPERTO E FIDATO

  • 18 Giugno 2015 in 14:07
    Permalink

    QUANDO CI SONO GLI AMARCORD, TIRA UNA BRUTTA ARIA. e’ UN DATO DI FATTO

  • 18 Giugno 2015 in 14:23
    Permalink

    Direttore Levati oggi dice che i CORRADO sono ancora sul pezzo, Lei invece dice il contrario, io non ci capisco piu niente…..

    • 19 Giugno 2015 in 01:07
      Permalink

      Mai detto che i Corrado non siano sul pezzo. Ho solo riferito che c’era chi asseriva questo. Ma non l’ho certo detto io, che non a caso ho mantenuto 50-50%

  • 18 Giugno 2015 in 14:25
    Permalink

    Ma va, quale brutta aria…. io invece spero che non la nuova proprietà (in serie B *meglio* o anche in serie D) a Majo venga proposto di tornare a capo dell’ufficio stampa della società. E direi che se lo merita ampiamente quel posto. Ammesso che chi di dovere se ne accorga!

    • 18 Giugno 2015 in 14:40
      Permalink

      Mi unisco alla speranza di Ferdi!

    • 18 Giugno 2015 in 17:26
      Permalink

      Caro Ferdi,per MaJo sarebbe una retrocessione.Forse non vi rendete conto cos’è la serie D. Un campionato falsato dalla corruzione,si va su campi che sembrano quelli dell’oratorio, campi di patate, SI GIOCA DA SCHIFO.DUE PASSAGGI DI PRIMA NON SI FANNO,È UNO STRAZIO Majo poveretto lo volete declassare cosi’.COSA VI HA FATTO DI MALE? NON SE LO MERITA.Un giornalista di questo stampo merita ben altro.Ad ogni modo gioite,in serie D abbiamo il mecenate.CORRADO e vedrete che con lui ritorneremo in serie A…..tra 100 anni.

      • 18 Giugno 2015 in 18:28
        Permalink

        Per quanto concerne Corrado, quelli della D mi dicono: “Corrado fora dal bali”. E hanno ragione. Chi ha scelto di lottare per la B, criticando chi lavorava per la D, non può ora accorgersi che il business è acquistare il Parma in D per portarlo su tra qualche anno. O Corrado, come gli auguro e spero, compra il Parma in B o fora dal bali: è giusto che ci provi qualcun altro. Non è che si può esser sempre di bosco e di riviera…

        Cordialmente

        Gmajo

        • 18 Giugno 2015 in 20:06
          Permalink

          Su questo punto non mi trovo d’accordo con lei. Corrado ha detto che non bisogna fare il funerale prima di avere il morto, e che alla serie D ci si inizia a pensare solo quando non ci sono più alternative. Quindi anche lui ha gli stessi diritti a comprare il Parma in D dell’Upi che la maggior parte ultimamente sta difendeno a spada tratta. L’unica differenza fra loro sarebbe che Corrado ci ha provato a salvare il Parma e loro no, è di questo gliene ca dato atto.

          • 18 Giugno 2015 in 20:12
            Permalink

            Indubbiamente, ma sa com’è io sono allergico ai furbini stile taci… Se uno sceglie una via deve seguire quella, altro che pensare che alla lunga forse spende meno per arrivare allo stesso risultato partendo dalla d…
            Cmq, ripeto: non mi risultano ripensamenti di corrado, è chi lo attornia che lo spera per non uscire dal giro. In caso di d secondo me i protagonisti della fallita scalata b dovrebbero lasciare il passo,
            Cordialmente
            Gmajo

        • 18 Giugno 2015 in 22:26
          Permalink

          Secondo me alla fine tutti cercano di tirare acqua al loro mulino e di furbetti in giro ce ne sono molti… e naturalmente vogliono passare da benefattori…Non mi stupirei se qualcuno pensasse che alla fin fine prendere il Parma in D è meglio. Se anche fosse D, sarebbe moralmente giusto indire una sorta di asta al miglior offerente e il ricavato ai debitori fregati dal fallimento e dalle aste fallimentari deserte! Sarebbe poco ma meglio di niente ma immagino non sia fattibile e non accadrà. Cmq chi e come alla fine deciderà chi ha diritto a rilevare eventualmente il parma in D?!

  • 18 Giugno 2015 in 14:39
    Permalink

    Onore al grandissimo Carmignani…un allenatore tifiso, un uomo vero, una delle più belle persone che abbiamo avuto nel calcio parmigiano. Si sente la mancanza di persone così!
    Grazie di tutto Gede!!!!!

    • 18 Giugno 2015 in 17:07
      Permalink

      …aggiungerei anche, uno di quelli che hanno dato TANTO alla “causa crociata” e che (purtroppo) hanno raccolto troppo poco!
      GRANDE GEDEONE. UNO DI NOI.
      I TIFOSI NON DIMENTICANO!

      PS: complimenti al Direttore, gran bel pezzo!
      In questi momenti “cupi” un po’ di amarcord positivi ci stanno “allagrande”.

      • 18 Giugno 2015 in 20:05
        Permalink

        Grazie. Il merito è del decennale e di quel galantuomo del Gede che si è ricordato di me. Confesso che non so se altrimenti avrei avuto voglia, di questi tempi, di riaprire l’album dei ricordi…
        Cordialmente
        Gmajo

        • 18 Giugno 2015 in 22:36
          Permalink

          Il pensiero di Carmignani a te dedicato esprime la sua stima nei tuoi confronti e anche una grande sensibilità. ..e tu hai ricambiato col tuo bell’articolo. Grazie Majo per questa bella pagina di storia che ci hai ricordato e che hai arricchito con particolari inediti…Questo è il giornalismo che mi piace e tu riesci magistralmente a rendercene partecipi.

      • 18 Giugno 2015 in 22:31
        Permalink

        Concordo!!!
        Tempo fa avevo scritto in un commento il mio dispiacere e la mia rabbia per il trattamento indegno che il furbetto di carpenedolo ha riservato a un allenatore troppo spesso sottovalutato e ingiustamente allontanato dal parma! Evidentemente il metodo del bresciano era questo nei confronti delle persone migliori (incluso il nostro caro Majo)…purtroppo!

  • 18 Giugno 2015 in 14:54
    Permalink

    Secondo me a fare l’addetto stampa di una società di serie D Majo guadagnerebbe meno che con Stadiotardini.it….

    • 18 Giugno 2015 in 14:57
      Permalink

      beh, quello è difficile… Con StadioTardini sono cinque anni che pago io per lavorare… Quindi, pur poco che sia, sarebbe di certo di più… Comunque vi ringrazio per la stima e per le sponsorizzazioni, ma la cosa che mi piacerebbe di più sarebbe quella di esser al timone di uno stadiotardini.it meglio strutturato e potenziato con una solida base di azionariato popolare come editore di riferimento. E’ vero che per certi versi la mia missione si è conclusa: ma non è detto che serva qualcosa di analogo anche per il futuro…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 18 Giugno 2015 in 15:11
        Permalink

        Ma Majo lo sa che lo stadio Tardini ha dei costi abissali e una compagine di serie D NON LI PUO’ SOSTENERE? DIMENTICAVO C’è IL MAGNATE CORRADO CHE PROVVEDERà A TUTTO…..

        • 18 Giugno 2015 in 15:21
          Permalink

          Il Parma, anche in caso di D, DEVE giocare al Tardini

          • 18 Giugno 2015 in 15:55
            Permalink

            Buon
            Majo ma se il Parma muore il 22 on chi fa la D con un impostore o con il morto? E con che soldi la serie D può permettersi uno stadio di serie A?Dimenticavo,c’è ilmagnate CORRRADO….Prosit

          • 19 Giugno 2015 in 00:59
            Permalink

            Corrado, in caso di D, deve star fora dai bali. Se uno punta le sue fiche sulla B su quella deve restare. di gente che fa a posteriori i conticini della serva ne abbiamo già avuti. Se prende il Parma in B tanto di cappello, se no è giusto che giri la mano

        • 18 Giugno 2015 in 17:50
          Permalink

          Non capisco se pensi davvero quello che scrivi, TUTTE le squadre fallite in questi anni, hanno sempre giocato nel proprio stadio… Velenoso vo a cagher

          • 18 Giugno 2015 in 21:05
            Permalink

            Claudio ma il nostro non è uno stadietto, è uno stadio che vista la poca affluenza che la squadra avrà in serie D, I COSTI SARANNO INGENTI. INDUBBIAMENTE se si opterà per il Tradini nnostante le spese, LE CURVE VERRANNO CHIUSE E SARa’ LASCIATA APERTA SOLO UNA TRIBUNA. Tu amico mio non sai cosa significa la D. Mi hai mandato a cagare, grazie del complimento, sono stitico.

          • 18 Giugno 2015 in 21:16
            Permalink

            Se ci giocano, anche se ancora non ho capito a quali condizioni, i panthers non vedo xche’ non potrebbe giocarci il parma in d, anche se è una ipotesi che preferirei non considerare…
            Cordialmente
            Gmaji

  • 18 Giugno 2015 in 15:04
    Permalink

    Per me è inconcepibile che tra GazzettaTV, Sportmediaset e Sky Sport non ci sia un posto per Majo. Specialmente a Gazzetta TV, dove mi pare che i tempi televisivi non siano così compressi e serrati come altrove e dunque più compatibili col ritmo, volto all’approfondimento e alle cose spiegate con lucidità e calma, del nostro Director.

  • 18 Giugno 2015 in 15:09
    Permalink

    Se ti muore il padre e tua madre s’innamora di un’altro uomo, quel padre non sarà mai tuo padre, sarà solo un uomo che sostituisce il tuo vero padre e PIÙ’ TU AVRAI AMATO IL TUO VERO PADRE E PIÙ’ TU NON ACCETTERAI QUEST’UOMO CHE COME UN IMPOSTORE VUOLE SOSTITUIRSI A LUI. Così è PER ME, per il Parma. Se il Parma il 22 muore e un altro rinasce in serie D, NON SARA’ MAI LO STESSO PARMA ANCHE SE DOPO UN SECOLO DOVESSE RITORNARE IN SERIE A. Sarà una squadra che niente avrà in comune con quella morta. Ecco perché se il Parma NON SI SALVA E MUORE, per me non va in D MA MUORE. UFFICIALMENTE SE IL PARMA MUORE NON SONO PIù UN GIALLOBLU’ PER UNA RAGIONE SEMPLICE, IL PARMA E’ MORTO E NON NE ESISTE UN ALTRO, IL MIO PARMA IL VERO PARMA E’ MORTO non per niente la nuova società avrà come anno di fondazione il 2015 per cui mo viene da ridere se penso ai boys che ameranno il nuovo padre come se fosse il loro vero padre.Si vede che non l’amavano poi così tanto se facilmente lo hanno sostituito con un altro…

    • 18 Giugno 2015 in 15:35
      Permalink

      Questa, senza offesa, mi pare una questione di lana caprina, specie se consideri che poi la nuova società potrebbe riprendersi storia e trionfi di quella vecchia, se non vado errato…

    • 18 Giugno 2015 in 15:35
      Permalink

      Te fai quello che credi, ma chi tiene veramente al Parma lo seguirà eventualmente anche in serie D e se tu non lo vuoi fare non criticare chi continuerà a tifare per la squadra della propria città con la passione di sempre. Ragionamento sul padre, madre, nuovo padre solo una scusa per stare a casa dallo stadio o cambiare colori, chi ama veramente il Parma non lo abbandona come sembri intenzionato a fare tu e magari impara a rispettare i Boys e tanti altri che ( grazie a Dio ) ragionano in modo differente al tuo.

    • 18 Giugno 2015 in 15:56
      Permalink

      caro velenoso, allora milioni di tifosi di squadre fallite, ripartite da serie inferiori, ricostituite e riemerse cosa dovrebbero fare?

    • 18 Giugno 2015 in 16:37
      Permalink

      quindi se non sei più tifoso del parma non romperai piu le scatole coi tuoi commenti infantili! evviva!!!!

      • 18 Giugno 2015 in 17:28
        Permalink

        Certo, vado a vedere il Salsomaggiore,siamo quasi nella stessa serie.Il Parma il 22 muore e allora vado a vegliare il morto?

      • 18 Giugno 2015 in 17:41
        Permalink

        Questa volta ha ragione velenoso..il parma se non va in B è morto. Intendo quello che ha festeggiato i 100 anni, quello delle coppe in bacheca..se nasce un nuovo parma sarà un nuovo parma lo dice la parola.
        Ma :
        Quelli della D possono comprare il titolo sportivo?

        Allora si che sarebbe lo stesso parma…

        • 18 Giugno 2015 in 18:20
          Permalink

          Possono comprare marchio e palmares

          A parte che possono comprare anche il marchio del parma ac, che Bondi, per non saper né leggere né scrivere, registrò di nuovo a marzo…

          E poi il sindaco ha il potere di attribuire a una nuova società l’eredità della tradizione sportiva.

          Insomma sarebbe sì un soggetto nuovo, ma di fatto manterrebbe il passato, senza scorie di debiti.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 18 Giugno 2015 in 18:46
            Permalink

            Ah… molto bene almeno questo… 🙂

          • 18 Giugno 2015 in 22:45
            Permalink

            Marchio e palmares sono fondamentali…giusto ricordare che possono non andare persi…e NON DEVONO ANDARE PERSI…

  • 18 Giugno 2015 in 15:29
    Permalink

    Mi piacerebbe che a prescindere dalla B o dalla D, gente come il Gede tornasse da noi.

  • 18 Giugno 2015 in 16:21
    Permalink

    Velenoso con questa ultima esternazione credo proprio che tu sia in stato di delirio da debito sportivo.

  • 18 Giugno 2015 in 16:21
    Permalink

    …. e giovine

  • 18 Giugno 2015 in 16:34
    Permalink

    Grande riconoscenza verso Gedeone per quella difficile impresa . Persona umile, fidata e di grande professionalità.

  • 18 Giugno 2015 in 17:06
    Permalink

    Non è vero che nessuno ricorda Franco Chiastra. Una persona splendida e simpatica, lo ricordo benissimo.

  • 18 Giugno 2015 in 17:20
    Permalink

    Grazie direttore..un articolo scritto così bene …!!! Io ero a casa malata anche molto, ma quella nottata fu memorabile e Carmignani il nostro eroe …che ( e sono contenta di trovare conferma del mio sentire nelle sue parole) stimavo e mi piaceva un casino… poi la paura di scomparire mi fece apparire Ghirardi il salvatore della patria..ecco perchè se fosse possibile uno stadiotardini.it forever potrebbe evitare per il futuro (se lo avremo) di rimanere “abbacinati” da un compratore che di nuovo ci apparirà come novello salvatore della patria e ciò potrebbe di nuovo offuscare una realistica capacità di giudizio.. direttore veda di non abbandonarci

    • 18 Giugno 2015 in 19:32
      Permalink

      Io sono propenso a proseguire l’esperienza, ma ho bisogno del supporto della community… Uno stadiotardini più forte e strutturato, sostenuto da una forma di azionariato popolare, sarebbe la migliore garanzia…
      Grazie per le sue parole…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 18 Giugno 2015 in 20:06
        Permalink

        Bene l’idea è davvero buona…
        non posso fare granchè ma per quel poco che posso io ci sarò..

  • 18 Giugno 2015 in 17:32
    Permalink

    Nomi anche se non siamo nell’Ottocento ti sfido all’ultimo sangue.L’arma la scegli tu.

  • 18 Giugno 2015 in 17:34
    Permalink

    Volevo dire non Nomi ma Boni

  • 18 Giugno 2015 in 20:51
    Permalink

    sbaglio o il Sig Ghirardi nn lo aveva piu voluto? ora capisco , forse era personaggio scomodo x Ghirardi? Grandissimo Gene, ce ne vorrebbero uomini come lui nel calcio.!!!

  • 19 Giugno 2015 in 03:51
    Permalink

    Oltre all’irriconoscenza del bresciano ricordiamo che il buon Gedeone, un grande uomo di sport, è finito nel dimenticatoio anche grazie alla collaborazione dei pennivendoli di Parma che lo hanno lasciato ai margini dei loro salotti e delle loro telecamere, sempre pronte ad ospitare e celebrare il Gatto e la Volpe invece. Unico caso al mondo di non riconferma sulla panchina dopo una splendida salvezza e una semifinale UEFA . Finalmente un bel ricordo del Gede, uno di quelli che hanno fatto davvero la storia del Parma.

    • 19 Giugno 2015 in 06:30
      Permalink

      Siiii e l’ Ultimo Allenatore Vincente del Parma !!!!

      La Grande VITTORIA della Coppa Italia Contro i gobbi !!!!

      Etòr ke MaLesani DonaIdoni Cagni e Gatti dai làhahahah

      Grazie Maestro Carmignani !!!! Tanto di Cappello !!!!

      FORZA PARMA !!!! NO ALLA RESA !!!!

  • 19 Giugno 2015 in 10:42
    Permalink

    Certo che se ripartissimo dalla D con il marchio Parma AC sarebbe una figata non da poco eh… il Parma FC rappresenta lo schifo fatto da Ghirardi e socio mentre l’AC raccoglie tutto il nostro palmares di trofei.

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI