IMPRENDITORI PARMIGIANI E CORRADO PER LA D: ANGELLA RICORDA QUANDO NEL BASKET A BOLOGNA SORSERO BEN DUE “FORTITUDO”

(Michele Angella, dal TG di Teleducato) – La nostra Teleducato lo aveva rivelato in anteprima lunedì sera a Calcio & Calcio: ora arrivano conferme dal diretto interessato. La cordata guidata da Giuseppe Corrado è pronta a fondare un nuovo Parma e a ripartire dalla D, magari sperando in un ripescaggio in extremis in Lega Pro. Un progetto alternativo e in concorrenza con quello elaborato già da diversi mesi dal gruppo di imprenditori parmigiani coordinati da Marco Ferrari tra cui figura anche la famiglia Barilla.

Se entrambe le realtà dovessero presentare domanda alla Federcalcio, saranno poi i vertici del calcio italiano a stabilire in base ai posti disponibili e ai reali requisiti, quale delle due verrà iscritta alla D.

In vantaggio c’è decisamente il pool di industriali locali, che alla serie D sta lavorando da un pezzo, ha ottenuto l’ok di Nevio Scala ad assumere il ruolo di presidente e punto di riferimento carismatico del nuovo club.

Corrado aveva già predisposto il piano per la B e adesso deve tararlo in modo diverso. Al suo fianco ci sono sempre Mirco Levati, Sandro Melli e Alessandro Lucarelli.

La tifoseria appare divisa: c’è chi è contro Corrado, accusato di speculazione: non ha fatto lo sforzo per salvarci e ora pretende di prendere il mano attraverso una scorciatoia. Dicono molti.

Ma c’è chi preferirebbe il gruppo Corrado ritenuto maggiormente ambizioso rispetto agli industriali locali, etichettati finora da una fetta dell’opinione sportiva ducale, come eccessivamente prudenti e poco propensi ad investimenti pesanti. Anche se, in realtà, i programmi di questi ultimi risultano puntare su figure sia dirigenziali che tecniche di spessore e di esperienza almeno per quanto riguarda la categoria.

A livello di principio è possibile che possano venire iscritte addirittura due società, ma ovviamente una situazione di questo tipo non è mai accaduta nel calcio e non si verificherà neppure a Parma ora. Nel basket è noto, invece, il caso che si verificò a Bologna dopo il crac della Fortitudo: nel 2011 nacquero infatti la Biancoblu e la Eagles. La prima è stata sciolta nel 2013 dopo aver militato in LegaDue. La seconda ha ballato una sola stagione, quella 2011-12 in Divisione Nazionale B.  Nel 2013 è tornata a costituirsi ufficialmente la Fortitudo Pallacanestro Bologna che ha appena ottenuto la promozione in A2. Michele Angella (dal TG di Teleducato delle ore 14 del 24.06.2015)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

48 pensieri riguardo “IMPRENDITORI PARMIGIANI E CORRADO PER LA D: ANGELLA RICORDA QUANDO NEL BASKET A BOLOGNA SORSERO BEN DUE “FORTITUDO”

  • 24 Giugno 2015 in 17:50
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    Ma sarebbe meraviglioso!
    Perche’ avere un Parma quando se ne possono avere dfiversi…e ognuni tifare per quel che piu’ gli garba….uno movidatocorradiano,uno siliconato piazziano e uno cocooniano-cooperativistico…bello!

  • 24 Giugno 2015 in 17:52
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    Io voglio e spero Corrado (o Piazza) e ricordo che lui i soldi per andare in data room per vedere i conti ce li ha messi mentre i nostri grandi imprenditori erano appollaiati ad aspettare che il pesce gli saltasse morto nel cestino. Corrado aveva un progetto di risalita in A e appoggi importanti, forse dovrà “ritararlo” , ma preferisco “ritarare” un progetto partendo di chi già aveva un programma per la A piuttosto che con chi non l’ ha mai nemmeno immaginato e si spaventa solo a pensare già alla legaPro.

  • 24 Giugno 2015 in 18:04
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    Scegliere tra piocioni è dura…Chi sarà meno piocione dei due?Cmq Corrado vergognoso.
    Passo la mano e lascio a chi ha ancora voglia di stare dietro a questi squallidi teatranti

  • 24 Giugno 2015 in 18:21
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    E’ squallido lo spettacolo a cui stiamo assitendo. Fino a due giorni fa tutti schifavano il calcio, che è un buco nero, che non si guadagna nulla, che mai Industrialoni con la I seri e razionali avrebbero mai fatto calcio e oggi il miracolo…magicamente come tanti avvoltoi, formiche, sciacalli e altra fauna necrofaga escono tutti dalle loro tane buie e addirittura litigano per accaparrarsi la povera carcassa oggi gratuita. In barba a 50 famiglie, all’indotto e a tanto altro che non sto nemmeno ad elencare. E il tutto con anche i pistolotti morali e inutili di gente come Pizzarotti e Marani seduti 12 mesi fa a fianco del Ghiro. E il tutto pure con una sorta di frenesia ed esaltazione per la serie D dei media.Millepiedi, Corrado, Piazza, Zanetti mi fate schifo.

    • 24 Giugno 2015 in 20:30
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      Ma 6 fuori?

  • 24 Giugno 2015 in 18:28
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    direttore, lasciando perdere il suo No a prescindere per i Corrado, vista la scorciatoia da loro presa, quale sarebbe, tra i due, il progetto più interessante che ha voglia e potenziale per tornare in A in pochi anni?

    • 24 Giugno 2015 in 19:12
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      Il mio non è un no a prescindere. Ci mancherebbe altro… Solo ho espresso il mio parere.
      Peraltro non conoscendo il progetto Corrado non potrei soppesarlo

      • 24 Giugno 2015 in 20:28
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        Ci sono cose che proprio non capisco. Ma anziché fare trecento squadre per la D, che unissero le loro forze no? 51% Corrado e 49 la fenice. Non capisco queste differenziazioni che si vengono a creare

        • 25 Giugno 2015 in 00:12
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          E’ come se a me chiedeste di fare una fusione con Parma Fanzine dando il 51% a Fabris… su via…

      • 24 Giugno 2015 in 20:59
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        Mi scusi direttore, mentre quello degl’imprenditori quale Sarebbe?
        Galleggiare tra la d e la lega pro come hanno + volte ventilato in passato o c’è dell’altro?
        Se si cosa

        • 25 Giugno 2015 in 00:02
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          In passato (e purtroppo anche l’altra sera a Tv Parma) ha parlato gente che non c’entra una benedetta mazza col progetto

  • 24 Giugno 2015 in 18:31
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    E dai con la parola piocioni…siamo falliti..siamo morti.Lo vogliamo capire?
    Deo gratias se qualcuno ci mette dei soldi. I milioni di euro parafrasando un detto dialettale hanno la coda lunghissima e uno i suoi soldi li spende come vuole e nella quantità che gli va bene. Io per esempio non li avrei e porto rispetto a chi vuole provarci..se non va bene tifate la Juventus.
    Se volete il parma questo è..c’è poco da fare gli schizzinosi

    • 24 Giugno 2015 in 20:09
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      Ma dai, la parola piocio’ è simpatica e va presa con l’ironia che l’altro giorno un lettore di fuori Parma ci riconosceva. Una parola che però noi, seppur ironici, non usiamo mai è quella che hai usato nella penultima frase, quella brutta brutta di una squadraccia che di simpatico non ha proprio un bel niente. Suvvia, supponendo che vogliamo tutti il bene del Parma qui, non si augura a nessuno di finire a tifare per i gobbacci! Che Skyfo!

      • 24 Giugno 2015 in 22:18
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        Ma si..lo sooooo
        è che a volte il troppo stroppia !!
        Se si continua ogni 2×3 poi non è più una battuta..rasenta l’offesa…a volte se si parla di cose serie bisogna anche capire quando fermarsi..insomma dopo un pò dai e ridai e ridai risulta irritante… cmq my opinion.. 🙂

  • 24 Giugno 2015 in 18:34
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    Corrado sapeva da tempo come erano le condizioni, ha fatto il fenomeno fino all’ultimo compreso la penosa non offerta al Notaio.

    • 24 Giugno 2015 in 20:34
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      Ha speso dei soldi x poi nn concludere
      dai siamo un po seri
      se sapeva come andava a finire xche’ spendere soldi e tempo

  • 24 Giugno 2015 in 19:00
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    fianlmente avremmo il derby cittadino come le grandi metropoli,
    per il momento accontentiamoci di audace montebello,fra un anno chissa’

  • 24 Giugno 2015 in 19:09
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    MAH….Sarà che ne abbiamo visti troppi, sarà che ci hanno preso per il culo in troppi, ma io… non mi fido più di nessuno…e, se posso dire la mia, Corrado mi ha fatto molto incazzare, ho pensato anch’io che volesse farsi solo un pò di pubblicità e poi……….MAH……..poi, mi sbaglierò, ma fatico anche a credere che si riesca a fare la D……PAROLE ne abbiamo sentite, tante, TROPPE, ORA SERVONO I FATTI.PUNTO.

    • 24 Giugno 2015 in 20:38
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      Ma quale pubblucita’
      Zero equilibrio prima tutti buoni ora tutto merda
      corrado e piazza hanno speso soldi e tempo
      se avessero saputo dall inizio come andava a finire si sarebbero risparmiati perdite d tempo e soldi

      • 25 Giugno 2015 in 00:08
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        Forse che non sia andata a finire così anche per responsabilità loro? Specie Corrado: 3 mesi di dialoghi coi giocatori per fare cosa?

  • 24 Giugno 2015 in 19:10
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    Una pagliacciata ennesima presa per il culo

  • 24 Giugno 2015 in 19:23
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    E che non esiste neanche piu la cordata parmigiana questo è il bello dallara e compagnia se ne sono gia andati e perché non si sa

    • 24 Giugno 2015 in 19:55
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      Ma non dica cavolate. La cordata parmigiana c’è ed è viva e vegeta. Quindi prima di scrivere corbellerie veda di informarsi

      • 24 Giugno 2015 in 21:01
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        Vedremo allora se c’è

      • 24 Giugno 2015 in 22:22
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        per favore lasciate che la cordata parmigiana(per la serie D?) si interessi dell’aeroporto) forza corrado

  • 24 Giugno 2015 in 19:28
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    Carissimo Direttore, prima di tutto GRAZIE…per ciò che fa e per come lo fa. Non intendo partecipare al dibattito pro/contro Corrado, anche se un’idea ce l’ho. Intendo solo renderla partecipe di una telefonata intercorsa oggi con un dirigente di una delle aziende più volte citate…cui è stato proposto di partecipare al progetto: mi ha parlato esplicitamente di “ex serie C”…non credo sia solo Corrado a puntare ad una sorta di ripescaggio. La saluto e le auguro buon lavoro!
    Ps: comunque andrà a finire, sarà stato un gran guazzabuglio…speriamo non siano riusciti a farci passare la fame…dopo mesi e mesi trascorsi ad imbrattare la cucina!

  • 24 Giugno 2015 in 19:35
    Permalink

    Io spero che.. Se qualcuno sarà coinvolto a livello professionale nell’una o nell’altra cordata si limiti ad illustrare il proprio progetto senza giudicare l’altro a meno che la propria appartenenza non sia palese e comunicata.
    Ci sono in giro in questi giorni troppe teorie superficialotte che in realtà nascondo altro.
    Questo vale per tutti, chiarezza e massima trasparenza… Abbiate cura dei tifosi del Parma

    • 24 Giugno 2015 in 19:53
      Permalink

      Non penso di aver bisogno del suo invito per svolgere correttamente il mio mestiere di giornalista professionista. E cura dei tifosi del Parma me ne sono sempre presa

      • 24 Giugno 2015 in 20:02
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        Guardi mayo che non era rivolto a lei.
        Era un disco generale.
        Io non vorrei sentirne dire un sacco e una sporta su di una cordata e poi scoprire che chi parla è’ nell’organigramma dell’altra.
        Diamine, basta dirlo..
        Tantomeno voglio darle consigli ma siccome sono dalla parte di quelli che sono stati presi in giro… Ho solo richiamato alla trasparenza e correttezza… Poi ognuno interpreti il suo mestiere come meglio crede.
        Ci vediamo da mora a mangiare la torta fritta

        • 24 Giugno 2015 in 20:47
          Permalink

          Siccome dicevi “tutti”…
          Ok a presto da mora (ma anche dalla bionda)

  • 24 Giugno 2015 in 19:40
    Permalink

    AL DERBY CI AUTOPICCHIAMO?

    • 24 Giugno 2015 in 20:05
      Permalink

      si e i celerini si automanganellano

  • 24 Giugno 2015 in 19:56
    Permalink

    In realtà un precedente c’è ed è quello del Messina, tuttora esistono Città di Messina e A.C.R. Messina..

  • 24 Giugno 2015 in 19:59
    Permalink

    Io a pelle voterei Corrado, ha provato a tenere in vita il moribondo ed ora, dopo il funerale, cerca di fare la stessa cosa ma in condizioni economiche più accessibili. Dimostra sec me che a Parma la ciccia attaccata al l’osso c’è..
    Come reagireste se Corrado tra 2 mesi ufficializzasse l’acquisto di una squadra di Lega Pro tipo Piacenza, Mantova o Cremonese?! Io rosicherei parecchio…se c’è uno che ha voglia di investire, supportato dagli ex del Parma, io me lo tengo stretto.

  • 24 Giugno 2015 in 20:18
    Permalink

    ma uno può aprire un’associazione del tipo ASD Parma e tratte i benefici di iscriversi in serie d o eccellenza? come funziona?

    • 24 Giugno 2015 in 20:19
      Permalink

      Apri società paghi cauzioni prendi lo stadio etc etc

      • 24 Giugno 2015 in 21:53
        Permalink

        si ma se vengono aperte varie società alla fine qual è che viene “scelta” come ufficiale?…..come funziona aprirla lo so xk ne ho già una di squadra….è per sapere come essere quella che parte da quella categoria

  • 24 Giugno 2015 in 20:24
    Permalink

    Gli imprenditori locali mi da tanto di elemosina; si parla dei Barilla, dei Pizzarotti, dei Dallara, della Parmalat…..dove ci portera’ la loro ambizione? Boh sono molto titubante….Barilla se fosse vero, e’ sempre stato contrario ad investire nel calcio….preferisco un Corrado che almeno ci ha provato e che e’ sicuramente piu’ ambizioso

  • 24 Giugno 2015 in 20:25
    Permalink

    e ora tutti a fare gli schizzinosi come ai bei tempi quando ci si lamentava di essere secondi dietro alla juve gia nel mese di dicembre
    …siamo fatti cosi
    tutti bravi a giudicare le persone senza conoscere a fondo le situazioni….ma siamo fatti cosi
    ora se uno non ha voluto sputtanare decine di milioni di euro per comprarsi molto probabilmente un debito infinito è un pioccione….
    a me non me ne frega un cazzo se chi prendera’ il nuovo parma è uno che a sputtanare i suoi soldi non ci tiene…
    se corrado sara’ quello che ci fa ripartire per me sara’ il benvenuto
    ghirardello….il parma è sparito !! levati dai coglioni che hai stancato

  • 24 Giugno 2015 in 20:50
    Permalink

    Se dovessi scegliere la cordata in base ai nomi che le rappresentano (Nevio Scala contro Mirco Levati, Sandro Melli e Alessandro Lucarelli) non avrei nessun dubbio nello scegliere la cordata defli imprenditori parmigiani! !!!

  • 24 Giugno 2015 in 21:05
    Permalink

    è naturale rimanere delusi dal comportamento di Corrado dopo le sue parole di fuoco contro l’UPI.
    Detto questo, non riesco a fidarmi completamente neanche della cordata parmigiana. Non si capiscono bene i loro obiettivi e quanto vogliano investire.

  • 24 Giugno 2015 in 21:41
    Permalink

    Mak, Davide e Velenoso sono i migliori

  • 24 Giugno 2015 in 22:06
    Permalink

    Basta con Levati e Melli, finita la commedia. Corrado grazie e ciao.

  • 24 Giugno 2015 in 22:42
    Permalink

    Ma Velenoso è Chiesi?

  • 25 Giugno 2015 in 00:52
    Permalink

    L’ambiguità delle due fortitudo nacque nel momento in cui due società, che volevano essere la nuova emanazione della fortitudo, acquisirono il titolo sportivo di due società (Ozzano per gli Eagles, Ferrara per la biancoblu). Entrambe si vantavano di essere la nuova fortitudo, senza alcun riconoscimento “super partes”.
    Nel nostro caso l’ambiguità non ci sarà perché l’ammissione alla D (o ad altre categorie superiori o inferiori) non avviene attraverso l’acquisizione di un titolo ma viene data “d’ufficio” alla società che rappresenta quel club che è appena fallito. Sorvolando sui vari criteri di assegnazione, chi viene messo in D è l’erede del Parma. Punto, finita l’ambiguità. Se poi la cordata che perde vuole ugualmente iscrivere la propria squadra, o lo farà partendo dalla 3 categoria oppure comprando il titolo sportivo di un’altra squadra della provincia di Parma, però dovrà giocare in Eccellenza (non ci sono squadre della Provincia di Parma in D).
    In caso di doppia squadra parmigiana mi piacerebbe sapere come si orienteranno i tifosi.

  • 25 Giugno 2015 in 13:43
    Permalink

    La cordata per la D è in pista da vari mesi, partendo dalla convinzione che nel’eventualità di una mancata serie B, ci fosse comunque la possibilità di disputare una D su buone basi (sia tecniche, sia economiche). Questo progetto non è stato particolarmente pubblicizzato (e a mio avviso positivamente) per evitare che i promotori venissero additati come uccelli del malaugurio, tipo …avvoltoi. Se poi il progetto funzionerà o meno lo vedremo. Tanto ormai siamo abituati a tutto….

  • 25 Giugno 2015 in 14:02
    Permalink

    Non capisco tutti queste ipotesi su chi dovrebbe decidere a chi affidare il marchio “Parma” (addirittura ipotizzate la Federcalcio che non c’entra una beata ….).
    Il Parma Calcio è fallito, quindi i curatori dovranno indire un’asta per vendere i beni della società fallita, tra cui figurano il “marchio” e le attrezzature sportive (quelle che non sono già state sequestrate in precedenza).
    Chi vince l’asta si aggiudica il “marchio” e diventa il nuovo Parma Calcio o decide cosa farne…
    Punto e finito.
    Si è fatto così a Piacenza (dove il marchio se lo è aggiudicato l’associazione “Salva Piace” che era stata creata dai tifosi e istituzioni per cercare di salvare la vecchia società) che poi lo ha assegnato alla “Lupa Piacenza” che dopo un anno (perché questo prevede il regolamento della FIGC) ha preso la denominazione “Piacenza Calcio F.C. 1919”.
    E stanno facendo così pure a Monza dove la squadra è fallita ieri.
    Non si capisce perché a Parma dovrebbe andare diversamente…..!

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Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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