NELL’UDIENZA DI VERIFICA DELLO STATO PASSIVO DEL PARMA FC LIMITATAMENTE AL DEBITO SPORTIVO IL GIUDICE DELEGATO NON HA POTERI DISCREZIONALI, nota dell’Avv. Paolo Malvisi

(Paolo Malvisi) –  Venerdì 19 c.m. è prevista, come noto, avanti il tribunale di Parma, l’udienza di verifica dello stato passivo del Fallimento Parma FC, limitatamente al debito sportivo. Vediamo quel che può accadere, cercando di illustrare la normativa ante e post riforma della legge fallimentare. Nella formulazione della legge fallimentare ante riforma, nella formazione dello stato passivo, il giudice delegato, sulla base dell’elenco cronologico delle domande formato dal cancelliere, procedeva, con l’assistenza del curatore, sentito il fallito ed assunte le opportune informazioni, ad una mera delibazione delle domande di ammissione e redigeva una bozza di stato passivo preliminare e provvisorio. Tale progetto aveva un carattere meramente indicativo rispetto agli interessati, i quali potevano prenderne visione, una volta avvenuto il deposito in cancelleria.

Nella prassi la “formazione” era ridotta ad una mera formalità, divenendo formazione e verifica dello stato passivo un “adempimento unitario”. In merito, la dottrina prevalente aveva concluso che, pure se la prassi era contra legem, poiché ometteva la fase di formazione esplicitamente prevista da disposizione di legge, la stessa non comportava violazioni, in quanto in sintonia con i principi di celerità e speditezza cui era finalizzata la procedura.

La legge fallimentare modificata dal D.Lgs. n. 5/2006 prevede il progetto e l’udienza di discussione (art. 95) e la formazione (art. 96) dello stato passivo. Con la riforma il giudice delegato ed il curatore da organi della procedura, con sorveglianza del primo organo sull’operato del secondo, “cambiano l’abito” e divengono, nel procedimento di verifica, rispettivamente giudice della decisione e parte processuale.

Nell’art. 95, la disciplina viene innovata sin dalla fase di formazione del progetto dello stato passivo, da eseguirsi da parte del curatore. Questi, previo esame delle domande di ammissione, deve predisporre un completo progetto di stato passivo, rassegnando per ciascuna domanda le sue motivate conclusioni. In tale fase, il curatore deve eccepire direttamente i fatti estintivi, modificativi e impeditivi del diritto azionato, nonché l’inefficacia del titolo su cui si fondano il credito o la prelazione. Il progetto va depositato, come nella fattispecie in esame depositato in data 04/06 u.s., limitatamente al debito sportivo, presso la cancelleria della sezione fallimentare del Tribunale adito,

almeno 15 giorni prima della udienza di verifica fissata, nella fattispecie, il 19 giugno c.m., e costituisce una sorta di comparsa di risposta, contenente, in relazione a ciascuna domanda, le motivate conclusioni del curatore che possono essere nel senso della inammissibilità, dell’accoglimento totale o parziale, eventualmente con riserva e del rigetto della domanda.

Nella normativa si ravvisa, quindi, uno spostamento della formazione del passivo dal giudice delegato al curatore che, se da un lato obbedisce all’esigenza di recuperare i primari valori di terzietà e di imparzialità del giudice, dall’altro attribuisce al curatore un gravoso compito di autentica parte processuale e non più di “assistente” dell’autorità giudiziaria. In via esemplificativa, il curatore dovrà verificare se il credito esaminato deriva da un negozio invalido, inefficace, revocabile, annullabile, posto in essere prima del fallimento e di conseguenza potrà eccepire l’inefficacia probatoria, l’inopponibilità della scrittura privata, l’intervenuto adempimento, la cessione del credito, la prescrizione, la decadenza, la compensazione.

Il curatore deve, quindi, sollevare contestazioni e promuovere eccezioni, ma non formulare giudizi. Posto che il fallimento apre il concorso dei creditori anteriori, e solo di questi, sul patrimonio (del fallito) che il curatore ha il compito di liquidare, allo stesso organo viene attribuito il potere-dovere di contestare l’ammissione di quei creditori che non possono partecipare al concorso formale e sostanziale, in particolare utilizzando il criterio legale della certezza della data, essendo il discrimine per tale partecipazione segnato dall’anteriorità o posteriorità della data del titolo rispetto alla data del fallimento. Questa nuova posizione modifica integralmente i rapporti tra giudice e curatore nella fase dell’accertamento del passivo; il curatore ora non si limita più ad essere “fonte di informazioni” per il giudice, ma in qualità di parte, nella formazione del progetto di stato passivo, deve essere attento a sollevare le necessarie eccezioni.

Riassumendo in sintesi:

• il creditore presenta la domanda di insinuazione tempestiva nei trenta giorni antecedenti la verifica, necessariamente corredata dalla documentazione dimostrativa del credito;

• il curatore deposita il progetto di stato passivo nei quindici giorni antecedenti la medesima data, sollevando conclusioni ed eventuali eccezioni in merito alle richieste formulate del creditore;

• il creditore può esaminare il progetto di stato passivo e depositare almeno cinque giorni prima dell’udienza di verifica i documenti integrativi, resi necessari in relazione alle conclusioni ed alle eccezioni sollevate dal curatore nel progetto;

• l’udienza di verifica diviene “il luogo processuale” per eventuali controdeduzioni del curatore.

I documenti dimostrativi del diritto all’insinuazione devono oggi essere allegati alla domanda; tuttavia, se dopo la formazione del progetto di stato passivo da parte del curatore si renda necessario il deposito di altra documentazione integrativa, questa potrà essere presentata fino all’udienza di verifica (art. 95, secondo comma, L.F.).

E’ necessario che i documenti abbiano natura “integrativa” rispetto a quelli “dimostrativi”, già necessariamente allegati alla domanda. La natura dei documenti dovrebbe essere una conseguenza delle conclusioni e delle eccezioni cui è pervenuto il curatore nel progetto di stato passivo. Non viene specificato se il giudice delegato possa disattendere una produzione documentale che non abbia carattere integrativo (non è difficile prevedere un ampio dibattito in merito alla natura, dimostrativa o integrativa, dei documenti); in ogni caso sembrerebbe non si possa escludere la produzione di ulteriori documenti dimostrativi, ove il curatore abbia escluso il credito per carenza di prova.

La curatela fallimentare ha concesso il termine di giorni cinque prima della fissata udienza per il deposito di quei documenti integrativi di cui prima si volgeva cenno e per essere pronta, a tale fissata udienza, per controdedurre a tale (ulteriore ed eventuale) produzione documentale.

Quindi il contraddittorio si cristallizza proprio all’udienza di verifica innanzi al giudice delegato (quella dianzi riferita del 19 c.m.), ove in primis (ed in verbale di udienza) la curatela prenderà definitivamente posizione sulla domanda di cui sia stata eventualmente integrata una documentazione probatoria. Questo (nuovo) meccanismo rende l’udienza di accertamento del passivo il momento centrale del procedimento di verifica; contestualmente diminuisce l’importanza del progetto di stato passivo, la cui predisposizione sarà ancora più difficoltosa per la curatela, perché i creditori presenteranno la domanda con la consapevolezza di avere comunque la possibilità di rispondere in modo mirato alle conclusioni del curatore.

Si rammenta come la prova del diritto fornita dal creditore debba essere scritta con data certa (es. atti pubblici, scritture private autenticate); se la scrittura non è richiesta ad substantiam o ad probationem, può essere fornita tramite qualunque mezzo di prova ordinario. L’onere della prova della certezza della data incombe sul creditore che intende avvalersi del documento. Oltre alla prova della certezza della data del documento, il creditore deve fornire la prova del credito non limitandosi ad una prova fondata sulla mera verosimiglianza, sul fumus boni juris, come nei giudizi sommari cautelari, ma deve fornire la prova completa della pretesa fatta valere. Si presti attenzione a questi due passaggi, poiché in non poche domande escluse dalla curatela, la motivazione è stata quella di assenza di data certa e non opponibilità alla procedura fallimentare del credito vantato (“Non si ammette l’asserito credito in quanto il relativo titolo non è opponibile alla procedura anche perché privo di causa e di data certa e, in ogni caso, in quanto i negozi sono simulati e/o invalidi e/o in frode alla legge come da lettera di contestazione del 19/05/2015”).

Nel corso dell’udienza di verifica il giudice delegato, anche in assenza delle parti, tenuto conto delle eccezioni sollevate dal curatore, di quelle rilevabili d’ufficio e di quelle sollevate dagli altri creditori, decide su ciascuna domanda “nei limiti delle conclusioni formulate”; l’ammissione del credito da parte del giudice delegato non può essere mai ampliativa, ma solo riduttiva (per importo o prelazioni) rispetto al richiesto. Nella considerazione che il curatore è divenuto parte formale del procedimento di verifica con potere di eccepire fatti estintivi, modificativi e impeditivi del diritto azionato, nonché di eccepire l’inefficacia del titolo su cui si fondano il credito o la prelazione; ne consegue che il giudice delegato può decidere solo sulle domande ed eccezioni formalmente sollevate dalle parti; in altri termini l’intervento del giudice, che recupera la sua posizione di terzietà ed imparzialità, è richiesto solo ove vi siano contestazioni tra la posizione del creditore ricorrente e quella del curatore.

In definitiva il giudice delegato assume il ruolo di giudice terzo e imparziale risolutore di conflitti nel contraddittorio tra le parti, privo di poteri ufficiosi di indagine; la sua posizione è ora assimilabile, pur permanendo la sostanziale differenza della natura sommaria del procedimento, a quella del giudice in un ordinario giudizio di cognizione, tenuto al rispetto del principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato.

Nell’art. 96, L.F. viene disciplinata la formazione dello stato passivo, precisando che il giudice delegato con decreto accoglie, in tutto o in parte, oppure respinge la domanda.

Con il testo “corretto” dal legislatore del 2007, il decreto con cui il giudice delegato provvede ad accogliere, in tutto o in parte, ovvero a respingere o dichiarare inammissibile la domanda di insinuazione proposta dal creditore, deve essere sempre succintamente motivato, indipendentemente se vi siano o meno contestazioni da parte di alcuno.

Con riferimento al contenuto del decreto, il giudice delegato può:

– dichiarare inammissibile il ricorso, nel qual caso la stessa domanda può essere riproposta, ma ovviamente, essendo scaduto il termine perentorio di proposizione, solo come domanda tardiva;

– respingere la domanda, nel qual caso non è possibile riproporre la medesima domanda;

– accogliere in tutto o in parte la domanda;

– disporre un’ammissione con riserva.

In sostanza, il giudice delegato non ha più i poteri discrezionali che gli venivano riconosciuti nel vigore della L.F. del 1942 ed inoltre non potrà far parte del collegio che dovrà eventualmente decidere sulle impugnazioni allo stato passivo.

Nel contempo, la curatela fallimentare è stata riconosciuta come parte formale del processo, in posizione di parità rispetto all’altra (creditore ricorrente) e gli è stata riconosciuta, in sede di impugnazione medesima, posizione di parità. Paolo Malvisi (*)

(*) Membro dell’AIAS, Associazione Italiana Avvocati dello Sport

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

80 pensieri riguardo “NELL’UDIENZA DI VERIFICA DELLO STATO PASSIVO DEL PARMA FC LIMITATAMENTE AL DEBITO SPORTIVO IL GIUDICE DELEGATO NON HA POTERI DISCREZIONALI, nota dell’Avv. Paolo Malvisi

  • 18 Giugno 2015 in 15:42
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    mostruosamente semplice,buone vacanze a tutti 🙂

  • 18 Giugno 2015 in 15:54
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    Ok…Non c ho capito una benedetta mazza (come direbbe Majo)

  • 18 Giugno 2015 in 15:55
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    Se il problema principale delle due cordate e’ conoscere nell’attualità l’esatto ammontare del debito sportivo,ed in considerazione della eventualita’(probabilità’ )di opposizioni allo stato passivo da parte dei debitori non ammessi che comportano l’instaurazione di cause ordinarie della durata di mesi,temo che ci si trovi in una via senza uscita.peraltro l’esigenza delle due cordate e’ assolutamente legittima.
    Ne conviene Direttore ?

    • 19 Giugno 2015 in 01:00
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      Certo. Ed è stato quello che ho cercato di spiegare in Tv, provocando le ire di quei geni che pensavano che remassi per la D

  • 18 Giugno 2015 in 15:55
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    Sempre ineccepibile.
    Se domani non ci saranno sorprese rispetto ai 22, in attesa della certificazione definitiva della figc garantita in modo conforme solo verbalmente credi che le percentuali aumenteranno o resteranno sostanzialmente invariate?

  • 18 Giugno 2015 in 16:04
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    Direttore le due cordate sono ancora in tiro????

  • 18 Giugno 2015 in 16:06
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    Se le operazioni non possono esaurirsi in una sola udienza, il giudice ne rinvia la prosecuzione “a non più di otto giorni”, senza che sia necessario alcun avviso per gli intervenuti e per gli assenti.

    Ho come la sensazione che domani si arriverà a questa cosa.

  • 18 Giugno 2015 in 16:15
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    Buonasera direttore, ho letto l’articolo un po’ in fretta ma non ho capito bene se la riforma è un bene o un male per noi. Mi siego meglio: essendo il giudice in questo momento un soggetto terzo senza poteri discrezionali vuol dire che può solo verificare e certificare il lavoro dei curatori, o invece che può metterlo in discussione?

    Detto questo vorrei farle una proposta per arricchire in maniera semplice questo magnifico bar virtuale. Secondo me una cosa che manca è la possibilità dei lettori di proporre argomenti di discussione. In pratica potendo noi commentare solo i post fatti da voi redazione, qualora volessimo introdurre un tema abbiamo l’alternativa o di commentare un post che però ha un altro argomento (cosa che a me non piace e che porta spesso fuori tema) oppure aspettare un post adatto.

    Per esempio io leggo ora di Prandelli che non ha escluso di allenare una squadra in B con un progetto serio…Ma non sapevo come sottoporvelo. In caso di salvezza (toccatina) per me Prandelli è il massimo possibile. Ancora oggi lo reputo il più bravo allenatore italiano…

    • 18 Giugno 2015 in 21:58
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      Magari uno può lanciare il tema e poi commentiamo,
      Per quanto ne penso io: prandelli no grazie

      • 18 Giugno 2015 in 22:23
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        Il suo no a Prandelli ha motivazioni tecniche o extra-calcistiche?

          • 18 Giugno 2015 in 23:25
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            Può spiegarci meglio? Io sinceramente ho un po il mito di Prandelli sia come allenatore (le sue squadre hanno sempre giocato un gran calcio) sia umanamente. Ma magari sono poco informato…

          • 19 Giugno 2015 in 00:36
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            Io non lo stimo come persona e come allenatore mi pare che abbia intrapreso una parabola negativa.

            Tralasciando le cose personali, che preferisco non condividere per rispetto della di lui privacy, non mi è affatto piaciuto come si congedò da Parma. In un modo affatto limpido per chi lo aveva idolatrato. Tutti noi li troviamo…

            Cordialmente

            Gmajo

    • 19 Giugno 2015 in 09:16
      Permalink

      Dopo i mondiali disastrosi l hanno cacciato pure dalla Turchia. ..è cotto…ha fatto il suo tempo. Cmq mi è rimasto in mente di quando è diventato grande a parma e non ci ha pensato su due volte nel mollarci qui x una grande.
      In ogni caso Concordo con Majo…Prandelli no grazie (= fora dal bali!)

  • 18 Giugno 2015 in 16:19
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    Quindi bene o male??

  • 18 Giugno 2015 in 16:22
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    Spero che la rottura di maracas con sbattimento presso tribunale fallimentare finisca al più presto! Invece di divertirmi mi fan venire una gran tristezza. Gli avvocati mi annoiano a morte e non li ho mai potuti sopportare, parlano di leggi scritte coi piedi. Ricordo mio nonno che diceva: “mei un sorog in boca a un gat che ander in causa con n’avucat”.

  • 18 Giugno 2015 in 16:27
    Permalink

    Non so voi ma io preferisco vedere la Rosy Maggiulli che sapere cosa dice l’avv. Malvisi. Le storie di avvocati mi ammosciano il fringuello.

    • 18 Giugno 2015 in 17:07
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      Nel nostro caleidoscopio c’è sì spazio per la performer poliedrica, ma il nostro compito è fare opera di divulgazione e per questo è notevole il sapiente contributo dell’avv. Prof. Malvisi, sì da avere un minimo di consapevolezza e non credere che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi.
      Per il suo fringuello clicchi youporn…
      Saluti
      Gmajo

      • 18 Giugno 2015 in 17:14
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        Sono sincero e vedra’ che son l’unico.Non si è capito un cazzo.E’una boiata pazzesca.

      • 18 Giugno 2015 in 17:15
        Permalink

        Non è l’unico, youporn. No al monopolio di youporn!

      • 18 Giugno 2015 in 17:15
        Permalink

        Direttore, il suo commento nel finale mi ha fatto morire 😀
        Puo’ anticipare chi saranno i super ospiti stasera con voi in TV? Ci sarà Malvisi? oppure Pedretti ?

        • 18 Giugno 2015 in 19:57
          Permalink

          Perché, secondo lei i due sono equipollenti?
          Cmq non ci saranno né l’uno né l’altro… Ospite in diretta sarà il bocconiano Andrea Calzolari ex parma football scholl con al telefono l’avvocato Massimiliano Germi e forse anche qualcun altro…
          Cordialmente
          Gmajo

      • 18 Giugno 2015 in 17:19
        Permalink

        volevo fare una battuta la rosy la più bella a le tette gialloblu ahah

      • 18 Giugno 2015 in 17:22
        Permalink

        Hahahah..mi hai fatto ridere….
        No, non ti seguo per quanto riguarda il consiglio…c’e’ di gran lunga di meglio.
        In sostanza hai ragione tu…devi pur fare informazione nella giusta e corretta maniera.
        Ma nella forma ha ragione l’amico Bel Bombe’…leggere di sti’ pistolotti se non t’addormenti prima svieni dopo…

        • 18 Giugno 2015 in 19:29
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          A scopo divulgativo puoi fornire il nome di tre consigli migliori, pur senza linkare, per evidenti motivi?

      • 18 Giugno 2015 in 17:38
        Permalink

        Se mi interessasse sapere quello di cui professa Malvisi avrei studiato legge (materia per la qual non ho nessun appeal). Vorrei sapere se c’è un tifoso che non si smarona leggendo le disquisizioni tecnico ANALitiche di un principe del “foro”.
        Quanto a youporn … a me piace la Maggiulli e non credo di trovare suo materiale anche la.

        • 18 Giugno 2015 in 18:22
          Permalink

          cerchi bene…

          Comunque a me interessa fare opera di divulgazione: e se avessi avuto negli anni scorsi lo stesso seguito e credito di oggi, a cose fatte, forse la consapevolezza dei tifosi sarebbe stata differente, evitando di idolatrare stupidamente e a lungo chi erroneamente han ritenuto un salvatore cui dirgli sempiternamente grazie…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 18 Giugno 2015 in 16:46
    Permalink

    Non si gioca più … Hanno buttato la palla in tribuna…le.

  • 18 Giugno 2015 in 16:56
    Permalink

    in poche parole è sempre più complicato… speriamo bene

  • 18 Giugno 2015 in 17:08
    Permalink

    Cavolo, stavo studiando legislazione delle opere pubbliche e dell’edilizia (ultimo esame della magistrale di architettura), per rilassarmi apro dieci minuti stadiotardini.it e mi trovo questa cosa? è un incubo! 🙂
    In tutto questo però non si risponde alla super domanda della settimana, la figc certificherà lo stato passivo del tribunale? tutto dipende da quello…
    Aggiungerei pure che le fonti hanno una loro gerarchia e che le leggi fallimentari sono più in alto rispetto a quelle federali della figc, quindi a rigor di logica quello che decide il giudice dovrebbe essere buono anche per la federazione. Se a questo aggiungiamo che il debito sportivo non sembra essere nemmeno definito nelle noif credo proprio che la figc non potrà far altro che accodarsi alla decisione del tribunale…
    Il problema è che temo non ci siano i tempi tecnici per permettere alla federazione di esaminare e certificare lo stato passivo del Parma da domani a lunedi…

    • 18 Giugno 2015 in 20:03
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      Non dipende solo dalla certificazione della Figc che credo fosse l’oggetto del famoso patto col diavolo e che penso sarà rispettato, quanto dell’ evitare ripercussioni a catena sul compratore, giacché i tagli della scure magica dei curastars c’è il ragionevole rischio che possano aver ripercussioni legali anche pei compratori.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 18 Giugno 2015 in 17:11
    Permalink

    Direttore non mi ha risposto sono ancora in tiro le cordate??

  • 18 Giugno 2015 in 17:19
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    Avrei una domanda per l’Avvocato Malvisi se fosse possibile: sarebbe ipotizzabile, sempre nell’ambito del debito sportivo, che arrivassero dopo la scadenza del 19 le cosiddette “insinuazioni tardive”? E’ possibile che qualche creditore sfuggito all’attento esame dei curatori possa far valere i suoi diritti successivamente al 19?
    Faccio questa domanda perchè non mi sono fatto un’idea precisa di come si componga il debito sportivo e non so se ci possa essere qualche impegno precedentemente preso dalla società che possa sfuggire alle scritture contabili.
    Ringrazio anticipatamente l’Avv. Malvisi e il Direttore per lo spazio che ci mette a disposizione.

    • 18 Giugno 2015 in 19:45
      Permalink

      Vedremo cosa risponderà il prof avv Malvisi, ma a naso direi si

  • 18 Giugno 2015 in 17:20
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    direttore a che ora esce il comunicato domani sul debito sportivo?…saluti

  • 18 Giugno 2015 in 17:24
    Permalink

    Mi scusi direttore forse mi sono perso qualcosa,
    Oltre i debiti sportivi quanti sono all incirca i debiti verso fornitori ecc??
    e se la cordata acquista il Parma , si prende in carico anche questi
    debiti?

    grazie e saluti

    • 18 Giugno 2015 in 18:32
      Permalink

      I debiti vs fornitori non c’entrano con l’attuale partita. Quelli sono finiti nel calderone che sarà esaminato il 20 luglio. Ora si sta dibattendo solo del debito sportivo e la diatriba, in soldoni, è tra l’accezione audace dei curastars che lo hanno tagliato di ben 71 milioni, portandolo a 22,5 e l’interpretazione classica. E’ chiaro che chi si è visto tagliare del tutto quanto avrebbe dovuto corrispondere Ghirardi possono aver parecchio da eccepire. E queste persone, facendo causa, potrebbero rivalersi non solo sulla Curatela, come da costoro sostenuto e pure dalla acritica grancassa per cui è sempre oro e vangelo quel che si sente, ma anche sul compratore (come sostenuto subito dal nostro mercatologo), compratore che farebbe anche gola poiché ritenuto soggetto con dei soldi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 18 Giugno 2015 in 17:32
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    Solo io non ci capisco una mazza?Direttore prima ha scritto che oggi ha fatto parecchie telefonate con vari esponenti delle cordate…non ci riferisce nulla?

    • 18 Giugno 2015 in 18:25
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      Magari stasera in tv: fare articoli alla mia maniera serve tempo, e qui ho oltre 100 commenti in attesa. Non è semplice star dietro a tutto e si rischia di far male tutto dando un colpo al cerchio e uno alla botte. In estrema sintesi dico: per ora manteniamo le nostre speranze al 50%.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 18 Giugno 2015 in 17:37
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    A metà del pezzo mi è venuta la nausea.
    si potrebbe avere un riassunto?

    In pratica mi sembra comunque di aver intuito che Rogato non potrà garantire una beneamata ai vari compratori, o sbaglio?

    • 18 Giugno 2015 in 18:23
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      Più che altro lui metterà un timbro sull’opera meritoria dei CuraStakanovStars

  • 18 Giugno 2015 in 17:45
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    La parola dei curatori e’ legge a meno che uno dei creditori nn ammessi faccia ricorso entro domani producendo prove provate della legittimita’ del credito integrando una richiesta gia ‘ fatta ai curatori ma respinta…. in questo caso il giudice decide se respingere o accettare in parte o in toto……

    Giusto?

  • 18 Giugno 2015 in 17:45
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    In parole povere?

    • 18 Giugno 2015 in 17:58
      Permalink

      Che il giudice non è che possa eccepire più di tanto sulla proposta dei curastars. Insomma: è quasi un ruolo notarile o poco più

  • 18 Giugno 2015 in 17:46
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    Dopo aver letto tutto il papiro di Malvisi ne so come prima!

    • 18 Giugno 2015 in 18:22
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      mi rifiuto categoricamente di leggerlo sono troppo stanco… 😉 se qualcuno lo ha letto mi fa un riassunto in poche parole e possibilmente comprensibili diciamo a livello di 5 elementare… grazie

  • 18 Giugno 2015 in 18:06
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    Nella sostanza credo che sia una cosa formale però il Giudice potrebbe accogliere insiuazioni di altri creditori non ammessi.E visto che la Lega si è insinuata come creditore sportivo,poi rigettata dai curatori,si saprà se i famosi 5ml sono ammessi o no,finalmente!

    • 18 Giugno 2015 in 18:17
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      La curatela ha inserito i famosi 5 milioni, come da gentlemen agreement iniziale, tra i chirografari del debito della procedura e non di quello sportivo. Tanto è vero che nel Progetto di stato passivo relativo al “Debito Sportivo” si legge: Si rigetta l’ammissione dell’importo di Euro 5.000.000 trattandosi di credito non rilevante ai fini della determinazione del “debito sportivo” così come individuato dall’art. 52 delle Norme Organizzative Interne della FIGC,
      per il quale si rinvia alla verifica dello stato passivo fissata per il 20/07/2015.
      E il 20 luglio, appunto, di verifica lo stato passivo “generale” escluso il debito sportivo. E i 5 milioni saranno ivi inseriti tra i chirografari.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 18 Giugno 2015 in 18:25
        Permalink

        Bene.
        I curastar li hanno inseriti li…e se chi se li deve andare a ripigliare non e’ contento?….
        E siamo sempre li….

        • 18 Giugno 2015 in 19:45
          Permalink

          Caro il mio gufaccio, se lì sono inseriti e Tavecchio tiene duro, come pare voglia fare, i 5 milioni non saranno più un problema, purtroppo per lei.

          • 19 Giugno 2015 in 09:31
            Permalink

            Gustavo, non dire gufaccio a Ghirardello…i gufi sono animali che meritano rispetto…

  • 18 Giugno 2015 in 18:18
    Permalink

    Salve Direttore,
    Innanzitutto complimenti per il sito, lo visito spesso anche se questo è il mio primo commento.
    Un chiarimento: se non sbaglio dopo che il giudice delegato rende esecutivo lo stato passivo con decreto, si apre la fase delle opposizioni (proposte dai creditori esclusi o ammessi con riserva per ottenere l’ammissione) e delle impugnazioni (proposte dai creditori ammessi per ottenere l’esclusione di altri a loro volta ammessi) con due gradi, tribunale fallimentare e nel caso direttamente cassazione… Di eventuali variazioni successive risponderebbe solo il fallimento, no?

    • 18 Giugno 2015 in 19:26
      Permalink

      Questo è quanto asseriscono curatela e c., mentre i compratori (che ai creditori fanno gola xché hanno la pila) temono possano rivalersi anche su di loro. E rischiare di trovarsi tra capo e collo cause magari anche x un valore nettamente superiore rispetto all’investimento non è consigliabile e chiunque di buon senso rifugge…
      Grazie x questo primo commento che spero possa esser seguito da tanti altri.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 18 Giugno 2015 in 18:28
    Permalink

    Il creditore non ammesso poteva presentare 5 giorni prima dell’udienza prove documentali per dimostrare la propria posizione.Il giudice in questo caso dovrà pronunciarsi e decidere se accettare,in parte,per intero o meno la domanda.

  • 18 Giugno 2015 in 18:53
    Permalink

    Caro Direttore, mi sta stupendo ogni ora che passa. Se posso dare un consiglio editoriale Le consiglierei di fare una valutazione anche dei possibili introiti futuri. Tutti parlano del debito futuro ma nessuno del fatturato futuro. In un bilancio e/o conto economico oltre ai costi ci sono i ricavi e magari valutando il tutto in modo omogeneo si può fare una riflessione maggiormente esaustiva.Un caro saluto
    Davide71

    • 18 Giugno 2015 in 19:14
      Permalink

      Grazie davide.
      Sui ricavi futuri qualcosa si può anche ricavare dai validi, ma dalla rantumaglia (senza offesa) solo rogne.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 18 Giugno 2015 in 19:29
        Permalink

        Caro direttore,mi spiace doverla criticare ma la sua risposta è molto superficiale e limitata.I ricavi si famno con cessioni,abbonamenti,biglietti,sponsor,paracadute,ciambelle salvataggio,cene sociali e riffe per Natale.Come tante aziende si hanno i costi certi dei dipendenti,macchinari e via dicendo.Il fatturato si costruisce man mano.Vabbe’questa volta la perdono

        • 18 Giugno 2015 in 20:29
          Permalink

          I ricavi potrebbero essere circa 21ML.escluse eventuali cessioni Mauri, 50% Defrel e …??

  • 18 Giugno 2015 in 19:56
    Permalink

    Oggi alle 4 c’erano i curatori davanti al Tribunale. Possibile qualche novità?

  • 18 Giugno 2015 in 22:21
    Permalink

    majo scantot democristiano falso e pessimista ci tiri la serieD vai in tv a dire cazzate e qui fai l ottimista perche non dici che i giocatori si possono vendere o lasciare la lista gratuita leggi tuttomercato ogni gorno ci sono societa’ interessata ai giocatori del parma leonardi non aveva interesse a sistemarla lui guadagnava sulla pesca a strscico non l hai capito

    • 18 Giugno 2015 in 22:25
      Permalink

      Beato lei che capisce tutto.
      Ma io non tiro la d. Io sono realista, come sempre e non un dispensatore di sogni a vanvera.
      Saluti

  • 18 Giugno 2015 in 22:26
    Permalink

    un buon direttore sportivo li sistema i giocatori LEONADI NO !!!! chiedilo ai procuratori il motivo….perche’ faceva la pesca a strascico ….. perche’ non indaghi su leonardi ? poi capirai che con 30 ml si fa un affare a prendere il parma poi cosa dici se uno ha soldi i vari defrel mauri mirante e cerri li vendi al prezzo giusto perche li devi svendere perche lo dici tu ?se uno compera il parma non ce mica piu ghirardi con l aqua alla gola !!! vperche devi svenderli ? spiega perche …… allora fai 12 ml mettici il paracadute mettici diritti tv praticamnete la prendono a gratis il parma …..poi i giocatori li regali vedrai che li prendono smettila con questa storia certo tu non li daresti via ma secondo te uno non gioca 3 anni e poi ? smette di giocare quella e gente da 50.000 eur anno gli dai 10.000 e se ne vanno mica sono stipendi milionari

    • 18 Giugno 2015 in 23:40
      Permalink

      Mi dicevano anedda e guiotto che in via eccezionale, vista la lucidità e la lungimiranza dei suoi ragionamenti, sono propensi a farla partecipare alle trattative dirette. Magari assieme ad Amilcare se vuole fare una cordata…

  • 18 Giugno 2015 in 22:52
    Permalink

    Domani verra quntificato il debito sportivo e certificato da figc senza favori ma cosi come viene definito debiti verso tesserati che hanno prestato servizio nel parma.
    xcio incentivi all esodo e compravendite escluse tranne quelle che maturano da lunedi in poi vedi Gargano.
    che xause possono esserci se il debito e’ cosi definito??????

    • 19 Giugno 2015 in 00:01
      Permalink

      Le cause possono esserci sempre, poi bisogna vedere chi le vince. Il Parma x la licenza di cause ne ha fatte parecchie, è sicuramente una cosa diversa ma diciamo che quando ballano parecchi soldi perlomeno ci si prova.
      A mio parere se la figc certifica il tutto un po’ se ne lava le mani e un po’ ci viene incontro, e non saremmo probabilmente gli unici felici per un interpretazione meno restrittiva delle norme. Speriamo di poterne riparlare, io credo sia esagerato dire che la parola di tavecchio non vale nulla

      • 19 Giugno 2015 in 00:31
        Permalink

        Io penso che servano modifiche delle noif con ratifica del CF: intanto dubito che in due giorni si possa fare, con di mezzo una domenica. Inoltre nel cf ci sono tutti i nostri amici del momento, dalla lega all’aic…

  • 18 Giugno 2015 in 22:59
    Permalink

    Certi messaggi andrebbero segati, tantomeno meriterebbero risposta alcuna. Chilù al ga di problema, povrett

    • 18 Giugno 2015 in 23:56
      Permalink

      Non ho capito a chi ti riferisci, comunque colgo l’occasione per dire che oggi sono andato parecchio di censura con i bresciani e anche con chi dei parmigiani attaccava i bresciani, poiché queste stucchevoli beghe tifoidee le reputo fastidiose al clima di dialogo, rispetto e fair play che predico da anni.

      Chi vuole scannarsi vada pure altrove.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Giugno 2015 in 07:43
    Permalink

    Un chiarimento
    perche’ tutti i legali sportivi che fanno riferimento al debito sportivo definito dal noif dicono ” debiti contratti verso tesserati che hanno prestato servizio ne Parma f.c.”
    se e’ questa la definizione di debito sportivo i debiti x compravendita e gli incentivi all esodo nn rientrano nel debito spoetivo.
    Penso che se e ‘ cosi’ si presta troppo ad interpretazione e la figc puo’ avere un valore assoluto. avrebbero dovuto elencarevtutte le casistiche…..

  • 19 Giugno 2015 in 08:24
    Permalink

    Ad Amilcareottavini

I commenti sono chiusi.

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