SCHIROLI RACCONTA: IO E MIKE PIAZZA…

Riccardo Schiroli (*) – Se sei appassionato di baseball, non puoi non sapere chi è Mike Piazza. Classe 1969, Michael Joseph Piazza dal 1992 al 2007 ha collezionato 1912 presenze nelle Major Leagues americane (i suoi anni migliori ai Dodgers di Los Angeles e ai Mets di New York), con 2127 battute valide e 427 fuoricampo. La sua media battuta vita è di .308. Sono forse numeri che non dicono molto a chi non conosce questo sport, ma servirà solo un’altra cifra per capire meglio: ha battuto più fuoricampo di Joe Di Maggio (che si fermò a 361). C’è poi un numero chiarissimo anche a chi non segue lo sport in generale: in carriera Piazza ha guadagnato quasi 170 milioni di dollari. Quindi, se è questa la domanda, può certamente permettersi di comprare il Parma calcio.

Nel 2006, con la nascita del World Classic, il baseball internazionale ha visto per la prima volta coinvolti i giocatori di Major League. Mike Piazza non aveva fatto mistero del fatto che avrebbe volentieri rappresentato l’Italia. Ammetto che non ci avevo creduto. Capirai se uno come Piazza gioca veramente per l’Italia. Ma per conto della Federazione avevo diligentemente raccolto il certificato di nascita di suo nonno Rosario, partito da Sciacca in Sicilia. Avevo trovato i documenti che dimostravano che il babbo di Mike non aveva mai rinunciato alla cittadinanza italiana e quindi Mike aveva tutto il diritto a mettere la maglia azzurra.

Non ci credevo, ma poi Piazza ha giocato per l’Italia. Il suo arrivo nel ritiro azzurro a Lakeland in Florida è stato preparato da un’aura di mito. Ad esempio, il magazziniere aveva subito separato le mazze di Piazza (personalizzate) da quelle del resto della squadra. Alla cena ufficiale della squadra ha detto queste parole: “Per noi americani di origine italiana venire in Italia è come per un pulcino di anatra arrivare per la prima volta all’acqua”.

20120916-europeo-italia-esultanza-coppa-piazza-(Ezio-RattiFIBS) (2)Quando ho effettivamente conosciuto Piazza ho trovato una persona estremamente cortese, professionale, educata. Quasi sempre sorridente e capace di stupirsi per il mio stupore (“Sono un privilegiato. Se non sono sorridente io, chi lo deve essere?”).
Entrambi “catholic boys” (pur con qualche distinguo che non è importante approfondire in questa sede), tra noi è scattato un certo feeling.
Dopo il Classic del 2006, ho ritrovato Mike in Arizona nel marzo del 2007. Lui giocava per Oakland quella che sarebbe stata la sua ultima stagione. Mi è passato a fianco a capo chino mentre rientrava negli spogliatoi dopo il riscaldamento. L’ho chiamato e si è girato. Lo avrebbe fatto con chiunque, perché non l’ho mai visto negare un cenno cortese a nessuno. Ma quando mi ha riconosciuto, ha tenuto a dirmi: “E’ nata la mia prima figlia, Nicoletta. Nicoletta Piazza: suona italiano, giusto?”.

Mike è sposato dal gennaio 2005 con Alicia Rickter, di 3 anni più giovane di lui. Modella e attrice, era stata Miss Ottobre su Playboy nel 1995 e aveva partecipato ad alcune serie TV, tra le quali Baywatch Hawaii. Come curriculum, si tratta certamente della moglie che ti aspetti per un’ex superstar dello sport. Ma i Piazza non fanno vita da jet set. Dopo Nicoletta, hanno avuto una seconda figlia (Paulina, nel 2009) e pure un terzo bambino (un maschio; ma Mike protegge così bene la sua vita privata, che la terza paternità non appare nemmeno nella voce che Wikipedia gli ha dedicato). Vivono a South Miami in una casa signorile alla quale invitano volentieri qualche amico selezionato. Tra gli hobby preferiti di Mike ci sono le partite di calcio. Quando suo padre gli rende visita da Philadelphia, dove Mike è cresciuto, la domenica alle 9 l’appuntamento con la Serie A è quello che gli americani definiscono un must, specie se gioca il Palermo.

piazza-e-alicia-rickterNel luglio del 2011 raggiunsi Mike Piazza a Palermo, dove era con una delegazione del NIAF (National American Italian Foundation). Gli avevo organizzato un incontro con il Vice Presidente del Palermo calcio Guglielmo Miccichè. “La mia origine siciliana mi ha portato a guardare con un occhio di riguardo al Palermo. Perché non al Catania? Perchè la storia del Palermo sembra simboleggiare la mia. Sono partito con un profilo basso e sono arrivato dove sono arrivato. Il Palermo a sua volta era finito nelle serie inferiori ed è risalito…se ci pensate, è anche un po’ la storia degli immigrati italiani che hanno trovato un futuro in America”. Mike è tornato a casa con una maglia rosanero numero 31 (il suo numero di casacca in carriera) e dopo aver donato al Palermo una sua casacca dei Mets.

Mike Piazza non era un predestinato. Quando firmò il suo primo contratto da professionista con i Dodgers, era solo uno dei tanti. Nessuno aveva visto in lui le potenzialità della stella.
E anche quando era ormai una celebrità, si è trovato a fronteggiare una situazione imbarazzante. Nel 2003 i Belle & Sebastian, gruppo pop scozzese nato a Glasgow nel 1996, pubblicò il disco ‘Dear catastrophe waitress’. All’interno si trovava la canzone ‘Piazza, New York catcher’. Racconta di una surreale giornata allo stadio di San Francisco per vedere la partita tra i locali Giants e i Mets di New York e l’autore si chiede: “Piazza, New York catcher, are you straight or are you gay”. La canzone deriva da una serie di voci su un giocatore gay dei Mets, che secondo alcuni giornali (in particolare il New York Post) sarebbe stato Piazza. Mike si era sentito di convocare una conferenza stampa (maggio 2002) per spiegare: “Sono eterosessuale, esco con le donne”. Nella sua autobiografia (Long Shot, scritta con il giornalista Lonnie Wheeler, esporto in biografie di campioni) Piazza è tornato sull’argomento per chiarire che, se fosse gay, non si sarebbe certo costruito una vita per negarlo.

Mike Piazza è seriamente interessato a entrare nel mondo del calcio come investitore. Parma è una città che conosce. Era con la nazionale italiana (in qualità di preparatore dei battitori) durante il Mondiale 2009. Se veramente guiderà la cordata prossima proprietaria del Parma calcio, oggi nessuno lo può dire. Ma che ci sia un interesse è certo. Me lo conferma con un messaggio nel suo stile: “C’è ancora molta strada da fare”. Riccardo Schiroli (*)
(*) FIBS Communication manager

La foto in evidenza è di Ezio Ratti per FIBS

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

24 pensieri riguardo “SCHIROLI RACCONTA: IO E MIKE PIAZZA…

  • 3 Giugno 2015 in 11:06
    Permalink

    Al di là del numero di fuoricampo e dei suoi propositi crede che sia una persona seria e/o che abbia alle spalle investitori seri?
    Sa com’è, anche Tyson ne aveva guadagnati tanti..

  • 3 Giugno 2015 in 11:48
    Permalink

    Mike Piazza è una persona molto seria. Su questo non ho per niente dubbi. E’ anche una persona razionale: non si impegnerebbe mai da solo in un’impresa del genere

    • 3 Giugno 2015 in 16:52
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      Grazie

  • 3 Giugno 2015 in 12:24
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    a schiro’ per caso si e’ comprato la maglia di asprilla all’asta ?

    sarebbe un bell’indizio,io comunque resto dell’idea che trattasi di doppio gioco difensivo.

    n’altra cosa sarebbe buona norma che qualche soldino ce lo mettessero anche per il nostro passatempo estivo…

  • 3 Giugno 2015 in 12:30
    Permalink

    Ricco sfondato lo e`. Il problema e` che per ora non ha una societa` alle spalle.

    • 3 Giugno 2015 in 12:32
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      No, la società alle spalle ce l’ha, ma non la faccia italiana..
      Paradossalmente gli manca proprio un corrado… Sarebbe godioso se si unissero i due progetti…

      • 3 Giugno 2015 in 13:00
        Permalink

        Beh dai, da Osio sindaco a Osio presidente il passo é breve…

      • 3 Giugno 2015 in 13:11
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        Eh già, la sinergia sarebbe pazzesca. Torneremmo in A in un anno.

      • 3 Giugno 2015 in 16:09
        Permalink

        Majo mi scusi, può spiegare urbi et orbi le ragioni del suo palese “innamoramento ” nei confronti della cordata Corrado che, peraltro, almeno a noi comuni mortali, non è nemmeno dato a sapere da chi è composta?

        • 3 Giugno 2015 in 17:25
          Permalink

          Che sia un colpo di fulmine?
          Piuttosto spieghi lei urbi et orbi quale arcano motivo la porta perentoriamente ad affermare del mio palese innamoramento per la pista corrado…

  • 3 Giugno 2015 in 13:34
    Permalink

    ———————————–S.O.S.—————————————————
    Prendetevi i sali, andate in farmacia ad acquistarli perchè mi sa tanto che se non li avrete, ad asta deserta conclusa, qualcuno ne avrà bisogno e se non li avrà sarà nera.Purtroppo a volte parlo come l’odiato, sportivamente parlando, Boni ma cosa volete, io penso tutto l’opposto di quello che pensa lui. Io A DIFFERENZA DI LUI farei carte false per avere la B. Se sarà D MEGLIO RITIRARE LA SQUADRA DAI DILETTANTI piuttosto che farcela sciacalleggiare e divorare dai MILLEPIEDI. Purtroppo sono un veggente e le sensazioni che ho sono pessime anche perchè le TESTE DI GALLINA DA BRODO che io sappia, non vogliono proprio firmare E SAREBBE UNA COSA clamorosa E OSEREI DIRE QUASI IMPOSSIBILE se un cervellino da gallina da brodo, improvvisamente ragionasse firmando. Saluti.

  • 3 Giugno 2015 in 13:50
    Permalink

    Sarebbe una gran cosa. Un volto nuovo, con idee nuove e un diverso modo di intendere lo sport… magari

  • 3 Giugno 2015 in 15:10
    Permalink

    A un mio amico molto fragile di nome FRANCO ho detto”Seondo te, quante porobabilità ci sono che il prossimo anno si faccia la serie B?” E LUI sicuro e quasi offeso per questa domanda, tanto per lui era ovvia, mi ha risposto ” 115%” LO GIURO.Qui bisogna raffreddare un poco gli animi perchè se si continua a credere a cordate presunte e tali, se tutto dovesse saltare ( e salterà causa i dissidenti) poi qualcuno, i più fragili, potrebbero anche suicidarsi dal dolore quindi non diamo certezze e nemmeno illudiamo i tifosi perché grazie a CERTE TESTE DI GALLINA DA BRODO e’ già scritto quello che succederà.Majo, non glissi, quante probabilità su 100 ci sono che il prossimo anno si faccia la B ? Io DICO LO 0,1%, Lei Majo per glissare ancora potrebbe rispondermi “un pò di più” ma dicendo così potrebbe essere lo 0,2%…e quindi perchè illudere i tifosi che già hanno sofferto quest’anno come MARIA GORETTI.? DICIAMO CHIARAMENTE CHE TUTTO E’ UN BLUFF ALLA TACI e che all’asta non ci andrà nessuno perchè il debito sportivo è troppo alto e con le testine ine ine non si può ragionare perchè non ci arrivano.NON HANNO CAPITO CHE PER PRENDERE IL 25% DEVI RINUNCIARE AL 75% altrimenti se vuoi tutto non prendi niente e questa sarà l’unica goduria che mi rimarrà dal 9 in poi.

    • 3 Giugno 2015 in 15:22
      Permalink

      Io sono decisamente più ottimista anche se non saprei in quale percentuale esprimerlo

  • 3 Giugno 2015 in 16:05
    Permalink

    Direttore, giusto per capire, ma VELENOSO è Boni ?

    • 3 Giugno 2015 in 17:59
      Permalink

      Caro Cristian T CON BONI HO IDEE completamente diverse, siamo agli antipodi. Io voglio la B lui la D e questo particolare la dice tutta

  • 3 Giugno 2015 in 16:26
    Permalink

    Majo sec te tra piazza corrado zanetti e giordano quae sarebbe meglio e quale che avrebbe piu soldi?

    • 3 Giugno 2015 in 16:33
      Permalink

      Non faccio l’agente delle tasse, ma tra gli unici due realmente in corsa (per ora tengo fuori i campani) ritengo meglio Corrado. Giordano è out, Zanetti il miglior candidato per Domodossola dopo la liquefazione dei cocoon…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 3 Giugno 2015 in 17:37
    Permalink

    Diciamo che Majo è 10 volte più ottimista di me e quindi anche se alla mia domanda ha glissato in politichese, di cui lui è il massimo esperto, lo ringrazio ugualmente per avermi risposto. Se la matematica è un’opinione, se lui è 10 volte più ottimista di me, avendo detto che per me, le probabilità che l’asta vada a buoin fine causa i dissidenti, dalla testa di gallina da brodo, è dello 0,1% moltiplicando questa percentuale per 10 arriviamo all’1% di Majo quindi concludendo le percentuali di vendita del Parma vanno da un minimo dello 0,1% a un massimo dell’1%: Concorda dottor Majo?

  • 3 Giugno 2015 in 18:06
    Permalink

    E allora buon Majo dica una cifra. Per uuna buona volta spari una cifra, In questo ci metta la faccia, non glissi, non faccia il politico di professione. Dai, aggiunga un numero che manca. ——————————————————————————————————————————–Io GABRIELE MAJO vi dico che la percentuale che il Parma si salvi sono del – -,00 % . Dai si butti, faccia vedere che è un uomo alla LUCARELLI. ————————————————————————————————————————————————–METTA SOLO QUEL NUMERO o meglio metta due numeri, uno se i cervellini di gallina da brodo si adeguano e un altro numero se non si adeguano. Grazie.

  • 3 Giugno 2015 in 21:43
    Permalink

    50% CON LE TESTE DI GALLINA che si allineano con i loro colleghi M SENZA FIRME DI ALLINEAMENTO QUANTE SONO LE PROBABILITà?

I commenti sono chiusi.

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