BOSI (M5S) A PARMA EUROPA: “HO VISTO UNA DIVISIONE TRA TIFOSI CHE NON MI E’ PIACIUTA: AL DI LA’ DELLE DUE CORDATE CONTA LA MAGLIA” clip a cura di Alex Bocelli

BOSI (M5S) A PARMA EUROPA: “HO VISTO UNA DIVISIONE TRA TIFOSI CHE NON MI E’ PIACIUTA: AL DI LA’ DELLE DUE CORDATE CONTA LA MAGLIA” clip a cura di Alex Bocelli

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

L’SMS DEL SINDACO A GIO CORRADO? SOLO UN SOLLECITO DEL PROGETTO GIA’ PRECEDENTEMENTE RICHIESTO CON FORMALE LETTERA PROTOCOLLATA

PIZZAROTTI IERI, 13 LUGLIO 2015, HA SCRITTO UN SMS A CORRADO PER CHIEDERGLI SE AVEVA INVIATO IL PROGETTO DI MAGICO PARMA…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

123 pensieri riguardo “BOSI (M5S) A PARMA EUROPA: “HO VISTO UNA DIVISIONE TRA TIFOSI CHE NON MI E’ PIACIUTA: AL DI LA’ DELLE DUE CORDATE CONTA LA MAGLIA” clip a cura di Alex Bocelli

  • 15 Luglio 2015 in 07:43
    Permalink

    Neanche a me. E` il momento di rimboccarci le maniche e ripartire lungo un cammino che sara` durissimo, non di dividerci. Nessuno deve pensare che siccome siamo il Parma, torneremo facilmente dove ci compete.

  • 15 Luglio 2015 in 08:17
    Permalink

    Scusi signor Majo ma io non capisco.
    Che problema c’è se il Sindaco si informa a che punto è l’altra cordata?
    1) la FIGC non ha ancora deciso nulla
    2) Parma 1913 fa tanta scena ma nessuna sostanza
    3) Come ci si fa a fidare di chi chiede di avere 1000 (mille) soci per poter far partire questo progetto?
    4) A proposito ma poi che tipo di società è? E’ quotata in borsa? Se io metto i miei soldi ho un dividendo a fine anno , loro parlano di Barcellona e Real ma hanno capito come funziona?

    • 15 Luglio 2015 in 10:30
      Permalink

      Ri-buondì, caro LucaB.

      Scusandomi per il ritardo sono a formulare le risposte agli interrogativi che lei ritiene scomodi, ma che io non trovo contenere nulla di urticante. Per lo meno per me.

      Ah: dimenticavo. Ieri avevo iniziato a risponderle a questo commento dalla piscina col telefonino, ma poi, dopo aver ricevuto una telefonata, mi si era cancellata la risposta, altro motivo (oltre a quelli citati nella precedente replica) per cui avevo preferito trovarmi dinnanzi al pc per mettere giù i miei pensieri.

      Io non ritengo che sia un problema che il sindaco si informi su a che punto sia l’altra cordata, ma da giornalista, ritengo corretto, visto che accidentalmente sono inciampato su una notizia (cioè l’SMS spedito da Capitan Pizza a Giovannino) poterla fornire ai miei lettori. Quello che mi preoccupa, invece, è il ritardo che questa “par condicio del giorno dopo” possa causare sulla tormentata vicenda che sembra non aver mai fine. Nel frattempo, grazie alla Gdp, sappiamo che il 17 o il 20 la FIGC metterà la parola fine (Tavecchio dixit, allora sema a post…), ma la possibilità che dopo un eventuale incontro con i Corrado’s la Municipalità mandasse un secondo endorsement anche per gli altri competitor, poteva significare un ulteriore prolungamento dei tempi della scelta dell’erede, moltiplicando le complicanze che già sono parecchie, visto che i competitor si stanno muovendo da tempo per allestire con i pezzi migliori per la categoria una squadra in grado di battere la squadra da battere. Con tutta questa flanella come dice lei al punto 1 la FIGC non ha ancora deciso nulla, e se non lo ha deciso è perché anziché esserci solo una candidata, ce ne sono due, situazione che comporta una dilatazione dei tempi.
      2. Sul fatto che Parma Calcio 1913 faccia tanta scena ma nessuna sostanza trovo che lei si sbagli di grosso. Del resto, però, lei è dichiaratamente partigiano, per cui, anziché analizzare con equilibrio le varie offerte, tende a reputare per buone quelle che scaturiscono dalla sua parte e per fuffa quello dell’avversario. Io, che sono un giornalista e non un tifoso, e che cercherò di mantenere un equilibrio pur avendo fatto una scelta di campo, penso di avere un campo visivo migliore del suo, limitato dal paraocchi. E sostenere che Parma Calcio 1913 abbia fatto solo scena ma nessuna sostanza significa essere ciechi. Mentre i suoi idoli tergiversano e non rispondono alle istituzioni, gli altri, già il 30 giugno, cioè il giorno in cui Parma F.C. ha perso l’affiliazione, erano già pronti per subentrare. E questo nonostante ancora oggi agiscano “in clandestinità” (come ha detto iersera Scala) cioè senza una sede, un ufficio, etc. E’ stato creato un gruppo di lavoro che va dal presidente ai magazzinieri, con una dimensione di struttura indubbiamente superiore alla categoria (ed è bizzarra la lettura offerta di questo fenomeno da Giuseppe Corrado, secondo cui si tratterebbe di una pressione alla FIGC!); ci sono stati incontri per salvare il più possibile dei posti di lavoro del vecchio Parma; si è articolato, e già sviluppato, un programma che va al di là dei loghini, ma che bada alla sostanza. Si è stati lontani dai proclami e dalla demonizzazione dell’avversario. Si è cercato di superare le continue difficoltà come la perdita dei pezzi migliori del settore giovanile (grazie all’amico Palmieri che in dotazione al Sassuolo, magari per giustificare gli emolumenti che la nuova compagine, in serie D, non gli avrebbe potuto garantire, ma che può riconoscergli la società di Squinzi che è in serie A) grazie ai genitori dei più piccoli che hanno scelto di avere fiducia. Insomma, non sono certo stati con le mani in mano.
      3. La lettura che lei ha dei 1.000 soci è distorta. A parte che al momento mi sa che non siano neppure 200, però più è larga la base associativa e maggiore è la partecipazione offerta dai vertici alla base. Se lei crede che da Barilla in giù abbiano bisogno di 500 euro di ognuno degli aderenti a newco2 si sbaglia di grossa. Tanto è vero che c’è chi, al contrario, teme che i big prima o poi possano fagocitare i peones. Ma il sistema studiato da Ferrari, riadattando il modello tedesco, è di garanzia per tutti visto che per statuto la rappresentanza di newco2 non potrà mai essere inferiore del 10%. E’ da malati, o per lo meno da limitati, pensare che serva una colletta per mandare avanti una società di D per cui basterebbe e avanzerebbe anche uno solo dei rappresentanti del G8 di newco1. Ma quello che si vuole superare è appunto il decaduto modello del “presidentissimo” o del “mecenate” attraverso una compagnia allargata con partecipazione diffusa. E comunque il progetto è partito senza i 1000 soci. Anzi, se c’è una critica da muovere, questa è che in newco2 si sono finora raccolti sempre i soliti noti (sponsor e tifo organizzato, dopo riunioni carbonare), mentre la richiesta è quella di accogliere il più possibile di tifosi non appartenenti alle solite clientele.
      4. La società è una srl. Ovviamente non è quotata in borsa. Real e Barcellona non mi paiono esempi calzanti.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 15 Luglio 2015 in 10:34
      Permalink

      parma calcio 1913 fa tanta scena e poca sostanza eh ?

      ma vivi a parma ? secondo me no a sentie l cazzate che spari

      solo ieri due mega riunioni al tardini……tanto per far del fumo eh,mo cambia squadra siochett

  • 15 Luglio 2015 in 08:35
    Permalink

    Complimenti Bosi, uno di Parma che si allontana dalla squadra perchè non vince più è uno scamdalo ed è ancora più scandalo che tu vada in televisione a parlare di attaccamento alla maglia e delle.divisioni che non ti son piaciute.

    • 15 Luglio 2015 in 10:29
      Permalink

      ma preoccupati di quel succede nel tuo comune,cosa c’ azzecchi tu con parma poi

      • 16 Luglio 2015 in 08:15
        Permalink

        Bello!
        A me di Parma mi interessa il giusto e l’onesto.
        A me interessa DEL Parma.

  • 15 Luglio 2015 in 09:27
    Permalink

    Buongiorno signor Majo,
    Questo sembrava un forum abbastanza ‘libero’ ma anche qui c’è il trucco visto che approva solo i commenti che le fanno comodo.
    Guardi che facevano cosi anche in gazzetta , con risultato che alla fine non c’erano più commenti.

    Adesso c’è qualcuno capace di affrontare anche quelli scomodi..

    Lei è in grado di farlo?

    • 15 Luglio 2015 in 09:58
      Permalink

      Io mi scuso con lei perché ho tenuto in attesa fino ad ora un suo commento (ed è in compagnia di altri cinque o sei di altri utenti) e finalmente sto per risponderle (così come agli altri). Ho notato peraltro che lei, stamani, lo ha ri-postato non trovandolo pubblicato, ma, appunto ancora in giacenza, sia pure da lunghissime ore. Il fatto che fosse in quello stato non era perché poi sarebbe stato cestinato, come lei ha erroneamente interpretato, quanto, viceversa, perché aspettavo di avere un attimo di calma per poter articolare una risposta di senso compiuto che non fossero due righe di circostanza postate al volo dal telefonino come magari ho fatto per altri che le sono passati davanti, del resto come quelli senza bisogno di una mia chiosa.
      Il discorso, dunque, è capovolto rispetto a come lo aveva inteso lei: io ho ritenuto la sua domanda meritevole di una maggiore attenzione da parte mia. Né è mia abitudine cestinare i commenti “scomodi”, ma “scomodi”, poi, per chi? Sono sempre stato un profeta della libera informazione e ritengo che alle domande anche più scomode una persona onesta, pulita, trasparente e intelligente (come immodestamente mi reputo) sappia formulare una risposta. La percentuale di commenti cestinati su questo forum, che è libero non solo apparentemente (per lo meno fin quando me lo consente il mio status di uomo libero), è bassissima: finiscono nel rudo i commenti che reputo maleducati (anzi, ne faccio passare anche troppi…) o offensivi (non tanto contro di me, quanto contro altri) o che non contribuiscano al dialogo, quanto a fomentare divisioni (tipo gli sfottò tra opposte tifoserie), però non ho certo il timore di sostenere una conversazione anche con chi non la pensa come me. Appunto, però, quando la risposta non si limita a poche righe componibili anche al telefonino, preferisco prendermi tutto il tempo necessario per poter essere dinnanzi a una tastiera e a uno schermo dove riesca a vedere quello che sto componendo. Purtroppo ieri, quando lei ha postato inizialmente la sua domanda, io ero in piscina col solo telefonino al seguito; una volta tornato ho postato un articolo (quello, per capirci, dedicato alle specifiche che avevo raccolto in Municipio sull’SMS di sollecito del sindaco a Giovanni Corrado), mi sono fatto una rapida doccia prima di raggiungere il circolo dipendenti sanità, laddove ho cercato di documentare il più possibile l’incontro pubblico di Parma Calcio 1913, con la presentazione dei nuovi loghi. Una volta tornato indietro ho tirato le 3 per caricare i vari contributi che lei, come gli altri lettori, ha potuto trovare in evidenza stamani. E ora, sia pure con colpevole ritardo, eccomi qui. Come sempre senza trucchi.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 15 Luglio 2015 in 11:08
        Permalink

        le posso fare una domanda provocatoria?? mettiamo per puro caso che fanno due squadre e tra un anno le due cordate siano nella stessa categoria cosa succede???

        • 15 Luglio 2015 in 13:08
          Permalink

          a parte che è fantascienza, ma nel caso ammettessero due squadre non capisco perché non dovrebbero essere nella medesima serie: per cui l’ipotesi derby ci sarebbe già il primo anno…

          • 15 Luglio 2015 in 13:33
            Permalink

            Perche’ fantascienza?…La federazione esamina i documenti le scartoffie e tutto e se e’ tutto a posto non vedo proprio perche’ dovrebbe escludere uno dei due…perche’?…
            2 squadre le hanno avute pure a Vicenza (fino a ieri..)
            Poi se uno dei due si ritira e’ altra faccenda…

          • 15 Luglio 2015 in 15:15
            Permalink

            Caro Ghirardello,

            le due squadre di Vicenza non sono figlie dello stesso fallimento. Qualsiasi città, anche la sua Bologna, può ritrovarsi con due o più squadre di calcio, ma il Bologna Calcio resta uno e uno solo.

            Fino ad ora, dopo il fallimento di una squadra di calcio, l’eredità, giustamente, è stata raccolta da una sola società e non da più formazioni. E la stessa lettura che diede all’art.52 comma 10 delle Noif l’avvocato Malvisi è più da azzeccagarbugli che da uomo di buon senso, nel senso che giuridicamente può stare in piedi il discorso che c’è una falla (la normativa parla di “una squadra” e non “una squadra e una sola”), ma se si dovesse sfruttare questo baco per creare un non sense di portata colossale sarebbe l’ennesima assurdità e beffa di questa vicenda. Perché due squadre non sarebbe un arricchimento per il territorio, ma un depauperamento: non ha senso dividere il tifo. Appunto dico che a questo punto la municipalità deve avere gli zebedei di confermare la scelta fatta, anziché farsi prendere dalla sindrome della compensazione con una assurda “par condicio del giorno dopo” e ribadire che c’è solo una, e una società sola, che viene indicata come erede e cioè Parma Calcio 1913. Già c’è la spada di Damocle che, dopo l’abrogazione del Lodo Petrucci, il parere del sindaco conti fino a mezzogiorno, se poi questi anziché fare una scelta chiara e presisa fa il re tentenna, mette la federazione, per l’ennesima volta, di pigliarci tutti per i fondelli…
            Cordialmente
            Gmajo

  • 15 Luglio 2015 in 10:07
    Permalink

    Macchè divisione..3 pirla che seguono corrado mica rappresentano una divisione..

  • 15 Luglio 2015 in 12:49
    Permalink

    Buongiorno direttore siccome la stimo come giornalista particolarmente attento vorrei un suo parere circa la cordata di Parma 1913 su alcuni dubbi che mi sono pervenuti parlando con varie persone.
    1) Nella cordata chi è che deciderà e metterà secondo lei gli eventuali aumenti di capitale nel caso riuscissimo a salire di categorie (b/a) in merito alla campagna acquisti
    2) Si vuole il modello barca e bayern ma non sono città 10 volte parma con potenzialità molto maggiori secondo lei il progetto non è troppo sopravalutato per una realtà come parma ?
    3) Il fatto di non voler a tutti i modi lottare per subentrare in lega pro a scapito di altre squadre non iscritte non è poco motivante.
    4)La mia paura è che ci si voglia accontentare e vivacchiare nelle categorie che competevano al Parma ma ripeto voglio sbagliarmi e sentire pareri più autorevoli del mio anche perchè se si incappasse in una stagione sfortunata dopo di questà non so come reagirebbe lo zoccolo duro.
    Grazie direttore sempre e solo forza parma

    • 15 Luglio 2015 in 15:37
      Permalink

      Salve alessandro,

      1. gli aumenti di capitale saranno decisi dalla governance d’accordo con i vari soci: ma credo che sia fondamentale il principio della sostenibilità: tanti costi, tanti ricavi. Ricordo che la classica logica dei “mecenate” o “presidentissimi” non è quella di Parma Calcio 1913

      2. mesi addietro l’avevo ribattezzata una splendida utopia, però i risultati mostrano come lo spirito partecipativo stia attecchendo oltre più ogni rosea previsione. Io penso che bisognerebbe sfruttare la moda, battendo il chiodo fin che è caldo, allargando la base associativa a tutti i tifosi del Parma e non solo a qualcuno come è stato fino ad ora. Purtroppo Newco2 è al momento simbolo delle solite clientele: la partecipazione doverebbe davvero essere allargata a tutti, al di là delle difficoltà tecniche ieri sera illustrate da Ferrari (il quale spiegava come ci siano normative rigide sulla sollecitazione al pubblico risparmio) che però non possono giustificare l’appoggiarsi sempre ai soliti noti. Quando il VP, iersera, ha spiegato come in futuro si possano iscrivere a newco2 quelli del centro di coordinamento poiché ai vari club è consentito far promozione al proprio interno di questa opportunità, mentre non sarà reclamizzata attraverso la Gazzetta di Parma sono un po’ trasalito. Capisco gli impedimenti tecnici in fase di avvio della complessa start up, ma dopo soci del Parma debbono poterlo diventare tutti, inclusi i tanti che sono strajè o extra-moenia, e che non sono in alcun modo iscritti al tifo organizzato. Quindi l’opportunità di sottoscrizione deve essere aperta a tutti e non solo a qualcuno: basta carbonerie. La casa di vetro del Parma deve essere per tutti e non solo per qualcuno. Altrimenti che azionariato diffuso è? Il patrimonio dei tanti tifosi di fuori deve essere tutelato e non messo da parte.
      Altra critica (così non mi dicono che becco solo i Corrado’s…): l’aver scelto di far votare i loghi attraverso la sola Gazzetta di Parma mi sembra una decisione poco oculata. Non esiste più un monopolio, per lo meno nell’informazione web verso i tifosi: stadiotardini.it, nel suo piccolo, vanta numeri nello specifico che non arrossiscono di fronte a quelli della corazzata cittadina marchiata Upi. Già si è nell’occhio del ciclone perché si viene considerati emanazioni di strada al Ponte Caprazucca, perché offrire questo appiglio ai propri detrattori? La votazione poteva essere estesa a tutti, non solo stadiotardini.it (anche perché non intendo parlare pro domo mea), ma anche gli altri portali che dedicano spazio alle vicende del Parma, da repubblica a parma fanzine o parma fans ed altre. Ai tempi quando facevo il coordinatore della comunicazione del Parma FC penso di essermi distinto, per lo meno in epoca amministrazione straordinaria, per aver offerto a tutti le pari opportunità (con Ghirardi facevo decisamente più fatica), mi piacerebbe che chi ci sarà in futuro potesse parimenti tutti nelle condizioni di render al meglio senza concedere vantaggi a qualcuno. Specie chi non ne ha bisogno.
      3. Anche sul discorso Lega Pro non sono allineatissimo con il pensiero imperante in Parma Calcio 1913: e le motivazioni le ho esposte nel precedente commento in risposta ad Alex delle 15.05
      4. Guardi, io sono nemico dei preconcetti e dei luoghi comuni. E quello per cui con Parma calcio 1913 si vivacchierà tra la D e la C è appunto una etichetta senza senso che è stata appiccicata addosso. Grazie per le sue parole di stima professionale in me.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 16 Luglio 2015 in 11:22
        Permalink

        Caro Sig. Majo,
        Concordo con lei sull’ interesse dei tifosi che non fanno parte del tifo organizzato o che non sono di Parma e anzi rilancio il suo concetto: Io non sono italiano essendo nato in Inghilterra e vivo in Irlanda, ma sono, causa gente vicina a me, inclusi familiari (italianissimi), appasionato del Parma da piu di 26 anni. Ho solamento visto un paio di partite allo stadio (mai al Tardini pero’ perche il lavoro non mi ha mai portata a Parma finora) ma seguo su ogni mezzo possible. Come si puo capire non faccio parte di alcun tifo organizzato ma anche se non posso mai avere ambizioni di rilevare il Parma, vorrei participare nell’ azionariato popolare e spero di potere dimostrare la mia passione per il Parma anche in questo modo.

        • 16 Luglio 2015 in 11:54
          Permalink

          Grazie Steve di questa importante testimonianza che spero faccia capire a lor signori di Newco2, ma più in generale del progetto Parma Calcio 1913, che va decisamente superata la logica clientelare e carbonara che finora ha accompagnato lo start dell’azionariato diffuso.

          Intanto le consiglio di scaricare il modulo da http://www.socioparmacalcio.it

          Un abbraccio

          Gmajo

  • 15 Luglio 2015 in 13:50
    Permalink

    Direttore un dubbio, una volta acquistato il vecchio logo ci richiameranno parma f.c.giusto?

    • 15 Luglio 2015 in 14:15
      Permalink

      Mah, io penso che si possa chiamare semplicemente Parma o Parma Calcio. E il vostro lungimirante direttore, diversi mesi fa, ebbe l’illuminazione di creare un dominio http://www.parmacalcio.com, che al momento è un raccoglitore delle notizie di stadiotardini.it…

      • 15 Luglio 2015 in 15:47
        Permalink

        ahahah direttore..lei mi fa le plusvalenze come la roma? Grande Majo!

        Cmq una volta rientrati in possesso del vecchio logo, possono scriverci sopra ciò che vogliono…ma io come tanti..sono piu affezionato alla nomenclatura AC piuttosto che FC…detto ciò…scrivessero parma calcio 1913 non mi offenderei.

  • 15 Luglio 2015 in 14:49
    Permalink

    io vedo la politica continuamente divisa su tutto e NON MI PIACE. al di là del fatto che sei un illuso seguace di Renzi oppure una pedina non pensante di Casaleggio, quello che conta è la città che invece sta andando a rotoli. Nessuno glielo ha detto?

    • 15 Luglio 2015 in 16:59
      Permalink

      eh dai fagliela tu questa domanda piena di contenuti intelligenti,poi sappici dire cosa ti ha risposto

      • 15 Luglio 2015 in 21:44
        Permalink

        Sei un casaleggino anche tu?

  • 15 Luglio 2015 in 15:22
    Permalink

    E’ una mia impressione o negli ultimi giorni pare di captare un po’ di rassegnazione da parte di Ma.gi.co. Parma? Intanto una critica a quelli di Parma 1913 la faccio io: perché solo il sito della gazzetta per votare il logo del Parma? Avrebbero potuto puntare su siti come stadiotardini.it o come parmafanzine: da un lato sarebbe stato un modo per premiare queste testate e per “strizzare l’occhio” ai tifosi più coinvolti, dall’altro sarebbe stata un’occasione per far capire che Parma 1913 non coincide con UPI o comunque con la “massoneria” nostrana…I loghi dei Corrados dove si votano? Magari loro colgono il suggerimento…

    • 15 Luglio 2015 in 17:06
      Permalink

      I loghi dei corrados sono stati pubblicati da un portale copia-incolla di cui evito di fare il nome, giacché siccome a loro, per scelta del loro direttore, non va di citare StadioTardini.it non vedo perché debba persino linkarli (come anche troppe volte avevo fatto in precedenza) io…
      Per quanto concerne quella critica, io stesso la avevo mossa, appunto con le tue stesse motivazioni e non solo pro domo mea. La mia sensazione è che pur volendo offrire una proposta nuova, ci si rivolga sempre e solo alle solite consorterie. Senza voler nulla togliere al Coordinamento e alla Gazzetta di Parma, vorrei che ci fosse da parte di Parma Calcio 1913 una lettura del mondo crociato meno miope di quella di Ghirardi. E non lo dico pro domo mea, quanto, appunto, perché sarebbe intelligente fare scelte coraggiose e un po’ in controtendenza rispetto al solito, tenendo in considerazione l’evoluzione del mondo. E Ferrari che si intende di start up, conosce benissimo il mondo del web e dulcis in fundo è un nostro affezionato lettore (come tu ben sai visto che aveva mutuato proprio a te la spiegazione del modello tedesco offerta nella conferenza stampa del primo luglio) di Stadiotardini.it, poteva benissimo allargare la visione dei marchi non solo al nostro pubblico, ma anche a quello di Prmafanzine o Parmafans, tanto per citare alcuni siti piuttosto affollati di tifosi crociati. E anche, appunto, per svincolarsi un po’ da quell’etichetta Upi. Se si vuole un Rinascimento si tratta di far capire alla Gazza che sono fuori moda le pretese di esclusiva…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Luglio 2015 in 15:25
    Permalink

    Ho cpito Majo …ho capito che l’eredita’ e’ una sola..benessum….
    Cio’ non esclude la possibilita’ ad un altro operatore di settore di accreditare una sua societa’ in D, chiedere l’affiliazione ,e ottenerla…(e se ha le carte in regola non si capisce perche’ gli debba essere negata), di chiamarla in altro modo (appunto magico Parma a differenza di Parma 1913) e di giocare sempre a Parma….e non si capisce perche’ dovrebbe giocare a Lamezia Terme….
    Che poi questo dia fastidio,costituisca un elemento di disturbo, sarebbero due realta’ che si vanno a spartire il medesimo bacino di utenza, il medesimo serbatoio di ragazzini per il settore giovanile, a dividersi i medesimi sponsor e’ verissimo ma e’ tutto un altro discorso….
    La Ferrari fa le sue macchine a Maranello.
    La Lamborghini altrettanto a S.Agata.
    Punto.
    E nessuno si sogna di andare a dire a una delle due…”ma guarda che c’e’ gia’ quell’altra”….
    E comunque la faccenda non rappresenterebbe un unicum nel panorama nazionale, in altri fallimenti e’ successa la stessa cosa…dopo poi il “mercato”, cio’ i risultati,il seguito di appassionati,le promozioni etc.etc.etc. stabiliscono chi deve andare avanti e chi no..
    Ma non esiste proprio che uno dei due (entrambi neonati) venga abortito federalmente….e perche’ mai…
    Cosi’ stanno le cose.

    • 15 Luglio 2015 in 17:20
      Permalink

      Così stanno le cose secondo te, ma non secondo me.
      E l’esempio della Lamborghini e della Ferrari, a mio modo di vedere, non sta affatto in piedi poiché non derivanti da un fallimento come in questo caso, ma si tratta di due imprese concorrenti, sorte liberamente nel medesimo territorio.
      A Fidenza, ad esempio, ci sono persino tre squadre cittadine: tutta questa concorrenza, però, ha fatto sì che le tre squadre si cannibalizzassero tra loro. Non mi pare neppure che a Piacenza la pluralità di squadre abbia comportato chissà quale tipo di evoluzione per le protagoniste.
      Qui non stiamo parlando di due bar che si spartiscono la clientela su un plateatico contiguo: qui stiamo cercando di ricostruire, dopo i noti disastri, la possibilità di fare un calcio sano e duraturo nel tempo, espressione del riscatto dell’imprenditoria del territorio, vero e proprio sconfitto dell’ultimo ventennio. Una ventata di novità in città, cui immagino non sia estraneo anche il cambio di direzione del quotidiano locale (e io mi aspetto novità anche in seno all’Upi, che per esempio nella faccenda Parma Calcio ha decisamente perso il proprio ruolo centrale, se l’impresa di far avvicinare al calcio Barilla è riuscita a Ferrari, che non è certo iscritto alla confindustria locale).
      Poi, pur essendo tu inspiegabilmente un lettore fedele di stadiotardini.it, devi esserti perso qualche passaggio importante: nessuno ha negato lo stadio ai Corrado’s, i quali, se incredibilmente dovessero essere i prescelti, avrebbero appunto l’opportunità di far giocare la propria magica formazione tra le mura dell’Ennio. E se paradossalmente (ma sarebbe una disgrazia tra le disgrazie) ci fossero due società iscritte, entrambe avrebbero giustamente l’opportunità di usufruire dell’impianto comunale.
      Poi che esiste la teorica possibilità giuridica di due squadre eredi di una, ribadisco è una tesi da azzeccagarbugli e che va contro il buon senso e che renderebbe deboli in partenza entrambe le squadre (cosa che a te, bolognese, farebbe certamente piacere). di Ponzio Pilato ne abbiamo avuti anche troppi: sindaco e Figc scelgano uno e un solo soggetto. E che lo scelgano bene. Se ci riescono.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 15 Luglio 2015 in 18:04
      Permalink

      ma che cazzo di esempio …del cazzo appunto

      a ghirarde’ mavvaffanculo (cit bisteccone galeazzi)

  • 15 Luglio 2015 in 16:15
    Permalink

    Vado un po fuori tema, prendo spunto dalla tua risposta ad Alessandro.
    Pare che a breve riapriranno le sottoscrizioni a newco 2.
    A mio parere c’è molto bisogno di chiarezza. L’impressione è che si debba spiegare bene il concetto di azionariato diffuso, molta gente, da ciò che sento, vorrebbe aderire o comunque capirne di più ma si brancola un po nel buio.
    Io, ma posso sbagliare, ho l’impressione che newco 2 sia destinata a chi può vantare una certa disponibilità, coi 500 si inizia in D ma va da sè che seguiranno aumenti di capitale. Penso quindi che sia inutile per molti “buttare” 500 euro, sbaglio?

    • 15 Luglio 2015 in 17:42
      Permalink

      Ciao Gabriele,

      da quanto mi risulta Newco2, alias Parma Partecipazione calcistiche, dovrebbe aver ingaggiato una ufficio stampa, che si gioverà della collaborazione di un esperto in social network. Attraverso queste consulenze professionali spero che possa esser superato il deficit comunicazionale che finora ha indubbiamente accompagnato l’avvio dell’avventura dell’azionariato diffuso abbinato al Parma Calcio.
      Il compito di queste due figure sarà anche quello di far superare certe barriere ideologiche che a mio avviso sono un po’ troppo consolidate in newco2, vedendo come la stessa si è formata. Riunioni carbonare, sempre i soliti noti… La mia visione ideale va oltre i soliti steccati: non esiste solo il Coordinamento e i Boys e non è che 70 o 100 persone radunata nel salone di un circolo cittadino o di un Parma Club possa essere rappresentativo di una intera tifoseria, se no si cade nello stesso errore dei Corrado’s che credono di avere il 1000% dei consensi solo perché hanno i loro amici che si divertono su Facebook. Forse oggi lo sto ripetendo fino alla noia, sperando che mi ascoltino (del resto sono più spaccabali io che un panino di Pepen: tra l’altro pare che la storica paninoteca voglia ribattezzare Majo la versione piccante dello spaccabali), ma tra le priorità che io ravviso c’è quella di poter mantenere, coccolare e vezzeggiare i tanti tifosi extra moenia che certo non sono rappresentati dal CCPC. L’azionariato diffuso deve essere aperto a tutti i tifosi del Parma o a tutte le aziende interessate: al contrario di newco1, che convengo possa essere un club esclusivo, dove è giusto che ci sia chi più è affiatato della creme degli industriali. In newco2 dovrebbero essere accolti, paradossalmente, anche più dei 1.000 indicati da Squeri durante il suo intervento di lunedì sera a Tv Parma. E al momento i 200 nomi sono sostanzialmente sempre gli stessi che da anni ruotano attorno al Parma. E il nuovo Parma non può essere esclusivamente cosa loro.
      c’è poi da rimarcare una certa sostanziale differenza tra azionariato popolare e azionariato diffuso: nel primo caso le quote sono decisamente più democratiche rispetto al secondo caso, dove, in effetti, la quota di ingresso di 500 euro non è a portata di tutte le tasche. E’ chiaro che gioca molto il senso di appartenenza, per cui un tifoso potrebbe magari esser capace di indebitarsi pur di essere un piccolissimo padroncino di una minuscola fetta della propria squadra del cuore: però serve appunto un senso di responsabilità e sensibilità di chi regge le fila. Sinceramente mi sarebbe piaciuto vedere una gerenza diversa di newco2 rispetto ai soliti faccionisti, ecco perché fatico a credere che ad oggi newco2 possa essere il vero punto di forza del progetto.
      Ricordo, comunque, che è stato attivato un indirizzo – http://www.socioparmacalcio.it – da cui scaricare il modulo di adesione all’azionariato diffuso del Parma FC. E spero che presto in newco2 – se sarà Parma Calcio 1913 a raccogliere l’eredità sportiva dell’estinto Parma FC – possa confluire in un qualche modo decente anche Il Parma Siamo Noi, i primi a lanciare la proposta di un azionariato davvero popolare (con quote davvero popolari). Perché se si vuole che il Parma Calcio sia espressione della gente del territorio (senza dimenticare gli extra moenia che sono tantissimi) non ci si può fermare allo stesso punto di chi c’era prima. Coraggio.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 15 Luglio 2015 in 20:32
        Permalink

        Concordo appieno sul fatto che debba essere aperto a tutti.. Invece al momento l’ingresso a NewCo2 mi sembra poco chiaro.. Io mi sono registrato sul sito da lei citato settimane fa, ma ancora non ho ricevuto delucidazioni.. E anche sui vari siti e sulla stampa non è chiaro quale sia la procedura corretta per aderire.
        Risottolineo che deve essere aperta a tutti, anche a persone “fuorisede”…

      • 15 Luglio 2015 in 20:33
        Permalink

        Grazie, d accordissimo sul cambio di mentalità, altrimenti altro che innovazioni.. È i tifosi devono essere maggiormente considerati al di la dei pochi che godono a spartire i tortelli con qualche giocatore.
        Per i miei gusti fossi in te sarei onorato se ti dedicassero lo spacca, rigorosamente piccante 🙂

  • 15 Luglio 2015 in 17:36
    Permalink

    L’uomo con la pipa in bocca di strada al Ponte Caprazucca cosa farà di bello, dopo aver benedetto la votazione dei loghi cosa farà di bello per marcare il territorio?Potrebbe fare plin plin sul cancello del Tardini e sul portone del notaio Almansi.

    • 15 Luglio 2015 in 17:48
      Permalink

      Mi duole deluderla, gentile Pietro, ma l’uomo con la Pipa in bocca di Strada al Ponte Caprazucca, non ha affatto benedetto la votazione dei loghi. Egli, infatti, è stato completamente fuori dal progetto griffato Marco Ferrari, il quale, solo per rapporti di buon vicinato, ha fatto qualche invito e incontro istituzionale a cose fatte. Su Parma Calcio 1913 non c’è il cappello dell’Unione Industriali. E quindi non c’è alcun bisogno di marcare il territorio.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Luglio 2015 in 17:45
    Permalink

    Si si…Majo si…ma chi va a dire a Corrado “guarda che a te non ti iscriviamo perche’ ci sono quegli altri”…in base a quale norma, quale regolamento,quali cavilli….se hanno tutto apposto (e anche se non si pigliano la simbolica eredita’ de fu Parma che abbiamo conopsciuto fino al 19 marzo), non solo possono iscriversi….ma DEVONO iscriversi.
    Ma hai la memoria corta pure tu….e si che sei ancor giovane…
    Ma non ti ricordi che successe nell’odiata Bologna tre anni fa a seguito del fallimento fortitudo?….vattelo a vedere…
    Che non ti piaccia, che sia un danno, che sarebbe meglio avere solo una squadra come si deve e bla bla bla e’ un altro paio di maniche…
    Ma sta a vedere che a Parma un tizio con le carte in regola (supponiamo ehhh?)non puo’ far na’ squadra nei dilettanti e chiederne l’iscrizione…ma che scherziamo?…
    E l’organo competente come si giustificherebbe….”ahh..ma sai c’era gia’ il Parma di Scala e Barilla e allora abbiamo ritenuto potesse bastare”….ma dico scherziamo?…
    Sara’ poi il campo, le risorse disponibili e un po’ di tempo a stabilire una gerarchia.
    Ma negare una possibilita’ a prescindere francamente Majo non e’ da libertari,liberisti,libertini,garantisti e antiforcaioli come te.
    Faccio presente che scendendo di categoria nel territorio una realta’ concorrente la si trova spesso…guarda a Ravenna che ha avuto per questi ultimi anni la Ribelle addirittura una cagteoria sopra (rigcordo che la ribelle gioca nella frazione di castiglione di Ravenna..il che e’ tutto dire) e ora faranno il derby….
    AFerrara stessa cosa…gli ultimi anni la Giacomense (Masi san Giacomo…non lo cercare su google…e’ una paesino che fa 700 abitanti) era in c2 e la spal sprofondata in eccellenza…questi nemmeno avevano il campo…giocavano a Portomaggiore,,,
    Si insomma non bisogna fallire…non so se ci siamo capiti….e una volta falliti inutile dire ad altri di farsi in la….inutile e puerile.

    • 15 Luglio 2015 in 18:09
      Permalink

      Ma se Beppe & Giovannino vogliono divertirsi iscrivendo la propria squadra in terza categoria lo possono fare benissimo, nessuno glielo vieta. Se avessi un po’ di pila da cacciare potrei anch’io fare la mia squadretta di terza categoria, domandando l’affiliazione alla FIGC. Ma la serie D, egregio, è un vantaggio che viene concesso alla squadra (e se la logica vuole è una sola, al di là dei garbugli da azzeccagarbugli di norme scritte con i piedi o volutamente lacunose) cittadina che raccoglie l’eredità di quella fallita, peraltro attraverso principi e logiche che mi lasciano perplesso e che trovo molto “italiane”. Quindi la pluralità di espressione calcistica è garantita a tutti coloro che vogliono fondare una squadra di calcio: la scorciatoia per la D è offerta a una (anche se si sono dimenticati “una sola”). E se il progetto dei Barilla’s ha talmente convinto il Sindaco da concedergli l’imprimatur, non vedo che scandalo ci sia. Lo scandalo sarebbe se si rimangiasse, in nome di una par condicio del giorno dopo, la scelta. Scelta che peraltro gli stessi Corrado han sempre detto di rispettare. Poi che i Corrado si fossero mossi in ritardo rispetto ai Ferrari è un altro discorso. Del resto se i Corrado’s hanno avuto prima da fare tutti i loro tentativi falliti per la B è un altro discorso. Insomma: loro le loro chance se le sono giocate, e adesso la cosa migliore che potrebbero fare per farsi ricordare con affetto dai parmigiani è uscire di scena. Perché con questa ostinata e pervicace insistenza stanno solo che causando dei danni.
      Tu continui a farmi esempio di squadrette e di derby: sono tutte squadre che hanno una propria storia e una fondazione che esula la comune genesi da un fallimento. Solo voi bolognesi siete riusciti a farvi del male facendo due società di basket (esempio che ho ben presente avendo ospitato un articolo di Michele Angella http://www.stadiotardini.it/2015/06/imprenditori-parmigiani-e-corrado-per-la-d-angella-ricorda-quando-nel-basket-a-bologna-sorsero-ben-due-fortitudo.html ). Ma quell’esempio non è certo da imitare.
      Saluti
      Gmajo

      • 15 Luglio 2015 in 19:18
        Permalink

        Senti non mi convinci…hai detto anche cose condivisibili…ma se ho della pilla perche’ devo essere costretto a partire dalla terza categoria…..?…
        Perche?…
        Per fare un favore a qualcuno?….
        Perche’ il sindaco e’ piu’ contento?…
        Mi iscrivo al punto piu’ alto dei dilettanti…o almeno ci provo…come dicono i regolamenti…scorciatoia per la D?…Ma stai scherzando?…ma quale scorciatoia…la D ha un suo costo,una sua fiidejussione da presentare etc. etc….e se sono in grado provo ad iscrivermi..altrimenti no.
        Che razza di scorciatoia sarebbe…?….
        Poi che i tuoi (e quelli di molti altri) desiderata vadano in altra direzione e’ come detto ormai mille volte altro discorso…ma le normative (e le scorciatoie non c’entrano una fava..) consentono questo…
        Poi se proprio la vuoi sapere tutta…a mio parere hai piu’ soldi tu in tasca in questo momento che i Corrado messi assieme e moltiplicati per tre…pensa un po’….
        Questi alla fine chiederanno sottobanco ai barilla 4 caramelle per farsi da parte….pensa un po’..
        Ma pure questo e’ un altro discorso…

        • 15 Luglio 2015 in 20:45
          Permalink

          Guarda non è che stasera non ceno se non ti ho convinto…

          Comunque sia a me piacciono le cose logiche e fatte per bene. La logica dice che il fu-Parma deve avere una e una sola squadra che ne raccolga l’eredità sportiva e la società che a mio giudizio risulta più affidabile è Parma Calcio 1913.
          Del resto questi signori si sono mossi con congruo anticipo avendo bene in mente cosa fare. Hanno chiesto l’appoggio e lo hanno ottenuto, peraltro quando non c’erano competitor, dal momento che l’interesse per la D dei Corrado (che prima la disdegnavano) è improvvisamente nato (proprio quasi a voler rompere le scatole…) in concomitanza con il misterioso abbandono della B, quando ormai le cose sembravano fatte.
          E visto che c’è da scegliere una e una sola squadra (al di là delle lacune della norma) è giusto che il sindaco abbia fatto una scelta. Scelta peraltro ben ponderata e condivisa dall’intero consiglio comunale. Tornare indietro in nome di una non richiesta e tardiva par condicio del giorno dopo, sarebbe solo che dannoso.
          Ai Corrado lo dico io: signori miei mollate la presa. La vostra opportunità l’avete già avuta, grazie, ma mo basta. Niente ostruzionismi. Lasciate campo libero agli altri.
          La serie D, come ho già più volte rimarcato, è un diritto che viene concesso alla squadra scelta per rappresentare il territorio: quindi non sta assolutamente in piedi il resto del tuo ragionamento. Chi vuole iscrivere una squadra lo fa partendo dalla categoria più bassa. Non più alta.
          Infine: ti assumi tu personalmente la responsabilità della diffamazione all’inizio dei Corrado; io, infatti, mi dissocio dalla calunnia ai loro danni da te postata, poiché io non condivido assolutamente il concetto che loro siano dei morti di fame che chiederanno ai barilla 4 caramelle per farsi da parte. Pensiero malizioso e inutile. Già mi dava fastidio chi diceva queste cose di Manenti (e alla fine si è visto che aveva in mente un disegno, criminoso fin che si vuole, e non certo quello di lucrare due soldi come dicevano i superficiali, sempre pronti a ragionare per luoghi comuni e preconcetti), immaginarsi per i Corrado che, pur con tutti i difetti che possono avere, non hanno quello di essere dei questuanti o dei ricattatori. La loro insistenza penso sia per orgoglio personale e per spirito di rivalsa. Magari per la voglia di gestire il gruzzoletto messo a disposizione dall’ottuagenario, ma non certo quello di chiedere due soldi a barilla per sciacquarsi dai coglioni. Quindi, ribadisco, mi dissocio totalmente, e ti diffido dall’utilizzare lo spazio commenti per calunniare.
          Saluti
          Gmajo

    • 15 Luglio 2015 in 20:56
      Permalink

      Ke Tuttologo el Peso Brillantello Felsineo !!!!

      Trà te e il Caldo Preferisco il Caldo dai làhahahah

      Complimenti x l’ordinanza del Sindaco Zerolahahahah

  • 15 Luglio 2015 in 18:00
    Permalink

    La divisione è colpa di corrado.. Chattando è riuscito a convincere qualcuno quello che mi lascia perplesso è che la maggioranza dei suoi seguaci non sono di parma

    • 15 Luglio 2015 in 18:11
      Permalink

      Comunque sia piantiamola di fare i provincialotti e pensare che Parma deve essere dei parmigiani. Parma è un patrimonio internazionale e i tifosi extra moennia hanno pari dignità dei locali. E nella guerra del consenso mi permetto di suggerire a Parma Calcio 1913 di considerare questo aspetto, cavalcato dai Corrado’s…

      • 15 Luglio 2015 in 19:39
        Permalink

        Non si tratta di parma ai parmigiani si tratta che corrado la sua chance se la è già giocata, che nonostante non abbia un progetto è seguito da tifosi di fuori che demonizzano l’upi senza sapere neanche chi siano.. È questo che mi da fastidio..

        • 15 Luglio 2015 in 20:29
          Permalink

          Purtroppo c’è molta ignoranza e superficialità in giro. Ciò non toglie che i tifosi crociati extra moenia abbiano la stessa dignità e diritti dei locali

          • 15 Luglio 2015 in 20:59
            Permalink

            Gabriele io invece sono dell idea che non voglio uno non della mia provincia nella mia squadra anche se ha volte bisogna nn avere i prosciutti nei occhi

          • 15 Luglio 2015 in 21:11
            Permalink

            Non capisco il ragionamento. Comunque io intendevo dire che è giusto considerare i tifosi di fuori parma e non solo quelli di residenza

          • 15 Luglio 2015 in 21:26
            Permalink

            io dicevo che non voglio presidenti ” stranieri ” sul straniero non sto dicendo non italiano ma sto dicendo anche di sassuolo a reggio non lo voglio SOLO REGGIANI

  • 15 Luglio 2015 in 18:36
    Permalink

    si bravo abbiamo gia’ dato coi foresti…..ghirardi giordano doka kodra taci manenti, errare e’ umano perseverare e’ diabolico
    lasciamo stare il patrimonio internazionale che mi scappa da ridere

    • 15 Luglio 2015 in 19:03
      Permalink

      non mi riferivo alla proprieta quanto alla tifoseria.
      prima di pontificare leggi con maggiore attenzione

      • 16 Luglio 2015 in 09:09
        Permalink

        No ma anche perche io che son di Torino e tifo Parma da quando avevo 5 anni cosa sarei, un cretino?

        Detto ciò vorrei tranquillizzare quegli elementi che pensano che fuori da Parma si parli solo di Corrado…

        FUORI DA PARMA NON SI SA QUASI NEMMENO CHI SIA CORRADO e la stragrande maggioranza dei miei amici..non fa altro che dirmi…”di allora! ora con Barilla finalmente fate sul serio?!”, superficialmente dando per scontato che il Parma sarà Parma Calcio 1913 e che Barilla sia il primo rappresentante della cordata…ma li perdono..in fondo…non si vive di solo calcio…

        io eviterei di fare differenze tra tifosi…e state tranquilli…chi vive fuori..tifa parma…e forse ne va perfino piu orgoglioso tra gobbi granata e biscioni e compagnia bella..evitate di scrivere certe castronerie perche sono estremamente offensive.

  • 15 Luglio 2015 in 18:38
    Permalink

    ps: cosa facciamo torniamo al discorso del brand ?

    il valore del brand …ma mi faccia il piacere !

  • 15 Luglio 2015 in 18:43
    Permalink

    Potrebbe essere un’idea far entrare nella Newco2 chi sottoscrive l’abbonamento alla prossima stagione….

    • 15 Luglio 2015 in 19:11
      Permalink

      Idea bocciata. Un conto è l abbonamento un conto la quota societaria.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Luglio 2015 in 19:40
    Permalink

    Off topic: eppur si muove… Oggi arrestati per bancarotta fraudolenta i due Medeghini superstiti ed indagati funzionari di Banca Monte. Gratta il Medeghini e troverai il Ciccio bresciano.
    Dalle indagini sui movimenti vancari ucellini ed uccellacci sussurrano che il Ciccio avra’ sconquassi.
    Eppur si muove

    • 15 Luglio 2015 in 20:27
      Permalink

      Non penso che Ghirardi avesse magheggi formaggeschi. Non addossiamogli colpe che non ha.

      Sul discorso di banca monte, invece, il ragionamento è un po’ diverso…

      • 15 Luglio 2015 in 20:31
        Permalink

        E’ proprio quello il discorso… Sai quando si scoperchiano le tombe, si alzano i morti

  • 15 Luglio 2015 in 20:41
    Permalink

    ..mi chiedo se a Carpenedolo abbiano trovato qualcosa che non va nelle aziende di famiglia

  • 15 Luglio 2015 in 20:44
    Permalink

    Tutto tace..calma apparente..o c’è una sorta di non bellingeranza tra la stampa e la famiglia bresciana!..sarebbe bello indagare sul posto..

    • 15 Luglio 2015 in 20:48
      Permalink

      Ma cosa deve fare la stampa? Quel che andava fatto andava fatto prima. Per capirci: non avrei dovuto essere solo. Adesso è comodo sparare merda. E che lo faccia chi prima leccava il culo. La stampa deve dare notizie. E quando ci saranno notizie verranno date. Le indagini le deve fare la polizia giudiziaria, la procura, la finanza. Ognuno ha il suo compito. Quindi non belligeranza un cavolo…

  • 15 Luglio 2015 in 20:55
    Permalink

    Si sono d’accordo ovvio!..mi riferivo alla stampa locale bresciana..forse troppo distratta dalla vicenda corioni/brescia! La giustizia andrà avanti e spero anche le richieste dei curastar!..mi riferivo a questo..si vede che non c’è un majo bresciano!

  • 15 Luglio 2015 in 21:38
    Permalink

    Mi rivolgo al sommo Ghiradello: no, sulle auto non ci sto, ecchecazzo! Se non ne hai la cultura lascia stare e rimani sul basket o simili. Del distretto della supersportive di lusso hai prima di tutto dimenticato, ad esempo, la Maserati e la Pagani (guarda nel web se non conosci quest’ultima), poi hai omesso di considerare che questi marchi non hanno il loro mercato a BO o a MO e nemmeno in Italy, ce l’hanno nel mondo. Esempio sciatto e strampalato il tuo, automobilisticamente incolto. So che c’è gente che sulle dinamiche competitive del segmento automobilistico da te citato ci ha fatto la tesi di laurea. Ciao

    • 16 Luglio 2015 in 08:12
      Permalink

      E tu hai dimenticato (ma sei in ottima e numerosa compagnia in questo sito..a cominciare da chi lo dirige..) di guardare la luna quando ti viene indicata…e non il dito…
      Gli organi federali preposti a decidere se ne fottono (giustamente) di quel che ci vorrebbe…di quel che sarebbe meglio…e ancor di piu’ di quello che desireda Pencroff,Majo Ghirardello o chissacchi’….. se ne fottono addirittura come abbiamo letto di cio’ che dice il sindaco (la maniera con la quale ha gestito la faccenda sono d’accordo con la maggioranza di voi come e’ notorio….ridicola..)esaminano carte,valutano documenti… e di conseguenza deliberano…e stop.
      Fanno cioe’ semplicemente il proprio lavoro.
      Caro Pencroff ma dove caspita vuoi che ce l’abbia una societa’ di calcio fallita il proprio mercato…chissa’ mai dove ce l’avra’ il Veneza,Il Varese o la Reggina il proprio mercato…ovvio che per una casa automobilistica la faccenda e’ diversa….ovvio…
      In ogni caso (come per tutte le altre minchiate di cui si e’ favoleggiato qua sopra…pazze idee….trattative private….etc.) tempo al tempo e si vedra’ come stanno le cose.
      Sono semplicemente in ansia di leggere il comunicato di Tavecchio nela quale spiega dettagliatamente che “pur preso atto dell’ottima solidita’ bancaria di magico Parma,della regolarita’ e tempestivita’ dei documenti consegnati,del convincente organigramma confezionato, della regolarita’ di sede di allenamento e campo di gioco designato, cio’nonostante NON si intende dar corso alla validita’ dell’iscrizione in D perche’..ce n’e’ gia’ un’altra, e 2 sono troppe”….
      Si consiglia pertanto ai Corrado se proprio vogliono giocare a pallone di andarlo a fare in terza categoria….
      Son proprio curioso….

      • 16 Luglio 2015 in 09:33
        Permalink

        e quali sarebbero organigramma e via discorrendo che non hanno detto una beata minchia,ma solo sparato bordate di merda a destra e manca ?

        mi sono perso qualcosa ?

        solo minchiate sui social network hanno saputo dire,sono arrivato al punto di pensare che neanche ricci lo sa

        • 16 Luglio 2015 in 10:46
          Permalink

          Condivido in pieno.
          Ma proprio in pieno.
          Ho messo la faccenda come supposizione…facciamo finta che ..insomma.
          D’altronde abbiamo fatto finta (assieme ad altri..per carita’.) che avessero voglia e quattrini di pigliare il Parma in B, possiamo pure fingere che abbiano le carte in regola per la D.
          In ogni caso ribadisco (e questo credo proprio che non possa costituire reato in alcun modo…tanto per rassicurare un sempre piu’ terrorizzato Majo), i suddetti a parer mio quattrini non ne hanno.
          I suddetti perseguono altre finalita’.
          Qualcuno mi venga a dire quali articoli del codice penale si violano con queste affermazioni.
          Grazie a tutii.

          • 16 Luglio 2015 in 11:00
            Permalink

            A memoria non mi ricordo i numeri del codice penale che fanno riferimento a ingiuria, calunnia e diffamazione, però dare dei morti di fame e dire che non hanno dei soldi a gente abbiente come i Corrado corrisponde a detta fattispecie. E allora, siccome il direttore responsabile di questo spazio virtuale sono io e di beccarmi delle querele perché tu ti diverti non mi va. Quindi terrorizzato un cazzo. Io ti apro le porte di casa mia, cioè questo sito, però tu non ti permetti di infangare, peraltro sparando cazzate grosse come una casa, la gente. Perché scrivere come hai fatto tu ieri che questi si vogliono far dare quattro caramelle da Barilla per sciacquarsi dai coglioni è appunto offensivo. Io ti ho fatto passare il commento, in nome della libertà di espressione, ma mi sono dissociato non pensando affatto quello che tu hai detto e appunto perché consapevole del peso delle tue parole: detto questo ti avverto che da ora in poi finirà direttamente nel cestino ogni analoga affermazione. Ti ricordo che qui sei ospite e che devi rispettare le regole del padrone di casa e del bon ton, e soprattutto del codice penale. Se te ne rendi conto bene, se non te ne rendi conto vai a scrivere le tue ingiurie su un forum più di manica larga.
            Saluti
            Gmajo

      • 16 Luglio 2015 in 13:35
        Permalink

        La risposta potrebbe essere che: solo una società può disporre del titolo sportivo del fu F.C. Parma, viste le condizioni pressoché paritarie delle due cordate, si utilizza come discrimine l’endorsmen del sindaco, quale legittimo rappresentante della città. Il posto è solo uno Amen

  • 15 Luglio 2015 in 23:02
    Permalink

    Lodevole veramente lodevole PARMA CALCIO I913 , Calcio biologico, trasparenza, nero abolito, tetto salariale, UN ESEMPIO PER L’iTALIA PALLONARAsembra una squadra del libro cuore sulla carta poi….arriva Apolloni “fregato a un altro club” e qui cade l’asino.Vorrei sapere poi dal club biogico che come sappiamo militerà nella categoria DILETTANTI con giocatori che non percepiranno contributi per la pensione essendo dilettanti, si presume che abbiano un altro lavoro e il gioco del calcio sia per loro solo un hobby, un passatempo. Questo è dimostrato anche dal fatto che si debbono allenare di sera perchè di giorno lavorano Premesso questo, vorrei sapere dalla SQUADRA BIOLOGICA Parma Calcio 1913, qual’è il lavoro che svolge come suo lavoro abituale MANUEL PERA. Lo sa per caso lei Majo ?

  • 16 Luglio 2015 in 08:24
    Permalink

    È vero che i loghi del Parma sono stati fatti dal becchino del cimitero? Se così fosse si spiegherebbe tutto Appena li ho visti mi sono toccato
    Va bene che il Parma è morto ma fare loghi cimiteriali sul nuovo Parma mi sembra fuori luogo.Sta a vedere che come sponsor mettono “CIMITERI RIUNITI PARMA”

    • 16 Luglio 2015 in 09:28
      Permalink

      MO VA A CAGHER SIOCHETT SCANTOT CLE ORA

  • 16 Luglio 2015 in 08:42
    Permalink

    Buon giorno diretto.
    Mi scusa anticipatamente se le faccio una domanda alla quale magari ha già risposto in precedenza, ma purtroppo ultimamente non riesco a leggere con la giusta frequenza lo spazio commenti e quindi magari mi sono perso qualcosa. Vorrei chiederle secondo lei, alla luce delle ultime notizie in merito alla non iscrizione di diversi club di lega pro, se la probabilità di essere ripescati si fa sempre più concreta oppure in ogni caso noi saremmo tagliati fuori? Lei come la vede?

    • 16 Luglio 2015 in 12:38
      Permalink

      La normativa non è particolarmente chiara, ma a mio modo di vedere non dovrebbero esserci preclusioni di massima, anche tutto sarà più chiaro dopo i prossimi consigli federali che prenderanno atto della situazione (in lega Pro mancheranno allo start 9 squadre) e vedranno cosa sarà meglio fare per il calcio. Forse sarebbe bene, come suggerisce Tommasi (ma non so quanto possano godere gli iscritti al sindacato) un bel CTRL ALT CANC con totale rifondazione. Insomma, quel far saltare il banco che spesso era stato invocato anche dalle nostre parti, pur poi preferendo quel patto col diavolo (tavecchio/lega) che lo stesso non ci ha visto salvare la categoria.

      Al di là delle possibilità, c’è poi la volontà. La mia sensazione è che Parma Calcio 1913 non viva quella del ripescaggio come opportunità, anche se indubbiamente potrebbe accelerare il discorso verso il ritorno nel calcio che conta.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Luglio 2015 in 09:10
    Permalink

    Direttore…leggo in giro che c’è un sito dove votare il logo…le risulta?

      • 16 Luglio 2015 in 09:32
        Permalink

        No.
        Quello del Marcello della parmigianita’.

      • 16 Luglio 2015 in 10:18
        Permalink

        grazie direttore…prometto che dopo il voto non torno piu sul sito del demonio ahahahha

    • 16 Luglio 2015 in 10:22
      Permalink

      Sai che preoccupazione…

      Lucarelli, nell’ultimo anno, ha appoggiato tutte le proposte presentatesi (per i ragazzi di Moontalk era un “prezzemolino”, da far invidia a Zagnoli…), magari svolgendo un compito “istituzionale”, per carità, ma facendosi talmente portabandiera di Tavecchio da difenderlo persino all’uscita del tribunale il 22 giungo scorso appena decretata la morte ufficiale del Parma…

      Io, fossi stato in Parma Calcio 1913, avrei evitato di aprire cavallerescamente le porte a una icona sventolata a lungo dai competitor di Magico Parma, ma indubbiamente il capitano avrebbe potuto rappresentare un simbolo di unità super partes per la tifoseria.

      Però, quando si è capitani, bisognerebbe ragionare con il “noi”, non con l’ “io”. E se il problema, secondo quanto scritto dal portale riportato, è la scelta tra fare il commentatore televisivo o dare il proprio contributo dapprima in campo e poi fuori al nuovo organismo che si sta formando, vuol dire che si pensa al proprio mero guadagno personale. Tolto che non mi pare gli sia stato in alcun modo vietato di collaborare con il network del biscione, visto che una eccezione per il capitano la si sarebbe potuta fare…

      Ma se uno vuol fare parte di un progetto, specie in un ruolo chiave come quello del capitano, è bene che sia motivato, se no sono solo danni.

      Ultima considerazione, infine: non è che vinci il campionato dilettanti con le bandiere, che peraltro mi sa ce ne sia anche troppe. Per cui anche se non ci dovesse essere Lucarelli e anche se non c’è Melli penso che potremo farcene tranquillamente una ragione.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 16 Luglio 2015 in 11:00
        Permalink

        E certo! Concordo con tutto
        Se se ne va dichiara quali sono le sue priorità…quindi “amen”
        Ne abbiamo sentite di dichiarazioni d’amore per il parma ….tante ….da diventare persino stucchevoli.
        Ce ne siamo già fatta una ragione

        • 16 Luglio 2015 in 11:18
          Permalink

          Appunto: se uno dice che per il parma giocherebbe anche in d, magari pure gratis, poi, però, sta a lì a piocionare sui 33 mila euro, o vuole un contratto che prefiguri già un ingresso in area tecnica, e che ostacola il corretto percorso societario che è giusto che scelga gli uomini idonei al progetto (minotti affiancato da galassi), beh, insomma, grazie tante…

      • 16 Luglio 2015 in 12:09
        Permalink

        Buongiorno Signor Majo
        Scusi ma ,
        Lucarelli ha fatto di tutto per salvare il vecchio Parma e poi si è buttato nella nuova avventura.

        Adesso taglia l’angolo, non c’è proprio niente di strano secondo Lei?

        • 16 Luglio 2015 in 13:06
          Permalink

          Le ho già spiegato in altro post.

          Comunque no. Non ci trovo affatto nulla di strano. Uno fa le scelte professionali che crede. E non ci sono dietrologie. E sono abbastanza al corrente della dinamica dei fatti.

          Lucarelli avrà anche fatto di tutto per salvare il vecchio Parma (e lo ha fatto con i Corrado’s), ma, mi duole dirlo, il risultato è sotto gli occhi di tutti. Non ci è riuscito. Non è certo colpa sua, per carità, così come non tutte le colpe sono dei Corrado’s, o dei Curastars, e le maggiori responsabilità sono, ovviamente, di chi ha causato il crac con una condotta tutt’altro che virtuosa. Però alla fine la strategia di credere in tavecchio, difeso persino il giorno dell’interruzione dell’esercizio provvisorio, non ha certo avuto successo.

          Adesso, però, i problemi dell’impasse sono solo di natura personale, e nulla c’entrano con la parte interpretata prima.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 16 Luglio 2015 in 09:51
    Permalink

    Direttore mi fa piacere alla fine che MIKE PIAZZA non abbia acquistato il Parma, visto che è interessato al COMO… Non credo fosse venuto per amore della città…..
    Tutta la vita BARILLA in serie D, di questa gente credo che Parma ne abbia avuto abbastanza. lo stesso dicasi per CORRADo….

    • 16 Luglio 2015 in 12:33
      Permalink

      Ma come cavolo siete romantici… Dai su, ragazzi miei, sveglia… Ma chi cavolo mai fa qualcosa per amore del Parma e della città… In particolare era assurdo pensarlo per Piazza che sta a Miami con le sue tette siliconate… E’ palese che ogni imprenditore e/o riccone valuti possibilità di fare business. A suo tempo c’era in vendita l’azienda sportiva del Parma F.C. e così l’ex stella del baseball ci aveva fatto su un pensierino. Poi accortosi che non è che fosse proprio un affarone ha mollato la presa. E non ci trovo nulla di male che ora stia vagliando il Como. Cosa peraltro che tra un mese o tre mesi o un anno proverà a fare anche Corrado…

      Saluti

      Gmajo

  • 16 Luglio 2015 in 10:14
    Permalink

    Domani quindi si saprà quale sarà la cordata vincente, Tavecchio lo dirà ma sarebbe stato bene dirlo sabato e non domani perchè domani è il FAMIGERATO VENERDI’ 17.Abbiamo un logo cimiteriale, una grossa croce sulla maglia dal sapore di funerale, e poi se ci aggiungiamo anche venerdì 17, il giorno più temuto dell’anno, siamo fottuti. Quindi spostiamo tutto a sabato. Tanto la percentuale che i MILLEPIEDI vincano la bttaglia è pari al 99,99999999999999999999999999999%. Lo sanno tutti, è il SEGRETO DI PULCINELLA e quindi cerchiamo domani di non IRRITARE LA SFIGA.

    • 16 Luglio 2015 in 12:11
      Permalink

      Velenoso lo sanno già che ha vinto il 1913 e questo lo sanno già anche da un po’ di tempo….
      Adesso lo stanno comunicando a tutti e vedi un po’ Lucarelli che se ne va , tanto per iniziare…

      • 16 Luglio 2015 in 13:01
        Permalink

        Non dica eresie, Luca.

        Lucarelli, pochi giorni fa, ha partecipato DA MEMBRO ATTIVO E GIA’ COINVOLTO, a una riunione di Parma Calcio 1913, come ha documentato il suo biografo Nicolò Fabris. Ergo ad Alessandro erano state aperte le porte di Parma Calcio 1913. Parma Calcio 1913 che lo ha coccolato e vezzeggiato benché fosse l’icona della concorrenza, diciamo così, o perlomeno brandita dalla concorrenza. Parma Calcio 1913 aveva fatto di tutto per metterlo a proprio agio: aveva addirittura rischiato di perdere il diesse a cui Nevio Scala aveva immediatamente pensato, vale a dire Minotti. Qualche settimana addietro, infatti, con Lorenzo non si concluse subito l’accordo per le perplessità emerse circa il ruolo GIA’ PROMESSO a Sant’Ale di inserimento, come da sua richiesta, nell’area tecnica a partire dalla stagione che seguirà quella che dovrebbe a breve iniziare. Poi, però, non è che deve mettersi a fare le bizze se Minotti, come è corretto – nell’interesse della società – che sia, portandosi dietro un collaboratore di propria fiducia che è Galassi. Il problema della tv, se non fosse lui a tintognare, sarebbe già superato perché in via eccezionale gli sarebbe stato concesso di andare dinnanzi ai microfoni del biscione, cosa che per un giocatore normale, ovviamente, non sarà possibile.

        La decisione non è affatto presa, e prego non gufi. Anzi: penso che il tintognamento di Lucarelli, in queste ore in vacanza con Ciccio Melli che ha persino confessato di amarlo su FB, sia dovuto al fatto che non ha affatto la sicurezza che passi Parma Calcio 1913, poiché potrebbe credere che abbia chance il Magico Parma.

        Egli, comunque, è una persona che mi pare un po’ frastornata da come sono andate le cose nell’ultimo anno: forse avrebbe fatto meglio andare in vacanza staccando davvero da tutto e non con chi ogni due secondi può rivangare la stagione monstre appena terminata.

        Cordialmente

        Gmajo

      • 16 Luglio 2015 in 13:32
        Permalink

        E infatti ho detto che le probabilità che vincano i Millepiedi sono del 99,999999999999999999999%.L’unico che ancora non ci crede è il SOMMO MAJO. VEDRAI CHE SE GLIELO CHIEDI TI DIRà 50 A 50 ma lo dice per scaramanzia, superstizioso com’è.Sai la sfiga è sempre dietro l’angolo. LA CASA DELLA SFIGA è ………………..VENERD’ 17.

  • 16 Luglio 2015 in 10:18
    Permalink

    Majo ma Lucarelli si ritira anche lui?

    • 16 Luglio 2015 in 10:45
      Permalink

      Ho risposto poco fa a una domanda analoga. La summa del mio pensiero su Lucarelli è lì.

  • 16 Luglio 2015 in 10:22
    Permalink

    8 squadre Hanno rinunciato ad iscriversi alla lega Pro, una dovrà essere ripescata per sostituire il Parma (Brescia), quindi in lega Pro ci sono già 9 POSTI liberi ed altre squadre potrebbero essere eliminate se la documentazione presentata non fosse regolare.

    Credo che gli scettici di Parma Calcio 1913 dovranno già considerare l’alta probabilità che Ci chiedano di colmare un buco, perché solo l’anno scorso hanno cambiato la struttura della lega Pro facendola arrivare a 60 squadre e dopo pochi mesi si ritrovano un campionato a 51.

    • 16 Luglio 2015 in 10:44
      Permalink

      Tavecchio aveva detto che non l’aveva ordinato il medico che i gironi fossero composti da 20 squadre.

      Detto questo: il mio pensiero, come noto, è che se ci fosse l’opportunità andrebbe colta e che bisognerebbe organizzarsi per quello, magari uscendo dagli schemi prefissati, però nello stesso tempo mi chiedo quanto possa essere in effetti chiesto al Parma, società comunque che rinasce dopo un fallimento e che già potrà partecipare al campionato di serie D in virtù del privilegio concesso quale squadra erede della tradizione sportiva di quella cancellata (se no la partenza dovrebbe avvenire, di regola, dal gradino più basso e non da quello più alto), di partecipare alla Lega Pro. Comunque staremo a vedere.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 16 Luglio 2015 in 10:48
        Permalink

        Condivido in pieno la prima parte.
        Pare infatti l’ipotesi questa che probabilmente si fara’ strada…gironi da meno squadre….tutto la’….

      • 16 Luglio 2015 in 10:53
        Permalink

        io penso che faranno tre gironi da 18,per cui serviranno 54 squadre……4 o 5 saranno costretti a ripescarle,se non approvano una norma in tal senso entro il 24 la vedo grigia

      • 16 Luglio 2015 in 11:17
        Permalink

        Buongiorno Direttore, anch’io credo che il nuovo Parma non abbia i requisiti per un immediato ripescaggio, però a fronte di difficoltà nella composizione dei gironi credo anche che difficilmente così tante realtà della D possano trovare i notevoli fondi in poche settimane per un’iscrizione non preventivata.

        Per questo la nostra struttura solidamente “tedesca” potrebbe far loro gola.

        • 16 Luglio 2015 in 12:11
          Permalink

          Ma ai tedeschi mi sa che l’eventualità, viceversa, faccia gola fino lì…

          Certo, però, avendo un allenatore e un diesse che si sono bene espressi a livello professionistico e non dilettantistico, cioè in ultima analisi più adatti alla Lega Pro che alla serie D, sarebbe davvero un peccato rinunciare spontaneamente alla scorciatoia.

          Ho sentito dire che è meglio partire con entusiasmo vincendo 50 partite, piuttosto che arrancare in C e poi precipitare. Beh, dico io: le sfide dello sport sono migliorarsi e ottenere i migliori piazzamenti possibili. Non capisco perché vincere in D debba essere più facile che in C. Boh. Poi è chiaro che ci sono dei rigidi schemi e programmi che Parma Calcio 1913 si è dato. Però, come spesso rimarcato, stante la situazione del calcio attuale, al di là della propria talebana filosofia, sarebbe bene tenere in considerazione la concreta possibilità della Lega Pro. E senza che questa debba esser considerata un fastidio o un dualismo come quello tra B e D di qualche mese fa che ha così tanto disturbato il Vp Ferrari…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 16 Luglio 2015 in 10:54
    Permalink

    Lucarelli abbandona..primi effetti dei 33.000 spicci euri e della mentalità di parma 1913.

    • 16 Luglio 2015 in 11:24
      Permalink

      Allora caro Luca Bonatti, o Pietro Lusardi, o Davide Cassi o tanti altri nomi che hai scelto in questi mesi: già te l’ho scritto una volta, adesso non sono più disposto a tollerare oltre i fake. Pertanto o ti dai una identità, oppure tutti i tuoi messaggi (dal contenuto sempre uguale, indipendentemente dalla firma scelta) finiscono direttamente nel cestino.

      Nello specifico: a Lucarelli non stan bene i 33.000 euro? Ma non era lui, San Ale, a dire che col Parma avrebbe giocato anche in D? Bene: le porte gli erano state aperte, gli eran state fatte concessioni e aperture di ogni tipo. Ma se dovesse rinunciare, come ipotizza lei, perché non gli sta bene il compenso, allora dov’è tutto questo amore per il Parma? Non solo: se uno antepone l’interesse proprio a quello collettivo, che uomo squadra è? Mi riferisco al suo palese non gradimento che il direttore sportivo scelto, Minotti, possa esser affiancato da un collaboratore di sua fiducia, alias Galassi.

      Saluti

      Gmajo

  • 16 Luglio 2015 in 10:57
    Permalink

    Piazza in città a Como con la sua squadra di leccapiedi..
    certo che sono proprio una banda di pagliacci.. il Taçi made in USA.

    • 16 Luglio 2015 in 11:07
      Permalink

      Be’ almeno ha fatto il salto di quelita’….si e’ fatto vivo a Como….
      Col Parma pareva dovesse fare tutto (secondo qualcuno ovviamente…) col tablet, nelle pause tra un d-j set e l’altro dai bar sull’ocean road all’ora degli happy-hour…..

      • 16 Luglio 2015 in 11:17
        Permalink

        Ti ricordo che la sua comparsa a Parma la fece prima della partita di Genova, dove venne accompagnato con tutti gli onori a seguito di precedenti visite del tardini e di collecchiello. Tutto da copione…

  • 16 Luglio 2015 in 11:17
    Permalink

    Direttore chiedo scusa se vado fuori tema…

    Si sa qualcosa in merito ai progetti che riserva ParmaCalcio1913 al il Tardini?

    Non potrebbe essere una buona occasione avere la squadra in basso per iniziare un opera di aggiornamento della struttura? leggevo dell’abbattimento delle barriere…completamento della copertura…ma non ho prestato molta attenzione all’epoca..i discorsi caldi erano altri…

    potrebbe sembrare solo un vezzo…ma sto vivendo da vicino la questione Juventus Stadium (abito li a 500 m) e …insomma…non sottovaluterei questo aspetto in questo calcio biologico

    ovvio un passo alla volta…ma mi chiedevo se qualcuno ci avrà pensato

    grazie

    • 16 Luglio 2015 in 12:30
      Permalink

      Il Tardini è un impianto comunale, non di proprietà. La squadra che vi giocherà lo avrà in concessione. Questo per il discorso immediato. Poi è chiaro che il Tardini va considerato come una risorsa, diciamo così, da cercare di sfruttare al meglio, anche se credo che in quel senso la biologia c’entri poco.

      Io credo che più che un rappezzamento con copertura sarebbe utile programmare, in prospettiva, il totale rifacimento dell’area, per renderla vivibile anche durante la settimana. Insomma un progetto più “in grande”. Credo che al momento sia prematuro parlarne, poiché gli argomenti caldi sono altri. Ma come aveva scritto qualche settimana fa Gianluca Camorani esiste un business legato agli stadi, con concessioni di finanziamenti del Credito Sportivo che possono far gola a chiunque. E poi aggiungerei che nel G8, tra l’altro come azienda e e non a titolo personale, c’è una certa impresa Pizzarotti…

      Comunque nell’immediato il Tardini sarà ridotto come capienza massima a 7.499 posti. Saranno aperti solo Tribuna Petitot e Curva Nord, oltre allo spicchio del settore ospiti. Entro i 7.499 posti (e non 7.499 abbonati, perché va considerato il 5% da mettere a disposizione degli ospiti, quindi diciamo 375 posti, sicché il tetto limite per gli abbonati penso che debba essere considerato 7.000) non è necessaria la tessera del tifoso. Poi si passa a step successivi (fino a 10.000 e oltre 10.000), ma in questo caso con la “rottura” della fidelizzazione ministeriale.

      Altro aspetto: il settore disabili. Mi ha fatto piacere apprendere durante l’incontro pubblico dell’altra sera che si sia già pensato ai tifosi diversamente abili, cghe continueranno a mantenere lo spazio loro riservato nei distinti. Ma con la chiusura al pubblico di quel settore, finalmente li si potrà dotare di quella copertura che da lunghi anni invochiamo. Mettergli un tetto sopra, infatti, non limiterà alcuna visione, visto, appunto che la TCE non verrà aperta.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 16 Luglio 2015 in 14:37
        Permalink

        Si beh logico che sia un discorso prematuro…ma non essendo presente in città non ho la minima percezione di quelle che siano gli umori in tal senso…era quindi mera curiosità..

        sarebbe bello per me riuscire ad abbonarmi…anche senza poter vedere tutte le partite al tardini…sarebbe una sorta di piccolo contributo…ma non credo che sia cosa semplice da organizzare da qui…vedremo quali saranno i canali…

        buona giornata!

        • 16 Luglio 2015 in 14:55
          Permalink

          Puoi sempre donare 500 euro a Newco2 (o a stadiotardini.it 🙂 )

  • 16 Luglio 2015 in 11:18
    Permalink

    Per sdrammatizzare vi mando una mia lirica scritta all’epoca per Tanzi
    ————————LA TRISTE BALLATA DEL CALISTO”——————————————————————————————————————————————————————————————————————

    Il suo presente p qui al fresco
    A Parma, in via Burla a San Francesco

    Questa è la triste ballata del Calisto
    un tempo venerato come fosse Gesù Cristo
    Era di casa in mille paradisi tropicali
    unico suo lavoro, le distrazioni fiscali

    Paradisi raggiunti con il suo aereo privato
    come fosse un eccelso, grande capo di stato
    o soltanto con il suo veliero personale
    quando gli affari cominciavano ad andar male

    A Collecchio c’è già chi lo chiamava San Calisto
    Si narra facesse miracoli come Gesù Cristo
    Il Vaticano già da tempo lo voleva beatificare
    e un busto in bronzo a lui voleva dedicare

    Ma anche chi di finanza è completamente ignaro
    capisce che Calisto era uno spudorato baro
    e che dietro al suo fare gentile e bonario
    si celava un avido e cinico falsario

    Scappano tutti gli amici fidati
    Hanno paura di finire nel registro degli indagati
    Scappa chi era allo stadio in tribuna d’onore
    Teme di finire a San Vittore

    E’ stato protetto per tutta la vita
    dal padrino Don Ciriaco de Mita
    e con l’appoggio di politici compiacenti
    più che del latte era esperto di tangenti

    Ha derubato poveri donne e pensionati
    che di Tanzi Calisto erano estasiati
    ma dei loro investimenti ormai non c’è più traccia
    invece dei soldi hanno in mano solo carta straccia.

    Ora Caslisto si sente depresso e assai malato
    dice che il suo cuore l’ha ormai abbandonato
    per questo ha chiesto gli arresti domiciliari
    per morire tra le braccia dei suoi familiari.

    Ma i suoi familiari sono da giorni al fresco
    accanto a lui in Via Burla a San Francesco
    A casa quindi non lo faranno tornare
    il rischio è serio, gradirebbe scappare

    Sogna di volare tra i santi in Paradiso
    inchinarsi davanti a Dio con un grande sorriso
    vendergli con la sua onesta faccia
    Azioni Parmalat, ovvero carta straccia

    Il suo futuro è qui al fresco
    A Parma, in Via Burla a San Francesco.

    ————–

    • 16 Luglio 2015 in 11:51
      Permalink

      Caro Velenoso, non avevi dato l’addio al forum?
      qualcuno ti ha forse pregato di tornare?
      Non sono certo io che ti posso proibire di tornare ma dacci un taglio con sta storia dei millepiedi. Dici sempre le stesse cose.

      • 16 Luglio 2015 in 13:26
        Permalink

        Ebbene si avevo deciso che MAI PIU’ sarei ritornato pur avendo la massima stima del SOMMO MAJO ma non avendo stima di coloro che scrivono sul forum, troppo scontati grigi e ottusi ( non tutti intendiamoci) è successo qualcosa d’imprevedibile che mi ha fatto tornare. Una sera, forse appesantito da una lauta cena, mi sono addormentato e ho sognato quelli di Charlie Hebdo che saprai sono stati trucidati dall’Isis per aver fatto della satira e nel sogno mi hanno pregato di a tornare. Mi hanno detto “Torna da Majo perchè su quel sito senza di te ANCHE SE NON L’AMMETTERANNO MAI, Majo a tutti gli altri sono tristi. GLI MANCHI TROPPO, piangono in silenzio e sono disperati C’è bisogno di te altrimenti poi il sito muore come quello della Gazzetta di Parma, dove la satira è finita. In stadiotardini.it c’è bisogno della tua satira che assomiglia alla nostra perchè con ragazzi come quello che ha come Nick name una minchiata, penso si firmi THE CELEBRATION OF THE LIZARD il grigiore e la noia sono assicurate.” Ecco perchè sono tornato.

        • 16 Luglio 2015 in 19:44
          Permalink

          My dear Poisonous, se solo sapessi cosa significa il mio nick non faresti quella triste ironia che ti contraddistingue. Sei troppo giovane e stolto per sapere. Per quanto riguarda i tuoi sogni ti invito a provare a mangiare un pochino più leggero o a bere meno.

  • 16 Luglio 2015 in 12:13
    Permalink

    Non solo andò a Genova, ma addirittura sabato 29 maggio visitò il Tardini e Collecchio perchè ovvio uno così se compra compra tutto…
    Che pagliaccio, lui e i suoi tirapiedi americani e parmigiani. Ma vergognatevi

    • 16 Luglio 2015 in 12:52
      Permalink

      Quindi Pietro lei ha deciso di chiamarsi Pietro?

      O preferisce Davide?

      Scelga alla svelta un nick name e lo comunichi ufficialmente.

      Da oggi non tollererò più cloni e fake.

      Saluti

      Gmajo

        • 16 Luglio 2015 in 20:35
          Permalink

          Attenzione al Tuttologo Felsineo

          Leggere Bene la Sua Sviolinatahahahah

          Ke Poetahahahah

          Mo mama ke el Peso !!!!

          Stà bè Pampurio FINTE Lacrime !!!!

  • 16 Luglio 2015 in 12:31
    Permalink

    Buone notizie per stadiotatdini.it
    Majo stavolta mi hai proprio convinto e intendo quindi accogliere il tuo suggerimento (anche se sono perfettamente consapevole che una decisione contraria non avrebbe rivoluzionato il tuo regime alimentare,come da te ricordato ad esempio proprio ieri sera)..
    Oramai si puo’ considerare conclusa la vicenda Parma..mancano le ultime ufficialita’ attese ad ore (ma che gia’ conosciamo) e quindi (come peraltro annunciato largamenete in precedenza)ritengo superflua la mia presenza qua.
    Noto tra l’altro una certa acidta’ e stizzosita’ nei miei confronti sempre piu’ marcata negli ultimi tempi,(cosa che non mi hai mai preoccupato beninteso…che mi ha anche divertito in un certo modo e sopratutto mai ho fatto qualcosa perche’ cio’ non avvenisse) e un certo parlarsi addosso e rincorrersi dei post su argomenti di poca importanza…i commenti sulla pagina facebbok di questo…le dichiarazioni di quell’altro…insomma oramai gli argomenti si sono esauriti e sulla gran parte della vicenda e’ davvero calato il sipario.
    Scopro ora pure una personalissima valutazione del termine “abbiente” per il direttore….abbiente…gia’ ma per che cosa?….
    Affittare due vani in viale 2 giugno a milano marittima a luglio e agosto e’ una faccenda…e per questa i movidari junior and senior puo’ darsi pure siano a sufficienza “abbienti”….per fare altro (e qua questo dovevano fare..) evidentemente no …perche’ non lo hanno fatto…ma davvero non me ne importa nulla…
    Fra due settimane di costoro si avra’ il ricordo che si avra’ del giocatore di baseball americano o dell’avvocato frosinate ex sindaco cittadino…persi nel tempo come lacrime nella pioggia.
    Ringrazio dunque tutti quanti per la simpatica sopportazione (non di tutti come s’e’ visto..ovviamente), il direttore per l’ospitalita’ e talvolta la pazienza, la disponibilita’ (anche in privato), e’ stata comunque una permanenza proficua dalla quale ho avuto modo di apprendere un sacco di cose di materie ostiche e tecniche come quelle dipanate dai vari esperti suseguitisi sul sito e sopratutto sulle trasmissioni di teleducato che il sito consentiva di vedere.
    Devo dire senza falsa modestia che avevo azzeccato proprio tutto circa come e in che maniera la faccenda sarebbe terminata.
    Mai mi sono fatto illusioni circa le pazze idee, il possibile andamento a buon fine di trattative private etc.
    Vicenda insomma il cui destino (viste le cifre in ballo ovviamente,lasciate in eredita’ da cip&ciop veri artefici di un disastro che si studiera’ nei manuali di settore fra non molto..) era gia’ ampiamente scritto.
    Non mi va quindi ora di mettermi a commentare l’imminente campagna acquisti di onesti sconosciuti pedatori di categoria,sulla faccenda loghi e altro del genere.
    Possono quindi finalmente brindare dopo tanto tribolare tutti gli amici (ma anche altri credo che non si erano manifestati in tal senso) che cio’ da tempo si auguravano..i vari Mak,ninetto,Gustavo,Vecchia guardia, Vekkia maniera Cus62,la squisita Cibbi e tanti altri che ora purtroppo dimentico. Direi che un bel mojito al river lo meritate proprio.
    Non mi piacciono pero’ gli addii col loro inevitabile velo di tristezza e quindi gia’ vi dico (non e’ che potevate proprio far festa ehh?..), ma qui prima di tutto bisognera’ vedere cosa capitera’ al sito…che magari prima delle interessanti e attese gare (cosa tocca dire…) nei paraggi (Ribelle,Ravenna,Imolese) magari un saluto 2 chiacchiere su come stanno andando le cose,e perche’ no l’opportunita’ di un saluto “live” allo stadio ci possono essere.
    E’ stato comunque piacevole da parte mia e in qualche maniera avete costituito per un po’ il mio passatempo.
    Grazie a tutti quindi e non mi resta che fare gli immancabili in bocca al lupo…non al parma certamente, anche nel girone ho altre simpatie dovute alle mie conoscenze e ai miei natali..cercate di capire con che faccia mi presento al bagno moltre zero (di link ve ne ho gia’ mostrati fin troppi…direi basta) a dire che nella circostanza della sfida tifo Parma…rischierei le famose due pattane (ma per davvero stavolta, gli energumeni la’ mica mancano…e non e’ che facciano meno male perche’ son pattane di serie D…) che non so chi voleva simpaticamente rifilarmi tempo fa..
    In bocca al lupo al direttore, ricordo che da un male puo’ pure nascere talvolta un bene…sta’ vicenda puo’ essere da stimolo per la ricerca di un lavoro “vero” che come dici manca da un po’, conseguire il quale e’ faccenda forse piu’ importante di altre.
    Saluti a tutti quindi e buone cose.
    Tanto vi dovevo.
    Cordialmente.
    Ghirardello.

    • 16 Luglio 2015 in 12:49
      Permalink

      Arrivederci e grazie.

      Secondo me saluti la compagnia un po’ troppo presto, perché i finali non sono mai scontati.

      Poi mi dispiace che sfrutti come assist per salutare il mio invito a non infangare (ingiustamente) altre persone accusandole di cose che non stanno in piedi. Mi è globalmente piaciuto il tuo apporto a StadioTardini.it perché spesso col dialogo tra diversi ci si arricchisce, meno le sterili diatribe tifoidee. La mia pazza idea stava in piedi, ma evidentemente non c’è stata la volontà e la voglia di portarla a termine. E se vogliamo è stata un “vedo”. Penso, comunque, che ti possa essere facile cogliere la differenza tra un arrischiarsi nell’acquisto di una società ripulita, ma lo stesso indebitata come la defunta azienda sportiva del Parma FC e fare una rifondazione dalla D, con vista C, progetto per cui i Corrado’s si sono ultimamente impegnati, sia pure non nel modo per me più convincente. Ma di qui a ritenere come te che vogliano solo lucrare quattro caramelle a Barilla ce ne corre.

      Cordialmente

      Gmajo

    • 16 Luglio 2015 in 13:14
      Permalink

      arrisentirci in serie A, se non noi i nostri figli…

      occhio alle tette siliconate 🙂

  • 16 Luglio 2015 in 17:46
    Permalink

    Coerenza ZERO!
    Se mi schiero creo una spaccatura
    il comune e’ stato il primo a dividere

    E’ legittimo parteggiare x 1913 o corrado
    e penso che il 20 tutti saranno x il PARMA nn importera’ quale

I commenti sono chiusi.