I PROGETTI PARMA CALCIO 1913 E MAGICO PARMA NON SONO SOVRAPPONIBILI: PENSARE A UNA FUSIONE E’ SOLO UNA ULTERIORE PERDITA DI TEMPO, editoriale di Gabriele Majo

(gmajo) – Negli ultimi giorni – complice una abile regia dei Corrado’s, i quali, sentendosi superati dai competitor di Parma Calcio 1913 nella rincorsa alla eredità dell’estinto Parma FC, dopo aver a lungo duellato ora strategicamente cercano di tender loro la mano – si è pericolosamente diffusa una grande voglia di fusione, ma, checché ne dicano, sempre nel lecito, alcuni personaggi importanti della vita cittadina o delle cose crociate come il sindaco Federico Pizzarotti o l’ex presidente Fulvio Ceresini, io reputo che questa ipotesi sia solo una ulteriore perdita di tempo nel già tortuoso cammino di ripartenza, considerata la palese non sovrapponibilità dei progetti, al di là delle evidenti contraddizioni in seno a Magico Parma che dopo aver elevato al massimo la tensione ora da lupo si fa agnellino.

Se il primo cittadino, durante l’ospitata di martedì scorso a Parma Europa, aveva a mio modo di vedere correttamente invitato l’escluso a “prenderne atto con maturità e serietà”, nello stesso tempo, però, gli aveva dato il contentino, aprendo idealmente le porte alla soluzione della fusione: “Il mio auspicio, fin da subito, sul tema delle due cordate, visto che gli altri non sono da meno e sono comunque una realtà importante, non ho capito perché non c’è stata e non ci sia la possibilità di far confluire queste forze e moltiplicare il fattore di possibilità di futuro della nostra squadra. Questo mi spiace fortemente: è una cosa che dico sempre, gli steccati non giovano a nessuno, perché vanno unite le forze e non vanno disperse”.

Intendiamoci: io stesso sono abitualmente favorevole all’abbattimento degli steccati, perché l’unione fa la forza, ma mi domando quanto forte possa essere l’unione quando le idee sono talmente differenti e quando il dibattito in precedenza è stato particolarmente acceso sino ad arrivare alla demonizzazione dell’avversario pur rimarcando, con una certa faccia di bronzo, quanto sia ridicolo scannarsi, agli occhi dei neutrali, per una modesta serie D.

In questo cammino i nuovi agnellini, ed ex lupi, Corrado’s mi sono apparsi alquanto contradditori nella loro condotta, non solo perché si sono inspiegabilmente buttati a capofitto nell’impresa dei dilettanti, dopo aver sbertucciato, nelle settimane precedenti chi già si stava attrezzando per il funerale ancor prima che il malato fosse defunto, ma anche perché ora non disdegnerebbero di far parte della compagnia rifiutata prima. Era stato lo stesso Giuseppe Corrado, infatti, durante il famoso comizio a Villa Ducale, a ricostruire come andarono le cose qualche mese addietro allorché venne contattato da Marco Ferrari, ideologo e fautore del progetto Fenice: e fu lui, in quella occasione, a far capire chiaramente come non gli interessasse un tubo una coalizione di industriali con la i maiuscola per i dilettanti. E allora perché adesso c’è tutta questa predisposizione per un dialogo dapprima fermamente rifiutato? Perché piangere, come ha fatto Giovanni Corrado, arrivando persino a sostenere in una recente intervista che avrebbe ricevuto una risposta volgare (proprio lui che è sempre così fine…) quando avrebbe tentato, a suo dire, un avvicinamento al leader di Newco1 che di solito non si esprime come un carrettiere? Peraltro mi risulta che l’incontro fortuito avvenuto in un noto circolo tennistico fosse persino antecedente la nota esternazione fiume di qualche settimana fa.

Al di là che non ritengo per nulla sovrapponibili i due progetti per la diametralmente opposta filosofia di base (il Parma Calcio 1913 rifugge dal modello del “presidentissimo”, figura centrale, in quello del Magico Parma, sia pure con la variante manageriale) reputo perniciosa l’ulteriore perdita di tempo che comporterebbero le prove tecniche di dialogo tra sordi auspicate dalla Municipalità per una sorta di compensazione che, come quelle arbitrali, finirebbe per essere una amplificazione di un eventuale errore precedente, sempre ammesso che errore vi sia stato. Diciamocelo chiaramente: se non ci fosse stata l’ostinata insistenza dei Corrado’s per la D, a quest’ora l’Araba fenice dei Barilla’s (figura stilizzata che GB vorrebbe che in un qualche modo apparisse sulla nuova casacca crociata) sarebbe già stata affiliata alla FIGC e iscritta in sovrannumero alla serie D: così, invece, con ogni probabilità, ci sarà da attendere il prossimo 24 luglio. Magari in Federazione si sono già fatti una idea piuttosto precisa di quale possa essere il modello da premiare, ma fin che le stesse istituzioni non dimostrano di aver le idee chiare, senza retromarce o pantomime, e fin che sul web ci sono sitini e sui social profilini che amplificano supposte spaccature della tifoseria non si potrà certo pretendere che siano celeri in FIGC a sancire la nuova rappresentante del Parma.

La tardiva apertura di Capitan Pizza ai Corrado’s (durante Parma Europa il primo cittadino aveva annunciato di aver l’intenzione di ricevere coloro che, comunque, non potranno avere a propria volta il patronage, previsto solo per un organismo, e quello è Parma Calcio 1913) oltre ad esser inutile fa anche del male: perché intanto che noi stiamo qua a parlarci addosso, tutte le altre squadre del nostro ipotetico girone – le quali saranno oltremodo stimolate ad affrontare il new-Parma che sarà la squadra da battere per via del blasone ereditato – si stanno attrezzando mettendo sotto contratto i pezzi migliori della categoria. Capisco che aver concesso la lettera di endorsement agli industriali (ma non solo loro, giacché grazie a newco2 c’è una forte componente di azionariato diffuso, con la partecipazione di sponsor e tifosi) sulla fiducia, senza aver visionato prima il progetto (ammesso che ci sia) del Magico Parma possa superficialmente non sembrare il massimo e dal la stura alle polemiche, ma penso sia anche lecito domandarsi perché quell’autografo il primo cittadino lo avesse siglato con congruo anticipo: e la risposta è piuttosto semplice. Parma Calcio 1913 stava lavorando attorno al suo modello, che fa l’occhiolino a quello tedesco, da settimane, con ben presenti tutte le date e tutte le esigenze, tra cui, appunto, anche l’avallo o patrocinio da ottenere dal Comune. Del resto prima che improvvisamente (e per certi verdi inspiegabilmente) i Corrado’s si convertissero alla D, per costoro era importante solo la serie B, poi non mantenuta nonostante mesi e mesi di incontri, il placet della FIGC e dell’Assocalciatori etc. etc. Logico che, muovendosi in netto ritardo, al di là di un progetto Magico, non potessero che trovare le cose già fatte appannaggio di altri.

Quello dello stadio non concesso – cavallo di battaglia ampiamente cavalcato a Villa Ducale – era stato evidentemente un falso problema, né è corretto sostenere che l’amministrazione comunale abbia fatto una retromarcia: forse ci sono stati dei misunderstanding, forse ad arte ci si è aggrappati al primo filo d’erba, ma era abbastanza palese che il problema non fosse la disponibilità del Tardini, impianto che, giustamente, essendo comunale deve esser messo a disposizione di tutti; viceversa il sostegno a un club richiesto dalla FIGC è un atto politico, che compete a chi è stato scelto dagli elettori per amministrare, così come è puerile l’invocazione di un referendum, proprio perché i delegati dei cittadini hanno mandato per fare delle scelte. Scelte che, come tutte. si possono chiosare, ma che vanno comunque rispettate.

Ricevere ora i Corrado’s e spendersi per una improbabile e perniciosa fusione è un atto, a mio modo di vedere, piuttosto pilatesco, al di là della nobile motivazione della spinta a parlarsi abbattendo gli steccati.

imageCome vedete, dunque, la volontà di Pizzarotti di fare da sensale tra Parma Calcio 1913 e Magico Parma era precedente lo stimolo in quel senso di Fulvio Ceresini che in una intervista concessa qualche giorno fa a Parma Fanzine, e non a caso titolata “Il sindaco dovrebbe creare un dialogo tra le due cordate”, è stata al centro del dibattito crociato nel week end: “Quello che mi chiedo è: perché non parlarsi? Io ha detto Ceresini a Parma Fanzinesono disponibile a fare da “facilitatore” di questo incontro, però dovrebbe essere credo una cosa istituzionale, anche perché sono nate incomprensioni…  E’ nell’interesse di ognuno che si possano incontrare. Non si perderebbe nemmeno tanto tempo, magari si perde un’ora, e al massimo rimane tutto come prima. Ma se c’è una possibilità va inseguita, perché si fallisce solo quando non si prova, si fallisce in partenza. Magari parlandosi si capiscono e si risolvono delle incomprensioni, e magari qualcuno potrebbe anche rivedere la propria posizione. Non so, ma credo che possa essere un’opportunità che non mi lascerei scappare, fossi in loro, e credo che la persona più autorevole per organizzare questo sia il Sindaco, anche perché, sinceramente, non è stato bello dire: “noi scegliamo un progetto” senza conoscere l’altro”. Pur stimando Fulvio stavolta non sono d’accordo con lui: io, per le motivazioni, sopra addotte, ritengo superfluo, a questo punto, dilapidare ulteriore tempo in azioni diplomatiche tra i due soggetti, cosa che andrebbe a nocumento dell’intera comunità crociata che non vede l’ora di poter ripartire il prima possibile e nel modo migliore scrollandosi di dosso tutte le tossine dell’ultima annata e pure i fastidiosi fuori programma del post 22 giugno. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

71 pensieri riguardo “I PROGETTI PARMA CALCIO 1913 E MAGICO PARMA NON SONO SOVRAPPONIBILI: PENSARE A UNA FUSIONE E’ SOLO UNA ULTERIORE PERDITA DI TEMPO, editoriale di Gabriele Majo

  • 13 Luglio 2015 in 12:11
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    Questa volta concordo con lei. Non c’è più tempo da perdere. Siamo già in ritardo di quasi un mese rispetto alle altre squadre del nostro girone.

  • 13 Luglio 2015 in 12:14
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    Le due codate sono in antitesi tra di loro impossibile una fusione.

    SINCE PARMA CALCIO 1913

  • 13 Luglio 2015 in 12:26
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    D’ accordissimo con il direttore Majo. Questo editoriale fa comprendere bene come a Parma x una corretta ,approfondita e puntuale informazione la figura di Majo sia imprescindibile! !! Avanti così! !!

  • 13 Luglio 2015 in 12:34
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    Corrado si vantava di non aver aderito a un progetto a suo dire scadente, ora rigira la frittata perchè ha capito che soccomberà.
    Al di là di quello sono d’accordo, parma 1913 non ha bisogno di corrado, lasciamoli lavorare in pace sperando che il via libera arrivi velocemente. Non mi piace molto la scelta Minotti, preferivo Bonato tra i nomi circolati, vedremo

  • 13 Luglio 2015 in 12:38
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    Ma se Corrado vuole…io sono presidente di un asd di calcio a 5…lo facciamo socio volentieri eh…

  • 13 Luglio 2015 in 12:52
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    Corrado lo cercheranno dopo qualche anno di Lega Pro quando i salvatori della patria si saranno dimostrati per quello che sono.

    • 13 Luglio 2015 in 14:37
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      Penso che molto prima i Corrado’s potranno impegnarsi altrove: del resto di offerte ne han ricevute parecchio, come ha detto Beppe nella intervista che mi aveva rilasciato.

      Viceversa non capisco il luogo comune per cui i fondatori di Parma Calcio 1913 dovrebbero ritirarsi dopo qualche anno di Lega Pro, e soprattutto per quale arcano motivo la gente pensa che il progetto debba essere di così piccolo cabotaggio da restare per anni in Lega Pro. Se le ambizioni fossero quelle non si capisce il perché della necessità di mettersi insieme in 8 big più tutti gli altri di newco2.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Luglio 2015 in 12:54
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    Trovo veramente stucchevoli la finta ingenuitá ed il facile buonismo peloso del sindaco e ancor più di Fulvio Ceresini, che essendo di parte, vuol fingersi imparziale. Che tristezza e che mezzucci…
    Unico risultato…. evidenziare ancora una volta la stratosferica superiorità di comunicazione del Parma Calcio 1913

    • 13 Luglio 2015 in 15:36
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      @gieffe Le faccio notare che nel Parma 1913 , oltre a diversi amici in società , l’intero staff tecnico con il presidente in testa e ‘ composto da tutti uomini targati Ceresini. Poi la pensi come crede….

  • 13 Luglio 2015 in 12:58
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    L’errore e’ proprio li
    i progetti nn si possono fondere ma si puo’ se c’e’ la volonta’ da ambo le parti far confluire l’impegno economico della parte scartata nella prescelta

    E qui il tempo nn conta…..

    • 13 Luglio 2015 in 14:33
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      Molto onestamente: dei soldi dei Corrado’s (che poi sono di Ricci) credo che ai Barilla’s non interessi molto… Vieppiù se la compagnia di giro che si è creata in newco1 è molto affiatata. Del resto la vita è fatta di treni: mesi addietro era stato proposto a Beppe di entrare, ma lui fece altre scelte, disdegnando la profferta. Ora non si capisce per quale motivo gli dovrebbero riaprire dall’interno la porta che lui stesso aveva sbattuto.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 13 Luglio 2015 in 14:39
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        Esattamente!!

      • 13 Luglio 2015 in 15:32
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        Credo anche che giustamente..vi sia una sorta di “gelosia” del proprio progetto…una forma di orgoglio che rende probabilmente entusiasta perfino chi come GB non aveva mai voluto sporcarsi con calcio..per cui credo sia logico che da parte di parma calcio 1913 vi sia una voglia di emergere con le proprie idee senza inquinamenti di chi ne ha delle altre…perlomeno finchè non si dimostri necessario…detto ciò ho imparato a non far santo nessuno prima del tempo…ma questo atteggiamento mi da fiducia..

      • 13 Luglio 2015 in 20:23
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        Mesi fa gli obbiettivi erano altri provare a salvare la B
        giusto rifiutare
        poi si puo dimenticare questo piccolo passaggio….

        Poi x “Barilla dei soldi nn sa che farsene ” nn credo
        visto che nn mi sembra che nessuno voglia investire tanto
        nn perdono mai l’occasione di dirlo tra le righe

        E nessuno ha il coraggio di fare domande dirette e scomode x nn rompere il giocattolo prima che la figc assegni il titolo

        • 13 Luglio 2015 in 20:26
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          Ma quali sarebbero le domande scomode, maestro?

          • 13 Luglio 2015 in 21:00
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            Nn penso sia l’unico giornalusta
            nn e’ un appunto fatto a lei ma tra tanti almeno uno che chiedeva :
            Chiederete il ripescaggio?
            Per quale motivo nn lo chiederete? X motivi economici?
            Si sente che molti giocatori avvicinati vogliono piu’ dei 33000euro…e x questo si allintanano…

            Se tutto va bene e il prossimo anno siamo in legapro servira’ fare un ingente aumento di capirale siete pronti?
            Le spese saranno sempre piu’ impegnative siete determinati e consapevoli che serviranno tanti soldi x tornare in A dove un equilubrio economico puo’ essere raggiunto?
            o c si accontentera’ di galleggiare in legapro bassa B?
            Posso continuare spostandomi sul piano sportivo o addentrarmi maggiormente in quello economico….

          • 13 Luglio 2015 in 21:45
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            Una domanda sul ripescaggio era stata fatta in conferenza…

  • 13 Luglio 2015 in 13:08
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    IO stimavo profondamente chi voleva comprare il Parma per tenerlo in B. Ma da quando ho saputo che ascoltan Gigi D’Alessio non riesco più a smettere di ridere.

  • 13 Luglio 2015 in 13:21
    Permalink

    Caro Gabriele, io ho auspicato un incontro , non certo per perdere tempo , ma per cercare di guadagnare tempo.
    Sono d’accordo con Te che una fusione non sia ipotizzabile.
    Visto però che la vicenda ,credo ai piu ,non pare essere stata gestita,
    ai massimi livelli, con quella imparzialità che avrebbe richiesto,penso
    che incontrarsi , parlarsi, spiegarsi e chiarirsi, possa sempre essere
    positivo……VEDI MAI.!!!!.
    Sulla Fenice sconsiglierei.

    ” L’ARABA FENICE, CHE VI SIA CIASCUN LO DICE, DOVE SIA NESSUN LO SA ” ( CT. METASTASIO )
    Cordialmente Fulvio.

    • 13 Luglio 2015 in 14:30
      Permalink

      Ciao Fulvio,

      come sai ritengo sempre essenziali il dialogo e il confronto tra diversi, ma se i protagonisti di questa vicenda non hanno palesemente feeling tra loro, ritengo appunto una inutile (direi persino nefasta) perdita di tempo ora – con le altre squadre di D che han già fatto gli organici e che stanno per andare in ritiro – metterli l’uno al cospetto dell’altro per far superare personalismi che con la buona causa del Parma non hanno nulla a che vedere.

      Posso convenire, e l’ho anche scritto nell’editoriale, che la cosa sia stata gestita male, ma non parlerei di imparzialità venuta a mancare. Perché se i Corrado’s, che sapevamo bene quanto fossero impegnati nel tentativo di salvataggio della B (cosa, ahinoi, che purtroppo non è riuscita) non avevano ben presente le procedure per iscriversi alla serie D (la necessità, o meglio, la convenienza della lettera di patronage del sindaco), e se nel frattempo Parma Calcio 1913, che aveva già dato per perso il salvataggio della B giocando le proprie fiche sulla serie D, si era mossa prima e meglio conoscendo le regole del gioco che aveva studiato, penso non vi sia scandalo alcuno, anche se nel loro agitarsi e nei loro ribaditi j’accuse i Corrado’s le colpe e le responsabilità le scaricano sempre addosso agli altri, senza mai assumersene una in proprio!
      Nel loro demonizzare gli avversari o presunti nemici, i Corrado’s, artatamente, disseminano dubbi di ingiustizie, come è stato nel caso dell’utilizzo del Tardini. Al di là dei misundertstanding, l’amministrazione comunale non aveva mai detto che non glielo avrebbero mai dato: semplicemente Marani aveva detto che politicamente l’amministrazione aveva scelto di appoggiare la proposta degli industriali. Tutto lì.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 13 Luglio 2015 in 13:21
    Permalink

    Buongiorno da New York direttore!
    Come potrà vedere anche dalla Grande Mela la mia prima lettura del mattino è sempre stadiotardini.it!

    Da quello che ho letto velocemente, a mio avviso, l’appello di Ceresini a parlarsi potrebbe essere funzionale al farsi da parte dei Corrado’s più che all’unire le forze in un unico progetto. Io la leggo così: “provate a parlarvi anche solo un’ora e magari viene fuori qualcosa. Altrimenti sarebbe comunque utile e magari uno dei 2 (Corrado) si fa da parte.” Soprattutto nella frase ” magari qualcuno potrebbe anche rivedere la propria posizione.”

    Cordialmente

    • 13 Luglio 2015 in 14:16
      Permalink

      Se i Corrado’s vogliono rivedere (per l’ennesima volta, peraltro, perché di contraddizioni è pieno il loro agire) la propria posizione sono liberi di farlo, ritirando la propria candidatura e lasciando campo libero all’avversario, che per questo ostruzionismo fatica non poco a procedere nel proprio percorso organizzativo, visto che di fatto è un soggetto che non esiste ufficialmente, che non ha una sede, non ha una affiliazione, pur vantando già un organigramma e un piano di lavoro che però non può esser al meglio sviluppato fin che non è tutto a posto dal punto di vista burocratico.
      La concorrenza per la D l’ha creata Corrado, quando, invece, durante il tentativo non andato a buon fine per la serie B, gli industriali locali si erano volontariamente tolti di mezzo lasciando loro campo libero. Poi, però, una volta che il salvataggio è fallito i Corrado’s hanno curiosamente e misteriosamente virato sulla D creando, volenti o nolenti, non poco ostruzionismo a chi aveva già da tempo le idee chiare per questa categoria.
      Quindi se i Corrado vogliono farsi da parte lo possono fare anche senza che ci siano le telecamere accese i fotografi pronti a flashare strette di mano con Pizzarotti o Barilla…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 13 Luglio 2015 in 15:35
        Permalink

        Ma se papy e bamboccione per tirarsi indietro vogliono telecamere e fotografi e passare per quelli che per il bene del Parma fanno un passo indietro etc etc (e imparando a conoscere i personaggi potrebbe essere benissimo così), diamogli fotografi e telecamere e ciao!

  • 13 Luglio 2015 in 13:30
    Permalink

    Bravo Majo. Concordo all 100%

  • 13 Luglio 2015 in 13:51
    Permalink

    Ma se quando muoio invece di Gesù incontro Manitu’ ? Mah continuiamo coi dubbi.

  • 13 Luglio 2015 in 13:55
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    scusa Maio ma se fossi cosi’ gentile da illustrarmelo tu il “progetto” di magico parma, fino ad ora ho visto solo dei loghi fatti con paint o programmi similari,oh probabilmente si paleseranno fra due o tre mesi per via del patto di riservatezza,del resto nella pseudo conferenza stampa mi pare che avessero una cert temperatura…

    • 13 Luglio 2015 in 14:01
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      Non so se sono il portavoce più indicato per spiegare i programmi dei Corrado’s, tuttavia il programma principale mi pare sostanzialmente questo: abbiamo in mano 10 milioncini che generosamente un ottuagenario vuole investir nel calcio, avremmo voluto salvare la B, ma erano troppo pochi e altri partner si sono tirati indietro, per cui abbiamo rimodulato il programma tarandolo sulla serie D (ove il budget è di tutto rispetto, of coursee…). Ma al di là dei loghini, queste persone si stanno rendendo conto o no di cosa voglia dire una ripartenza, le scadenze che ci sono, gli impegni da prendere (per esempio han mai incontrato gli ex dipendenti, quelli che avrebbero dovuto esser salvi grazie a loro, uomini della Provvidenza tavecchiana?) etc. etc.
      Qui, discettando sul sesso degli angeli, si sta buttando via una infinità di tempo, perdendo di vista le priorità…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 13 Luglio 2015 in 14:13
        Permalink

        ecco appunto avremmo 10 milioni (non nostri) da sputtanare.
        capitale sociale di magico parma ?

        presidente ?
        allenatore ?
        vice e preparatori ?
        medico sociale ?
        direttore sportivo ?
        settore giovanile ?
        campi di allenamento ?
        ritiro estivo ?
        campagna abbonamenti ?
        calciatori contattati ?

        oh ma qui non dobbiamo mica fare il torneo dei bar daila’ in 4 mesi han tirato fuori dei loghi che mio figlio li fa in mezzora

        • 13 Luglio 2015 in 15:27
          Permalink

          Li ha fatti pure “il Marcello della parmigianita’” in meno di mezz’ora credo e sicuramente non nel pieno delle proprie facolta’ psicofisiche….
          E non erano neppure da buttar via…

  • 13 Luglio 2015 in 13:55
    Permalink

    Io invece Direttore Le chiedo: ma perchè, se la FIGC non prenderà una decisione prima perlomeno di Venerdì 17 (che già di per sè porta sfiga come giorno), in questo lasso di tempo non possono parlarsi? Non causerebbero alcun ritardo, caso mai si manderebbero bellamente a cagare….

    • 13 Luglio 2015 in 14:07
      Permalink

      Manno, dammi retta. Il tempo non va sprecato inutilmente. Adesso ci sono mille pratiche organizzative da sbrigare che non perdere tempo mettendo con i piedi sotto lo stesso tavolo due soggetti in totale antitesi. Il tempo delle concertazioni è terminato. Si dia il via libera a un soggetto e si chiuda il capitolo una volta per tutte. Ci mancherebbe solo di perdere ulteriore tempo per un inutile confronto che non porterebbe da nessuna parte.
      Ciao
      Gmajo

      • 13 Luglio 2015 in 14:10
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        Su questo hai ragione ma la colpa è della figc non delle due cordate….se la figc si dcidesse domattina sarei il primo ad esultare. Posto che sappiamo bene che non sarà così che male possono fare a parlarsi? Tanto anche Parma Calcio 1913 non può ne fare contratti ne fare nessun passo ufficiale fino ad allora….

        • 13 Luglio 2015 in 14:45
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          Parma Calcio 1913 sta cercando – pur con tutte le difficoltà del caso dovute al fatto di non aver uno straccio di ufficialità – di fare delle cose concrete e non si è mai lasciata andare ad esternazioni, men che meno demolitive dell’avversario (al contrario dei Corrado’s se ne trovano a tonnellate…): oggi, 13 luglio, con tutto quello che incombe, non ha senso star ancora qui a pensare che gli uni parlino agli altri. C’è chi ha del tempo da perdere e c’è chi ha qualcosa da fare.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 13 Luglio 2015 in 15:01
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            Ok…ma come può fare Parma Calcio 1913 a fare le cose se non è ancora affiliata? Io non sto difendendo Corrado o attaccando Parma Calcio 1913, per carità, sto solo dicendo che, finchè la figc non decide, Parma Calcio 1013 potrebeb anche essere l’unica cordata interessata a rifondare il calcio a Parma che comunque sarebbe lo stesso impossibilitata a fare passi concreti o a ufficializzare gli acquisti

          • 13 Luglio 2015 in 15:08
            Permalink

            Appunto: il problema è proprio quello. Che mentre qualcun altro blatera e blatera e blatera, c’è chi sta lavorando per rendere meno spiacevole possibile la permanenza agli inferi del Parma. Ma con l’ostruzionismo il lavoro, già complesso, lo diviene ancor di più.

  • 13 Luglio 2015 in 13:55
    Permalink

    Grande Fulvio è Vero quello ke dici !!!!

    Purtroppo però NON è Solo Parlarsi !!!!

    Troppi Treni Persi e Molta Invidia !!!!

    Troppi Interessi e Molta Confusione !!!!

    Mi auguro ke NON sia un’ ILLUSIONE !!!!

    FORZA PARMA !!!! NO ALLA RESA !!!!

  • 13 Luglio 2015 in 13:59
    Permalink

    PARMA 1913

  • 13 Luglio 2015 in 14:16
    Permalink

    Credo che si difficile non condividere l’opinione di Gabriele Majo. Diceva Macchiavelli (cito a memoria e potrebbe non essere preciso) che gli avversari bisogna o vezzeggiarli o spegnerli, evidentemente i Corrados dopo aver vanamente tentato di spegnerli cercano ora di vezzeggiarli 🙂

  • 13 Luglio 2015 in 14:34
    Permalink

    Se Corrado mette sul piatto 10 milioni o anche 6 o 7 è giusto che la D la faccia il Magico Parma. Su avanti, facceli vedè, facceli toccà. Veicolali please, tutto il resto è bla bla bla

    • 13 Luglio 2015 in 14:58
      Permalink

      Sù Corrado…
      dai i 10/6/7 nilioni a PARMA CALCIO 1913 !!!
      ne sapranno certamente fare buon uso !!!
      e tu ne farai una bella figura, con bel ritorno di immagine (main maglia, nome stadio o nome centro sportivo o iniziative varie per il settore giovanile), pensaci bene, sposa anche tu il progetto PARMA CALCIO 1913.. e caccia li sordi!

      • 13 Luglio 2015 in 15:07
        Permalink

        Penso che una bella sponsorizzazione non gliela negherebbe nessuno. Diverso l’ingresso in società, dove penso che serva una certa omogeneità (già è difficile fare andare d’accordo tante teste, sia pure che la pensano allo stesso modo, figurarsi, invece, quando la filosofia è diversa…)

        Cordialmente

        Gmajo

        • 13 Luglio 2015 in 16:02
          Permalink

          Direttore sono d’accordo con lei,
          dopo Piazza io mi sono schierato per PARMA CALCIO 1913, quindi il caro corrado se ha liquidità lo vedo solo come sponsor, e NON in società!

          il mio è semplicemente un invito, a corrado, a sposare anche lui (mettendoci quattrini come sponsor) il progetto PARMA CALCIO 1913 !

          ci pensi bene corrado…
          sposi il vero progetto e sponsorizzi!

  • 13 Luglio 2015 in 14:39
    Permalink

    Dalla Gazzetta di oggi apprendo che il Parma 1913 ha già:

    Un Presidente
    Un Direttore Tecnico
    Un assistente del Direttore Tecnico
    Un Segretario Generale
    Un Allenatore
    Un Viceallenatore
    Un Preparatore atletico
    Un Preparatore dei portieri
    Diversi fisioterapisti
    Sei squadre giovanili con relativo Responsabile del settore, viceresponsabile, segretario, allenatori ecc..

    E chissà quanta gente deve ancora arrivare…

    Siamo sicuri che in serie D serva tutta questa gente o stiamo già preparando il prossimo Crack finanziario??

    • 13 Luglio 2015 in 14:49
      Permalink

      Allora: se uno non ha programmi ambiziosi è un piocione; se uno allestisce una società sovrastrutturata per la categoria, allora si sta già preparando il prossimo crack finanziario… Insomma: non va mai bene niente…

      Io penso che, senza avere ancora in mano l’affiliazione, né una sede, l’aver già messo insieme un organigramma di tal fatta, sia segnale di una perfetta organizzazione e idee chiare. Poi si potrà sindacare, come avviene sempre e come è giusto che sia, sulle scelte, ma già averle fatte è un ottimo segnale. Del resto sono state fatte perché a Parma Calcio 1913 c’è una precisa idea del lavoro da svolgere, senza perder tempo a demonizzare gli avversari o l’arbitro…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 13 Luglio 2015 in 15:09
        Permalink

        Mah Gabriele io non sono d’accordo.
        Penso che sovradimensionate la parte burocratica amministrativa tecnica di un’azienda sia un malcostume italiano.
        In campo ci vanno i giocatori.
        In serie D (dilettanti) secondo me serve una buona squadra e pochissimo altro.
        Poi se si sale di categoria ci vuole un attimo ad ampliare l’organico.
        Per quanto riguarda il tanto decantato settore giovanile al vecchio Parma quanto è stato utile?In più di 20 anni di serie A io mi ricordo solo Mauri con continuità in prima squadra e solo per mancanza di alternative.

        • 13 Luglio 2015 in 15:43
          Permalink

          Sovradimensionare la parte burocratica/amministrativa?

          Non dimentichiamoci che, malgrado l’indubbio impegno profuso dai Corrado’s per cercare di acquistare l’azienda sportiva dal fallimento del Parma F.C., i dipendenti di detta società sono tutti rimasti senza lavoro visto che il tentativo non è andato a buon fine. Né mi pare che i Corrado’s abbiano più incontrato qualcuno di loro, o dei sindacati, per vedere come poterli ricollocare nel nuovo Parma. La struttura “sovradimensionata” va sì nella direzione di esser pronti per il futuro, con una squadra organizzativa ben rodata, ma anche in quella di dare una possibilità di reimpiego anche se solo a una piccolissima parte di quelle persone che avevan perso la propria occupazione.
          Poi che in campo ci vadano i giocatori lo sappiamo bene, ma abbiamo anche ben visto, l’anno scorso, quanto i soli giocatori in campo abbiano lasciato alquanto a desiderare senza una adeguata società alle spalle.
          In serie D può anche darsi che serva, come dici tu, solo una buona squadra e pochissimo altro: ma, consentimi, appunto è così per “vivacchiare” in serie D, senza un minimo di ambizioni. Se vuoi avere (come a me risulta abbiano) la velleità di tornare il prima possibile laddove compete al Parma, contrattempi permettendo (al di là delle più belle intenzioni e della più bella progettualità la palla è rotonda…), è bene non lasciare nulla al caso e cercare di darsi una struttura funzionale, questo senza sbracare.
          Per quanto concerne il settore giovanile: proprio Palmieri ci ha dimostrato come serva tempo per ricostruire, se i risultati principali sono arrivati dopo circa 5 anni di lavoro (mi riferisco alla scudetto allievi di due anni fa, ancor prima di quello sfiorato dai giovanissimi pochi giorni fa). E mi pare molto riduttivo ridurre al solo Mauri i frutti del vivaio.
          Cordialmente
          Gmajo

          • 13 Luglio 2015 in 16:22
            Permalink

            Dessena, Cigarino e Pepito Rossi, mi pare che abbiano tutti i titoli per poter tenere compagnia al buon Mauri. Buono, per l’appunto, ma che non ha ancora realmente dimostrato di essere un fenomeno. E io ci metterei dentro anche Cerri, nel mentre accasatosi alla Juve (non mi sembra che da quelle parti non abbiano l’occhio lungo coi giovani).

          • 13 Luglio 2015 in 20:04
            Permalink

            Si è parlato di essere vigili dopo che abbiamo dormito mentre Ghirardi e Leonardi ci “violentavano”.
            Oggi ho letto di questa struttura che io ritengo “monstre” e ho ritenuto di condividere e di portare un po’ di attenzione su questo punto.
            Se poi non si sale subito di categoria e i costi da pagare sono sproporzionati siamo sicuri che gli imprenditori e l’azionariato popolare abbiano voglia di tirare fuori altri soldi?

          • 13 Luglio 2015 in 20:11
            Permalink

            Il progetto è chiaro e condiviso. In multiproprietà…

    • 13 Luglio 2015 in 15:28
      Permalink

      Post molto costruttivo, complimenti

  • 13 Luglio 2015 in 15:01
    Permalink

    Ma siamo SICURI SICURI che ci annetteranno alla D ?
    No perchè secondo la legge di murphy se una cosa può andar male lo farà sicuramente…..

    cavoli… ormai ho paura delle ombre.. 😉

    • 13 Luglio 2015 in 15:29
      Permalink

      Ne avrete addirittura due delle D…per essere piu’ sicuri ancora…

      • 13 Luglio 2015 in 21:05
        Permalink

        Nel Basket Felsineo siete Abituati

        Ma forse Brillantello el Peso miami

        NON si Ricordahahahah

        Strano x un Tuttologo !!!!

  • 13 Luglio 2015 in 15:25
    Permalink

    Io lascerei campo libero ai Grandi 8. E ad ogni modo mi terrei alla larga dai Corrado: tutta ‘sta smania di investire e gestire una parte del patrimonio di Ricci, a me non mi piace. E mi fermo qui. Per il Parma, gradirei soggetti che ne curino gli interessi, non gente che si preoccupa ed occupa solo dei propri.

  • 13 Luglio 2015 in 16:14
    Permalink

    Discorso più o meno condivisibile, anche se di fatto i Corrados (non “Corrado’s”, direttore rimandato in inglese 🙂 ) potrebbero “accontentarsi” di far parte di quel 60% di Parma Calcio 1913 già pieno di industriali parmigiani.
    Va ricordato che Corrado ha già lavorato con Barilla e che, da manager stimato, potrebbe dare un contributo importante.

  • 13 Luglio 2015 in 16:53
    Permalink

    Scusi signor Majo, ho capito che è partito male il suo rapporto con i Corrado, ma da qui ad appoggiare Pagliari Maestri e compagnia ce ne vuole…

  • 13 Luglio 2015 in 16:57
    Permalink

    Visto che si disserta di leggi, oso ricordarvi quella del Menga

    • 13 Luglio 2015 in 17:44
      Permalink

      Sarebbe utile un ripasso….

      • 13 Luglio 2015 in 21:33
        Permalink

        18/06 /2005

  • 13 Luglio 2015 in 17:13
    Permalink

    I Corrado hanno avuto la loro occasione…l’occasione della vita oserei dire! Salvare il Parma in serie B!! Se fossero stati realmente ambiziosi avrebbero acquistato il Parma nonostante l’incertezza sugli oneri futuri! Mi viene da pensare che abbiamo fiutato l’opportunità di avere il Parma fallito a zero euro magari con la possibilità di un ripescaggio in lega Pro…e per questo motivo si siano tirati indietro all’ultimo! Ci hanno illusi tutti e basta.

  • 13 Luglio 2015 in 18:16
    Permalink

    Il vecchio piocione che in ultimo ha tirato indietro la manina corta mette sul tavolo 10k. Gli Industrialoni mecenati (senza contare i tifosi che con 500 a testa per fare 5 k servono 1.000 sottoscrizioni altro che millepiedi) quanti?
    È tutta qui la questione. Con la retorica e la biologia si fa poca strada…
    E con la piocioneria ancora meno. Infatti siamo in serie D. Grazie si alla “scarsa managerialita’” della precedente proprietà ma anche grazie alla piocioneria di chi adesso schifa anche solo pensare di pagare un euro del debito fatto dal magico duo,magico duo che e’ arrivato a Parma anche per colpa di chi nel 2007 non ha mosso in dito e che ora e” ben felice di preciptarsi sulla carcassa.
    Per quello che mi riguarda la serie D sovradimensionata se la possono gustare gli iscritti all’uni insieme a Scala.
    È una tristezza infinita assistere a questo teatrino di autocelabrazioni.Preferivo la chioma di Anedda era più divertente della retorica di scala e soci.

  • 13 Luglio 2015 in 20:31
    Permalink

    Se uno nn parla e’ perche’ fa i fatti
    se invece e’ l’altro a nn parlare nn fa nulla

    Questo e’ un bel modo di ragionare

    La cosa vera che puo’ essere vero tutto e il contrario d tutto ma le cose le si vogliono vedere solo in un modo

  • 13 Luglio 2015 in 23:36
    Permalink

    Il mio timore e’ che Parma 1913 non voglia investire per più’ di una futura lega pro.Diversamente si sarebbe quantomeno interessata al possibile salvataggio della serie B,come tentato (?) da Corrado.
    In realtà’ Barilla & company vogliono forse esclusivamente aiutare qualche dipendente della vecchia Società’ e creare un nuovo settore giovanile con intento educativo.
    Poi è anche vero che l’appetito vien mangiando….
    Lei che ne dice,Direttore ?

    • 14 Luglio 2015 in 00:57
      Permalink

      Dico che secondo me dobbiamo lasciare lì di abbeverarci ai soliti luoghi comuni. Il buon senso mi fa ritenere che sia difficile che gli otto grandi si siano messi insieme per ottenere al massimo una modesta lega pro. E comunque non reputo corretto un mero processo alle intenzioni appunto basato sui luoghi comuni.
      La compagine di parma calcio 1913 con estrema serietà e trasparenza aveva fatto filtrare il proprio programma che esulava dal salvataggio della b perché non interessava pagare i pingoli lasciati da sltri e perché comunque non ritenevano economicamente possibile l’operazione.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 14 Luglio 2015 in 08:28
    Permalink

    Buongiorno signor Majo.
    Ma se sono cosi in buona fede, perché non vogliono fare partecipare anche Corrado?
    Lui ci ha provato ma loro lo hanno mandato via in malo modo…
    Anche Ceresini , il Padre del Parma di oggi lo vorrebbe.

    La mia non è malafede basta aprire gli occhi..

    • 14 Luglio 2015 in 09:10
      Permalink

      Cioè adesso uno sarebbero in buona fede se facessero entrare in società chi ha sparato m. su di loro? Ma non scherziamo, dai…

      Corrado ci ha provato e loro lo hanno mandato via in malo modo? Ma non spariamo corbellerie di prima mattina, dai… Le cose sono andate un po’ diversamente come ho spiegato nell’articolo. E cioè che Ferrari aveva provato a contattare Giuseppe Corrado per farlo entrare nella compagnia qualche mese addietro, vedendosi sprezzosamente respinto. Del resto se uno si rilegge la mia prima intervista a Beppe si noteranno le frecciatine (che poi han cercato di rimangiarsi) verso gli industriali con la i minuscola che si stavano attrezzando per il funerale… Peraltro: in conferenza stampa si sono prodigati in salamelecchi e citazioni del vecchio Pietro Barilla, ma era evidente il riferimento a Guido che sapeva perfettamente far parte del circolo di industriali radunati da Ferrari, il quale gli aveva speso quel nome. Poi, una volta fallita l’operazione salvataggio serie B (del resto c’erano dei gombloddi allora come oggi per boicottare le loro lodevoli iniziative…), la tanto vituperata serie D (forse anche perché gli amici federali avevan loro paventato l’ipotesi ripescaggio) ha iniziato a fare gola (magari anche per gestire il deca dell’ottuagenario) e così si sono tuffati nell’avventura, ma, attenzione bene, senza voler partecipare alle iniziative degli industriali, ma in proprio.
      Il presunto avvicinamento, per quanto mi consta, sarebbe avvenuto prima del comizio e non dopo, e comunque non mi risulta che avesse fatto la domandina: possiamo rientrare nel vostro progetto. Chissà cosa ha farfugliato su il Giovannino al circolo del tennis quando incrociò Ferrari che chissà quale parolaccia gli avrà mai pronunziato dinnanzi a cinque testimoni… Ma che Nino avesse sì tanto la pelle sottile non me lo aspettavo: lui che si permette di trattare a pesci in faccia le istituzioni poi si formalizza per un vaffa o similaria? E poi, con tutti i contatti che ha in newco1, in particolare con quello che gli dedica 55 minuti del suo tempo, il problema si poteva superare no? Ma, dico io: che tristezza! Per questi personalismi da quattro soldi il Parma deve stare al palo e aspettare il 24 o forse solo il 17 per essere iscritto?!!?
      Saluti
      Gmajo

  • 14 Luglio 2015 in 12:51
    Permalink

    I corrado non sono intenzionati a prendere veramente il parma in d ma stanno solo cercando di rompere le scatole all’ altra cordata probabilmente perché gli brucia dopo 3 mesi essere arrivato alla loro stessa conclusione che il parma non era salvabile..

I commenti sono chiusi.

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