IL COLUMNIST / LE OPPORTUNITA’ DI INTER-ATHLETIC BILBAO, L’8 DI AGOSTO AL TARDINI

(Luca Russo) – Per riassaporare la piacevole atmosfera che solo il calcio giocato (e non quello che va in onda nei tribunali) sa generare, non ci toccherà dover resistere fino all’inizio del prossimo campionato di serie D. Ma soltanto poco più di una settimana. L’8 agosto, infatti, Parma, e nello specifico lo stadio Tardini, ospiterà l’amichevole tra l’Inter e l’Athletic Bilbao. Una sfida piuttosto intrigante, quella tra nerazzurri e rossobianchi. E perché vedrà scendere in campo due formazioni che in linea di massima dovrebbero farci divertire e proporre uno spettacolo degno di un mercoledì di Champions. E perché mette di fronte due modi contrapposti di intendere e fare il soccer. Da una parte una società che l’internazionalità ce l’ha nel suo dna (del resto Inter non è che l’abbreviazione di Internazionale) e che anche quest’anno in sede di calciomercato ha preferito i prodotti di importazione a quelli locali. Dall’altra un club che potremmo etichettare come homemade, dato che tessera solo giocatori baschi o di origine basca, oppure che siano cresciuti calcisticamente parlando nei circuiti giovanili baschi. Se non è un derby, almeno sul piano delle filosofie, poco ci manca. A otto giorni dal fischio di inizio, è complicato discutere di probabili formazioni; ma è ragionevole suppore che l’Inter si presenterà in abito da sera sul terreno dell’Ennio. Dunque, spazio ai nomi che hanno incendiato la campagna acquisti nerazzurra e scaldato i cuori dei tifosi interisti: Miranda, Murillo, Montoya, Kondogbia e l’ultimo arrivato Jovetic. E se alla fine di questa lista vi pare di essere stati catapultati sulla Torre di Babele, non posso biasimarvi. Quanto ai baschi, al contrario, è difficile prevederne l’undici di partenza. Però una certezza ce l’abbiamo: sarà estremamente biologico. Così come biologiche sono le loro scelte tecniche ed operazioni di mercato. E così come è biologica la società che le partorisce. E se per biologia e genuinità nell’Athletic Bilbao vi sembra di rivedere il neonato Parma Calcio 1913, beh secondo me non siete per niente fuori strada. Di più: credo che il nuovo sodalizio gialloblù debba prendere un pezzettino della filosofia dei baschi e farla propria, se vorrà mantenersi il più possibile puro anche in futuro. Ma senza cadere in inutili e dannosi integralismi: va bene essere biologici, ma che su questo altare non si sacrifichino l’elasticità, la flessibilità e la capacità di adattarsi. Perché oggi giorno è dura arrivare al successo travestendosi da fondamentalisti. E in tal senso proprio l’Athletic ne è un esempio: per praticare in maniera quasi ossessiva il culto del baschismo, l’ultimo campionato spagnolo lo ha vinto nel 1984; idem per la Coppa del Re e la Supercoppa; mentre in Europa la ‘gioia’ più recente è la finale di Europa League 2011/2012 persa contro l’Atletico Madrid.

sindic 31Per restare in tema, sia di integralismi che di biologia, trovo che ci sia ben poco di biologico e fin troppo integralismo sia nella lettera che i Boys Parma 1977 hanno indirizzato al Sindaco per chiedergli che “la Curva Nord non venga aperta a nessuna tifoseria diversa da quella Parmigiana. Tutto questo, al fine di evitare situazioni analoghe a quanto successo il 18 maggio 2008, per le quali noi non possiamo fornire alcun tipo di garanzia dato che gestire l’ordine pubblico non rientra tra le nostre mansioni”; che nella successiva mozione di Franco Cattabiani, consigliere comunale di Civiltà Parmigiana, tesa ad appoggiare le richieste degli ultras parmigiani e in modo particolare a chiedere al Sindaco di “non concedere la Curva Nord ai tifosi interisti, per evidenti e comprensibili motivi affettivi e di potenziale rischio di vandalismi, considerata anche la necessità di concedere le meritate ferie dalla sosta selvaggia ai residenti della Zona Stadio. La mozione del Consigliere Cattabiani è volta ad impegnare la Giunta a tenere chiusa ai duplici ospiti, Interisti e Spagnoli, la Curva Nord, ovvero non concedere lo Stadio per l’amichevole anzidetta, tenuto conto che non vi è alcun motivo territoriale per ospitare questa gara da parte della Città di Parma. La concessione del Tardini ad una inutile amichevole estiva manifesta la scarsa sensibilità dell’Amministrazione verso i Tifosi e la Curva, che racchiude una sorta di mausoleo, ma anche verso gli stessi Residenti della Zona Stadio: la speranza è che la mozione sia almeno parzialmente accolta dal Sindaco”.

Caspita, nel momento in cui il nuovo Parma si propone e si sforza di confezionare un calcio diverso da quello che ci hanno imposto, i tifosi e la politica seguitano a ragionare e a comportarsi secondo gli schemi tipici del passato, evidentemente incuranti del fatto che se il neonato club che sostengono (e sosteniamo) pretende di essere biologico, biologici in qualche modo devono cercare di esserlo anche loro. Altrimenti il fallimento che ci ha costretti a ripartire dalle retrovie del football italiano, non si trasforma in un’opportunità, ma resta quello che è, e cioè un netto passo indietro.

Comunque, detto che il Sindaco questa mattina ha annunciato a mezzo social network di aver assecondato le richieste avanzate dai Boys e dal consigliere Cattabiani, mi preme ricordare agli ultimi due ‘soggetti’ appena citati che lo stadio Tardini è un impianto sportivo di proprietà del Comune di Parma. Per cui è al Comune, nella figura del primo cittadino Pizzarotti, che spetta decidere chi e cosa ospitare. E non al neonato Parma Calcio 1913 (come qualcuno, sbagliando, potrebbe immaginare: al momento non vi è alcuna convenzione tra l’amministrazione comunale e la nuova società circa l’utilizzo dell’impianto di viale Partigiani d’Italia). Né tocca agli ultras parmigiani o ad un consigliere stabilire chi può entrare in curva e quali squadre siano meritevoli di calcare il rettangolo verde dell’Ennio. Chiarito una volta e per tutte questo aspetto, e ricordato che per altri spazi altrettanto comunali non mi pare si siano scatenate dispute, scritte lettere o prodotte mozioni per decidere chi e cosa potesse o dovesse usufruirne, il fatto che la sfida tra Inter ed Athletic si giochi sul territorio ducale, conviene a tutti. Conviene al Comune, che ‘affittando’ lo stadio a due club di questo livello ha racimolato qualche soldino buono per rimettere in sesto i propri conti, dopo un’epoca, quella Ghirardi, nel corso della quale l’amministrazione ne ha visti ben pochi di denari; conviene alla città e alle sue strutture ricettive, che da eventi di tale portata dovrebbero trarne numerosi e considerevoli benefici sia in termini di immagine che di presenze turistiche; e conviene perfino ai tifosi del Parma ed ai semplici appassionati di pallone, che l’8 agosto torneranno a masticare quel calcio europeo e di respiro internazionale di cui dovranno fare senza per almeno quattro o cinque anni. Insomma, Inter contro Athletic è un’occasione. Per battere cassa. E rivedere il calcio d’élite. Non un’inutile amichevole estiva. Luca Russo

35 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / LE OPPORTUNITA’ DI INTER-ATHLETIC BILBAO, L’8 DI AGOSTO AL TARDINI

  • 30 Luglio 2015 in 20:41
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    Se andiamo avanti con questo ritmo il record del siena lo possiamo battere mentre Apolloni è a teleducato! Ci sarà anche lei Majo stasera?

  • 30 Luglio 2015 in 20:50
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    Ma x Favore adesso Conviene anke x i Tifosi del Parma

    Al Peggio NON c’ è Fine è Proprio Vero !!!!

    Volevo Rispondere all’ Essere ke mi da della Mela Marcia

    E ke gli danno Fastidio le Kkkkkkkkkkk

    Guarda ke Sono Buone Slàmpa la Mìcà Fàt Mèl !!!!

    • 31 Luglio 2015 in 09:31
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      Non critico solo le k, che tra l’altro sono inaccettabili per un italiano adulto quale sicuramente sei, ma anche i contenuti privi di senso che vai scrivendo…

      Almeno impara a scrivere allo stesso livello di un bambino di 10 anni se vuoi azzardarti a criticare il lavoro altrui.

      • 1 Agosto 2015 in 14:00
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        Se posso Azzardarmi di Criticare il Lavoro altrui

        Perkè devo kiedere il Permesso Pipeto

        Pensa e Medita x quello ke scrivi tu Mandrake

        Impara tu e Rispetta almeno i Bambini Grugno

        IL Brillante è Meglio ke lo Fai con un’ altro Kiaro

        E le kkkk le Scrivo quante ne Voglio Caclò

        EVVIVA le Critike e le Polemike !!!!

  • 30 Luglio 2015 in 20:51
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    Certo che litigare pure per un’amichevole ti mette sul piano degli scontri Bologna-Spezia, eh. Non è da tifosi del Parma.

  • 30 Luglio 2015 in 21:15
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    Con tutto il rispetto l’amichevole si può disputare tranquillamente senza aprire la curva nord,prestando il fianco a personaggi che una volta dentro avrebbero tutt’altro interesse fuorché la partita stessa.

  • 30 Luglio 2015 in 21:47
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    La Nord deve restare chiusa. Non è anti biologico ma buon senso! Il 18 Maggio gli interisti hanno distrutto un asilo….che la vadano a fare al san Paolo! Ah bhe è vero….i doppiotifosi di Parma che venivano allo stadio solo per vedere le partite di A devono avere un contentino….a mio modo di vedere è una partita che non ha senso, non sarò a parma l’8 (per fortuna così mi gireranno meno le palle a vedere dei robi nerazzurri girare per città) ma se anche ci fossi stato i miei soldi non li avrebbero visti….piuttosto che pagare x vedere l’inter al Tardini passo ai 200 all’ora davanti all’autovelox in tangenziale

    • 30 Luglio 2015 in 23:37
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      eee occhio quando sono venuto a parma mi hanno preso ma ci sono trucchetti per nn farsi dare la multa lol

  • 30 Luglio 2015 in 22:15
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    Fare la morale ai Boys non è più biogolico della loro lettera al sindaco, che anzi aveva contenuti condivisibili che tu ti sei puntualmente ‘scordato’ di riportare, cioè la paura che i tifosi interisti potessero imbrattare i dipinti di Bagnaresi o la targa in suo onore.

    Paure più che legittime, perché se sentissi cosa urlano i tifosi ospiti durante le partite avresti anche tu gli stessi timori dei Boys.

    Sottolineo che io non faccio parte dei Boys ma voglio difenderli in questa vicenda dove ritengo abbiano esposto i loro motivi con educazione e fatto una richiesta ragionevole.

    • 30 Luglio 2015 in 23:43
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      “Tutto questo, al fine di evitare situazioni analoghe a quanto successo il 18 maggio 2008” – Mi pare che questo concetto sia simile a quello che mi sono puntualmente scordato…o no? Poi, se si vuole cercare un pretesto per fare delle polemiche, è un altro discorso.

      Per quanto mi riguarda, lo stadio è del Comune…ed è il Comune a stabilire cosa farne. Che i tifosi o la politica stabiliscano chi possa entrarci e chi no, non mi piace. Allora che si fa: si nega Piazzale della Pace a un artista reggiano che intenda esporvi qualcosa? Ti ricordo che la tifoseria organizzata voleva/vorrebbe negare l’ingresso alla Nord a qualsiasi tifoseria diversa da quella parmigiana, mica solo agli interisti…

      • 31 Luglio 2015 in 07:26
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        Forse non hai capito che il comune non è un ente privato ed i proprietari dell’impianto sono i cittadini, la curva nord esiste perchè ci sono cittadini che la frequentano ed hanno diritto di fare richieste, qui non vige il feudalesimo come in altre zone d’Italia che se uno ha un potere ci si inginocchia mentre passa, il comune è un mezzo per la gestione di un impianto dei cittadini non è che il comune fa quello che gli pare.

  • 30 Luglio 2015 in 22:23
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    Non esiste che gli interisti entrino nella Nord…chi scrive il contrario forse non c’ era, o magari non ricorda, il comportamento che tennero allora i tifosi dell’ inter quando retrocedemmo in serie b…io, invece, purtroppo lo ricordo benissimo….e tra l’ altro non dovevano nemmeno essere a Parma…quindi, non si tratta di “integralismo”, ma semplicemente di buon senso………..

  • 30 Luglio 2015 in 22:47
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    Ma per favore …
    Preferirei che su stadiotardini.it si evitassero articoli di questo tipo su qualsiasi altra squadra che non sia il Parma !!!

    • 31 Luglio 2015 in 00:12
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      Se allo Stadio Tardini gioca l’Inter penso che un sito che si chiama Stadio Tardini ne possa parlare, no? Ricordo che StadioTardini.it è un quotidiano on line indipendente.

      Saluti

      Gmajo

      • 31 Luglio 2015 in 01:06
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        Si vabbè Gabriele parlatene pure ma sentirsi fare la morale da chi il Tardini lo vede seduto comodamente dalla sua casa partenopea e quindi non comprende le mille ragioni per cui la Curva Nord deve rimanere chiusa infastidisce e non poco.
        Per la cronaca siamo ancora in attesa delle scuse da parte di società e tifosi dell’Inter per i danni fatti all’asilo e allo stadio. Questo per me basta e avanza per chiudere la Curva Nord e ti dirò di più io neanche il Tardini gli davo.
        Comunque la lettera dei Boys spiega abbondantemente quali sono le ragioni e non è questione di fare gli integralisti ma è rispetto per un patrimonio della comunità crociata quale è la Curva!

        • 31 Luglio 2015 in 01:20
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          Non capisco il nesso tra l’asilo e la Curva Nord: allora ci sarebbe da chiudere la Curva Sud e i distinti che sono ancor più vicini. Ma al di là di questo invito sempre a rispettare tutti i punti di vista, anche quelli che non si condividono. A me spessissimo capita di ospitare articoli su stadiotardini.it che non rispecchiano la mia idea e di conseguenza la linea del sito, però la cosa non mi disturba perché mi piace arricchire il mio bagaglio anche con altri punti di vista. E in questo trovo sia errato essere talebani…

          Preciso, poi, che Luca Russo, che si abbona da anni, pur risiedendo a Napoli si è sciroppato non pochi viaggi per amore della squadra crociata dormendo in treno e poi andando a lavorare. Tu, Lory, magari sacrifici così non li fai…

          Saluti

          Gmajo

          • 31 Luglio 2015 in 02:20
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            Bravo Luca…davvero sacrifici enormi x sostenere la squadra! !! Da Napoli a Parma e ritorno è un viaggio lunghissimo e penso che pochi lo farebbero anche se è x la squadra del cuore…

          • 31 Luglio 2015 in 10:14
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            Il nesso è che non si fecero scrupoli a danneggiare un asilo figurati se se ne possono fare in Curva Nord, ecco perchè chiuderla! (mia opinione personale)

            p.s.: magari io a lavorare ci sono andata direttamente scesa da un pullman dopo 24 ore di viaggio tornando da Madrid (semifinale Coppa Uefa) ma se ti elenco tutti i sacrifici fatti per il Parma non la finiamo più…..

          • 31 Luglio 2015 in 10:14
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            Che stadiotardini sia indipendente e possa scrivere ciò che vuole non ci piove …
            Da vs lettore ho espresso un’opinione su un articolo che non ho apprezzato .
            Giusto parlare di Inter visto che ci gioca, avrei preferito un articolo con meno enfasi e un po’ di sensibilità verso i problemi creati in passato dai tifosi intervisti che ora vengono a giocare nella nostra casa

          • 31 Luglio 2015 in 13:05
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            non li ho negati, però capirai che chi vive il Tardini e la Curva da quasi 30 anni possa avere verso quest’ultima una sensibilità maggiore?

  • 30 Luglio 2015 in 22:47
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    Luca dai non mi cadere dal pero… Oggi si è giocata Sampdoria-Vojvodina a Torino, con la curva maratona chiusa, e nessuna ha detto niente… La curva Nord “Matteo Bagnaresi” è per i tifosi del Parma e basta.

  • 30 Luglio 2015 in 23:13
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    Quindi, scusatemi, e ve lo chiedo senza voler essere arrogante, se il comune di Fanano decidesse di non ospitare più il Parma (e il Modena), condividereste la scelta?

    • 31 Luglio 2015 in 07:30
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      Certo è loro lo stadio mica nostro, possiamo decidere noi cosa farne dello stadio di Fanano? forse i cittadini di Napoli possono decidere per Fanano io penso che siano i Fananesi a decidere per il loro impianto, mi sembrerebbe un tantino presuntuoso ritenere che si debbano sottomettere a scelte di altri.

  • 30 Luglio 2015 in 23:39
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    Scusa tu , hai finito di rompere i coglioni con questi moralismi del c…..o , l inter la sua amichevole se la vada a giocare da un altra parte ….a noi PARMIGIANI non interessa proprio niente e comunque la Nord non ai apre di certo

  • 31 Luglio 2015 in 00:16
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    Forse, chi scrive che si dovrebbe aprire la Nord e critica i tifosi di “integralismo”, magari non c’ era, o non ricorda, il comportamento che tennero i tifosi dell’ inter quando retrocedemmo in seire b….io invece c’ ero, e lo ricordo benissimo….. quindi, non venitemi a parlare di “integralismo” e non fate i buonisti x forza, si tratta di avere solo un briciolo di BUON SENSO………

  • 31 Luglio 2015 in 00:25
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    Curva nord chiusa e interisti a casa loro a distruggere gli asili. Non ce ne frega niente di questa partita.

  • 31 Luglio 2015 in 01:26
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    Chiedo a Luca Russo se la curva nord la aprirebbe ai tifosi napoletani… Se la risposta è quella che credo io,e un ‘errore pensare che interisti juventini ecc siano civili nelle curve altrui e i napoletani no,ad esempio. .. Io eviterei di fare differenze e dividere i buoni (juve e inter?) dai cattivi (fiore e juve?)
    Se x caso ho capito male chiedo venia…
    Cmq stavolta la richiesta dei boys mi pare sensata e anche il.sindaco penso abbia preso questa decisione x evitare danni alla curva (=danni al comune stesso) e non x farsi benvolere dai boys

    • 31 Luglio 2015 in 02:15
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      Lqpsus…tra i “cattivi ” fiorentina e Napoli

    • 31 Luglio 2015 in 03:51
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      La questione non è stabilire se Luca Russo aprirebbe o meno la Curva Nord ai napoletani. La Curva Nord è un settore dello stadio Tardini, lo stadio è di proprietà del Comune, e i tifosi, indipendentemente da quanto siano tifosi, non possono sostituirsi al comune. La decisione del Sindaco va in una certa direzione: si fa presto a dirsi biologici e ad appoggiare la causa del Parma biologico, però poi si ragiona secondo schemi vecchi. Se è del rischio vandalismi che aveva paura, avrebbe dovuto chiudere l’intero impianto, non soltanto un settore. Detto ciò, se Parma avesse uno stadio buono per ospitare una finale di Europa League o Champions, e se in quella finale non fosse presente il Parma, che si fa? Si chiede alla UEFA di cambiare sede o tener chiusa la Curva Nord?

      Lo ripeto: il fallimento del Parma, se letto correttamente, può essere un’opportunità per tutti. Anche per i tifosi. Dimostriamo alla nuova società di essere realmente pronti ad uno stadio senza barriere. Vogliamo o no ritornare ad essere l’isola felice che eravamo un tempo?

      • 1 Agosto 2015 in 12:40
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        Russo ci fai o ci sei? Dov’eri il 18 maggio 2008? Io quel pomeriggio me lo ricordo ancora come fosse oggi, con gli interisti liberi di scorrazzare a loro piacimento nel piazzale dell’antistadio, di insultare i tifosi di casa che altro non facevano se non dirigersi al loro posto abituale in Nord e negli altri settori…io stesso mi presi un destro da una specie di energumeno subumano lampadato senza che lo avessi provocato minimamente. Per non parlare poi della devastazione dell’asilo, un gesto da delinquenti patentati. Ciò considerato, noi tifosi del Parma dovremmo concedere casa nostra (la curva Nord) a questi “signori”? Fare calcio biologico a mio avviso significa anche non abbassarsi a fare compromessi o peggio a mettersi a 90° con gente che ha rovinato il calcio.
        Se i Boys riterranno opportuno organizzarsi qualora venisse confermata l’occupazione della Nord, sarò al loro fianco, e spero che anche tanti altri tifosi non intendano subire passivamente un oltraggio simile.

  • 31 Luglio 2015 in 08:23
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    Io la curva la lascerei chiusa! Vedi esempio della Samp che ieri ha giocato a Torino per la UEFA ma gli ultras sono stati messi in una tribuna laterale (ed erano in tanti) mentre gli ospiti serbi hanno occupato la curva ospiti. Giusto così!

    Direttore ti ricordi la ‘pazza idea’ di trasformare anche il nostro Parma in un Atl Bilbao?! Magari se venissero a Parma potrebbero dare qualche spunto per seminare e annaffiare le piantine biologiche 🙂 . Sarebbe fantastico avere una squadra in Italia con i loro valori!

  • 31 Luglio 2015 in 13:31
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    I tifosi dell’inter furono in quel maggio 2008 protagonisti di uno dei maggiori gesti di maleducazione e di sfregio nei confronti della citta´di Parma, cui non fecero seguito ne’ scuse della societa’ ne’ risarcimenti di alcun tipo; adesso questo “sindaco” non ha trovato niente di meglio da fare che fare un bel favore a quella stessa societa´ concedendogli l’uso dello stadio…senza parole…Che poi, anche se non ci fosse stata in ballo l’inter, ma non si fa sempre polemica sul fatto che lo stadio in centro crea disagio? perche’ non approfittare per tenerlo un po’ chiuso per far respirare i disagiatissimi abitanti della zona?Non sara’ vero – lo spero – ma gestita cosi’ sembra quasi che non si vedesse l’ora che il Parma fallisse per farci giocare qualcun altro…Se si vuole far “fruttare” il Tardini non sarebbe stato molto piu’ opportuno organizzarvi un grande concerto, cosa che per altro a Parma e’ sempre piu’ rara?

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