DA CATANIA A COLLECCHIO PER ASSISTERE ALLA QUARTA GIORNATA DEL “TEMPORARY CAMP” DEL PARMA CALCIO 1913

imageCollecchio – La quarta giornata di ‘Temporary Camp’ del Parma Calcio 1913, oggi, giovedì 6 agosto, al Centro Sportivo di Collecchio si è svolta con due sedute di allenamento.

Al mattino i giocatori a disposizione dell’allenatore Luigi Apolloni e del suo staff tecnico sono stati sottoposti, divisi in due gruppi, a un lavoro aerobico sul campo. Al pomeriggio, attorniati dai tifosi, tra cui alcuni arrivati dalla Sicilia, i crociati hanno effettuato esercitazioni tecniche culminate con una partitella in famiglia di quaranta minuti (due tempi da 20’).

Domani, venerdì 7 agosto, il programma prevede un’altra doppia sessione di lavoro. Il momento pomeridiano (inizio ore 17.30), come di consueto aperto al pubblico, sarà anticipato alle ore 17 dall’incontro di mister Apolloni con la stampa.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

39 pensieri riguardo “DA CATANIA A COLLECCHIO PER ASSISTERE ALLA QUARTA GIORNATA DEL “TEMPORARY CAMP” DEL PARMA CALCIO 1913

  • 6 Agosto 2015 in 21:00
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    25 euro non è un abbonamento sottocosto.
    E’ invece in abbonamento carissimo.
    UN VERO FURTO.
    Ai tempi di Taci e Manenti con quella cifra si potevano comperare 25 PARMA…………

  • 6 Agosto 2015 in 21:13
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    Gent.mo Dottor Majo, sa per caso se per sabato o domenica è programmata una seduta di allenamento o una partitella aperta al pubblico?
    Cordiali saluti, Marco

    • 7 Agosto 2015 in 01:03
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      in programma, salvo eventuali permessi accordati da mister apolloni, ci sono doppie sedute. lunedi la prima amichevole

      • 7 Agosto 2015 in 08:24
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        Grazie mille per la risposta, buona giornata

        Marco

  • 6 Agosto 2015 in 22:57
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    Mitici!

  • 6 Agosto 2015 in 23:51
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    7608 abbonati…abbattuto il mirò dei 7500

  • 7 Agosto 2015 in 00:45
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    Questo sito si sta impoverendo a vista d occhio…
    Il prevedibile conflitto d interessi del suo direttore lo ha appiattito in modo brutale.
    Majo quando era all opposizione era più stimolante leggerla, ora è decisamente tutto più scontato e poco interessante, ha cambiato anche i toni nel rispondere ai suoi lettori!
    È evidente che le due cose non possano conciliarsi.
    Un consiglio: si concentri sul Parma calcio 1913, per il suo ed il bene della nostra amata squadra, e chiuda la sua vecchia passione nel momento di massima gloria.
    Saluti

    • 7 Agosto 2015 in 08:43
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      Alle ma non dire cazzate e cagate e al sole mettiti il cappellino.
      Majo è sempre lo stesso anzi per me è migliorato.

    • 7 Agosto 2015 in 08:45
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      Sicuramente è vero, Alle, però consideriamo anche che gli argomenti da trattare in queste settimane sono un po’ miseri..
      Il momento di max splendore di questo sito è stato in una stagione dove tutti noi eravamo interessati all extra-campo.
      Ora lo spazio commenti, vera forza di StadioTardini, brulica di richieste di assistenza su abbonamenti e info di servizio.

      Facciamo iniziare la stagione e poi vediamo se con il calcio giocato gli spunti sono più stimolanti sia per noi che per il Direttore.

      • 7 Agosto 2015 in 14:02
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        Grazie a Teo e agli altri, incluso Alle, per gli stimoli.

        La tua analisi, TeoM, la trovo molto ponderata: tanto è vero che, ricorderete bene, per alcune settimane ero spesso andato dietro a dire che la “missione” iniziale di stadiotardini.it si era ormai esaurita e che sarebbe stata necessaria comunque la rimodulazione se non la stessa chiusura dello spazio (dal momento che era stata prosciugata ogni linfa vitale anche in senso economico, al di là delle mie energie).

        Nel frattempo è capitata l’occasione – peraltro caldeggiata da molti di voi – del mio ritorno in sella all’ufficio stampa: occasione che, ovviamente, ho colto con estremo piacere perché andava sostanzialmente a rimettere un po’ a posto le cose rispetto a quanto capitò il 30 giugno 2009, allorquando salutai la compagnia non avendo accettato le condizioni capestro proposte da Ghirardi e dai suoi diretti collaboratori.

        Durante la trattativa con la società ho esplicitamente chiesto e ottenuto che stadiotardini.it potesse continuare a vivere e non “snaturato”, benché il gioco di equilibrio non sarà facile contemperando la mia visione critica delle cose, con l’incarico di portavoce della società, ma l’esperimento vale la pena di tentarlo, anche se gli aggiustamenti in corsa non mancheranno di certo, ma con intelligenza e onestà penso si possa fare qualcosa di innovativo e costruttivo. Del resto quando lanciai questo spazio “atipico” cinque anni fa tutti mi davano del matto, visto che non seguivo una, ma che fosse una, delle basilari regole del web. Insomma: la contaminazione di generi non mi spaventa e penso che la società abbia fiducia in me da lasciarmi libero di interpretare il ruolo con qualche virtuosismo. E’ ovvio che se non avessero avuto fiducia in me avrebbero scelto qualcuno più “standardizzato” e conforme alle abituali regole.
        Qualcuno opina dicendo che così sono stato zittito: beh, si vede che quel qualcuno non mi conosce bene, dal momento che è notorio che sono un gran bel rompiscatole e che non sono uno che sta attaccato a un posto come una cozza se non sono convinto di restarci. E quindi il rischio di un Majo di nuovo a piede libero penso l’abbiano ben calcolato. Appunto mi piace pensare di esser stato scelto per le mie qualità professionali e umane, e appunto per riparare in qualche modo all’ingiustizia subita. Io la fiducia la ripago alla mia maniera, e cioè facendo il grillo parlante all’interno, raccogliendo le istanze meritevoli dall’esterno, prima di tutte quelle che colgo leggendo con attenzione questo forum.
        Cordialmente
        Gmajo

    • 7 Agosto 2015 in 09:22
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      hai ragione Alle..
      infatti nell’immagine c’è lo stadio e non c’è più la frase:
      “perchè io ci metto il naso”..
      non penso sia stata modificata a caso..

      questo blog NON deve essere chiuso ma necessita di un cambiamento, e qui deve essere il Direttore a decidere in che direzione evolverlo, magari assoldando qualcun’altro che “ci metta il naso”..
      appunto per evitare conflitti di interesse…

      ma uno spazio per i tifosi come questo sarebbe un enorme peccato chiudesse.
      a mio avviso.

      • 7 Agosto 2015 in 11:12
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        Your comment is awaiting moderation.

        le mie risposte restano in stand-by
        mentre vengono pubblicate prima quelle di altri digitate successivamente.

        why?

        • 7 Agosto 2015 in 11:28
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          Porta pazienza: specie per i commenti che necessitano di risposta alle volte c’è da aspettare un po’ e nella coda passa davanti qualcuno. Ma prima o poi rispondo a tutti. Grazie

      • 7 Agosto 2015 in 15:02
        Permalink

        Grazie Savo,

        e scusa il ritardo nella risposta.

        A me piace la contaminazione di generi, per cui io non vedo così in conflitto il mio incarico di capo ufficio stampa della società con quello di ficcanaso che esercitavo prima.

        Anzi: a ben guardare, anche se prima ero considerato il meno governativo, o un membro dell’opposizione, con il mio operato ho cercato di abbattere gli steccati, cercando il buono dappertutto, e spesso calandomi anche prima, stando al di fuori, nei panni di ufficio stampa che di fatto non ritenevo di aver mai smesso, così come quelli del giornalista.

        In effetti anche prima del mio incarico, infatti, su questo sito penso di aver dato il meglio di me unendo la sensibilità per le vicende societarie assimilata in cinque anni all’interno, con l’innato mestiere di giornalista cercando di contemperare ogni sfaccettatura. Come ero una sorta di “unicum” prima, così potrei anche esserlo adesso, anche perché sarebbe un grave errore per me e per la società se mi snaturassi. Io penso di essere una risorsa per quello che sono, e stadiotardini.it fa parte di me. Però è chiaro che come tutte le cose nuove e sperimentali per trovare un certo equilibrio necessita un assestamento.

        In una intervista concessa 11 anni fa alla Gazzetta di Parma a Paolo Grossi quando venni per la prima volta investito dell’incarico di “coordinatore della comunicazione” dissi che la mia finalità era quella di essere un trait d’union tra giornalisti e società di calcio, che spesso si guardano in cagnesco, e non a caso allora come oggi qualcuno mi dice che ho fatto il salto della barricata. Ecco: io dico che, per il bene di tutti, non servono barricate e guerre, nel reciproco rispetto di ruoli e professionalità, possibilmente senza clientele o complicità.

        Se sarà così non ci sarà da cambiare molto in stadiotardini.it, anche se mi asterrò dall’intervenire in prima persona, lasciando spazio agli altri. E’ anche per questo che, in modo significativo come giustamente da te rimarcato, ho immediatamente tolto dalla testata la vignetta “e io ci metto il naso”, con una immagine stilizzata del Tardini.

        Era nelle mie intenzioni spiegare in modo organico l’evoluzione delle cose in un editoriale che avrei voluto pubblicare subito dopo la mia nomina su stadiotardini.it, ma alla fine, causa il tempo tiranno, sono riuscito a farlo solo a spizzichi e bocconi qui nello spazio commenti. Sarebbe stata l’occasione anche per esprimere il mio senso di orgoglio e gratitudine a chi mi ha restituito quello che mi era stato tolto, anche se in realtà fui io a scegliere di andarmene, per non piegarmi alle proposte capestro all’epoca formulatemi.

        Ora che sono rientrato nel mondo del lavoro producendo un minimo di reddito, non ho intenzione alcuna di chiudere questo spazio che non solo è un simbolo di una difficile fase della mia vita personale e professionale, ma anche di quello che è accaduto al Parma Calcio, con ricaduta su ogni tifoso o cittadino. E’ uno spazio che resta a disposizione di tutti e che va utilizzato in modo intelligente e costruttivo.

        Cordialmente

        Gmajo

    • 7 Agosto 2015 in 09:46
      Permalink

      Alle ti quoto al 100×100. Majo è come se avesse perso tutti i denti. Ora non morde più, lecca e basta. C’è poco da fare è come se gli avessero messo la museruola. Se vogliamo ancora un po’ di mordente mettiamo alla direzione del sito Enrico Boni!

      • 7 Agosto 2015 in 10:25
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        Penso che dovreste riflettere su quello che è l’incarico che ho ricevuto, cioè appunto responsabile ufficio stampa del Parma F.C.

        E’ palese che è un mestiere diametralmente opposto rispetto a quello di giornalista ficcanaso che avevo prima.

        Però io sono sempre il medesimo e Vi posso assicurare che sono il rompicoglioni di sempre, nell’interesse del tifoso (e dunque anche dei lettori, visto la tipologia di utenza di questo spazio virtuale): solo che sono tornato a farlo internamente, “nasando” le magagne o le problematiche ed indicandole a chi di dovere al fine di trovare la soluzione migliore possibile nell’interesse di tutti. Ha detto bene qualcuno, qualche giorno fa, avendomi indicato – indubbiamente esagerando – come una sorta di vostro cavallo di troia all’interno del club. E’ ovvio che non sono un cavallo di troia di nessuno: cerco solo di mettere al servizio di chi mi paga (cioè il Parma Calcio 1913) la mia intelligenza, la mia professionalità e la mia onestà intellettuale (doti che penso siano state tenute presenti da chi mi ha ingaggiato) al fine di avere, dalla piazza (specie attraverso i media) il miglior apprezzamento possibile.

        Le espressioni che lei, bel bombè, usa sono tipiche da popolino o da superficiale: io non lecco il culo a nessuno, non essendo per nulla la mia specialità, e se fossi appartenuto a quella tipologia di persona, forse, avrei avuto miglior fortuna durante l’era Ghirardi. E, grazie a Dio, non ho perso alcun dente. Ma penso che sia abbastanza chiaro che non debba essere io ad amplificare eventuali corbellerie commesse dalla società: è palese, tuttavia, che se corbellerie ce ne sono o c’è il pericolo che accadano, da parte mia – all’interno, ripeto, e non all’esterno – le segnalo.

        StadioTardini.it continuerà, al di là della mia posizione (come vedete mi sto astenendo dallo scrivere, tranne che nei commenti o in articoli con comunicazioni di servizio e non “opinioni”) a svolgere come ha sempre fatto un ruolo di fucina di idee, balzane o meno, come prima, e a ospitare con estrema libertà il pensiero di tutti (sempre nel lecito, checché se ne dica). Ci sarà maggiore spazio per gli altri autori, anche se mancherà, è inutile negarlo, il mio naso e il mio pungiglione.

        StadioTardini.it, comunque, resta un quotidiano on line di cui sono proprietario e direttore responsabile: e, mi spiace per voi, la direzione non andrà mai ad enrico boni, che peraltro non rappresenta per nulla quella che era la linea editoriale del sito anche prima del mio nuovo incarico, dal momento che la mia critica era propositiva e non distruttiva e basata sull’approfondimento e l’opera di divulgazione e non certo i populismi.

        Cordialmente

        Gmajo

        • 7 Agosto 2015 in 11:47
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          Quell’allegoria dei denti e della lingua (mai riferita espressamente al culo come da lei inteso) voleva esprimere un senso di ammorbidimento con la dismissione dei denti a favore della lingua. La neutralità, correttezza ed incisività della sua azione c’è sempre piaciuta e la nostra osservazione dev’essere intesa come una sorta di stimolo a proseguire senza alcuna discontinuità metodica indotta dal nuovo ruolo assunto in società.

          • 7 Agosto 2015 in 12:02
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            A me non è piaciuta la definizione “sottocosto” per l’abbonamento in curva. Lei mi sembra da questo punto di vista poco equidistante tra società e tifosi. Questi ultimi hanno sottoscritto in massa praticamente al buio (senza conoscere la rosa dei giocatori) per un campionato dilettantistico. Questo è un gesto di fedeltà collettiva che, considerando le condizioni di precarietà e novità, meritava di essere premiato con prezzi popolari. La società ha fatto bene ma non è bello farlo pesare ai tifosi col termine sottocosto e dicendo che la società opera in perdita se apre nuovi settori dello stadio. Più tifosi partecipano è più la società si arricchisce!

          • 7 Agosto 2015 in 12:08
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            Volevo solo aggiungere che il grande Ernesto Ceresini faceva aprire i cancelli nell’intervallo della partita. Tutti potevano entrare gratis e gustarsi il secondo tempo … e quelle erano partite professionistiche. Era una generosa promozione che aveva funzionato avvicinando molti nuovi tifosi allo stadio. Ceresini perdeva l’incasso ma non lo ha mai rinfacciato a nessuno.

          • 7 Agosto 2015 in 12:37
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            Lei insiste col rinfacciare e io insisto a dirle che lei deve piantarla di calunniare me (o la società) perché noi non abbiamo rinfacciato una benedetta mazza.

            Io, nel pieno rispetto dell’incarico professionale che ho ricevuto, ho cercato di fare capire a lei e ad altri cosa significa l’operazione “sottocosto” per renderla consapevole di come stanno le cose e del significato delle cose.

            Detto questo: i tempi di Ceresini, ahinoi, oggi sono abbondantemente superati. Quindi quello che è possibile fare lo si fa, quello che non è possibile fare non lo si fa. Le normative di sicurezza ai tempi di Ceresini non c’erano: adesso dobbiamo fare i conti con quelle che esistono. E che valgono per l’intero evento, non per i primi 45′. Anche a me piace rivedere in tv le curve piene degli anni 80 quando dai gradoni c’era il rischio di cadere accoppandosi, ma nessuno ci faceva una piega: oggi, però, il mondo è un po’ diverso.

            Saluti

            Gmajo

          • 7 Agosto 2015 in 12:28
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            Io ho abituato i lettori di questo sito ad una certa “opera di divulgazione”, spiegando anche argomenti complessi in modo semplice semplice, negli anni passati e per quanto possibile cerco di farlo ancora.

            Non solo: ho sempre cercato di abituare i lettori di questo spazio ad andare al di là del proprio naso facendoli ragionare. Cosa che cerco di fare tuttora, pur avendo ricevuto un incarico ufficiale in società.

            Penso di aver già oltremodo spiegato in risposte precedenti perché ho tirato fuori le espressioni “sottocosto” e i paragoni col “supermercato”, appunto per rendere di più semplice comprensione (almeno io così credevo) le cose.

            Poi se volete continuare a fare sterile polemica non si va da nessuna parte. Se invece volete sforzarvi di capire le cose forse abbiamo fatto giornata.

            Se a lei non è piaciuta la definizione “sottocosto”, sono desolato, ma nello stesso tempo resto convinto della bontà della mia azione: pensavo negli anni di aver abituato il pubblico all’utilizzo di paragoni o definizioni che facciano subito capire le cose.

            Ho già chiarito in altre risposte che non c’è alcuna intenzione da parte mia (e men che meno della società) di far pesare o di rinfacciare in qualche modo la scelta liberamente fatta dal club di mettere in vendita gli abbonamenti a 25 euro. E’ bene però che la gente sappia (e io ci tengo per i miei lettori che danno desidero siano “consapevoli”) cosa questo comporti. Soprattutto quando poi, emotivamente, viene a richiedere (o i certi casi “pretende”) l’apertura di altri settori.

            Non ha bisogno di spiegarmi cosa significhi questo gesto di fedeltà collettiva, che peraltro io non ho mai negato (e mi guardo bene dal farlo): però, e basta leggere i social e questo forum, va anche aggiunta che quella dei 25 euro è stata anche una moda, o un modo (improprio) per dare un sostegno al Parma “tanto per 25 euro…”. Considerazioni che non possiamo non tener presente nella valutazione – che io auspico il più razionale e meno emotivo possibile – circa l’apertura o meno di un ulteriore settore.

            Il fatto di spiegare che l’apertura di settori in più ha costi aggiuntivi per la società è sempre al fine di aumentare la consapevolezza di chi legge questo sito: se no è inutile che veniate a scrivere peste e corna di ghirardi e leonardi se non ve ne frega di una gestione che tenga in debita considerazione il conto economico.

            E spiegare queste cose non va letto in modo distorto come un rinfacciare.

            Poi ho già scritto anche in altre risposte che questo “sottocosto” può essere comunque lo stesso vantaggioso per la società in termini di sponsorship o altro. Quindi è chiaro che è un valore. Ma sul fatto che il club debba fare scelte ponderate e non solo esclusivamente sul piano emozionale penso non ci sia molto da opinare, né va letto come mancanza di rispetto per i tifosi.

            Saluti

            Gmajo

          • 7 Agosto 2015 in 13:21
            Permalink

            Prendo atto del suo chiarimento, ma le assicuro che l’allegoria, culo o non culo, è fuori luogo dal momento che non è mia abitudine leccare alcuno.

            Non c’è stato alcun ammorbidimento, anche se è palese che ora sono onorato di indossare una casacca e la difendo con i denti dando il meglio di me stesso. E nel fare questo sono convinto di esser ancor più utile di prima ai lettori.

            E’ palese che non possa essere neutrale come prima, proprio per questo senso di appartenenza: ma mi creda che all’interno sono un bel rompiscatole portando avanti le varie istanze che raccolgo anche in questo spazio commenti che reputo importantissimo per la stessa società (società che ha avuto la lungimiranza di consentirmi di tenerlo aperto come strumento di mia proprietà e di cui sono e resto il direttore responsabile) al fine di un miglior funzionamento della stessa. C’è, viceversa, da capire che ogni idea, pur buona che sia, deve poter essere adatta a un contesto più largo: per cui anche trovate buone non sempre possono essere accolte se cozzano con qualche altra tessera del puzzle.

            Cordialmente

            Gmajo

  • 7 Agosto 2015 in 10:30
    Permalink

    Fortissimi questi ragazzi…anche questo è il Parma!.
    C’è poco da fare è un club che ha appeal…

    Questo blog è cambiato. È vero ma io gli darei tempo..ora ci sono situazioni pressanti …è una fase interlocutoria, credo che con l’inizio del campionato prenderà il suo ritmo. Poi le polemiche le critiche non sono obbligatorie si fanno se c’è un motivo è qui tutti dico tutti possono esprimere liberamente il loro pensiero…e non mi pare poco.. My opinion .

    • 7 Agosto 2015 in 10:50
      Permalink

      Il fatto è, paola, che a qualcuno, tipo bel bombè, piacciono le critiche non propositive o urlate in stile Boni, linea che stadiotardini.it non aveva neppure prima del mio ingaggio nel club.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 7 Agosto 2015 in 11:53
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        Buongiorno Direttore, con certe persone non c’è nemmeno da perderci tanta energia, le persone con un minimo di testa capiscono bene il ruolo che ora ricopre, ecco dedichi energia a questo il resto è contorno! Se le persone vogliono sentir Boni sbraitare per togliersi la loro morbosità attraverso due urla vadano pure a leggersi la rosea e la smettessero di fare i criticoni e i più furbi solo loro, cosa che a Parma si sa fare molto bene.
        Buon lavoro e buona giornata!

        • 7 Agosto 2015 in 13:16
          Permalink

          Grazie, Daniele.

          Però, sempre a puro scopo divulgativo, è sempre bene dare spiegazioni. Anche perché le corbellerie sono molto virali, e a me sta tremendamente sulle scatole che qualcuno divulghi che io (o noi) rinfacciamo l’abbonamento sottocosto a 25 euro.

          E’ bene che la gente sappia cosa significa per il club un abbonamento a 25 euro per una stagione, anche perché ne abbiamo fatti quasi 6.000, ma questo non significa in alcun modo “rinfacciare”. E allora siccome so (avendolo provato sulla mia pelle direttamente) che quando una etichetta sia pure falsa e tendenziosa inizia a viaggiare, è bene chiarire subito le cose. In un rapporto tra adulti consapevoli come sempre ho cercato di instaurare su stadiotardini.it

          Cordialmente

          Gmajo

  • 7 Agosto 2015 in 12:04
    Permalink

    IO ho un abbonamento di curva nord a disposizione in quanto mio padre è passato alla tribuna laterale. Se qualcuno è interessato mi può contattare. Preferirei darlo a una ragazza o a un padre per suo figlio, ma non è obbligatorio. scrivete qui: lorenzg64@yahoo.it

  • 7 Agosto 2015 in 12:10
    Permalink

    Contro chi è l amichevole?

    • 7 Agosto 2015 in 12:32
      Permalink

      Quando sarà ufficiale diremo tutto. Adesso non lo so neppure io. So solo che c’è questa possibilità.

      Saluti

      Gmajo

  • 7 Agosto 2015 in 12:11
    Permalink

    Secondo lei arriveremo a 10000?

    • 7 Agosto 2015 in 12:29
      Permalink

      Penso anzi li supereremo.

      Ancora non abbiamo conteggiato, ad esempio, tutti coloro che si abboneranno attraverso forme di sponsorizzazione.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 7 Agosto 2015 in 12:40
    Permalink

    Direttore il sito ufficiale che tempi ci vogliono?

    • 7 Agosto 2015 in 13:03
      Permalink

      quando saremo pronti lo diremo. Ora non sono in grado di quantificarlo.

      Stiamo lavorandoci su.

  • 7 Agosto 2015 in 12:49
    Permalink

    Cosa dobbiamo farcene di Iaquinta?? Non gioca da tre anni

  • 7 Agosto 2015 in 16:11
    Permalink

    direttore..premesso che per quest’anno la cosa non aveva senso..però in futuro secondo me é giustoche i soci del parma 1913 ,,parlo dei soci tifosi (soci della parma partecipazioni calcistiche) abbiano qualche benefit…tipo prelazione abbonamento..qualche sconto…etc etc…se vogliamo l’azionriato popolare mi sembra che la cosa darebbe molto stimolo (chiariamo..l’abbonamneot anche il socio deve pagarlo!)

  • 7 Agosto 2015 in 16:19
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    iaquinta no..paletta si….

    • 7 Agosto 2015 in 19:37
      Permalink

      Paletta? Hai visto un film? lol

  • 7 Agosto 2015 in 17:30
    Permalink

    Ho sempre visto stadiotardini come il garante e come una sorta di opposizione al potere istituzionale capace di parlare e di esprimersi liberamente nel panorama mediatico calcistico parmigiano.
    Il passaggio della sponda per forza di cose è interpretabile come un allineamento a questi poteri.
    Le esclusive verranno per forza di cose filtrate dal nuovo datore di lavoro che non potrà permettersi di avere un rompipalle che remerà contro o che si permetterà di dare notizie bypassando e anticipando quelle che sono le linee di priorità aziendali.
    Come ho già scritto le risposte del direttore sono molto più diplomatiche e di circostanza.
    Il vecchio stadiotardini avrebbe scovato esclusive interessanti ed opinioni di parte già da questi giorni, come invece sta trovando con impegno e intelligenza il bravo fabris di Parma fanzine.
    Non voglio mettere a confronto le due testate, però quest ultima per forza di cose rimane “abbastanza indipendente” come fino a qualche settimana fa lo era stadiotardini.
    Il fatto che sia un periodo “piatto” come molto lettori sottolineano mi sembra una sciocchezza immane.
    Il blog attualmente sembra più uno sportello diretto con la biglietteria di Parma calcio 1913, sicuramente ai molti molto utile in questo traffico post partenza campagna abbonamenti.
    Anche in futuro se si rimarrà su questa linea non sarà altro che un contatto diretto con la società nella figura del giornalista Majo, assolutamente utile ma nulla c’entra con quello che rendeva interessante il sito.
    Questo il mio modestissimo parere.
    Concludo sottolineando che il parere avverso del “bon ragass” Velenoso avvalora di molto la mia personalissima opinione.
    Scusa domi per l intrusione porgo
    Saluti

    • 8 Agosto 2015 in 13:14
      Permalink

      Ciao Alle,

      mi ripeto: era palese che dovesse per forza cambiare qualcosa per stadiotardini.it con il mio nuovo incarico conferito dalla società. Però anche prima la vocazione di questo sito era un po’ diversa rispetto a quella di Parma Fanzine, a parte che anche quest’ultimo sito si è molto evoluto rispetto alle origini dopo l’annata particolare di un anno fa. Se ci pensi anche prima la nostra specialità era l’approfondimento, la spiegazione, l’opera di divulgazione, l’andare oltre la tempestività della notizia.

      E’ evidente che ci deve essere un riposizionamento, ma ci sarebbe stato comunque anche se io fossi rimasto al 100% attivo su stadiotardini.it, proprio dal momento che gli scenari da raccontare sono diversi da prima.

      Ciò non toglie che la squadra di autori possa – anzi debba – continuare a svolgere il proprio ruolo.

      Per quanto mi riguarda non trovo di aver modificato il tono delle risposte ai lettori nello spazio commenti, anche se, rappresentando non più solo me stesso, ma anche la società non posso permettermi di andarci giù spiano come prima, e debba metterci un minimo di diplomazia in più.

      Vedremo che tipo di sviluppi ci saranno in futuro, ma non è affatto mia intenzione chiudere questo spazio, e vorrei che mantenesse un ruolo importante, sia pure diverso, rispetto a prima.

      Cordialmente

      Gmajo

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