I CURASTARS METTONO IN VENDITA I BENI DELL’ESTINTO PARMA F.C. – L’inventario

image(Comunicato Stampa) – I curatori fallimentari del Parma FC S.p.A., dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto comunicano di aver promosso un invito a manifestare interesse per l’acquisto dei beni della società Parma FC S.p.A.. I beni, tra cui attrezzature sportive, trofei, l’archivio audio-video e il marchio “PARMA FC” , sono individuati e descritti nell’inventario fallimentare e nella documentazione pubblicata sul sito www.fallimentiparma.com. Le eventuali manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro le ore 18.00 del 11 settembre 2015, dovranno essere corredate di proposte valide ed irrevocabili sino al 12 ottobre 2015 ed accompagnate da un deposito cauzionale pari, per ciascun lotto, al 10% dell’offerta presentata.
Le offerte vanno depositate in busta chiusa, separatamente per ogni lotto di beni, presso lo Studio AGFM in Parma, viale Mentana n.150.
Il fallimento Parma FC S.p.A., si riserva di accettare entro il 12 ottobre 2015 le proposte pervenute, con il solo obbligo di restituzione – per le proposte non accettate – delle somme depositate a titolo di cauzione prestate dai proponenti.

ECCO L’INVENTARIO:

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

41 pensieri riguardo “I CURASTARS METTONO IN VENDITA I BENI DELL’ESTINTO PARMA F.C. – L’inventario

  • 13 Agosto 2015 in 16:28
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    Direttore c’è la possibilità che la nuova società presenti un’offerta vincolante per acquistare alcuni dei numerosi beni messi all’asta dai curatori fallimentari? Parlo in particolare dei trofei…

  • 13 Agosto 2015 in 16:50
    Permalink

    Li compreranno, vero?

  • 13 Agosto 2015 in 16:56
    Permalink

    gabriele premetto che non so molto di leggi e cose fallimentari mettiamo per “fantascienza” un corrado si compra il marchio del parma con tutti i trofei ecc.. e quindi non andrebbe a parma calcio 1913 che succederebbe,e possibile che ci possano essere 2 parma in futuro oppure sbaglio ciao

  • 13 Agosto 2015 in 17:03
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    Direttore è intenzione della proprietà prendersi tutto?

  • 13 Agosto 2015 in 17:12
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    Confido l’attuale proprietà abbia tutto l’interesse (ed agisca di conseguenza) nel mantenere almeno trofei e brand… Mi auguro che l’avere ottenuto la affiliazione e Collecchio in gestione, costituiscano non dico un diritto di prelazione ma almeno un titolo di preferenza.

    (Fermo restando che spero l’unica offerta arrivi da Parma Calcio 1913)

  • 13 Agosto 2015 in 17:27
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    C’è pure la parte alta della tribuna est nell’elenco, quella sui tubolari, se la società attuale od il Comune non fanno un offerta si rischia di trovare lo stadio chiuso per trasloco, a parte gli scherzi vorrei far notare che la società che prosegue la storia della società fallita è quella che ne detiene i beni immateriali ed il marchio.

  • 13 Agosto 2015 in 17:28
    Permalink

    Caro Gabriele ….no vedo la scultura che ho fatto per Parma F.C. nelle pagine qui….Puodarsi che ha preso Ghirardi …Taci..Manenti …..e una situazione molto triste perche ho fatto questa scultura per Parma F.C. per essere sempre a Tardini ..
    Ho un profundo tristezza per questo situazione

      • 14 Agosto 2015 in 00:44
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        Di che scultura parlate?

        • 14 Agosto 2015 in 01:02
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          L’amico douglas aveva donato una sua scultura a Ghirardi anni fa

  • 13 Agosto 2015 in 18:04
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    Direttore, c’è l’intenzione di riprendersi subito i trofei?

    • 13 Agosto 2015 in 18:20
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      a meno che qualcuno magicamente non li voglia sul suo comodino…

      • 13 Agosto 2015 in 18:27
        Permalink

        😀 e per quanto riguarda il marchio? Penso che forse si aspetti l’eventuale promozione in Lega Pro.

        • 13 Agosto 2015 in 18:48
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          Se si fa l’operazione la si fa al completo e credo prima

          • 13 Agosto 2015 in 21:15
            Permalink

            Lo spero vivamente. ..le coppe non vanno separate dal marchio e viceversa

    • 13 Agosto 2015 in 18:49
      Permalink

      Secondo il valore della perizia un pozzo di soldi, ma poi bisognerà vedere se i curastars si accontenteranno…

  • 13 Agosto 2015 in 18:32
    Permalink

    gia’ qualcuno le ha definite chincaglierie da mettere sul como’,gente che veicola capitali un po eccentrica e molto gobba

    • 13 Agosto 2015 in 21:17
      Permalink

      Basta che poi quei gobbi non comprino il marchio “a tradimento” creando una seconda squadra erede legittima del vecchio amato Parma e portando zizzania in città …..

      • 14 Agosto 2015 in 01:32
        Permalink

        E con quali soldi, con quelli del monopoli?

  • 13 Agosto 2015 in 19:25
    Permalink

    Per la Makkina del Caffè c’è una Bella Rikiestahahahah

    Così qualcuno Dorme Male e si Arrabbiahahahah

    Alla LORO Facciaccia da Pìt e Fàt Mèl dai làahahahah

  • 14 Agosto 2015 in 09:17
    Permalink

    buongiorno gabriele domanda forse”ingenua” ma se il parma 1913 compra il marchio parma fc si chiamerebbe di nuovo parma fc se cosi succede perche si continua a dire defunto parma se verra molto presumibilmente “resuscitato” come se non fosse successo niente ? al massimo cambierebbe solo la categoria invece di b e d cordialmente Davide

    • 14 Agosto 2015 in 09:47
      Permalink

      Sono dei modi di dire.
      Cmq il parma fc ha perso affiliazione causa fallimento come previsto dalle noif.
      Il parma calcio 1913 è altra società nata ex novo iscritta alla serie d perché rappresenta la città di Parma (su indicazione del sindaco).
      Se poi acquisterà il marchio avrà diritto di riassumere la vecchia denominazione, ma dire che nel frattempo non è successo nulla mi pare una certa corbelleria.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 14 Agosto 2015 in 09:35
    Permalink

    Stavo leggendo tutta la lista ed ho trovato una anomalia, tutte le stanze o uffici sono segnalati come prima squadra settore giovanile ecc ecc, poi trovo la stanza al primo piano con scritto (ex presidente) e poi vedo la stanza primo piano (ex Leonardi), la trovo una cagata pazzasca (come diceva Fantozzi) da parte dei Curatori che hanno scritto questa lista e di molta poco professionalita’….ma non mi meraviglio dopo aver notato la loro gestione nel fallimento del Parma FC, penso che avrebbero dovuto mettere (ex Amministratore), altrimenti ogni stanza doveva portare il nome di chi occupava la medesima. Ma cosa volevano dire scrivendo quella cagata pazzasca ? Ma dai due curatori che per come hnno gestito dovrebbero prendergli la Laurea e gettarla….per poi non parlare del grande impegno di Albertini, per chi non dovesse saperlo, i primi soldi che l’ex Parma FC incassera’…..andranno nelle tasche dei Curatori, da Legge sono i primi Creditori prioritari e a breve pur di invassare due euro venderanno anche il Bagno di Ghirardis e il lavandino di leonardi. Io piu’ avanzo con l’eta’ e piu’ me rendo conto di quanto siamo circondati di incapaci, vili e falsi e solo in cerca di notorieta’.

    • 14 Agosto 2015 in 11:15
      Permalink

      Bah..prendersela coi curatori poi….
      che hanno fatto mai a danno del Parma? …
      perchè dovranno ricevere un compenso? che scoperta…Chi lavora deve essere pagato o no?
      Se non fallivamo i curatori non li avremmo manco conosciuti

      io conosco invece come tutti 2 tipi che meritano loro sì la nostra rabbia e le nostre aspre critiche..
      ma che non nominiamo più per carità di dio..

  • 14 Agosto 2015 in 21:23
    Permalink

    Paola io non nomino i due e non mi interessa ma per quel che ho visto e per dichiarazioni lette anche dal capitano i due curatori hanno fatto degli errori. Poi visto che devono essere nominati non ho semplicemente capito perche’ nella lista dei beni e divisione delle stanze solo una porta il nome, e questo mi e’ sembrato strano. Tutto qui.

    • 15 Agosto 2015 in 11:41
      Permalink

      Quali errori……? Io purtroppo posso non essere così informata…voglio capire poi se e come questi errori hanno danneggiato il Parma…in modo sostanziale.
      A me non piace dare “giù” un tanto al metro, preferisco giudicare dai fatti reali..poi vedere secondi oscuri fini ovunque non è nella mia mentalità per questo mi piacerebbe che mi spiegassi. .so che mi comprendi..ciao

  • 15 Agosto 2015 in 10:33
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    Eh Se!! Ci vuole il grano per comprarli….

    • 15 Agosto 2015 in 10:55
      Permalink

      E dov’è il problema? Non credo che Barilla & Co. siano dei morti di fame. E sono in arrivo sponsorizzazioni da record. Quindi piantiamola con sta storia dei soldi. Peraltro fatti senza la bacchetta magica…

      • 15 Agosto 2015 in 14:32
        Permalink

        Per il momento non mi sembra una società nata sotto l’oro…. Poi aspettiamo di sapere come si fa ad entrare nell’azionariato popolare!
        Nevio alla presentazione ha parlato di trasparenza

        • 15 Agosto 2015 in 22:47
          Permalink

          Lei, su Facebook, ha postato la composizione societaria di “Nuovo inizio” o newco1 (nuovo inizio): se le pare che non sia una società nata sotto l’oro temo sia un problema suo.

          Per l’azionariato diffuso (e non popolare) partirà una apposita operazione sottoscrizione al termine della campagna abbonamenti, tesa ad allargare la base associativa dagli attuali circa 200 soci scarsi di newco 2 (parma partecipazioni calcistiche) a circa 1.000. Se interessato può lasciare i Suoi dati sul sito http://www.socioparmacalcio.it e riceverà, appena sono pronte, tutte le info.

          E tutto questo mi pare molto trasparente, appunto in ossequio al calcio biologico di Mevio.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 15 Agosto 2015 in 14:44
    Permalink

    Direttore auguri per il 15 agosto, e non si meni troppo a rispondere ai pessimisti che guardano solo il lato negativo delle cose e solo perche’ nella negativita’ si trovano bene per nascondere le loro mancanze o ancor meglio i loro interessi. Io gia’ nell’articolo di Duca ho scritto un post riferendomi che forse chi parla male di questo parma sono le persone deluse che non sono rientrati nel progetto della nuova proprieta’, ma anziche’ porsi delle domande in merito, continuano a scrivere su facebook o a farsi foto con il capitano nella speranza che magari lui riesca a farli entrare….sono terminati i tempi di andare sotto la curva dei Boys a cercare di pulirsi l’anima e sono finiti i tempi di fare i salvatori della patria…quindi ora brucia essere fuori e continua…giornalmente…come una piccola goccia d’acqua a parlar male anche della nuova proprieta’….e per questo ci sono ancora coglioni che lo ascultano…e gli stessi sono quelli che vengono qui a criticare…perche’ non viene l’interessato a giustificare quanto uscite in questi ultimi mesi ?? Saluti e auguri di nuovo.

    • 15 Agosto 2015 in 17:09
      Permalink

      Io non ho le tue informazioni per cui quello che hai scritto su qualcuno per me è un enigma (non ci ho capito nulla)..però so che ora abbiamo di nuovo il parma..ma i “criticoni” aumenteranno alle prime difficoltà se ci saranno. Del resto è sempre così e penso non solo a Parma. Siamo notoriamente un popolo di tecnici.. teniamo dunque alto l’ entusiasmo e la pazienza, vicini e uniti nelle difficoltà… I fatti smentiranno da soli i “soliti” disfattisti …buon ferragosto anche da parte mia

  • 16 Agosto 2015 in 00:33
    Permalink

    Carissimo direttore, le porgo una domanda, sperando che mi sappia rispondere:
    Per quale LOSCO motivo, i curatori fallimentari hanno messo all’asta (se non ho capito male) la tribuna in tubi innocienti??
    (tutta la tribuna, ovvero i distinti) e perchè ci è stato tenuto nascosto fino all’ultimo?!
    Ci è stato detto solo che i distinti non venivano aperti, ma non il motivo esatto.
    A me, non interessa che ci sia Scala o Corrado.. però se uno mi parla di calcio biologico e fa tante belle parole, poi non mi può tenere nascosto una cosa del genere.. mi viene da pensare che vogliano 500€ a cranio per avere un aiuto per poter ricomprare i beni all’asta.. distinti saluti!

    • 16 Agosto 2015 in 00:51
      Permalink

      i distinti non erano certo chiusi per la vendita all’asta dei tubi innocenti, quanto perché per la ridotta capienza dello stadio per la serie d per cui si è decisa l’apertura solo di curva nord e tribune petitot.
      non era certo a conoscenza di parma calcio 1913 la volontà dei curatori di mettere in vendita i tubolari, del resto, però, trattandosi di un cespite della fallita società non poteva che essere cosi.
      quanto alla sua affermazione che servano 500 euro a cranio per ricomprarlo è una corbelleria grande come una casa, intanto perché barilla e c non hanno bisogno di alcuna elemosina e in secondo luogo la volontà di mettere parte delle quote a disposizione dell’azionariato diffuso è stato un gesto di grande liberalità che io personalmente non avrei fatto vedendo che c’è gente che perché ha messo 500 euro crede di esser padrona del parma.
      saluti
      Gmajo

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