MARSILETTI: “CORRADO CHI? LA CITTA’ SI ESALTA COL PARMA CALCIO 1913, MA FOSSI NEGLI IMPRENDITORI NON SAREI SERENO, PERCHE’ I PARMIGIANI SONO MUTEVOLI”

marsiletti_andrea(Andrea Marsiletti, da  ParmaDaily.it) – L’entusiasmo per il nuovo  Parma Calcio 1913  è alle stelle. Il numero di abbonati è altissimo e rappresenta il record storico per la serie D, con i parmigiani prima attaccati ad internet per acquistare le tessere in offerta, poi in fila per ore davanti alle casse del Tardini. Sono tantissimi i tifosi che stanno assistendo alle amichevoli della squadra, arrivando ai campi di provincia in sfilata in motorino compiaciuti della semplicità e di questo ritorno alle origini.

Sembrano passati secoli da quando i tifosi pensavano che il baratro della serie D fosse la fine del calcio a Parma. Oggi la percezione è cambiata e questa retrocessione è vissuta come una rinascita sana e l’inevitabile prezzo da pagare dopo il marcio delle gestioni passate. Solo pochi mesi fa i tifosi del Parma stavano vivendo un dramma collettivo impiccati alle promesse di Taci, ai bonifici di Manenti che non arrivavano mai, se non alle manette di questo grottesco truffatore che rischiò il linciaggio in via Repubblica. Il tempo ha lenito persino l’odio per il duo Ghirardi-Leonardi che tutti i giorni per mesi i tifosi invocavano fossero messi in galera. Oggi per questi personaggi rimane solo il disprezzo.

Parma è una città strana: ti adotta in un istante e poi con la stessa rapidità ti scarica. Ghirardi e Leonardi sono stati acclamati dai tifosi come “uno di noi” perché gli facevano sognare l’Europa, anche in tempi i cui le loro gestioni erano già molto chiacchierate; poi, nel giro di qualche giorno, sono stati messi alla gogna.

Quindi l’idolo è diventato il gestore di sale cinematografiche Giuseppe Corrado che fino al giorno prima nessuno conosceva ma che è diventato subito il salvatore chiamato a difendere il Parma dalla cordata degli imprenditori locali accreditata da più parti come la prosecuzione del calcio affaristico, le mani dei poteri forti e dell’Unione Industriali sul calcio, che poteva contare sulla complicità e i “favoritismi” dell’Amministrazione comunale di Pizzarotti. Oggi non c’è più neanche un profilo fake che su Facebook attacca questi imprenditori, così come non c’è più nessuno che fa un post sulla meteora Corrado svanita nel nulla… “Corrado chi?”.

Parma è fatta così, è mutevole: la città si è entusiasmata con la grandeur di Ubaldi e Vignali, poi è andata in piazza a lanciare monetine contro quella stessa grandeur al grido “onestà & debiti!” e ha scelto al suo posto il pauperismo di Pizzarotti… oggi la città con le parole d’ordine “no pauperismo & rigore” è già pronta a scaricare Pizzarotti che proprio su onestà e riduzione del debito ha prodotto i risultati migliori.

Parafrasando Renzi, fossi nella cordata degli imprenditori locali oggi così acclamata dai parmigiani non sarei troppo “sereno”…  Andrea Marsiletti (direttore responsabile di ParmaDaily e Alice non lo sa)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

34 pensieri riguardo “MARSILETTI: “CORRADO CHI? LA CITTA’ SI ESALTA COL PARMA CALCIO 1913, MA FOSSI NEGLI IMPRENDITORI NON SAREI SERENO, PERCHE’ I PARMIGIANI SONO MUTEVOLI”

  • 16 Agosto 2015 in 11:25
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    Croce e Delizia della nostra gente…non va dimenticato però viviamo tutti in un epoca mutevole e c’è anche il rischio che siano gli imprenditori a mutare il loro pensiero!
    È uno stimolo per tutte le parti a fare sempre meglio!

  • 16 Agosto 2015 in 12:06
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    Mi ricordo sempre il gruppo di vecchietti che dopo ogni partita discuteva animatamente vicino ai cancelli della tribuna. Che si vinceva bene o si perdeva male avevano sempre da discutere. Mi sembra un’immagine abbastanza significativa di Parma, soprattutto della sua parte calcistica.

  • 16 Agosto 2015 in 12:20
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    Scusate, non ho capito il senso dell’ articolo…cioè state dicendo che tutto il marcio che è stato fatto….sarebbe colpa dei parmigiani perché “sono mutevoli”?????Scusate ma…..che cosa c…o state scrivendo????La città di Parma ed i parmigiani andrebbero presi come esempio, per il loro comportamento prima, dopo e durante “tutto il marcio”.RISPETTO.E basta!

    • 16 Agosto 2015 in 12:56
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      Io ho ripreso volentieri l’articolo di Marsiletti anche perché ne condividevo i contenuti e perché mi sembrava potesse suscitare dibattito.

      Dibattito, però, che auspico maturo, intelligente e soprattutto veritiero: a me, ad esempio, risulta difficile trarre la conclusione, al termine della lettura dell’articolo di Marsiletti, che tutto il marcio che è stato fatto sia colpa dei parmigiani perché sono mutevoli. Poi che i parmigiani siano mutevoli mi sembra qualcosa di più di una semplice opinione di Marsiletti.

      Saluti

      Gmajo

  • 16 Agosto 2015 in 12:44
    Permalink

    Se questa seria società si dimostrerà volonterosa di portare il Parma in alcuni anni in serie A, i tifosi non l’abbandoneranno mai. Il rischio ci sarà solo se la società non vorrà investire adeguatamente.

    • 16 Agosto 2015 in 12:49
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      Non si capisce perché ci siano tutti questi dubbi sugli investimenti societari mentre in altre situazioni, che i fatti hanno dimostrato essere non molto affidabili, c’era una incredibile apertura di credito. Mah!
      Cordialmente
      Gmajo

      • 16 Agosto 2015 in 15:05
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        Se tu Gabriele che sei dentro alla società non hai questi dubbi sono contento e ciò mi conforta. Mi fido di te.
        @ Paola, e’ troppo scontato quello che scrivi. È chiaro che se hai la squadra forte non è detto che tu salga di categoria ma più forte e’ e più ci sono possibilità o no?

        • 16 Agosto 2015 in 18:13
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          Ovvio…ma quale è la squadra forte? In un paese di milioni di tecnici non ne metti d’accordo due!! sul valore di un giocatore se non è Messi….intendo dire che il mio timore ripeto è che alla prima a difficoltà cadiamo nel solito luogo comune del mancato investimento da parte della società..io dò per scontato che stanno facendo tutto il possibile per fare del loro meglio. Ma come ovunque ci sarà sempre qualcuno che dirà vedi se compravano tizio anziché Caio..

          • 17 Agosto 2015 in 00:21
            Permalink

            Ciao Paola, Forza Parma.

    • 16 Agosto 2015 in 13:09
      Permalink

      E dai…non cominciamo da adesso a tramutare i momenti di difficoltà che potremmo incontrare con la mancanza di soldi da investire da parte della società…lo sappiao tutti bene che non è automatico tanti soldi tanti successi, molte squadre sono lì a dimostrarlo..

  • 16 Agosto 2015 in 12:59
    Permalink

    È quello che ripeto da settimane…continueremo così anche davanti al primo intoppo?
    una paura la mia suffragata da esperienze che arrivano direttamente dal passato..il Tardini, forse più la tribuna occorre precisare, ha fischiato la squadra contro compagini più blasonate. . Ha tirato la croce addosso a ogni tipo di allenatori senza tanti complimenti al primo flop…insomma
    tutto questo entusiasmo, anche un pò anomalo, considerando un campionato da affrontare come dilettanti, mi fa temere un possibile atterraggio duro sulle prime difficoltà. Adesso occorre fare la promessa che terremo fermo l’entusiasmo sull’asticella che vediamo oggi puntata su “molto alto” per poter scalare tutti insieme le categorie che ci dividono dal sogno della serie A

  • 16 Agosto 2015 in 13:25
    Permalink

    Parma calcio 1913 farà richiesta per ottenere tutti i trofei vinti e la riaquisizione del marchio Parma fc?
    Leggevo che erano in vendita anche le strutture in tubolari della tribuna est ex distinti.
    Si pensa in futuro di abbaterli e costruire nuovi distinti in cemento in accordo col comune?
    Avendo Pizzarotti in società non penso ci siano problemi che di ci majo vedo che ti sei gia inserito bene nel tuo ruolo l esperienza non manca.
    Attendo tue risposte cordialmente vecchia guardia

  • 16 Agosto 2015 in 14:23
    Permalink

    Noi siamo mutevoli ma guardate che è cosi dappertutto ragazzi criticano la Juventus i suoi tifosi!! Insomma parliamo di calcio é normale! Facile parlare dopo e giudicare ,dopo che ce ne hanno fatte di cotte e di crude! Certo che il tifoso ci puo stare che sogna la B invece che la D e corrado ci ha fatto sperare! Poi peró è morta li. Ora partiamo dalla D con una squadra nuova 8000 abbonati ok ! E sono i veri tifosi del Parma ” zoccolo duro” che ci saranno “penso” sempre! Anzi con la nuova gestione possono anche aumentare. Basta dire che siamo mutevoli tutto il mondo è paese!

    • 16 Agosto 2015 in 14:35
      Permalink

      io preferisco ragionare sul come siamo noi parmigiani per migliorarci, poi che nel calcio tutto il mondo sia paese può anche darsi. Tuttavia che ci fosse gente che sbavasse per i Corrado’s (e qualche eccezione c’è tuttora) poiché si facevano sobillare dai populismi spesi abbondantemente da costoro penso sia innegabile. Del resto, però, i fatti sono lì a dimostrare come il salvataggio sul quale si pensava lavorassero da mesi non sia affatto riuscito.

      Purtroppo, però, sul popolino fa più breccia il promettere (peraltro senza possibilità di mantenere) obiettivi impossibili (tipo la Lega Pro) o di spendere e spandere dei soldi (quando, poi, per cacciar fuori appena 300.000 euro si è atteso un paio di giorni prima della dead line, alla faccia del presunto fair play…) piuttosto che la novità del calcio biologico, senza un unico padre padrone…

      Saluti

      Gmajo

  • 16 Agosto 2015 in 14:29
    Permalink

    Ho letto dichiarazioni di Luca Carra tese a formulare quel tipo di richiesta. Del resto penso che la nuova società fosse consapevole della messa in vendita dei beni dell’estinto Parma FC, sicché non credo proprio che potesse esser preso in controtempo.

    Il discorso della vendita dei tubolari non va messa in alcun modo in correlazione (come già qualcun altro ha fatto nel forum di stadiotardini.it) con la mancata apertura al pubblico della TCE in questa stagione, dal momento che, indipendentemente da questa mossa della Curatela, si era deciso di tenere ridotta la capienza in D con la chiusura della TCE e della Sud e la sola apertura delle tribune Petitot e della Nord. Men che meno va messa in correlazione con la presenza in Newco1 della azienda edile Pizzarotti. Può darsi che prima o poi si metta mano alla ristrutturazione del Tardini e allora Pizzarotti potrebbe essere un interlocutore decisivo, ma non mi risulta che ci fosse questo tipo di prospettiva quando è entrato nel consesso del G7,

    Sul fatto che mi sia inserito bene nel ruolo ti ringrazio, ma appunto ho già svolto analoghe mansioni anni fa. Anche se nel frattempo il mondo si è evoluto, e io sto invecchiano…

    Saluti

    Gmajo

  • 16 Agosto 2015 in 14:41
    Permalink

    non e’ entusiasmo Marsiletti e’ la fine di un incubo,ti svegli e ti rendi conto che non era vero niente

  • 16 Agosto 2015 in 16:04
    Permalink

    Marsiletti chi?

  • 16 Agosto 2015 in 17:20
    Permalink

    IL Disprezzo è POCO Direttore Marsiletti !!!!

    Poi Anke Lei fa la Morale ai Tifosi Parmigiani !!!!

    Veramente è una Tristezza e NON solo !!!!

    La Colpa Morì Fanciulla Perkè Nessuno la Adottò !!!!

    FORZA PARMA !!!! Alla Facciaccia di Esseri Invidiosi !!!!

  • 16 Agosto 2015 in 19:55
    Permalink

    Una città mutevole. Città intesa come figura retorica, una metonimia, il tutto per la parte, ovvero i suoi cittadini. È una forzatura che deve essere molto ben argomentata. Se gli argomenti sono calcio e politica, oggetti sociali che si nutrono e vivono di passione individuale e associativa, penso che non abbiano la forza adeguata.
    La stima, la fiducia e a volte anche l’amore per persone che rappresentano tante altre non possono che essere continuamente messa alla prova, così che, quando vi è un fallimento per incapacità o per frode, tutto inevitabilmente muore.
    Non è mutevolezza è rispetto per se stessi e per i simboli da cui si è rappresentati.
    Per questo la mutevolezza non è un fatto sociale rappresentativo ma individuale che coglie aspetti come l’opportunismo e non la rappresentatività.
    Cordialmente

  • 16 Agosto 2015 in 23:44
    Permalink

    Molti tifosi sperano che possano aprire anche la curva sud non vedo perché non si possa dare la possibilità a chi non può spende re tanto di vedere la propria squadra del cuore allo stadio

    • 16 Agosto 2015 in 23:47
      Permalink

      Le scelte societarie devono essere razionali e non emozionali. E incontro ai tifosi c’è andata anche troppo con ben 6.000 curve nord vendute sottocosto.

  • 16 Agosto 2015 in 23:47
    Permalink

    Non mi pare che Corrado sia stato tanto osannato dalla città… E nemmeno che Pizzarotti stia ottenendo buoni risultati sul debito, visto che l’ha ridotto principalmente tramite il fallimento di alcune partecipate. Il che significa sostanzialmente un artificio contabile: il debito di società fallite infatti viene tolto dalle cifre di bilancio. Tra l’altro, in questo modo si mettono in difficoltà tante aziende del territorio, visto che con un fallimento vedranno i propri crediti verso il Comune ridursi a carta straccia. Così ero capace anch’io…
    Forse l’autore dovrebbe documentarsi meglio.

    PS Complimenti a Majo per il suo nuovo incarico, che merita tantissimo

    • 16 Agosto 2015 in 23:50
      Permalink

      Grazie mille pei complimenti.

      Sul discorso Corrado va specificato che è stato sì osannato, ma da una porzione assai minuscola di pseudo-tifosi che ora stanno già abbracciando altre squadre. Insomma: meglio perderli che trovarli. E per questo va ringraziato Corrado…

      • 17 Agosto 2015 in 01:23
        Permalink

        diciamo che si è fatto osannare. un po’ come il perfetto sconosciuto (e indormento) Simone Rossi (quello che ha fatto scrivere a caratteri cubitali sul sottopasso di via toscana “FERMA L’INCENERITORE CON UN VOTO, VOTA SIMONE ROSSI”) che Marsiletti ha osannato durante la sua campagna elettorale, portandolo a un buon 8% (se ricordo bene) alle primarie del PD, e che io sto ancora aspettando che vada a cancellare quella scritta con la lingua (tra l’altro, a Pizzarotti danno più fastidio i manifesti rimovibili dei boys che quella scritta indelebile, è strano…)

  • 17 Agosto 2015 in 04:17
    Permalink

    Articolo privo di senso, TUTTE le piazze sono mutevoli. Se vinci hai lo stadio pieno, se perdi hai lo stadio vuoto.

    Se continui a perdere hai la gente con i forconi sotto casa… Parma al contrario è una piazza estremamente paziente visto quanto successo col Ghiro.

  • 17 Agosto 2015 in 11:03
    Permalink

    Direttore a proposito di Corrado Chi?, non sa nulla del suo account di Facebook?

    Quando erano in corsa ero ‘amico’ ma adesso è stato disattivato…

  • 17 Agosto 2015 in 13:17
    Permalink

    Una curiosità se Corrado acquista il marchio cosa succede

    • 18 Agosto 2015 in 00:42
      Permalink

      La domanda giusta è “cosa succede a Corrado?”

        • 18 Agosto 2015 in 12:31
          Permalink

          Quindi secondo lei è ingiusto contestarlo se facesse una cosa del genere? Detto questo, se io acquistassi la sponsorizzazione dello stadio dei gobbi (che mi risulta sia ancora in vendita) e poi denominassi lo stadio “JUVE MERDA STADIO DEI LADRI” secondo lei non mi succederebbe niente? Se è giusto che io venga trucidato se faccio una cosa del genere, una righetta sulla portiera a Corrado gli starebbe bene

          • 18 Agosto 2015 in 13:08
            Permalink

            Io non ho scritto che sarebbe giusto. Ho solo scritto che non accadrebbe nulla

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