ANGELLA: “UN GRANDE TIFO, TRE PUNTI E L’ARBITRAGGIO” – Stasera alle 21 la prima puntata di Calcio & Calcio

(Michele Angella) – Un grande tifo, tre punti e l’arbitraggio. Da salvare dell’esordio del Parma in D ieri ad Arzignano c’è questo ed è tanto. Per il resto, atteggiamento tattico, mentalità e prestazioni individuali sono completamente da rivedere, anche se le attenuanti sono molteplici, visto l’organico completamente nuovo, ancora in fase di amalgama e visto il ritardo nell’avvio della preparazione.

Ma andiamo con ordine.

Il tifo: quasi un migliaio i sostenitori arrivati da Parma, sarà più o meno così per tutta la stagione, lo zoccolo duro non molla, l’entusiasmo è tanto. E per l’esordio interno domenica al Tardini contro il Villafranca Veronese sono attese quasi 10mila presenze.

I tre punti: preziosissimi, perché il risultato più giusto, era onestamente il pari. Il Parma non è stato superiore ai modesti padroni di casa, certo tutt’altro che intimoriti, ma pur sempre modesti. Iniziare bene sotto il profilo del risultato era fondamentale, l’obiettivo è stato centrato. Prendiamoci questi punti, basta, però, non considerarli particolarmente meritati, né frutto della propria superiorità.

L’arbitraggio: siamo sicuri che il fautore del cosiddetto calcio biologico Nevio Scala avrebbe preferito vincere senza ombre. Mancano dei replay ravvicinati, ma l’impressione è che su quel tiro di Marchetti dopo poco più di 10 minuti del primo tempo, la palla fosse entrata. L’arbitro il gol l’aveva in effetti dato, per poi tornare sui suoi passi. Non parliamo del rigore. Crediamo che nessuno qui voglia che il Parma sia considerato la Juve della serie D, il Parma deve vincere perché è più forte, non per la generosità arbitrale. Nessuna sudditanza psicologica per favore! Non ne abbiamo bisogno.

Dell’esordio del Parma in D e di tutti i temi legati al match di Arzignano, ma non solo, si dibatterà questa sera alle ore 21 negli studi di Teleducato, in diretta, nella prima puntata stagionale di Calcio & Calcio. Un format che, visto il successo delle passate edizioni, riparte all’insegna della continuità, pur con qualche elemento di novità. Spontaneità, libertà di espressione, spirito costruttivo e al tempo stesso critico: questi i capisaldi della linea editoriale della trasmissione che del tu e dei vezzeggiativi ai potenti di turno (cabaret boniano a parte) non li ha mai dati e ne va fiera.

All’appuntamento del lunedì seguirà, come nella passata stagione anche quello del giovedì, sempre in diretta alle ore 21. Proprio al giovedì troveranno spesso spazio, i protagonisti crociati, dai dirigenti ai giocatori, come già accaduto la scorsa settimana con il direttore sportivo Andrea Galassi. Michele Angella

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

20 pensieri riguardo “ANGELLA: “UN GRANDE TIFO, TRE PUNTI E L’ARBITRAGGIO” – Stasera alle 21 la prima puntata di Calcio & Calcio

  • 7 Settembre 2015 in 12:50
    Permalink

    Direttore ci vuole la punta..!

  • 7 Settembre 2015 in 13:05
    Permalink

    direttorissimo, una domanda: le partite dei turni infrasettimanali di serie D si giocheranno sempre alle 15 o come per le serie professionistiche in serale? potrebbe essere un problema per i tifosi nel primo caso…si potrebbe chiedere eventualmente il posticipo serale? i 9.000 abbonati meritano rispetto (e anche noi che la guardiamo su sky 🙂 )

    • 7 Settembre 2015 in 16:15
      Permalink

      Ciao Deca,

      d’accordo che siamo il Parma, però non credo che per questo sia corretto richiedere modifiche degli orari. Magari se ne potrà parlare, ma non mi pare rientri nello stile del Parma Calcio 1913 lo strumento della pressione, a fronte del numero di abbonati.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 7 Settembre 2015 in 13:25
    Permalink

    Come si è comportato Boni?

  • 7 Settembre 2015 in 14:16
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    Basta con questa storia del calcio biologico…adesso ogni volta che l’arbitro prende un abbaglio a nostro favore bisogna parlare sempre di sta storia del calcio biologico?E quando i torti saranno a nostro sfavore invece tutti contenti?
    Non mi aspettavo da Angella tanta retorica.
    L’arbitro sul rigore ha sbagliato e punto…sul gol non gol poi mi chiedo come faccia a dire che sembrava dentro quando nemmeno le immagini di Sky aiutano a capirlo…mah…basta fare polemica e va tutto bene

    • 7 Settembre 2015 in 16:12
      Permalink

      Premesso che da parte nostra ci possa essere stato un ricorso eccessivo alla “biologicità” scaliana (del resto i tormentoni attecchiscono spesso), anch’io ho trovato fuori luogo che alcuni colleghi (Angella, ma non solo) l’abbiano tirata fuori a sproposito ieri. Per l’arbitraggio, ma anche sulla questione diritti radiofonici.

      Il calcio biologico (alias senza veleni) di Nevio Scala non c’entra una benedetta mazza con l’arbitraggio di ieri, al di là che indubbiamente abbia avvantaggiato il Parma rispetto all’avversario, cosa che, biologicamente, e onestamente, nessuno mi pare abbia negato.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 7 Settembre 2015 in 15:31
    Permalink

    Buongiorno Angella, sono perfettamente d’accordo…
    con grande onestà intellettuale il risultato giusto era il pareggio…
    dalla loro…un gol arci-valido ( palla dentro di 25/30 cm ) e un rigore molto ..ma molto …dubbio…
    ..
    3 ottime individualità …Marchetti, Fracaro e Trinchieri …oltre al portiere gigante …( non mi dispiacerebbe se fossero con noi ..)..e un gruppo di onesti pedalatori..che combattono su tutti i palloni ( come da dogma di categoria )….
    ..
    saranno spesso dure come questa …specie in trasferta..su campi non adeguati a giocare palla a terra ….
    ma, alla lunga, organizzazione, tecnica e …grinta ..diranno la loro..
    spero..a nostro favore….
    ..
    sinceramente..dalla Gazzetta… mi aspettavo che non fossero così sottaciuti i due episodi chiave …un breve cenno, marginale, e via…
    ..
    se dovessero, in futuro ( così come sono capitati in passato ..) , succedere contro di noi….non si faccia però del vittismo…
    nè si lancino strali contro la federazione, gli arbitri ed il potere in generale…
    ..questo..x coerenza …
    ..
    weareparma ….alla fine i valori, se ci sono….saltano sempre fuori…

    Saluti
    Mauro

    • 7 Settembre 2015 in 19:42
      Permalink

      io no! E in piu si inventa dettagli inesistenti…..e la chiama onesta’….

  • 7 Settembre 2015 in 19:16
    Permalink

    Salve direttore, volevo sapere le novità sul caso Yves Bationo. Aveva lo stesso problema burocratico di Baraye: che fine ha fatto, continua ad essere in rosa in attesa di risolvere il problema legale, o è stato definitivamente scartato?

    • 7 Settembre 2015 in 19:20
      Permalink

      Non ho notizie precise al riguard, salvo che non mi appare il suo nominativo nella rosa, ergo deduco non ne faccia parte.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 7 Settembre 2015 in 20:14
    Permalink

    Boni testa quadra va a cagher

  • 7 Settembre 2015 in 21:02
    Permalink

    Figa boni che do Bali… La parola equilibrio non fa proprio parte del suo vocabolario.. Forse il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio ma addirittura la sconfitta? È evidente che è in malafede e la sfida indole reggiana oramai ha preso definitivamente il sopravvento. Come cazzo fa a dire che la palla poi era entrata? La vista solo lui, è proprio un fenomeno… Si da baraccone

  • 7 Settembre 2015 in 23:03
    Permalink

    Uffa….che 2 palle!!!! Non va mai bene..siamo alle solite..non siamo nuovi a queste argomentazioni..schizzinosi e con una dose di supponente superiorità morale che ci fa dire noi il rigore non lo volevamo…mo basta! Le partite sono tantissime.. vedremo cosa accadrà in futuro. Siamo in D e stiamo giocando a calcio e sappiamo o dovremmo sapere bene che queste cose nel calcio succedono!!!

  • 7 Settembre 2015 in 23:59
    Permalink

    Bene…chi dice che l’Arzignano ha fatto 2 goals…mi viene da ridere..pensate se venivamo a casa con questi 2 goals sul groppone.. uno poco chiaro..e uno in netto fuorigioco..che bello!!!! Questo si che ci sarebbe piaciuto di più e non ci saremmo vergognati, come dice Boni! Siamo assurdi

  • 8 Settembre 2015 in 00:53
    Permalink

    A nessuno è negata la possibilità di esercitare il diritto di critica. Ma nel farlo bisognerebbe prestare un minimo di attenzione anche alla forma, e non solo alla sostanza. Qualche concetto di Boni può essere pure condivisibile; ma se li espone in un certo modo, è un attimo passare dalla parte del torto o dell’antipatico. Le cose urlate, anche in senso figurato, perdono valore nel momento stesso in cui vengono urlate, si trattasse anche di cose giuste.

  • 8 Settembre 2015 in 01:46
    Permalink

    Il diritto di critica è sacrosanto, ma anche l’educazione!
    Parlare di vergogna è assurdo, si può criticare senza ergersi a moralisti volevo vedere se validava il goal in fuorigioco cosa avremmo detto…dire poi che siamo la Juventus della serie D sottintende che la Juve viene aiutata praticamente sempre per sudditanza psicologica? Beh, bel concetto critico anche questo..
    Spero che il calma e gesso venga rispolverato in fretta, perchè sentire che a parte il tifo (????) non va bene praticamente nulla..dopo una partita …mi fa pensare… vedremo

  • 8 Settembre 2015 in 08:38
    Permalink

    Alla fine è inutile parlare di Boni..il suo scopo è far parlare di se e ci sta riuscendo alla grande purtroppo. Io stesso gli ho dato peso per quello che ha detto e ho fatto male….sto personaggio da baraccone non merita neanche di essere considerato..

I commenti sono chiusi.

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