CALCIO & CALCIO / BONI: “APOLLONI COME PENELOPE: FA E DISFA LA TELA. IL MOTIVATORE? SE C’E’ BISOGNO LO FACCIO IO METTENDO I PUNTERUOLI SULLA SEGGIOLA O SI CHIAMA TATA LUCIA…”

IMG-20150929-WA0020_resized(Evaristo Cipriani) – LA TELA DI GIGI  –  “Apolloni è come Penelope nell’Odissea: fa e disfa la tela”. Enrico Boni in versione “omerica” ieri sera a Calcio & Calcio su Teleducato nel commentare le scelte del tecnico del Parma contro il Mezzolara: “Ricci ala destra era stata una intuizione geniale, peccato che il nostro allenatore poi abbia commesso l’errore di riportarlo terzino sinistro”. In studio (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli) con il Saltimbanco (recuperato si, ma in modo ancora IMG-20150929-WA0019_resizedprecario dopo i dissidi con i vertici dell’emittente per le trattative, ancora in corso, sui propri rimborsi spese), c’erano anche Andrea Calzolari, diplomato in Management dello Sport alla Luiss di Roma e il “broker dei calciatori”  Marco Zambonini, consigliere del Parma Club Mediolanum, oltre naturalmente al volto degli sms e dei social network Lorenzo Fava. Sulle scelte di Apolloni, Michele Angella ha sottoscritto le tesi boniane: “Le cose che funzionano vanno mantenute, a sinistra con l’assenza di Saporetti poteva essere spostato Messina, che è si destro di piede, ma è pur sempre un terzino”. Il popolare opinionista di Sant’Ilario ha puntato il dito IMG-20150929-WA0007_resizedcontro Sereni: “Nella finestra di mercato di dicembre sarà tagliato, tornerà al Sassuolo e poi saranno i neroverdi a deciderne il destino, al suo posto deve essere tesserato immediatamente Jankovic”. D’accordo su Sereni non ancora all’altezza di essere titolare in questo Parma anche il resto della studio. Calzolari: “Sereni al momento è in difficoltà, ma non siamo troppo severi con lui, credo anch’io molto in Jankovic”. Dibattito anche su Baraye che per Boni è inferiore a Lauria e su Miglietta che per Angella è fondamentale, ma che desta più di un dubbio dal punto di vista fisico.

IMG-20150929-WA0004_resizedSPUNTA LO PSICOLOGO-MOTIVATORE – Nel corso della diretta il conduttore Michele Angella ha rivelato come il Parma da qualche giorni si stia avvalendo della consulenza della  psicologo-motivatore  Fabio Cola, professionista con esperienza nel mondo dello sport, avendo lavorato proprio al Parma con lo staff di Prandelli oltre che in altri contesti: “Al momento il rapporto non è stato ufficializzato – ha detto il giornalista – si tratta di una collaborazione: è il segnale di come la imagesocietà non voglia lasciare nulla al caso, anche se crediamo che con 10mila abbonati, Sky, una struttura come quella di Collecchio e una dirigenza rappresentata da Nevio Scala, non ci siano bisogno di motivazioni”. Boni ha stroncato, alla sua maniera, questa scelta: “Non serve a niente, solo per il fatto di giocare nel Parma i nostri dovrebbero essere motivati il doppio degli altri. E a chi si dovesse sedere ci penserei io a imagemettergli dei punteruoli sulla seggiola. Del resto lo stesso Apolloni, in questi studi, non molto tempo fa mi aveva definito un motivatore eccezionale. Oppure si chiami Tata Lucia!”. Interessante, invece, la lettura di Zambonini che, sia pure nel settore aziendale e finanziario svolge anche le funzioni di “mental coach”: “Per me è una presenza importante quella dello psicologo, non dimentichiamoci che ci sono molti ragazzi giovani che potrebbero risentire delle pressioni e dell’obbligo di vincere, per i quali non è facile giocare davanti a tante persone, molti non sono abituati a un contesto del genere”.

IMG-20150929-WA0016_resizedCOPPA ITALIA PER POCHI INTIMI – All’attenzione dello studio ieri sera anche la partita di domani in Coppa Italia al Tardini contro la Ribelle, formazione di Castiglione di Ravenna. Il conduttore Angella, raccogliendo le lamentale di molti telespettatori, ha definito “assurda” la collocazione oraria del match: “Laddove è possibile e gli impianti lo consentono credo che durante la settimana si debba giocare non prima delle 18, è una questione di rispetto per i tifosi, il pubblico dobbiamo cercare di portarlo negli stadi, non di allontanarlo”. Il giornalista ha poi rincarato la dose nei confronti della Lega Dilettanti: “Purtroppo non dobbiamo aspettarci grandi cose da una Lega che a pochi giorni dalla data fissata per l’inizio del campionato non aveva ancora composto gironi e calendari…”.

L’ASTA PER I TROFEI: PARLA L’ESPERTO Nella parte finale della trasmissione è intervenuto al telefono il commercialista parmigiano Marco Pedretti, già ospite in studio in alcune occasione la scorsa stagione per parlare dei temi legati al fallimento del Parma FC. Il professionista è intervenuto in merito all’asta dei trofei della vecchia società che si terrà, come emerso nei giorni scorsi, il prossimo 12 ottobre: “Sarà asta vera, il prezzo base per i trofei è 50mila Euro complessivi, (la cifra fa riferimento al valore della perizia fatta fare dai Curatori fallimentari: dato che è stato tenuto presente dalla società Parma Calcio 1913 nel formulare la propria offerta, l’unica inviata nei termini inizialmente richiesti, alla Curatela, nota di Majo) non escludo che si possa fare avanti qualche collezionista e portarsi a casa una coppa, anche se bisogna ricordare che non si tratta di originali, ma di riproduzioni eseguite dalla Uefa”.  Evaristo Cipriani

CLICCA QUI PER VEDERE LA 4^ PUNTATA DI CALCIO & CALCIO PIU’ – web registrazione a cura di Alex Bocelli

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / BONI: “APOLLONI COME PENELOPE: FA E DISFA LA TELA. IL MOTIVATORE? SE C’E’ BISOGNO LO FACCIO IO METTENDO I PUNTERUOLI SULLA SEGGIOLA O SI CHIAMA TATA LUCIA…”

  • 29 Settembre 2015 in 13:45
    Permalink

    Vediamo se almeno in Coppa Italia Sereni riesce a sbloccarsi. Non dico sia la sua ultima chance, ma quasi.

  • 29 Settembre 2015 in 16:18
    Permalink

    Per me Sereni va bene da pulire il centro insieme ai richiedenti asilo.
    Quando un giocatore è scarso è scarso..Sereni per me va bene si e no per giocare in seconda categoria…veramente scarso

    • 29 Settembre 2015 in 18:05
      Permalink

      Commento di pessimo gusto, se permette. Sia perché ha mancato di rispetto a Sereni…sia perché ha fatto uguale nei confronti dei richiedenti asilo, tra i quali non vedo perché debbano essercene di buoni solo a fare le pulizie (con tutto il rispetto per i pulitori). E lo dico da persona tutt’altro che orientata a sinistra…

    • 30 Settembre 2015 in 11:53
      Permalink

      Ma perchè invece di criticare in questa maniera infima non vai te a giocare visto che sei il fenomeno di turno e pensi che sia così facile…sarai il classico tifoso che critica al primo errore e non ha mai giocato a calcio manco dal prete…se vai a giocare in 2^ categoria non duri 30 secondi fenomeno!!

  • 29 Settembre 2015 in 16:18
    Permalink

    Buongiorno,
    Sereni fino ad ora non è piaciuto molto neppure a me…ma, attenzione,
    dopo la prima partita ( visto che si era ..”procurato” il rigore..) era stato scritto che aveva giocato bene…
    domenica scorsa ha mezzo ciccato un paio di occasioni favorevoli….che non capitano troppe volte in una partita..
    ..non mi sembra una punta….
    non è un trequartista….non ha tecnica sopraffina ma…
    è un 19enne, uscito dalla primavera….molta corsa…si impegna, lotta, copre in fase di non possesso…..
    diciamo che non mi sembra nè carne nè pesce….

    sono assolutamente d’accordo nel tesseramnto di Jankovic….
    e contrario all’avvento dello psicologo..
    ..
    chi decide di giocare a calcio….non deve temere nè il pubblico, nè la stampa, nè le critiche….se ritiene di essere abile x farlo, si deve allenare, impegnare, carpire il mestiere dai + esperti / smaliziati,
    correre…lottare…e ..usare la testa….cercando equilibrio, sia in campo che fuori……
    … forza ragazzi ….giovani e meno giovani…questa è una vetrina ed una piazza importante… la vostra grande opportunità x emergere e/o migliorare….carriera ed avvenire….

    morosky

    • 30 Settembre 2015 in 14:58
      Permalink

      e usalo qualche puntino di sospensione, no? 🙂

      • 30 Settembre 2015 in 15:26
        Permalink

        Sapessi quanti gliene ho tirati via passandogli il pezzo… Il buon morosky usa come segno di interpunzione solo i puntini, gli altri non esistono…

  • 29 Settembre 2015 in 17:47
    Permalink

    Adesso guardiamo ki si porta a casa i trofei

    Trofei NON originali ma artefatti e malfatti

    Sempre alla facciaccia di Blatter con Stimahahahah

  • 29 Settembre 2015 in 19:22
    Permalink

    @morosky : concordo con tutta l’analisi tranne che per lo psicologo, perchè una squadra giovane ha bisogno di crescere anche sotto l’aspetto mentale e un professionista ben preparato può aiutare in questo senso.

  • 30 Settembre 2015 in 09:39
    Permalink

    si vero ma…allo scopo ..così come nella vita, vanno bene pure le lezioni di campo d’allenamento e da spogliatoio dove il contatto quotidiano coi tecnici, con i “vecchietti + esperti ” ..con la vecchia guardia insomma ..che è 10/12 anni che gioca a calcio professionistico…ti può insegnare aiutare stimolare …incoraggiare….anche con qualche urlaccio o cazz…..iatone….ripeto, così come nella vita..
    ..si impara sbagliando…e la possibilità di sbagliare deve essere concessa ….
    Cabrini, a 25 anni, sbaglio un rigore..sullo 0-0 , nella finale dei campionati del mondo 1982….
    Terry del Chelsea, sempre in una finale di Coppa Campioni, scivolò tirando un rigore…
    autoreti, gollonzi, papere, buchi difensivi….si è visto di tutto…
    ..
    io credo che ….serietà, impegno costante…duro allenamento, apertura mentale….lavoro..lavoro..lavoro….sorretti da tecnica e capacità…si possa pervenire al risultato….obiettivo prefissato…
    poi ci sono mille varianti….avversari in primis, ..ma la base di cui sopra è fondamentale….
    cmnq ben venga pure lo psicologo….che lavora sulla testa…
    ma i piedi storti non li aggiusta….

    morosky

  • 30 Settembre 2015 in 12:03
    Permalink

    Il motivatore lo deve fare l’allenatore cio’ non toglie che fabio cola sia un ottimo professionista

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