CALCIO & CALCIO / GERMI: “IL 4-2-3-1 E’ UN MODULO CHE CI LASCIA TROPPO SCOPERTI”. CASELLI: “BELLE PARTITE NE VEDREMO POCHE”. ANGELLA: “FAVORI ARBITRALI? SBAGLIATO FAR FINTA DI NIENTE”

Calcio e Calcio 1_20150907_2055.00_04_13_15.Immagine016(Evaristo Cipriani) – CHIEDIMI SE SIAMO FELICI – Ad Enrico Boni non è andato proprio giù il modo in cui il Parma ha vinto ad Arzignano domenica. Il Saltimbanco è esploso subito ieri sera nella prima puntata dell’edizione 2015/16 di Calcio & Calcio su Teleducato (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli), orfana del nostro direttore Gabriele Majo, passato a dirigere l’ufficio stampa della società crociata. In studio c’erano l’avvocato Massimiliano Germi e Matteo Caselli, con Lorenzo Fava agli sms e ai social, ma anche pronto Calcio e Calcio 1_20150907_2055.00_10_30_11.Immagine009a dire la sua. “Non abbiamo bisogno di favori arbitrali – ha sentenziato la popolare macchietta – fossi stato in Apolloni avrei detto a Musetti di sbagliarlo quel rigore, così avremmo fatto parlare tutto il mondo con un gesto di grande fair-play”. Il conduttore Michele Angella lo ha invitato a non esagerare: “Non sparare corbellerie Enrico, i tre punti ce li teniamo stretti, l’importante però è non credere di averli meritati e non fare finta di nulla di fronte agli episodi arbitrali, non voglio nemmeno pensare che le dichiarazioni dei vari Minotti, Apolloni e Lucarelli a fine partite Calcio e Calcio 1_20150907_2055.00_16_10_13.Immagine014che hanno sorvolato sulla generosità del signor Conca e hanno detto di essere soddisfatti siano reali, credo siano da interpretare con il tentativo di infondere ottimismo e sicurezza all’ambiente”. Del come ha dichiarato serenamente di “infischiarsene” Matteo Caselli: “Per è importante soprattutto vincere e uscire al più presto dalla serie D, poi se si gioca bene tanto meglio, ma non mi aspetto di vedere chissà quali partite quest’anno, anzi”. Boni ha però rincarato la dose: “Sereni ha avuto il coraggio di dire che è stato toccato nell’occasione del rigore, ma non andava neppure fatto parlare altro che!”

IMG_0891QUESTIONE DI MODULI? – Secondo l’avvocato Massimiliano Germi il Parma ha sofferto e potrebbe ancora soffrire a causa del modulo di gioco difficile da interpretare: “Con il 4-2-3-1 il rischio è di avere spesso 4 giocatori in fase offensiva che non rientrano: o c’è del sacrificio da parte di almeno due di questi oppure il rischio di andare in difficoltà ci sarà ancora”. Per il Saltimbanco il 4-2-3-1 è da “archiviare immediatamente”.

IMG_0893BARAYE E LONGOBARDI – Tra le attenuanti per la prova non proprio entusiasmante del Parma di ieri anche, secondo Angella, le assenze di Longobardi e di Baraye. Il primo è infortunato e secondo Boni lo rivedremo solo tra un mese e mezzo: “L’unica prima punta al momento è Musetti che non la butta dentro, la società doveva prendere un attaccante in più, Miftah del Lentigione che abita vicino a Parma, IMG_0901sarebbe venuto gratis al Parma: ha 34 anni, ha sempre segnato e sarebbe stata una pedina importante”. Per Germi al momento manca una punta in grado di giocare spalle alla porta e di far salire la squadra. Angella ha riferito di confidare parecchio in Baraye per la duttilità dalla metà campo in avanti e per la capacità di inserimento in zona gol, Boni ,però, sul senegalese ha lanciato un allarme: “O questo gioca oppure spacca lo spogliatoio”.

IMG_0906ZOMMERS E CORAPI – Da segnalare in conclusione la scarsa convinzione dell’avvocato sul portiere Zommers: Non mi ha dato l’idea di essere molto sicuro” e la proposta di Fava su Corapi: “Il meglio di sé lo ha dato in passato come ala”.

GIOVEDI – Teleducato tornerà in onda con la propria programmazione sportiva giovedì alle ore 21 in diretta con Calcio & Calcio Più: “Quello del giovedì – ha detto il conduttore Angella – quest’anno sarà uno spazio dedicato in gran parte al dialogo con calciatori e dirigenti, speriamo di averli spesso con noi in studio”.

CLICCA QUI PER VEDERE LA 1^ PUNTATA DI CALCIO & CALCIO – web registrazione a cura di Alex Bocelli

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / GERMI: “IL 4-2-3-1 E’ UN MODULO CHE CI LASCIA TROPPO SCOPERTI”. CASELLI: “BELLE PARTITE NE VEDREMO POCHE”. ANGELLA: “FAVORI ARBITRALI? SBAGLIATO FAR FINTA DI NIENTE”

  • 9 Settembre 2015 in 02:15
    Permalink

    Aspetteri prima di cambiare modulo. Magari gli spazi lasciati nella ripresa erano principalmente dovuti alla scarsa condizione fisica.

  • 9 Settembre 2015 in 08:16
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    Io penso che il nuovo Parma – e parlo sia di area dirigenziale che tecnica, compresi i calciatori – abbia tutto il diritto di far finta di niente, ma ad una condizione: e cioè che faccia uguale nel minuto in cui le decisioni arbitrali saranno a suo sfavore. Solo allora potremmo dire di essere di fronte ad un qualcosa di completamente biologico. Lo stesso vale per i tifosi. Si è sempre detto e sempre si dirà che errori e favori arbitrali in un anno si compensano. Per questa ragione, parlarne, sia quando si verificano gli uni, sia quando hanno luogo gli altri, è inutile. Vediamo come si comporterà il Parma. Ma io sono molto ottimista in tal senso: vittimismo e polemiche non fanno parte del motore che spinge la nuova società.

    • 9 Settembre 2015 in 09:27
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      il nuovo Parma, area dirigenziale e tecnica, compresi i calciatori, ha fatto finta di niente?
      non mi trovi d’accordo, non mi sembra abbiano negato nulla, cosa avrebbero dovuto dire? parlare di malafede dell’arbitro già alla prima di campinato?
      ammissione pacata, perche a proprio vantaggio, ma non hanno fatto finta di niente a mio avviso.

      semmai è stata la gazzetta a sminuire di parecchio i fatti, con un articoletto non messo in risalto.

      poi, errori e favori arbitrali in un anno NON sempre si compensano (vedi retrocessione Parma stagione 2007/2008).. andando oltre i colori gialloblu posso citarti l’arbitro Byron Moreno Corea-Italia, oppure quel gol-non gol di Muntari in Milan-Juve.. ecc ecc.. insomma non in tutti i campionati gli errori ed i vantaggi si compensano in termine di punti e a volte ne basta 1 per vincere o retrocedere.

      dopo una sola partita è presto per emettere sentenze, ma si intravede già che che la linea della nuova società è molto differente a quella del recente famoso duo, è questo è un gran passo in avanti in termini di stile; ciò non toglie che se dovessimo subire torti a raffica se ne stiano biologicamente zitti e facciano finta di niente.. Scala, Minotti, Apolloni hanno alzato coppe al cielo.. senza carattere non vinci.

      Forza Parma Calcio 1913

      • 9 Settembre 2015 in 09:40
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        Se uno subisce torti a raffica, dubito che si tratti di semplici torti, ma di altro. E il carattere lo dimostri non lasciandoti condizionare da una svista arbitrale, ma superandola e annacquandone gli effetti facendo un gol in più dell’avversario. Detto questo, non basta solo il carattere per alzare trofei. E se Minotti e Apolloni ne hanno sollevato al cielo qualcuno, è anche perché avevano un bel bagaglio tecnico e al loro fianco una squadra coi controcoglioni.

      • 9 Settembre 2015 in 09:42
        Permalink

        Se uno subisce torti a raffica, dubito che si tratti di semplici torti, ma di altro. E in quel caso non serve alzare la voce durante le interviste post-partita, ma muoversi in altre sedi. E il carattere lo dimostri non lasciandoti condizionare da una svista arbitrale, ma superandola e annacquandone gli effetti facendo un gol in più dell’avversario. Detto questo, non basta solo il carattere per alzare trofei. E se Minotti e Apolloni ne hanno sollevato al cielo qualcuno, è anche perché avevano un bel bagaglio tecnico e al loro fianco una squadra coi controcoglioni.

        • 9 Settembre 2015 in 11:58
          Permalink

          “avevano un bel bagaglio tecnico e al loro fianco una squadra coi controcoglioni.”
          e chi ha detto il contrario?!?

          però (vedi Balotelli), oltre al bagaglio tecnico serve anche il carattere e la personalità..

          ti ripeto il mio concetto: ” ciò non toglie che se dovessimo subire torti a raffica se ne stiano biologicamente zitti e facciano finta di niente.. Scala, Minotti, Apolloni hanno alzato coppe al cielo.. senza carattere non vinci.”
          è gente seria e oltre alle qualità etiche hanno anche i controcoglioni, stanne tranquillo..

          • 9 Settembre 2015 in 11:59
            Permalink

            e…
            Forza Parma Calcio 1913!

  • 9 Settembre 2015 in 08:51
    Permalink

    Certo che è incredibile…negli anni passati quando si ricevevano dei torti arbitrali, non se ne parlava tanto come in questo caso, dove i favori arbitrali stranamente sono stati a nostro favore(alla prima giornata poi, come se fosse un intero campionato in cui ci stanno aiutando)…i parmigiani sono davvero strani. Bisogna sempre trovare qualcosa per cui lamentarsi…che mneda

    • 9 Settembre 2015 in 10:16
      Permalink

      Concordo al 100%

  • 9 Settembre 2015 in 09:15
    Permalink

    nn lo so sto sentendo troppo lamentele di tutti verso il parma ,. vorrei dire io ,abbiamo vinto la partita mica abbiamo rubato qualcosa. questo è l’ importante noi siamo stati tartassati x un ‘anno intero tra gli errori arbitrali e nn se detto niente ,ora che è cambiata la società dove e tutto nuovo , gia stiamo discutendo il parma è stato aiutato questo nn mi scende proprio..una cosa conta uscirne più presto da questa serie D dove nn ci appartiene proprio questa deve capire la gente di parma…….

  • 9 Settembre 2015 in 09:42
    Permalink

    Quello che mi chiedo io è…ma se non ci fosse stato sky e di conseguenza moviola e repliche varie?!?! Saremo ancora qui a parlare di partita rubata? no perchè a vederli a velocità normale non mi sembravano nulla di scandaloso.

    Fidatevi è semore stato cosi per le squadre blasonate nelle categorie inferiori…solo che allora non c’era sky che trasmetteva in diretta e tutto finisce li. Ci sono più porcate nel calcio dilettantistico che in serie A.

  • 9 Settembre 2015 in 12:43
    Permalink

    Sinceramente non capisco io i commenti dove si dice “parliamo già male del Parma” o “si discute troppo sul l’arbitro”..che piaccia o no il bello del calcio è proprio questo, ovvero che ogni episodio fuori e dentro il campo viene discusso e trascinato per giorni.
    Quindi PARLIAMONE anche tutto il giorno senza fare i moralisti perché Sky esiste anche perché la gente vuole rivedere moviole 109 volte e sentire 100 ore di talk show sul campionato.

  • 9 Settembre 2015 in 15:29
    Permalink

    Per quanto riguarda il modulo tutto dipendera’ dagli under. Se tu pensi di giocare a 3 a centrocampo(e non sarebbe una brutta idea) devi togliere Severi in avanti ed inserire un under in mezzo. Io direi che il piu’ pronto e’ Rodriguez ma ha ancora problemi ditesseramento per cui al momento ritengo che il 4-2-3-1 sia la soluzione meno indolore sperando in un pronto recupero di Longobardi

  • 9 Settembre 2015 in 19:50
    Permalink

    La verità è che manca un attaccante centrale nel Parma.LONGOBARDI LO VEDREMO IN PIENA FORMA NON PRIMA DI NATALE. e senza qualcuno che la butta dentro, fai poca strada.
    Ho paura che questo campionato per noi sarà un flop.
    Obiettivamente bisogna ammettere che quel gol sulla linea l’arbitro avrebbe potuto anche vederlo dentro e quel rigore poteva anche non darcelo e poteva finire ARZIGNAMO 1 – PARMA. O.
    Per me il Parma mi ha deluso.UN ATTACCANTE VERO NON LO ABBIAMO e questo è il limite di questa ARMATA BRANCALEONE

    • 10 Settembre 2015 in 10:00
      Permalink

      Assioma sei troppo drastico dopo una dicasi una partita. Certo il centravanti vero old style non c’e’ (escluso Longobardi che vedremo ben prima di Natale). Definire armata brancaleone la squadra e’ un giudizio sprezzante e ingeneroso. Certo sono tutti nuovi ma veniamo da un fallimento e io sinceramente alcune note positive le ho viste. Il risultato stesso e’ tipico delle squadre vincenti: gli altri si dannano, si arrabattano e tu, anche con poco merito se vuoi, zac… Glielo infili nel birignao.
      Quante volte l’abbiam subito a Parma dai cosiddetti squadroni?
      Calma e gesso

  • 9 Settembre 2015 in 20:01
    Permalink

    Sotto il profilo sociologico (= studio dei comportanenti umani collettivi) sarà interessante contrapporre la saggezza proclamata in settimana sugli errori subiti dall’Arzignano (ed il qualunquismo di chi sostiene che siccome in passato i torti subiti sono tanti, e quindi godiamo oggi quelli a favore) all’incazzatura, ai richiami al complotto, al vittimismo di quando gli stessi torti li subirà il Parma. Amare il Parma non significa perdere l’indipendenza di giudizio, su

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