IL COLUMNIST / DALLA NOUVELLE CUISINE ALLA GASTRONOMIA POPOLARE…

(Luca Russo) – Dalle grandi metropoli ai paesini di provincia. Dal centro storico alla periferia più estrema. Dalla nouvelle cuisine alla gastronomia popolare. Dalle stelle alle stalle (per quanto biologiche che siano). Mettetela come vi pare, tanto la sostanza sempre quella è: da un anno a questa parte, calcisticamente parlando, a Parma e dintorni è cambiato tutto. E’ cambiato il ‘governo’, che dalle mani del duo Ghirardi-Leonardi è finito in quelle dei Grandi 7. Son cambiate le prospettive, che prima ci vedevano impegnati a battagliare per un posto nella parte destra della classifica della massima serie e adesso, invece, ci pongono nella condizione di dover centrare una promozione dopo l’altra, ripartendo però dal sottoscala del calcio italiano. Cambieranno le abitudini, perché ai piani alti si scendeva in campo quando e come voleva il dio televisione; ora, a meno di scelte diverse (ma assai probabili, al lume dell’accordo raggiunto e formalizzato con Sky per la trasmissione in diretta delle gare di campionato dei Crociati), si andrà sul rettangolo verde sempre di domenica e sempre di pomeriggio. Ed è cambiata anche la geografia. Quella degli avversari. Dodici mesi or sono ci esaltavamo al pensiero di dover incrociare gli scarpini di Tevez, Higuain e Icardi. Oggi si fa una fatica grossa così a capire dove e soprattutto contro chi andremo a giocare. Arzignano, Bellaria, Clodiense, Ribelle, Virtus Castelfranco, i primi nomi che mi passano per la testa. E ‘dulcis’ in fundo anche la Fortis Juventus, tanto per non perdere il filo con la Serie A e le formazioni che erano nostre acerrime rivali fino a quattro barra cinque mesi fa. Un manipolo di squadre delle quali in società di sicuro conosceranno ogni sfumatura e dettaglio, ma che al tifoso medio (come il sottoscritto) dirà poco o nulla. Intanto, però, il cambiamento più bello ha avuto luogo a livello di tifo. Da sempre dipinti come gente che in materia di calcio ha la puzza sotto il naso, i supporter gialloblu non si sono lasciati scoraggiare o deprimere dalla caduta in D dei Crociati. Al contrario, ad un evento così poco piacevole, specie se rapportato alla grandeur delle stagioni che lo hanno preceduto (tolta quella della nostra prima e fin qui unica retrocessione in B), la tifoseria ha reagito con entusiasmo e voglia di esserci e partecipare. La campagna abbonamenti ha fatto registrare numeri da capogiro per la categoria: quasi novemila le tessere sottoscritte in attesa del rinforzo delle tessere sponsor; e in trasferta si prevedono pienoni in sequenza e indubbiamente degni di una squadra di ben altra categoria. Arzignano, Bellaria, Clodiense, Ribelle e chi più ne ha, più ne metta: formazioni sconosciute e stadi altrettanto misteriosi. Ma al tifoso del Parma tutto questo non importa. Gli interessa solo esserci e partecipare, per l’appunto. In barba ai luoghi comuni di un passato che è passato e col quale faremmo bene a chiudere i conti una volta e per tutte. Luca Russo

23 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / DALLA NOUVELLE CUISINE ALLA GASTRONOMIA POPOLARE…

  • 3 Settembre 2015 in 13:27
    Permalink

    Guardiamo il lato positivo: almeno quest’anno faremo un campionato di vertice.

  • 3 Settembre 2015 in 13:52
    Permalink

    La voglia di rivalsa, di far vedere che non ci rassegnamo, è portentosa

  • 3 Settembre 2015 in 15:46
    Permalink

    SE VEDIAMO ALMENO 1000 PARMIGIANI IN TRASFERTA ALLA PRIMA DI CAMPIONATO AD ARZIGNANO ALLORA POSSIAMO FARE LA VOCE GROSSA E DIRE CHE CI SIAMO.

  • 3 Settembre 2015 in 15:47
    Permalink

    ALTRIMENTI SIAMO ALLA PARI DELLE SQUADRETTE DI SERIE D

  • 3 Settembre 2015 in 16:05
    Permalink

    Direttore se venisse accettato il seregno, si porterebbe la lega pro a 60 squadra e abbiamo possibilità?

    • 3 Settembre 2015 in 16:45
      Permalink

      Come ampiamente già riferito in altre occasioni, ad oggi la FIGC ha fatto sapere ai ns ambasciatori in più occasioni che non abbiamo alcuna possibilità di ripescaggio stante l’attuale quadro normativo. Poi se dovesse cambiare il quadro normativo a seguito di sentenze e revisioni noif chi lo sa…

    • 3 Settembre 2015 in 20:16
      Permalink

      rigettato il ricorso del Seregno…

  • 3 Settembre 2015 in 17:29
    Permalink

    L’idea del ripescaggio non la trovo sgradevole. Ma mi garba pure la politica in virtù della quale è meglio fare un passo alla volta che bruciare le tappe…

    Ad oggi, per come si son messe le cose e considerato che la squadra credo sia ormai ‘mentalizzata’ su un campionato di D, preferisco fare un passettino alla volta piuttosto che bruciare le tappe…

    • 3 Settembre 2015 in 18:52
      Permalink

      Beh…bruciare le tappe sono parole grosse 😉
      .. mica sarebbe la A o la B…
      le tappe a passettini vanno bene se i passettini sono tutti giusti.. lo speriamo, ne siamo certi, un pò entrambi questi sentimenti..
      Intanto il sindaco di Arzignano dice” Sarà una grande emozione sportiva ospitare una squadra blasonata come il Parma.”
      Ma questo blasone lo conoscono tutti tranne che la figc..cmq speriamo di partire bene ed arrivare bene.. senza patemi..sogno un campionato felice dopo tutto quello che abbiamo passato.

      • 3 Settembre 2015 in 21:46
        Permalink

        Fatto 100 il percorso che dovrebbe restituirci alla massima serie, saltando la D ci risparmieremmo il 33% del tragitto. Una percentuale non da poco, secondo me. Soprattutto se si tengono nella giusta considerazioni le insidie offerte da un campionato tosto come quello di quarta serie.

        • 3 Settembre 2015 in 21:57
          Permalink

          Sì ma ci tocca fare tutto il percorso a passetti. ..speriamo di non cadere… mi pare giusto non sottovalutare la D… non siamo ancora risaliti..occorre stare sereni, prendere quello che viene con lo stesso entusiasmo che abbiamo ora
          questa sarà la parte difficile.. è come tra il dire e il fare… o tra la teoria e la pratica… insomma calma &gesso, no?

          • 3 Settembre 2015 in 22:57
            Permalink

            Certo, calma e gesso. E soprattutto non sottovalutare la D. E i pericoli che comporta. E’ un bene che le altre squadre vedano nel Parma una società blasonata, una sorta di nobile decaduta. Rivali rispettosi son pur sempre meglio di rivali dispettosi, se non altro perché per il troppo timore quando giocheranno contro di noi baderanno prima a non prenderle, con la conseguenza che prima o poi finiranno per prenderle. Ma che sia una percezione limitata ai nostri avversari: paradossalmente è a noi del Parma che conviene, e non poco, far finta di non essere il Parma, ‘ignorare’ ciò che il Parma è stato in passato, e trasformarsi in una delle tante rognose squadre di categoria, pronte a dar tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo. Il rischio più grande che corriamo in questo momento è quello di pensare ciò che tutti gli altri già pensano da un bel po’: e cioè che quest’anno l’unico avversario del Parma sarà il Parma stesso.

          • 3 Settembre 2015 in 23:47
            Permalink

            Sì. ..però con una variabile importantissima..I giocatori.
            Da parte mia non conosco nessuno, non so ancora chi siamo in realtà, per cui è vero siamo il Parma, ma solo di nome al momento, per questo penso che i luoghi comuni qui non valgono, almeno finché non partiamo e facciamo vedere chi siamo e quanto valiamo. Stiamo uniti ed ottimisti ma con un sano realismo..non saliamo su scale di supposta superiorità, cadere fa più male. FORZA PARMA sempre
            anche e soprattutto nei momenti difficili se ci saranno.

  • 3 Settembre 2015 in 17:29
    Permalink

    ancora niente dal CONI????

    le bel pistolò Frattini!!!!!

    Majo lascia stare i regolamenti noi abbiamo la pila da mettere nel fondo perduto, la sambenedettese il Forlì, il gubbio ecc non hanno un euro!!!!!!!!!

    • 3 Settembre 2015 in 18:51
      Permalink

      Perdonami, ma non toccarmi la Sambenedettese 😁

      • 3 Settembre 2015 in 20:11
        Permalink

        Calcio: respinto il ricorso del Seregno. Resta in serie D anche il Taranto
        Collegio di garanzia del Coni a sezioni riunite: la legapro rimane a 18 squadre per ciascuno dei tre gironi. I pugliesi esordiranno in campionato domenica a Manfredonia, ore 18

        • 3 Settembre 2015 in 20:14
          Permalink

          Una bella combriccola di persone!! Ecco come non si rispettano “legalmente” le regole. Le regole restano scritte con 20 squadre per girone? Cosa ci vuole allora per fare i gironi a 18 squadre? Niente.. si fa e basta..

        • 3 Settembre 2015 in 20:40
          Permalink

          Paola è finita…d’altronde si sapeva che Frattini era molto peggio di Tavecchio…e pensare che è anche stato ministro degli Esteri….
          Figa in che cazzo di Stato siamo nati.

          Niente ci toccherà vincere la D….
          Forza Parma

  • 4 Settembre 2015 in 09:42
    Permalink

    Buongiorno, credo che i fasti del passato, campionati al vertice, coppe, italiane ed europee, vadano accantonati…fanno parte dello storico, dei successi sportivi ma pure anche di clamorosi crac finanziari…
    sono passati fior di giocatori, qualche buon allenatore …
    ma ora..è tutto nuovo….
    …si riparte dalla serie D, LEGA NAZIONALE DILETTANTI …
    società nuova, proprietà nuova, dirigenza e squadra, tutto nuovo..
    restano i tifosi, quelli di ieri, quelli di 10, 20, 30 e anche oltre ..anni fa..
    ..loro restano e resteranno sempre…
    e con le quasi 9.000 tessere hanno dimostrato la loro forza …
    il loro spirito mai domo…
    ..la quadra è composta ( qualche giovane a parte ) da gente che ha navigato sempre in serie C, C1, C2…..
    gente che ha battagliato, lottato e vissuto ai margini delle serie superiori, pur facendo i professionsiti..
    è da questo bagaglio di esperienze, lotte, partite e vicissitudini che trarremo tesoro….
    quasi tutti sono un lusso..over …per la serie D..quindi, sulla carta,
    abbiamo una squadra tosta..
    questo “sulla carta” dovrà essere messo e riposto …sui vari campi..semi sconosciuti alle masse…

    .. io ci credo ma mi aspetto del duro, delle difficoltà…
    ..se non si sblocca il risultato nel breve…15/20 minuti …
    si prevedono partite difficili, avversari chiusi, che giocheranno alla morte col classico coltello tra i denti…
    partendo con questo nome e blasone, oltre ad una rosa costruita dichiaratamente x vincere il campionato, senza mezze misure,
    sarà ancor + difficile….

    we are parma ….vero direttore ??

    Saluti

    Mauro

    • 4 Settembre 2015 in 09:48
      Permalink

      Certo Mauro. Weareparma. A proposito: hai donato?
      Stavo pensando che meriteresti di entrare nel club degli autori di stadiotardini.it mandando articoli e non solo commenti…

  • 4 Settembre 2015 in 10:11
    Permalink

    Ciao Direttore..buongiorno, si può fare ..perchè no ??
    Sarebbe un grande onore ed un piacere immenso collaborare con te…
    parliamone…ti whats..appo il numero….
    Ciao e ..grazie x la stima …molto gradita
    Mauro

    p.s…non ho ancora donato…ma qualcosa faremo…
    weareparma…2015 …of course

    • 4 Settembre 2015 in 10:58
      Permalink

      Dona, dona, che se no il digital marketing manager si intristisce…

I commenti sono chiusi.

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