martedì, Luglio 23, 2024
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IL GALLO DI CASTIONE / E’ BELLO, SEMPLICEMENTE E NORMALMENTE BELLO, CHE UNA FAMIGLIA POSSA SCEGLIRE TRA GIARDINI PUBBLICI, MULTISALA E STADIO

(Il Gallo di Castione) – Era importante vincere ed abbiam vinto. Perché come diceva Boniperti Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta, alla faccia di De Coubertin… Noi non siamo Gobbi e non siamo così avvezzi a vincere, ma sto giro tocca a noi: ci tocca. Oggi vorrei far la lode, ma mica ai Ricci o ai Melandri, a quegli altri che son stati protagonisti oggi non acclamati. Dalla mia postazione a ridosso della panchina da Gigi occupata si vede che lui non si è mica mai seduto. Son convinto che sia andato a far la doccia anche lui a fine partita perché la partita l’ha giocata dall’inizio alla fine, parlando e gesticolando, quasi a voler accompagnare e sospingere i suoi giocatori in campo. Io son sempre stato convinto che un apolloniallenatore è bravo quando riesce a mettere i suoi giocatori nella situazione in cui giocano meglio, quando non è il giocatore che si adatta allo schema ma è lo schema che si adatta ai giocatori. Ovviamente Gigi ha pensato ai giocatori che voleva, poi ha osservato i giocatori che gli han comprato e da allora sta studiando come farli rendere al meglio. Mi piace, proprio da allenatore, poi ci son già affezionato per i regali del passato, ma sta lavorando bene.

pr altE proprio da lui prendo spunto per raccontarvi due protagonisti che ho goduto domenica. Non mi aspettavo un Baraye formato «cobra» che mi ha favorevolmente colpito per la sua capacità di marcare i difensori e di rubargli palla, me lo sarei aspettato indolente e insopportabile come quella punta degli anni passati che pur avendo indubbie capacità tecniche era esasperante per mancanza di impegno, per quell’atteggiamento che tutto gli fosse dovuto, quel napoletano che credo non abbia più trovato casa. Invece me lo vedo scappar via (Baraye) dopo aver scippato di scaltrezza un pallone a centrocampo cavato dal difensore mentre si involava (e quel giallo era un rosso, così come quel rigore non dato al Parma e quel rigore fuori due metri fischiato contro, alla faccia dei favori arbitrali) e me lo ritrovo protagonista sul recupero al limite dell’area che ha messo il pallone sull’esterno di Ricci gol. Sembra quasi che scompaia per mordere al momento giusto, determinato e ieri determinante. Bravo, perché che avesse i numeri lo sapevo, ma che corresse tanto e fosse così tosto non lo immaginavo.

_2910E poi, per chi come me non è ipnotizzato dal pallone, è stato bello vedere il barbuto attaccante giocare in modo così intenso. C’era, sui rilanci lunghi a far da sponda era li e ne ha presi tanti, in area di rigore sempre pronto alla zampata c’era, a fare sportellate e a difendere sui calci piazzati Longobardi è stato magico. E sul gol del Micio è stato protagonista, perché si è portato via due difensori sulla finta di passaggio e ha permesso a Melandri gol di farsi osannare. Il portierino vien su bene, su Ricci non spendo molte parole, da quando lo vidi a Colorno mi impressionò perché fa la cosa giusta in modo semplice, ha la tecnica e i polmoni. Ce lo terremo a lungo, spero.

_2945Vorrei soffermarmi invece su un aspetto, ovverosia sui 12 punti in 4 partite, sottolineando come più andiamo avanti e più sembra tutto facile, ma non possiamo fermarci. Non siamo arrivati, perché la nostra meta è di là di sta agognata promozione, il bel gioco coi risultati è ormai vicino, il pubblico aumenta anzi che scemare. Chi pensava ai dieci mila abbonati virtuali lontano dagli spalti ha vissuto una Domenica gioiosa fuori dagli schemi, chi pensava che la parsimonia non fosse opportuna ormai dovrà piegare la testa contro l’evidenza, chi sosteneva che il Parma fosse prima che l’evento sportivo una moda forse non si sbaglia nemmeno tanto, ma alla fine la gente va dove c’è gente. Domenica ho vissuto con tre felici papà coi figlioletti allo stadio, con mamme mai pervenute allo stadio prima di allora e con anziani tornati dopo anni di lontananza.

P9201150Ma ci sarà pure un motivo se tutto ciò succede. Innanzi tutto la pochezza del tifo avversario, composto da alcune decine di ultrà all’acqua di rose, poi il clima disteso da scampagnata che si respira dove parlar di calcio è un optional ed infine il low cost della partita. Si pensi a una domenica alla multisala, babbo e due bambini, ingresso pop corn e bibita totale 60 euri. Allo stadio, in tribuna, il totale costa la metà. Ed è bello, semplicemente e normalmente bello che per una famiglia ci possa essere la scelta dei giardini pubblici, della multisala e dello stadio, sicuri peraltro che non ce ne vorranno quelli delle multisale perché anche loro son veri tifosi del Parma.

_6385Domenica avevo sulle spalle un bambinetto con cappellino e bandiera, un meraviglioso tifoso che ovviamente dopo mezz’ora ha cominciato a girare, prima si è appoggiato, poi è sceso di fianco ed infine ha cominciato con alcune domande su ciò che succedeva. Tutto per lui era nuovo, bella la gente che urlava ma non capiva i motivi, si copriva le orecchie, gli occhioni spalancati per non perdersi nulla di quei momenti. Le domande ingenue e banali di un bambino riescono a metterti tarli in testa che non pensavi _6674mai – Perché ce l’han tutti con quel signore che ha fischiato? – Tu avresti voglia di dirgli che ha fischiato un rigore due metri fuori dall’area, che la sua moglie approfitta dell’assenza e che dovrebbe zappare l’orto, la Domenica, ma ti esce un semplice: perché si è sbagliato. Se esiste lo sport nella sua purezza, di per certo è dei bambini, i tifosi del domani  che, potete immaginare, mi han censurato nelle parole e nei comportamenti, limitando le espressioni colorite e rendendomi un non fumatore.

DSC00050E grazie alla partita al sabato della sua nuova squadra, è tornato in tribuna quel giocatore che ci ha regalato l’unica gioia della passata stagione, quel Josè Mauri che abbiam perso per colpa dei due impuniti. Bella persona, pronta alla foto (selfy o classica) e ancora innamorato della sua casa calcisticamente natale. E coi bambini e con gli anziani tifosi e con le signorine piacenti ha passato il pomeriggio anche lui, con serenità lontano dal calcio che stressa.

imageInsomma, per formulare una sintesi vedo un ambiente sereno, lontano dai veleni (di veh, Nevio, ci porti una bottiglia del tuo vino b….  hehhem naturale ?), con i tifosi e il pubblico-spettatore che se la godon davvero. Perché abbiamo la fortuna che ormai possiamo e dobbiamo guardare avanti con fiducia, e non lo dico per saggezza, ma perché continuare a guardare indietro mi fa male la cervicale. Il Gallo di Castione (Foto dal campo: Agenzia Getty Images, dal profilo Facebook ufficiale del Parma Calcio 1913)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

13 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / E’ BELLO, SEMPLICEMENTE E NORMALMENTE BELLO, CHE UNA FAMIGLIA POSSA SCEGLIRE TRA GIARDINI PUBBLICI, MULTISALA E STADIO

  • Oddio! C’erano veramente tifosi dell’Altovicentino? 😀

  • pencroff

    Molto giusto quello che dici, vecchiabuonamaniera, così mi piaci. Non si debbono svilaneggiare i tifosi delle squadre avversarie perchè sono pochi e si accontentano di quello che hanno. A loro ghe piase la mona ed un ombre de vin, e fin lì possiamo essere d’accordo, o no?

  • Luca con la S maiuscola

    quelli delle multisale tifosi del parma… bella questa…

  • il Deca

    Forse il fatto che diventerò presto papà influenza il mio giudizio, ma gran bell’articolo.
    Una curiosità: a chi si riferisce quando parla di “quel napoletano che credo non abbia più trovato casa”?

    • Il gallo di Castione

      Non voglio rivelarti di chi parlavo, perché la Palla è tonda, Dino

  • Giochiamo la coppa Italia serie D il 30…ma mi sapete dire cosa significherebbe vincerla ?

      • Da parmafanzine:
        “Chi vince la Coppa Italia di D accede alla semifinale play off nazionale, e l’anno dopo potrà partecipare alla Coppa Italia “professionisti”, quella che include le squadre di A, B e Lega Pro.”

        • massari

          Se non è cambiato il regolamento quest’anno, credo che non sia così, alla Coppa Italia professionisti, in rappresentanza della serie D, ci vanno le nove seconde classificate dell’anno precedente, per questo spero vivamente che il Parma non faccia la Coppa Italia professionisti il prossimo anno 🙂

          • 👍

  • von model

    libero arbitrio io sto con le mie femmine chi è scapolo va aalo stadio

  • von model

    com concordo quanto detto a calcio e calcio dietro ci vuole un difensore esperto- per dar modo a tony adams cacioli e lucarelli di rifiatare non possono tirare la carretta tuto l anno

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