BAR SPORT / MAJO “ACCOMPAGNA” LA COPPA DELLE COPPE ED AMMETTE: “ERA DA QUEI TEMPI CHE NON SI ACCENDEVANO COSI’ TANTI RIFLETTORI SUL PARMA”

(Alessandro Dondi) – Il nostro direttore Gabriele Majo, Capo Ufficio Stampa di Parma Calcio 1913, è intervenuto – in un simpatico fuori programma orchestrato da Sandro Piovani – durante la puntata di questa sera di Bar Sport, in onda su TV Parma. L’occasione è stata quella del rientro alla base delle Coppe, dopo l’odierna asta , al termine della quale Parma Calcio 1913 si è aggiudicato l’intero lotto di trofei della bacheca del “vecchio Parma” per la cifra di 50.000 € più IVA.

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Il Direttore, nella sua veste di responsabile dell’ufficio stampa della società, ha portato in studio la Coppa delle Coppe vinta a Wembley nel 1993, anello di congiunzione tra quell’esperienza fantastica- che tra l’altro vide lo stesso Majo in prima linea come radiocronista anche la sera della finale- e i nostri giorni. Sono proprio questi giorni ha ricordarci i tempi che furono, “è proprio da quei tempi che non si accendevano tanti riflettori sul Parma” – sottolinea Majo- “vivendo queste sensazioni non ci sembra di essere in serie D”. Interviste a giornali internazionali come il New York Times, contribuiscono senz’altro a far rivivere un passato fatto di entusiasmo e trionfi.

Le Coppe sono state riportate a casa e già oggi immortalate, grazie al lavoro dell’ottimo GiuseppeCapture_2015_10_12_22_14_51_14 Squarcia, nella Tribuna del Tardini con lo “sguardo rivolto alla curva”, ad onorare così tutti i settori aperti dell’impianto. Dopo settimane di voci, di bufale – da ultima quella riguardante Malesani – ripresa da alcuni media nazionali, i trofei sono tornati dove devono stare, grazie ad “ uno sforzo non piccolo” da parte della società” – tiene a ricordare Majo- “che ha messo nella busta la stessa cifra della perizia estimativa”, perciò senza alcun ribasso, come spesso in queste circostanze accade.

L’appuntamento per i tifosi è domenica, nel prepartita della gara con il Forlì, poiché “si ha in mente”- ha anticipato Majo“di fare qualcosa di suggestivo per i nostri tifosi, magari prendendo spunto dalla campagna abbonamenti” in quella che potrebbe essere una sorta di sfilata per riabbracciare in uno Stadio gremito quei trofei che appartengono ad un intera città.

37 pensieri riguardo “BAR SPORT / MAJO “ACCOMPAGNA” LA COPPA DELLE COPPE ED AMMETTE: “ERA DA QUEI TEMPI CHE NON SI ACCENDEVANO COSI’ TANTI RIFLETTORI SUL PARMA”

  • 13 Ottobre 2015 in 00:04
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    Evviva il direttore! 😀

  • 13 Ottobre 2015 in 00:35
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    Parma è una grande storia del calcio italiano che con sudore e fatica tornerà dove gli compete. Sarà ancora più bello rinascere così.

  • 13 Ottobre 2015 in 01:46
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    Grazie società 🙂

  • 13 Ottobre 2015 in 01:48
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    Gabriele a che pra consigli di essere allo stadio domenica x non perdere “il regalo ai tifosi”?

    • 13 Ottobre 2015 in 01:59
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      Secondo me il momento ideale sarebbe l’intervallo, ma vediamo come procederà l’organizzazione

      • 13 Ottobre 2015 in 02:01
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        In effetti nell’intervallo sarebbe ancora meglio

  • 13 Ottobre 2015 in 08:10
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    Un idea suggestiva sarebbe quella di far sfilare, oltre alle coppe in visione ai tifosi….anche i due capitani : Minotti nel 1993 che passa simbolicamente i trofei a Lucarelli 2015 come a suggellare un passaggio di consegne…dai trofei vinti in quell’epoca al nuovo corso iniziato quest’estate con il nuovo Parma Calcio 1913…foriero di successi e nuove soddisfazioni per il mondo crociato.

    morosky

    • 13 Ottobre 2015 in 10:23
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      Morosky, se fanno veramente una cosa del genere mi commuoverò come un bambino a Natale ahahah

  • 13 Ottobre 2015 in 09:26
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    68.000 euro per Barilla & C. Cavoli che sforzo!Come faranno ora ad arrivare alla fine del mese visto che siamo solo al 13?

    • 13 Ottobre 2015 in 11:26
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      Ennesimo commento che si qualifica da solo. Potresti entrare a far parte di un noto esclusivo club di menti raffinate che si esprime su Facebook, seguendo il loro esempio di tifare una squadra di un paese dopo Alseno e prima di Piacenza…

      Piuttosto debbo dire che è stata molto lucida l’analisi di ieri sera di Paolo Emilio Pacciani della Gazzetta di Parma a proposito del ri-acquisto dei trofei: egli, infatti, al contrario di certi beceri ragionamenti, ha sottolineato come l’attuale proprietà abbia strapagato i simboli metallici dei trofei, e che questi soldi, almeno, finiscono nel calderone dei creditori del fallimento. pur essendo una goccia nell’oceano, una buona cosa…

      Gmajo

  • 13 Ottobre 2015 in 09:54
    Permalink

    Direttore ti ho visto anche in forma..si vede che i tuoi editoriali kilometrici ti sfiancavano anche fisicamente! 😛

    • 13 Ottobre 2015 in 11:04
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      se devo dire la verità i miei editoriali kilometrici mi mancano, anche se adesso forse avrei avuto qualche spunto in meno rispetto a prima…

  • 13 Ottobre 2015 in 10:41
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    il Direttore a Tv Parma con la Coppa..
    beh… spettacolo!!!
    🙂

    • 13 Ottobre 2015 in 10:53
      Permalink

      Poi me la sono portata anche sul comodino per la notte, prima di ricollocarla stamani al Tardini…

      • 13 Ottobre 2015 in 10:54
        Permalink

        mi consenta un minimo di invidia..

      • 13 Ottobre 2015 in 14:14
        Permalink

        io sul comodino ho la foto della maggiulli

        • 13 Ottobre 2015 in 14:39
          Permalink

          Io per stanotte mi sono goduto la coppa coppe, peccato non essere andato al cinema prima…

        • 13 Ottobre 2015 in 15:19
          Permalink

          Meglio la coppa sul comodino e la maggiulli(quella vera) vicina, se me lo consentite.

  • 13 Ottobre 2015 in 14:37
    Permalink

    Per tutti questi trofei ci sarà qualcuno che ringrazierà Calisto Tanzi oppure fate come il porco che si fregiava di questi trofei facendo finta che li aveva comquistati lui.
    Riusciamo a mettere per una volta la questione Parmalat da parte e riconosciamo comunque l’amore per il Parma e le vittorie di Tanzi.
    Gradirei un cenno di risposta

    • 13 Ottobre 2015 in 16:27
      Permalink

      Io posso risponderti a titolo personale, auspicando che chiunque di buon senso, la pensi come me. Sappiamo ben tutti chi ha conquistato quelle coppe, dalla proprietà (e sarebbe da stolti rinnegare Calisto), allo staff dirigenziale ai calciatori. Io sono molto affezionato ai primi quattro trofei, ritenendoli i più genuini, cioè quelli dell’era Scala. Mi sono meno simpatiche le tre coppe in 100 giorni di malesani (anche se non le snobbo come altri auotrevoli colleghi che, invasati come lo stesso Re del Latte, le considerarono coppette, visto che si voleva lo scudetto), e ritengo pregna di significati l’ultima coppa, quella di Carmignani, quando la decadenza dopo la grandeur era cominciata.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 13 Ottobre 2015 in 16:51
        Permalink

        E sarebbe da stolti rinnegarlo…
        Grazie direttore

  • 13 Ottobre 2015 in 15:04
    Permalink

    Mi qualificherà da solo ma mi permetto solo di rilevare che al ma pera mia un gran sfors. 68.000 euri da fior fior di industrialoni milionari non pagano nemmeno la parcella di Albertini. Poi come sempre contenti voi…se era piocione Lugaresi a far finta di “donare” 51.000 s’lè mia supa l’è pan bagnè…
    Poi oh siamo in regime sovietico di genuflessione dell’informazione e capisco che uno spiffero fuori dal coro sia solo da parculare.

    • 13 Ottobre 2015 in 16:07
      Permalink

      Gli spifferi intelligenti sono sempre i benvenuti (non a caso mi è stato consentito di tenere questo spazio e di interloquire con voi e lo faccio con la sincerità di sempre), sono le polemiche sterili che non mi piacciono. E forse il regime sovietico e di genuflessione apparteneva a un’altra epoca e non all’attuale.

    • 13 Ottobre 2015 in 23:10
      Permalink

      Lugaresi ha preso una vagonata di milioni rivendendo il calciatore al Sassuolo….situazioni imparagonabili…anzi paragone senza senso!

  • 13 Ottobre 2015 in 15:40
    Permalink

    Comunque tra la notizia delle coppe ricomprate ed il servizio di Report c’è stata una bella pubblicità…ho notato che la cifra per il museo è schizzata verso l’alto di circa 10 000 euro in poche ore…

    • 13 Ottobre 2015 in 16:04
      Permalink

      In realtà eravamo arrivati a 100.000 – come da comunicati della scorsa settimana – già prima del servizio di Report (spero di farvi una sorpresina in merito) e del ritorno a casa delle coppe…

      • 13 Ottobre 2015 in 16:39
        Permalink

        sì sì appunto, ieri in poche ore si è passati da 110 000 a circa 120 000…

        • 13 Ottobre 2015 in 17:34
          Permalink

          Ah ok, grazie. Avevo letto male: pensavo avessi scritto 100.000 🙂 sorry

    • 14 Ottobre 2015 in 01:16
      Permalink

      Però quelli di Report non mi hanno convinta stavolta…nei toni e nelle domande, leggevo una nota di supponenza nei confronti del parma e del biologico Scala…si sa che la genuina campagna (e i suoi “abitanti”) sono sempre un po sfottuti dalla “colta” città…e personalmente è una cosa che non sopporto…anche perché vengo da quell’ambiente e so di cosa parlo…

      • 14 Ottobre 2015 in 04:46
        Permalink

        Non ho avuto la stessa sensensazione. Anzi, il parma e nevio mi pare fossero particolarmente simpatici al giornalista terribile

        • 15 Ottobre 2015 in 01:27
          Permalink

          Sarà…ma la domanda a tradimento su Infront mi ha fatto pensare…

          • 15 Ottobre 2015 in 08:12
            Permalink

            In effetti sarebbe stato bello se ce lo avesse spiegato prima, ma è chiaro che visto che gli interessava portare a casa proprio quel bottino, abbia cercato di non dircelo prima. Però confermo tutta la sua simpatia per nevio e il parma

        • 15 Ottobre 2015 in 15:18
          Permalink

          Meno male allora 🙂

  • 13 Ottobre 2015 in 21:02
    Permalink

    Davide, va’ dal barber piociò. Lesa sì ed tajerot i cavì da tì për risparmier….

  • 13 Ottobre 2015 in 22:41
    Permalink

    la Maggiulli sul comodino e la coppa nel letto, così evito brutte figure ed ho pure il papagal

I commenti sono chiusi.

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