CALCIO & CALCIO / BONI LANCIA L’IDEA DEL “TRENINO SPECIALE” PER LA TRASFERTA DI BRESCELLO SULLA MITICA LINEA DI DON CAMILLO. ANGELLA: “BRAVO SCALA, VADE RETRO INFRONT”

IMG-20151013-WA0015(Evaristo Cipriani) – TRENINO SPECIALE – Partiamo dalla coda. Enrico Boni nel finale della sesta puntata di Calcio & Calcio ieri sera su Teleducato (con lui nello studio di Michele Angella c’erano anche il giornalista dell’Espresso online Francesco Colonna e l’opinionista-politico Matteo Caselli) – clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli – ha lanciato una proposta destinata a far destare clamore: costituire un treno speciale (o più corse sulla stessa linea) per la trasportare i tifosi del Parma il giorno 25 ottobre a Brescello dove si giocherà IMG_1583la partita contro il Lentigione. Il Saltimbanco, che nel paese di don Camillo è di casa, avendo seguito per anni per la stampa reggiana il Brescello sia tra i Dilettanti che in serie C, l’ha buttata lì anticipando i tempi: “Qui stiamo parlando di una trasferta da 4mila persone, si rischia di intasare la statale verso Brescello e allora perché non pensare di programmare delle corse speciali lungo la vecchia linea Parma-Suzzara, si tratta di un viaggio di 28 minuti che avrebbe dei risvolti IMG-20151013-WA0012epici”.  Il popolare opinionista ha rivolto un appello alle Ferrovie dell’Emilia-Romagna che gestiscono la tratta oltre che al Parma Calcio. Un problema, come ha però rilevato Caselli, è che la linea la domenica non è in funzione e dunque ci sarebbero dei costi da sostenere che non è detto che vengano coperti dagli incassi per i biglietti. Certo l’idea è affascinante e ben si sposerebbe con il volto biologico del nuovo Parma e con il clima che si è venuto a creare. Staremo a vedere se qualcuno, nell’ambito del tifo organizzato o all’interno della dirigenza crociata coglierà la imagesollecitazione boniana, anche se da anni, va ricordato, sono stati aboliti i treni speciali per i tifosi che possano viaggiare, come normali cittadini, sulle normali corse di linea. StadioTardini.it, invece, nelle scorse settimane aveva proposto – su sollecitazione del dirigente Fiab Gino Ferri – la biciclettata fino a Lentigione, che potrebbe, a questo punto, essere estesa sino al paese di Don Camillo e Peppone.

IMG-20151013-WA0011VADE RETRO INFRONT – In apertura di puntata il conduttore Michele Angella aveva riproposto lo spezzone della puntata di Report su Raitre andato in onda domenica sera con l’intervista a Nevio Scala il quale aveva detto che il nuovo Parma aveva detto no ad un’offerta di Infront (la società che gestisce i diritti tv e il marketing di quasi tutta la serie A e che è al centro di una inchiesta relativa agli oscuri rapporti con la Lega Calcio e con alcuni clubs). “Le parole di Scala sono apprezzabili – ha detto imageAngellaben vengano questi segnali di discontinuità con il sistema di potere che governa il calcio italiano”. Un po’ più perplesso Colonna: “Mi auguro che la linea permanga anche in futuro quando il Parma sarà in B e in A e quando gli interessi e le pressioni saranno ben maggiori”. Boni: “Temo che questa posizione ce la faranno pagare”. Caselli: “Messaggio importante quello di Scala, perché la dirigenza del Parma negli anni passati era legata a questo sistema di potere”.

IMG_1597IL GIORNO IN PIU’ – Non è piaciuta al Saltimbanco la collocazione della partita contro la Ribelle nella giornata di giovedì anziché di mercoledì come per tutte le altre formazioni di D: “Siamo come Tafazzi, ci vogliamo fare del male da soli – ha detto il mattatore sant’ilariese – per fare un piacere alla Ribelle rinunciamo ad un giorno di riposo in vista della IMG_1593partita contro il Forlì, se contro il Forlì non dovessimo vincere scateno il finimondo!”. Angella lo ha però stoppato: “Non siamo ridicoli: il Parma potrebbe giocare sabato contro la Ribelle e domenica contro il Forlì e le vincerebbe tutte e due”. Per Colonna, così come per Caselli, il posticipo al giovedì non comporterà alcun rischio.

LE COPPE E IL MARCHIO – Nel finale della puntata al telefono è intervenuto il commercialista Marco Pedretti, esperto in procedure fallimentari per commentare l’acquisizione delle coppe da parte del Parma Calcio 1913, ma soprattutto i prossimi passi quelli che porteranno all’assegnazione del marchio (lo imagestorico logo gialloblucrociato con la denominazione Parma FC): “Il marchio nella perizia commissionata a suo tempo dalla curatela fallimentare aveva avuto una valutazione minima di un milione e mezzo di Euro” ha ricordato Pedretti. Colonna e Boni si sono trovati d’accordo sul fatto che il marchio non sarebbe così fondamentale: “Se le cifre sono così alte meglio investire sul mercato” ha commentato il collaboratore dell’edizione web dell’Espresso. “Sono convinto che una soluzione verrà trovata e che il marchio sarà rilevato dal Parma Calcio 1913” si è detto certo Angella. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

14 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / BONI LANCIA L’IDEA DEL “TRENINO SPECIALE” PER LA TRASFERTA DI BRESCELLO SULLA MITICA LINEA DI DON CAMILLO. ANGELLA: “BRAVO SCALA, VADE RETRO INFRONT”

  • 13 Ottobre 2015 in 19:24
    Permalink

    Crazy-Boni è crazy-Boni!!dopo che negli anni passati “minacciava”d’invadere collecchio quando c’era da protestare proponendo anche di organizzare il mezzo di trasporto(il Boni-Bus)ora da “masaniello”provocatore crociato propone il treno speciale!!!! e se avesse ragione? il parma ha un seguito incredibile x la categoria e resterebbe nella memoria dei tifosi quando nei prossimi anni in categorie piu’ consone al parma ricorderanno x sempre il: Treno speciale x brescello!(sembra il titolo di un film…un bel film) \m/

  • 13 Ottobre 2015 in 19:42
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    Trovo più suggestiva l’idea di invadere la statale per Brescello con tante bici. Darebbe più nell’occhio 😉

  • 13 Ottobre 2015 in 22:35
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    Mi a g’andris con la Porsc, se g’la vis, e miga da mì ma con n’a straf…, sempor se g’la vis anca le ma ecco, momentaneamente.. a che ora partisol al treno? Co costol un bigliett singol?

  • 13 Ottobre 2015 in 23:01
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    Poche storie, Boni è il più di tutti nelle manovre di retro-infront.
    Come sapete sono un ammiratore del funanbolico testa quadra ma fina, peró la più grande cazzata l’ha detta definendo “opinionista” il nostro Velenoso….

    • 14 Ottobre 2015 in 00:56
      Permalink

      E il tentativo di malocchio sulla partita prossima tramite imposizione di un grande crocefiaso?!??
      “gioca coi fanti e lascia stare i santi ” dicevano i saggi anziani….semplicemente vergognoso e si è dimostrato tifoso solo di se stesso e della sua audience…. ormai anche Angella ha stancato. . dà troppo spazio libero al testa quadra ..

      • 14 Ottobre 2015 in 00:56
        Permalink

        Crocefisso (pardon)

  • 14 Ottobre 2015 in 11:21
    Permalink

    Pedretti magna meno. At t’è gras mé un gosen.
    Anedda va dal barber!

  • 14 Ottobre 2015 in 12:05
    Permalink

    Sul fatto di giocare giovedì c’è un accordo segreto di massima con la RIbelle: noi facciamo giocare le nostre …”seconde” linee e loro si lasciano fare 3 gol (però sono contentissimi per l’incasso che intascheranno). Direi che non fa una grinza !!

    • 14 Ottobre 2015 in 12:34
      Permalink

      Evitiamo corbellerie… Di elementi fantasiosi basta e avanza velenoso…

  • 14 Ottobre 2015 in 13:12
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    Come sempre ,saggio è il direttore! e (x dirla alla sua maniera ) calma e gesso!!

  • 14 Ottobre 2015 in 14:13
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    lo scorso anno Angella non era a favore dei soldi provenienti da Infront?

  • 14 Ottobre 2015 in 19:03
    Permalink

    non capisco caselli. costi non coperti ? mi occupo di controllo di gestione da 30 anni.
    4.000 biglietti a 10 euro cadauno sono 40.000 euro.
    Non bastano 40.000 euro per 3 (tre) treni speciali ? per favore….

  • 14 Ottobre 2015 in 19:16
    Permalink

    diciamo che il 99% dei tifosi diceva “basta che tirano fuori i soldi ,anche se arrivano dalle cayman”

    adesso ci sono arrivati anche loro,alla donadoni,sei mesi dopo

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