L’AVVOCATO MALVISI E LE GATTOPARDESCHE INNOVAZIONI DI TAVECCHIO: “LE SOCIETA’ ANDREBBERO SANZIONATE ANCHE PER GLI INADEMPIMENTI VERSO DIPENDENTI E FORNITORI”

Paolo Malvisi (*) – In un articolo apparso stamani nella rassegna stampa del quotidiano on line “Parma Live”, dal titolo: “Tavecchio: Un caso come quello del Parma ora non passerebbe inosservato”, (veniva ripreso un pezzo della Gazzetta dello Sport) “l’innovatore” (Sa va can dire …) Tavecchio afferma: “L’equilibrio finanziario resta la stella polare della mia gestione. Le regole sulle licenze saranno influenzate da questo. Certo, la COVISOC non può entrare nel merito dei bilanci futuri, ma ricordiamoci anche quello che abbiamo fatto: chi controlla ora oltre il 10% deve esibire il certificato penale, quello antimafia e una lettera di patronage. E poi di extracomunitari, ad esempio, ne sono entrati meno di quanti ne siano usciti. Insomma, i controlli ora sono più severi. Un caso come quello del Parma adesso non potrebbe più passare inosservato”.

imageTavecchio, che di “certificati penali” e di condanne penali evidentemente se ne intende non poco (queste le sentenze di condanna passate in giudicato nei confronti dell’attuale Presidente FIGC: 4 mesi di reclusione nel 1970 per falsità in titolo di credito continuato in concorso; 2 mesi e 28 giorni di reclusione nel 1994 per evasione fiscale e dell’Iva; 3 mesi di reclusione nel 1996 per omissione di versamento di ritenute previdenziali e assicurative; 3 mesi di reclusione nel 1998 per omissione o falsità in denunce obbligatorie; 3 mesi di reclusione nel 1998 per abuso d’ufficio per violazione delle norme anti-inquinamento, più multe complessive per oltre 7.000 euro), tuttavia non conosce, ovvero finge di conoscere le stesse N.O.I.F. che, al di là di paventate e millantate modifiche di stampo gattopardesco e di un richiamo alla dormiente COVISOC, ne sarebbe stata assai più semplice la rigorosa applicazione.

Mi riferisco in particolare all’art. 22 bis delle stesse NOIF che affronta il tema della onorabilità e dei diritti dei tesserati: come comportarsi in caso di condanne e limiti al tesseramento.
A cavallo tra il 2011 ed il 2012 una disposizione da tempo esistente nel reticolato normativo federale, ma di applicazione davvero infrequente, ha rischiato di ‘decapitare’ i vertici di numerose società partecipanti ai massimi campionati calcistici.

Nel mese di novembre 2011, infatti, è stata emessa, dal Tribunale penale di Napoli, la sentenza di primo grado del processo relativo ai fatti di “Calciopoli” 2006. Numerosi dirigenti del calcio italiano, in quella sede, furono condannati, per il reato di frode sportiva, previsto e punto dalla L. 401/89, a pene detentive e pecuniarie, ad oggi oggetto di appello.

In quell’occasione, dopo anni di totale anonimato, l’attenzione degli addetti ai lavori, degli operatori del settore, ma anche dei mass media, si concentrò sull’art. 22 bis, comma 3, delle N.O.I.F., la cui applicazione, alla luce della citata pronuncia, rischiava di dar luogo ad un autentico ‘terremoto’, alterando la composizione sociale di molte compagini  di Serie A.

Detta norma, nella formulazione vigente all’epoca dei fatti come adesso, dispone, al primo comma, che “non possono assumere la carica di dirigente di società o di associazione (art. 21, 1° comma, N.O.I.F.), e l’incarico di collaboratore nella gestione sportiva delle stesse (art. 22, 1° comma, N.O.I.F.), e se già in carica decadono, coloro che si trovano nelle condizioni di cui all’art. 2382 c.c. (interdetti, inabilitati, falliti e condannati a pena che comporta l’interdizione dai pubblici uffici, anche temporanea, o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi) nonché coloro che siano stati o vengano condannati con sentenza passata in giudicato per i delitti previsti dalle seguenti leggi”.

Di seguito, si trova elencata una serie di provvedimenti normativi, i più disparati, che spazia dal già menzionato reato di frode sportiva, a quelli in materia fallimentare, nonché di violazione dell’ordine pubblico e del buon costume, fino ad arrivare alle scommesse e al doping.

In altre parole, la F.I.G.C. ritiene che i soggetti che abbiano ricevuto condanne penali relativamente a determinati tipi di violazioni, connessi all’attività sportiva, commerciale o comunque di rilevante gravità o allarme, sotto il profilo morale, non possano essere ammessi a far parte dell’ordinamento calcistico.

Detta norma è tuttora vigente, tant’è che, all’atto del tesseramento, tutti i soggetti richiedenti l’emissione della tessera sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione autocertificativa che confermi l’insussistenza delle cause di incompatibilità indicate al primo comma dell’art. 22 bis N.O.I.F.

Pertanto, nulla è stato in realtà innovato; sufficiente sarebbe stata, pertanto, l’applicazione della citata norma.

Ma la vera innovazione sarebbe, a parere di chi scrive, sanzionare le società, non solo per mancati adempimenti degli oneri incombenti sui tesserati, ma anche per quegli oneri incombenti, ad es., nei confronti dei dipendenti, inquadrati con norme di diritto privatistico, ovvero quelle società che non provvedono puntualmente al pagamento dei fornitori; gli organi di controllo esistono e sarebbe sufficiente la loro puntuale e diligente attivazione. Paolo Malvisi (*)

(*) Membro dell’AIAS, Associazione Italiana Avvocati dello Sport

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “L’AVVOCATO MALVISI E LE GATTOPARDESCHE INNOVAZIONI DI TAVECCHIO: “LE SOCIETA’ ANDREBBERO SANZIONATE ANCHE PER GLI INADEMPIMENTI VERSO DIPENDENTI E FORNITORI”

  • 13 Ottobre 2015 in 20:36
    Permalink

    Aspetta e spera avvocato voi vi arrichite per quegli ignoranti di politici che ci governano e per il popolino ignorante che non conosce i propri diritti

  • 13 Ottobre 2015 in 21:15
    Permalink

    Ma va’, non ci arrivavo!

  • 13 Ottobre 2015 in 23:49
    Permalink

    Tutto cambia perchè niente cambi.

  • 14 Ottobre 2015 in 00:12
    Permalink

    E ci voleva L’avv. Malvisi? Ci eravamo già arrivati tutti noi senza scomodarlo

    • 14 Ottobre 2015 in 00:41
      Permalink

      Non ho idea se ci eravamo arrivati tutti noi, ma quel che sostiene l’avvocato Malvisi è proprio il nodo della vicenda. Tavecchio, checché ne pensino coloro che gli davano fiducia, non ha riformato un bel niente, o perlomeno non ha centrato il problema fondamentale e cioè che non basta che i club siano in regola con i pagamenti ai tesserati sportivi, ma dovrebbero esserlo con tutti, inclusi i fornitori o i dipendenti con contratto privatistico che sono stati i più penalizzanti anche dal fallimento del parma fcm
      Cordialmente
      Gmajo

    • 14 Ottobre 2015 in 00:50
      Permalink

      Beh se fino a ieri Velenoso ha fatto dissertazioni sulle “ali aliene di Boni”, ora non accogliamo con gioia e sollievo le dissertazioni dell avv Malvisi? Questi sono contenuti importanti e calcisticamente rilevanti quindi ben vengano! Se poi tutti sapevano tutti meglio così ma ne dubito

  • 14 Ottobre 2015 in 09:54
    Permalink

    io non lo sapevo…un pò di ignoranza …lo ammetto..

  • 14 Ottobre 2015 in 10:52
    Permalink

    esempi di mancata applicazione della norma?

  • 14 Ottobre 2015 in 11:13
    Permalink

    Ragazzi su, mi riferivo all’auspicio dell’avvocato che anche il mancato pagamento di dipendenti non tesserati e fornitori costituisca motivo di penalizzazione. Non si tratta di “sapere” chissà cosa, iv capì?
    Poi chi vive auspicando…….

  • 14 Ottobre 2015 in 11:26
    Permalink

    direttore per domani qunti biglietti sono stati venduti?..il campo e quello di milano marittima giusto?

    • 14 Ottobre 2015 in 14:34
      Permalink

      Il campo è quello di milano marittima, i biglietti venduti saranno circa un centinaio

      • 14 Ottobre 2015 in 15:28
        Permalink

        ieri sera quando sono andato io erano 100….sinceramente pensavo di piu…morale a pezzi 🙁

        • 14 Ottobre 2015 in 15:31
          Permalink

          e’ questo il campo STADIO DEI PINI GERMANO TODOLI
          61, Viale Ravenna – 48015 Cervia (RA)
          tel. 0544 993033

  • 14 Ottobre 2015 in 11:38
    Permalink

    Tavecchio è il rappresentante in figc di un gruppo di potere che comprende Infront, Lotito, Il Berlusca e Preziosi. Vi è inoltre anche la Doyen Sports che sta diventando la nuova Gea, con la differenza che la doyen è proprietaria di percentuali varie dei cartellini dei calciatori che militano in serie a ( mentre la gea era composta da soli procuratori).

  • 14 Ottobre 2015 in 13:24
    Permalink

    approveremo nuove rigide norme entro il 2016 affinche’ entro il 2050 le societa’ calcistiche possano mettersi in regola

    (cit assioma aprile 2015)

  • 14 Ottobre 2015 in 13:30
    Permalink

    Signori N.O.I.Facciamo i Nostri Affari x Bene

    Alla Facciaccia Loro e NON solo ke Pena

  • 14 Ottobre 2015 in 13:31
    Permalink

    Tavecchio è un **** messo lì da qualcun’altro e questo lo sanno tutti.

  • 14 Ottobre 2015 in 15:29
    Permalink

    Le NOIF come suggerisce l’acronimo sono le Norme Organizzative Interne della F.I.G.C. (o Circo)
    Sono norme create da tutte le componenti del “Circo” per regolamentare la loro attività, sono poi gli stessi soggetti che nominano anche i controllori, così come è organizzato il “Circo” credo che sia difficile applicare e modificare norme che potrebbero penalizzare molti artisti del “Circo”.
    Anche il Parma Calcio 1913 fa parte del “Circo” è bene ricordarlo.

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