SU BRESCIA OGGI GHIRARDI TRATTEGGIA UN QUADRETTO A TINTE FOSCHE DI ENERGY T.I. E RIMARCA: “IL PROVVEDIMENTO HA FINALITA’ CAUTELARI E NON E’ UNA SENTENZA DI MERITO”

image(Evaristo Cipriani) – Tommaso Ghirardi, attraverso i propri legali, ha diffuso ieri una nota in cui commenta la notizia che lo riguarda del sequestro cautelativo di suoi beni per un importo di 4 milioni e 560.000 euro disposto dal Tribunale di Brescia a tutela dell’ex socio di minoranza Energy T.I. Grup. Le sue parole hanno trovato enfasi e rilievo su Brescia Oggi, giornale su cui, tra l’altro, l’ex presidente del Parma F.C. traccia un quadro a tinte fosche della multinazionale dell’energia che gli ha assestato questo duro colpo, attraverso una sorta di rassegna stampa che ne riporta le gesta. «Sono molto amareggiato dal provvedimento, benché non si tratti di una sentenza – afferma Tommaso Ghirardi -. Al contempo vorrei  invitare tutti a riflettere sui soggetti che hanno presentato il ricorso: si deve sapere di che tipo di persone si tratta». Delle traversie di Energy T.I. Ghirardi asseriva di non saperne nulla nel 2013, ma secondo l’autore dell’articolo Alberto Armanini, si meraviglia che “nel 2015 non ne sia a conoscenza il Tribunale di Brescia”. Con una nota del suo ufficio legale, Ghirardi conclude così: «Energy TI ha imageproposto un ricorso per sequestro conservativo che è stato inizialmente respinto e successivamente accolto in sede di reclamo. Il provvedimento ha natura e finalità esclusivamente cautelari: non è una sentenza, e si limita a una valutazione puramente sommaria. La cognizione piena sarà riservata al giudizio di merito che non è neppure iniziato. Confido che l’accertamento pieno che verrà svolto in giudizio, consentirà di provare la assoluta mancanza di fondamento delle tesi di Energy TI». Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

25 pensieri riguardo “SU BRESCIA OGGI GHIRARDI TRATTEGGIA UN QUADRETTO A TINTE FOSCHE DI ENERGY T.I. E RIMARCA: “IL PROVVEDIMENTO HA FINALITA’ CAUTELARI E NON E’ UNA SENTENZA DI MERITO”

  • 24 Ottobre 2015 in 00:42
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    Buffone spero ti torni indietro il male che hai fatto a una citta ai tifosi e ai dipendenti

  • 24 Ottobre 2015 in 00:50
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    Ghirardi pezzo di *****

  • 24 Ottobre 2015 in 01:10
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    Ghirardi parla male di giuli. Per me ha ragione. Ma se per Ghirardi giuli è un tragattino, allora ci spieghi come mai l’ha voluto come socio. Dovevano fare delle tragattinate insieme, poi andate male non si sa perché?

    • 24 Ottobre 2015 in 01:13
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      Intendo che ha ragione Ghirardi (limitatamente a giuli)

    • 24 Ottobre 2015 in 01:38
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      Luca condivido a pieno, ed in tutta questa vicenda mi puzza tantissimo…la mia sensazione è tra “torbide ” persone si è aggiudicato il premio il più furbo (o scorretto).
      Una domanda a Majo,direttore lei in sede di presentazione aveva avuto l’impressione che si trattasse di un percorso stile parmalat inizio da sponsor e poi prendo la società….all’epoca aveva motivi fondati di ritenere ciò oppure è stato un pensiero personale?

      • 24 Ottobre 2015 in 02:28
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        Poi vista la fine…

        Il mio ragionamento verteva sulla mega sponsorizzazione effettuata e all’acquisto di quote di minoranza che pensavo precedesse la scalata…

  • 24 Ottobre 2015 in 09:21
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    24 ottobre 2015 alle ore 9,12

    Scusate, ma a voi non sembra che il Palazzo abbia voluto far pagare al Parma qualche cosa…….? Tante squadre sono in deficit più di noi, ma nessuno le tocca, vedi Genoa, Inter, Milan, ecc.
    Perchè proprio a noi ?
    Puzza tanto questa retrocessione, guardate soltanto la Lazio
    che ha spalmato i suoi debiti (900) Mil. in 20 anni, e noi?
    Occhi aperti a tutti.

    • 24 Ottobre 2015 in 17:04
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      A me sembra una cosa normalissima, il problema non sono i debiti, o almeno non lo sono fino a quando non vengono a bussare i creditori. Il problema del Parma è stata la mancanza di liquidità, cioè il socio di “Maggioranza” Ghirardi aveva detto di non voler mettere più un centesimo per il Parma, i soci di minoranza se la sono data a gambe, e quindi siamo falliti. Genoa, Inter, Milan ecc. fin quando ci sarà qualcuno che “Garantirà” di coprire le perdite sono salve. Ho detto bene direttore?

      • 24 Ottobre 2015 in 20:58
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        Più o meno. Nel senso che i soci di minoranza a turno si sono svenati mentre quello di maggioranza piangeva miseria senza metterci un biadino…

  • 24 Ottobre 2015 in 09:37
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    In tutta questa vicenda gli unici innocenti sono gli ex dipendenti e i tifosi. Gli altri invece hanno colpe più o meno gravi.

  • 24 Ottobre 2015 in 11:02
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    La verità è che Ghirardi non ha pagato dipendenti,collaboratori e giocatori e poi ha voluto vendere senza avere garanzie al primo albanese mitomane che si è presentato. Col senno di poi doveva rientrare anno dopo anno nelle spese folli e imbarazzanti fatte durante la sua imbarazzante gestione ridimensionando la squadra, lanciando giovani del nostro vivaio (e ne avevamo di ottimi) come Cerri Defrel,Adorni ma come si puo’essere seri se fai un contratto fiabesco a Palladino (a proposito dove gioca? chi me lo sa dire?) e a Cassano e lasci partire per un piatto dì lenticchie DEFREL e CERRI? Guardare Cassano,prende allaSamp molto meno della metà di quello che prendeva da noi.In quanto a Leonardi è sconvolgente dopo quello che ha fatto, invece. di sedere su una panca della galera, sieda su una panca di serie B.

    • 24 Ottobre 2015 in 13:21
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      Velenoso ma tu veramente pensi che il Parma sia arrivato ad indebitarsi per 200 milioni causa spese folli per acquisto di giocatori? No perchè vi vorrei ricordare che di fenomeni a Parma se ne sono visti ben pochi,l`acquisto più costoso di Leonardi è stato Pabon per 5 milioni dopo aver venduto Borini e giovinco per 25 milioni tra tutti e 2…Se mi dite il genoa che tutti gli anni spendeva un fracasso di soldi lo posso capire ma dire che il Parma si è indebitato per delle campagne acquisti da megalomani proprio no…piuttosto mi dovrebbero spiegare quei falsi stipendi ai vari Palladino galloppa ecc. ma ci penseranno le persone opportune a chiedere queste cose.

      • 24 Ottobre 2015 in 13:29
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        La malagestione è sicura (spendere più dei ricavi), il resto congetture

        • 24 Ottobre 2015 in 13:41
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          si si malagestione sicuro…ma non parlatemi di campagna acquisti o ridimensionamento della squadra per favore…anche pensare di rientrare da 200 milioni di debiti valorizzando Defrel e Cerri mi sembra assurdo(considerando che i debiti aumentavano tutti gli anni)…Per squadre come Parma, Genoa, Sampdoria, Palermo,ecc. è praticamente impossibile rientrare da un debito di 200 milioni a meno che un pazzo ci butti dentro almeno un 60/70% del debito creato…

          • 24 Ottobre 2015 in 20:53
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            Pensa un po perché aumentavano…. Qualcuno aveva detto che Ghirardi si autostipendiava ogni mese.Se lo stipendio è. milionario, fai presto ad arrivare a 218 milioni di debito.

  • 24 Ottobre 2015 in 11:49
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    non trovo più il box per selezionare lo sfondo bianco … c’è ancora?

  • 24 Ottobre 2015 in 14:01
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    Ve majo cosa ne pensi di questo Calabrò che sta acquistando il Genoa? Si scrive Calabrò ma si legge Manenti? mi sa che vengono a farci compagnia anche loro l’anno prossimo…

  • 24 Ottobre 2015 in 14:26
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    Gentile direttore,ho ricevuto una notizia che le dirò mi fa ben poco piacere riguardo al rientro in società dell’ex team manager, e di un attuale dirigente nelle Zebre…deposto il re deposti i pedoni.
    Seriamente bisogna dare un messaggio vero a tutto il mondo socio-sportivo e una lezione a chi è stato muto quando sapeva….

    • 24 Ottobre 2015 in 15:06
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      prima non c`è Parma senza melli…adesso al va mia be…o ma non siete mai contenti…

      • 24 Ottobre 2015 in 17:20
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        No, no frena io mi sono sempre dichiarato contro loro fin dal principio, perchè certi valori umani se vuoi essere dirigente e bandiera credibile di un club li devi avere.
        Anzi ti dirò di più il fatto che abbiano rinnegato Ghirardi quando ormai il casino era successo me li fa valutare peggio del peggio

  • 24 Ottobre 2015 in 21:49
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    Ah Melli, il miglior slalomista parmigiano, meglio di “veleno” Fattori di Musiara

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