UN LUOGO INCERTO di Luca Tegoni / Buio sul Tardini

image(Luca Tegoni) – Il suo giovane entusiasmo, per non aver perso, è stato espresso malamente e i destinatari non hanno gradito. Il bambino “Pagliuca” è stato portato via per un orecchio dal Capitano, il Nostro, “suppostamente” nell’intento di proteggere l’imberbe portierino del Forlì dall’ira potenzialmente funesta dei molti figli di Peleo assisi minacciosi in Curva Nord. Speriamo che gli oggetti, poco contundenti invero, lanciati in imagecampo, non arrechino danni alla Società. (Clicca qui per vedere il video amatoriale del post partita ad alta tensione). Il clima autunnale al quale i calciatori e noi del pubblico non eravamo ancora abituati ha ingrigito anche l’intento dominatorio dei Nostri che hanno malamente confermato l’involuzione involontariamente esibita già giovedì contro la Ribelle.

La squadra si è dimostrata lenta e prevedibile nel primo tempo, assente nella verticalizzazione e nel gioco manovrato sulle fasce. Frequenti palloni lunghi andavano inevitabilmente a sbattere contro la bandierina alzata del guardalinee. Molto probabilmente il Forlì si è dimostrata squadra ben preparata fisicamente e tatticamente ma noi non siamo stati capaci di cambiare ne l’atteggiamento attendista e nemmeno l’assetto dei giocatori in campo. Se nelle partite precedenti, quando la squadra non girava al meglio, è bastata la giocata del singolo oggi non c’è nemmeno stata quella.

Cenni di pericolosità si sono visti nel secondo tempo con l’ingresso in campo di Guazzo che ha fatto spostare il baricentro del gioco più avanti approfittando anche della recente espulsione di uno del Forli. Insomma poca velocità e poche idee. Niente di grave, nonostante tutto abbiamo mantenuto inviolata la porta anche oggi.

Aggiungiamo un altro pezzo alla rinascita, riportando a casa la nostra storia più recente e gloriosa; le Coppe sono tornate, pronte per essere ammirate in un prossimo auspicato museo del Parma.

Potrebbe essere pernicioso parlar male dei singoli, soprattutto dei più giovani che prospettano un futuro da professionisti. Ed ancor peggio sarebbe che dalla serie D come Domodossola partissero dei fischi come indice di gradimento. Quindi non parlerò male di nessuno e spero di riuscire a farlo fino alla fine del campionato. Mantenere alto l’entusiasmo sarà utile per tutti anche per quelli che non riescono a giocare come vorrebbero nonostante l’impegno che ci mettono. Il nostro luogo incerto non è ancora evaporato e continua a confondere le nostre attese di tifosi da serie A. Luca Tegoni

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

66 pensieri riguardo “UN LUOGO INCERTO di Luca Tegoni / Buio sul Tardini

  • 18 Ottobre 2015 in 20:51
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    Nonostante non abbiamo vinto da ora se Majo non avrà da obiettare mi firmero ‘SAN VELENOSO martire
    Perché quel”martire”? semplice.
    Su questo forum sono attaccato da tutti con foga bestiale anche dal direttore cui sono straantipatico per cui oltre a essere un santo vivente sono anche un martire

  • 18 Ottobre 2015 in 20:57
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    Non ho capito: i nostri 23 punti su 27 sarebbero solo frutto delle giocate dei singoli? Chiedo, eh 🙂

    • 18 Ottobre 2015 in 21:25
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      Gentile Luca non ” sono solo frutto delle giocate dei singoli …”
      ma
      “Se nelle partite precedenti, quando la squadra non girava al meglio, è bastata la giocata del singolo oggi non c’è nemmeno stata quella.”

      Comunque, la superiorità del Parma su tutte le altre squadre finora incontrate non si discute, però se si gioca male come oggi serve il singolo che faccia il risultato e oggi nemmeno quello.

      cordiali saluti
      L.T.

      • 18 Ottobre 2015 in 22:11
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        Ok, capito 🙂

  • 18 Ottobre 2015 in 20:59
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    Sono attaccato perché ho detto che abbiamo giocato male.Per caso chi mi attacca pensa che abbiamo giocato bene? Non un tiro in porta in 90 minuti con un uomo in più per meta” partita.Pensavo che Boni dopo la pubblicità che gli ho fatto si comportasse in trasmissione in modo diverso. Non l’ha fatto e allora l’attacco.Non aveva detto che vincevamo 3-0?
    Non ha detto che il campionato a fine ottobre per gli altri era finito? Se perdiamo domenica è finito per noi caro Boni.

    • 19 Ottobre 2015 in 12:00
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      ha espulso la punta mica il centrocampista o il difensore..per una squadra che si deve difendere ..nulla cambia…avevano un uomo in meno che prima si metteva tra la linea sul giro palla da dietro…mancato lui…llucarelli e cacioli erano liberi di impostate…sai la differenza..dai la…ma parliamo di calcio o briscola?

  • 18 Ottobre 2015 in 21:13
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    Se, se me nona l’ag avis avù il rodi la saris steda ‘na Lamborghini (forsi a so esagerè….)

  • 18 Ottobre 2015 in 21:22
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    Questo è l’unico sito in Italia e in Europa che nel forum c’è un santo vivente. oltretutto martire. Complimenti direttore per l’acquisto

  • 18 Ottobre 2015 in 23:07
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    Mi dispiace, Luca Tegoni, ma gli oggetti lanciati in campo erano 10/15 bottiglie di birra in vetro che nemmeno dovrebbero poter entrare dentro allo stadio…dalla mia postazione si vedevano benissimo..quindi “poco contundenti” non direi…brutto gesto anche se fatto dalla ns curva…

    • 18 Ottobre 2015 in 23:39
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      Adesso mi si dirà che le bottiglie erano di plastica ecc ecc…
      cmq sia, non me lo aspettavo un simile gesto dalla ns curva. ..pensatela cm volete ma personalmente è stata una delusione…

    • 19 Ottobre 2015 in 00:43
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      Ho visto male quindi. Ho solo visto liquido uscire da contenitori che pensavo fossero di plastica. Siamo sicuri che fossero di vetro?
      L’anno scorso vedevo bottiglie di Heineken girare per la tribuna est ma erano di plastica. Mi sembra strano che la fornitura sia radicalmente cambiata.
      Ha sorpreso anche me la reazione nei confronti di un bambino di serie D … per fortuna non ha fatto male a nessuno e, spero, non avrebbe potuto farne.
      Comunque grazie per la precisazione Cibbi.
      saluti
      L.T.

      • 19 Ottobre 2015 in 21:06
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        Pare fossero bottiglie di plastica ma il gesto, purtroppo, rimane…
        Grazie a te per la cordiale attenzione al mio commento!

  • 18 Ottobre 2015 in 23:10
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    Era stato detto più volte cn gli altoparlanti durante la partita di non gettare roba in campo e che la società avrebbe pagato per gli errori eventuali dei suoi tifosi…
    Scala vorrebbe togliere le barriere ma se le reazioni sono queste sarà impossibile…

    • 19 Ottobre 2015 in 12:01
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      prima del gesto nulla e caduto IN CAMPO!…ma l’avete visto il gesto o no??..dai la..siamo seri…fortunatamente abbiamo il ritorno per fare crescere il bambino…

      • 19 Ottobre 2015 in 12:13
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        Questi sono ragionamenti del cavolo che stigmatizzo. Il ritorno? Lasciamo perdere queste ….ate !

        Sul campo non deve piovere nulla indipendentemente dal gesto stupido e autolesionista del portiere.

        • 19 Ottobre 2015 in 12:47
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          il bambino é stato maleducato!!! ha fatto un gesto assurdo contro chi non gli ha fatto niente….e al ritorno non e che uno per farlo crescere deve tirargli addosso qualcosa CI MANCHEREBBE PARMA E’ UNA CITTA’ CIVILE…DICIAMO che va educato……poi lui fa gesti..personalmente userò la bocca…quel bambino (e un 96!) é stao maleducato e non ha ancora chiesto scusa..come ha detto il mister se non é capace di gestire la presione é meglio che cambi mestiere….al ritorno vediamo se sa gesitre la pressione

          • 19 Ottobre 2015 in 13:19
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            A me di educare i portieri altrui non interessa. Mi sta più a cuore il senso di civiltà che veicola la nostra tifoseria agli occhi di chi ci segue.

            Molti, peraltro, non ci conoscono bene e tendono ad equivocare. Per esempio il dito sotto il naso del Frambo a Cassano dell’anno scorso da qualche parruccone nazionale era stato scambiato per chissà cosa, così come quelli che si erano appollaiati sulla recinzione di Bergamo erano stati fatti passare per Jenny la carogna. Ora: è chiaro che sbaglia il giornalista ignorante a fare di tutta l’erba un fascio, ma sbagliamo anche noi, come tifoseria, ad emulare gli esempi negativi di costoro, sia pure annacquati alla parmigiana. Perché rischiamo che non vengano capiti, e perché ogni cosa facciamo noi adesso viene amplificata perché siamo il Parma, perché siamo sotto i riflettori, etc. Per cui anche certe cose potrebbero esserci fatte pagare in modo esemplare. Ma al di là delle punizioni deve essere il senso civico a prevalere. E il lancio di cose in campo non dovrebbe essere previsto.
            Poi penso alla compagine societaria che ci ha fatto rinascere: non credo proprio che a uno come Barilla possa far piacere che la propria tifoseria getti in campo oggetti, al di là della stupida ed autolesionista provocazione di un portierino altrui. Penso che il percorso di avvicinamento degli industriali di Parma sia stato oltremodo lungo e tortuoso, e ci si è riusciti solo grazie al Richelieu Marco Ferrari: sarebbe bene che i valori espressi dalla Curva fossero allineati con il nuovo corso che si vorrebbe dare al calcio promulgato non solo da Scala ma anche da i big di Nuovo Inizio e credo pure dagli altri di Newco2.
            Anziché pensare a come sanno gestire le pressioni i portierini altrui, sarebbe bene pensare in casa nostra a come la nostra tifoseria – come ben scritto prima da un altro lettore – sa gestire le proprie di pressioni…
            Cordialmente
            Gmajo

      • 19 Ottobre 2015 in 21:07
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        Visto si…e ne ho parlato proprio perchè mi ha stupefatta…

  • 19 Ottobre 2015 in 09:03
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    Fornatamente c’è il ritorno…

  • 19 Ottobre 2015 in 09:03
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    Fortunatamente

  • 19 Ottobre 2015 in 09:59
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    Che delusioneb la curva nord dove io convivo.Un tifo del cavolo, non c’era la minima partecipazione, TIFAVANO COME SI TIFA ALLA COPPA DEI BAR, buttare poi bottigliette in campo non è da tifoso del Parma ma da IMBECILLI anzi EMERITI IMBECILLI.
    Buio allo stadio?
    Certo Apollone era nel pallone, non ci capiva niente, i giocatori erano svagati assenti, lo stadio era buio, non solo per il gioco da squadraccia espresso ieri dalla nostra ARMATA BRANCALEONE, ma anche perché non erano stati accessi i 4 fari agli angoli del campo forse per risparmiare un poco di energia.
    NON SI VEDEVA NIENTE e se si perde a Brescello ( ORMAI LA PRIMA SCONFITTA STA maturando)e si fa una partita come questa col Forlì non si pareggia ma si perde.
    COL FORLI’ si poteva anche perdere ma dopo aver lottato invece ieri i giocatori sembravamo degli ZOMBIE e il nostro APOLLONE ieri sembrava uno scolaro con tanto di grembiulino bianco alla mercé del professore alias allenatore del Forli.

    • 19 Ottobre 2015 in 21:08
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      Beh la partecipazione c’è stata eccome….dai su…

  • 19 Ottobre 2015 in 10:48
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    Piace a tutti vincere e vedere delle belle giocate.
    Ieri non se ne sono viste poche.
    Questo non deve demoralizzare, ma solo ricordarci chi siamo : Una squadra di Serie D con giocatori e allenatore adatti alla categoria.
    E’ la città di Parma che non è adatta a questo, per storia , tradizione, cultura e civiltà.

    Ieri però, nel finale di partita, mi sono vergognato davanti a mio figlio di 6 anni per quello che è successo.

    Credo che il differenziarsi in senso positivo dagli altri si evidenzi anche negli atteggiamenti dei tifosi. Non si deve, dal mio punto di vista, abboccare alle provocazioni di un ragazzo di vent’anni.

    • 19 Ottobre 2015 in 12:01
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      Questa è una importante testimonianza di cui dico grazie a Paolo Brighenti, importante mecenate di StadioTardini.it.
      Io ho sposato i valori biologici del Parma Calcio 1913 perché li sento miei e in linea con quanto predicato su questo sito da anni, e non sono ora un sepolcro imbiancato che cambia idea per tenermi buono qualcuno. Se vogliamo essere biologici e distinguerci dagli altri le reazioni come quelle di ieri vanno evitate. Se il portiere avversario è un autolesionista aspirante suicida non è una buona ragione per gettare bottigliette o altri oggetti. Bastava la voce. Né credo lo si possa imputare per le perdite di tempo, giacché quelli sono strumenti cui tutti (noi inclusi) ricorriamo in particolari situazioni in ossequio all’imperativo di portare a casa più punti possibili.
      Davanti ai bambini è stato dato un pessimo esempio. E poi, come osservava giustamente iersera Cibbi, come possiamo pensare di togliere le recinzioni se accadono episodi di questo tipo?
      Colgo l’occasione anche per tornare sulla recente trasferta a Cervia-Milano Marittima, giacché qualcuno so che non ha gradito (e lo h esternato a miei superiori) un mio commento circa le reti di protezione del locale impianto oggetto di lamentela da parte della società ospitante poiché a loro dire danneggiata da alcuni nostri tifosi. Io non faccio una questione di peso, per cui dovrebbero essere le reti in grado di sostenere per essere a norma di sicurezza: io, da anni, attraverso questo sito mi sono sempre fatto predicatore della civiltà, per cui, questa significa il rispetto delle cose e delle libertà altrui.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 19 Ottobre 2015 in 21:11
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      Uno dei commenti più equilibrati e sensati che si siano letti su questo sito…quoto in pieno…bravissimo Paolo

  • 19 Ottobre 2015 in 12:15
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    Io penso che quanto accaduto ieri nei confronti del portiere (uno sprovveduto ed anche antipatico) si sarebbe potuto tranquillamente evitare. Altro che togliere le reti. Dovremmo in serie D dare un esempio di stile. Se per un gesto di uno sprovveduto si fa tutta questa cagnara, chissà cosa accadrà quando si verificherà qualcosa di peggio (mancati rigori, ecc.). Si distruggerà lo stadio? Ci guardano tutti con attenzione (anche in TV): vogliamo che dicano che ci meritiamo di stare in D?

    • 19 Ottobre 2015 in 12:51
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      Quoto al 100%

      La biologicità e la forza di una tifoseria, a mio modo di vedere, la si misura col buon senso. Questo se davvero vogliamo (e non solo in modo farisaico) portare le famiglie allo stadio. Si tratta di essere allineati in tutte le componenti. Se no è meglio evitare di accodarci agli slogan fatti in buona fede fede da Nevio che ha tracciato una strada, che io, in modo entusiasta, ho subito sposato: ma se poi ci troviamo a essere come gli altri – o meglio degli altri, per carità, visto che la misura è un po’ diversa che altrove e sarebbe disonesto non ammetterlo) – tutte le cose vanno a cadere. Io, da anni, attraverso questo sito ho cercato di educare al dialogo e al rispetto altrui.

      Senza dimenticare che siamo il Parma per cui, al di là del dare l’esempio, abbiamo gli occhi di tutti puntati addosso, e ogni nostra cosa viene amplificata a mille, per cui c’è il rischio che certi errori ci vengano fatti pagare in maniera esemplare. Ma al di là di questo io stigmatizzo il lancio di oggetti. Il che non significa assolvere la provocazione. E’ bene sottolinearlo. Ma a me non interessa educare i portieri autolesionisti altrui. Mi interessa il senso di civiltà di questa tifoseria secondo i canoni così ben indicati dall’amato presidente Nevio Scala.

      • 19 Ottobre 2015 in 21:23
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        Dobbiamo molto “all’amato presidente Nevio Scala”…basterebbe pensare a lui, ai magnifici trofei (che ieri abbiamo visto sfilare), ad Apolloni, a Minotti per pensare che siamo fortunati ad avere gente così nella società. ..dovrebbe bastarci per decidere di far prevalere applausi e sorrisi invece che fischi e rabbia… Ed essere primi in classifica non gusta..
        Con ciò non dico di porgere l’altra guancia agli avversari ma di guardare le cose in modo più positivo…ne gioverà anche la squadra che si sentirà meno sotto pressione…siamo in D (come ricordava Paolo B)….i ragazzi hanno ancora tanto da imparare e sono convinta che avremo grandi soddisfazioni..basta solo un po’ di pazienza

    • 19 Ottobre 2015 in 21:13
      Permalink

      Hai ragione…

  • 19 Ottobre 2015 in 13:32
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    Ci sono persone di buon senso che frequentano questo sito.
    C’è un Direttore RESPONSABILE in tutti i sensi.
    E’ per questo che il nostro appoggio non verrà mai a mancare.

      • 19 Ottobre 2015 in 17:23
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        Nemmeno il mio appoggio non le verrà mai a mancare doktor Majo anche se da tutti ed anche da lei in primis sono la persona più odiata, insultata disprezzata e martirizzata su questo forum.
        Non per niente sono un santo martire.

    • 19 Ottobre 2015 in 17:30
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      Se poi venisse ripulito di certi deliri logorroici che ormai hanno ampiamento stufato, sarebbe il top.

  • 19 Ottobre 2015 in 13:33
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    Giusto, sacrosanto…e per questo io aggiungo…
    domenicalmente entro con una bottiglietta di plastica contenente acqua..mi fanno regolarmente togliere e lasciare il tappo…( premetto che ho 59 anni e vado allo stadio da 45…senza aver mai fatto danni, provocato tafferugli …lanciato insulti o stronzate simili…frutto di maleducazione, imbecillaggine….antisportività e testa leggera….

    primo…se erano di vetro…mi viene da sorridere …a me fanno togliere il tappo..di la passano i pezzi di artiglieria ??
    ..
    il giocatore avversario, se continuerà a giocare, dovrà pensarci bene prima di commettere altre leggerezze….puerili, sciocche ed inutili…solo deleterie x lui stesso e x l’immagine di chi lo fa giocare…
    …ma pure i lanciatori di oggetti, i provocatori verbali e i tanti maleducati di cui vanno pieni stadi e mondo intero…dovrebbero meditare sugli atteggiamenti da tenere….e i comportamenti idonei da seguire…
    ..
    godetevi lo sport….con divertimento per una bella giocata…un bel gol..
    e…accettate anche la sconfitta…a volte succede….anche se non meritata..
    ..
    prendete esempio dai saggi…e dalla cultura…che non è mai quella di chi “sbraia” di +..di chi alza la voce o le mani….
    ..
    e dite ai ns giocatori….ogni tanto venissero a salutare pure i ragazzi della Tribuna Est…quei 50/60 tifosi…che incitano e amano la squadra quanto la Curva Nord e quando la tribuna centrale….
    giusto per non farli sentire tifosi di serie D….
    …faccia passare il messaggio Direttore… glielo chiedo perchè lo meritano così come ieri avrebbero meritato di ammirare da vicino le coppe tornate …a casa …

    grazie…. morosky

    • 19 Ottobre 2015 in 21:47
      Permalink

      Ti verrà anche da sorridere ma durante le perquisizioni qualcosa può scappare…
      In ogni caso se quelle bottiglie (diciamo di plastica) sono arrivate vicino ai pali della.porta significa che avevano un loro peso( piene d’acqua?) E la mancanza del tappo conta poco; se lanciate nella maniera giusta e piene, arivano in campo e possono far male.

      Porto un esempio vissuto direttamente: partita Sassuolo-Livorno che sancisce la promozione in A del Sassuolo (partita che ho visto dal vero per “solidarietà familiare”) e i play off per il Livorno…invasione di campo autorizzata per le tribune del Sassuolo…come “regalo”, decine di bottigliette di plastica piene d’acqua e senza tappo sono arrivate a pochi centimetri da noi che eravamo in campo, ricadendo pesantemente sull’erba (ancora pressoché piene) lanciate da quei gentiluomini dei tifosi del Livorno (che riempivano la curva del Mapei stadium), insieme ad altri oggetti che non ricordo…
      Quindi direi che quando si vogliono far danni il modo lo si trova senza problemi utilizzando in maniera impropria oggetti legalmente portati dentro allo stadio. …

  • 19 Ottobre 2015 in 13:58
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    Capisco che sia una scelta difficile da fare ma, per coerenza con gli intenti costituenti del Parma 1913, caro Direttore, pensi che sia possibile che la Società si cimenti in una denuncia contro chi ieri ha fatto gesti sconsiderati?
    Sarebbe un gesto concreto perché le solite parole di circostanza credo che non siano più sufficienti.

    • 19 Ottobre 2015 in 14:02
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      Molto onestamente non mi aspetto proprio nulla. E le inutili parole di denuncia verso i gesti sconsiderati suggerisco vengano risparmiate

    • 19 Ottobre 2015 in 18:13
      Permalink

      Luca Tegoni non dire cazate.Quel ragazzino è stato provocato.Se non insultavano sua madre, stava zitto.
      Se una denuncia si deve fare bisogna farla alla CURVA NORD per DIFFAMAZIONE.

      • 19 Ottobre 2015 in 19:44
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        Caro Santo la tua condizione Beata non ti consente di comprendere le parole che ho scritto, i gesti sconsiderati sono i lanci di oggetti in campo.

        L.T.

  • 19 Ottobre 2015 in 14:04
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    Qulsiasi tifoseria anche di serie d avrebbe reagito allo stesso modo non giustifico il fatto ma non mi va neanche di pensare che un ragazzino possa insultare i tifosi del parma che sono tra i piu corretti d italia ma non sono imbecilli.

    • 19 Ottobre 2015 in 17:51
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      E allora bastava continuare a urlargli qualche ragione balorda, senza trascendere nello stupido lancio di oggetti, sperando che non comporti conseguenze. E piantiamola, una buona volta, di difendere gli indifendibili. Personalmente sono anni che cerco di far capire che è un danno per i Boys in primis, e per tutta la collettività in secundis, che qualche scellerato indisturbato possa compiere in curva gesti che vanno contro l’interesse di tutti. Queste persone non vanno difese, ma isolate, allontanate. Non so se è chiaro il concetto?!?

      • 19 Ottobre 2015 in 21:52
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        Infatti…alla fine saranno 10/15 persone al massimo che fanno figurare male l intera categoria dei Boys (in primis) e poi tutti gli altri tifosi… Ma immagino sia difficile andare contro certe persone che, proprio perché aggressive, tendono a venire considerati e a considerarsi leader.

    • 19 Ottobre 2015 in 18:15
      Permalink

      Vecchia guadis,vorrei vedere le tue reazioni se qualcuno ti dice che tua mamma è una puttana…..

  • 19 Ottobre 2015 in 15:03
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    personalmente non ho insultato la mamma del portiere..non ho tirato bottiglie ..e mai lo faro visto che frequento gli stadi da 40 anni e sono socio di questa nuova società Ma non mi va che un bamboccione di 19 anni mi faccia un gesto che insulti me e la mia città….ora ha chiesto scusa tramite fb il fenomeno mediatico….ripeto per quanto mi riguarda se vuole chiedere scusa alla città deve venire al ritorno sotto la curva e chiedere scusa…ha fatto bene lucarelli ha riprenderlo!!! ……non si tratta di andare a forli per lanciare chissa cosa..ci mancherebbe altro..si tratta di fargli capire che ha mancato di rispetto AD UNA CITTA!!!..la pensi come vuole direttore..ma Lucarelli ha usato le mie mani….cordialmente

    • 19 Ottobre 2015 in 17:48
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      Ecco, appunto: le mani non si usano, tanto per cominciare.

      E poi rispetto chiama rispetto. Se si insulta poi non ci si può indignare se si viene insultati. E comunque sia fin che parliamo di parole è un conto, il lancio di oggetti è un altro. Se vogliamo essere diversi dobbiamo esserlo sul serio e sempre e non solo quando ci fa comodo.

    • 19 Ottobre 2015 in 18:17
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      Si però lui chiede scusa, la curva NORD deve chiedere scusa lui per quello che hanno detto a sua madre.

  • 19 Ottobre 2015 in 15:20
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    Dobbiamo anche dire che il portiere e un ragazzino e noi, perché perdeva tempo ( spesso lo hanno fatto anche i nostri portieri” gli abbiamo urlato che sua madre è un PUTTANA.
    A fine gara si è vendicato per rispetto della madre.
    come è giusto che sia.
    Avessi avuto la sua età forse mi sarei comportao come lui.
    I PRIMI A OFENDERE SONO STATI I BOYS e su questo non ci piove.
    Se la curva Nord non avsse offeso sua madre io son certo che quel gesto non lo avebbe mai fatto.

  • 19 Ottobre 2015 in 15:46
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    Secondo me dopo l’espulsione Gigi doveva inserire Lauria per cercare di saltare L’uomo cosa che ieri non si è vista ne da Melandri ne tantomeno Baraye . Comunque bene così bravi ragazzi forza per Domenica!!

  • 19 Ottobre 2015 in 16:00
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    Molto onestamente non mi aspetto proprio nulla. E le inutili parole di denuncia verso i gesti sconsiderati suggerisco vengano risparmiate
    ….
    …. mi stupisco di queste parole Direttore….
    sto cercando di capire come poterle intendere…

    gesto sconsiderato ormai fatto….non cancellabile….meglio non parlarne + …? ..visto che non ci sono state conseguenze fisiche x nessuno …

    e lasciare, a chi di dovere , le eventuali decisioni da prendere…???
    ..
    non mi piacciono i se ed i ma…
    ..
    ma se un oggetto lanciato dalla curva…avesse preso in testa …il continuatore delle precedenti pesanti offese e provocazioni verbali ..??
    con seguito al pronto soccorso ecc ecc …ecc ???
    ..cosa sarebbe successo ????

    ricordate Alemao . …napoli a Bergamo ??? anni 85/90 …????
    o altri episodi analoghi…??
    ..
    squalifiche campo…ammende….ecc ecc….

    occhio ragazzi ….ai danni dopo le beffe ….

    • 19 Ottobre 2015 in 17:27
      Permalink

      Non si tratta di mettere la testa sotto la sabbia, cosa che, rischiando di mio, non ho mai fatto da sempre, in particolare dall’inizio di questo sito (e forse anche nei prodromi): appunto si tratta di sensibilizzare le persone a non commettere errori di questo tipo che possono esser pagati cari dalla collettività, perché è un attimo rischiare tutto quello di buono che si è fatto in questi mesi per colpa di chi reagisce in modo inconsulto alla provocazione di un portierino autolesionista.
      E’ bene riflettere su tutto questo, con senso di responsabilità.

      Io non mi aspetto nulla perché non so se c’è il coraggio di prendere posizione. Negli anni passati, quando lo sapevo, non solo venivo isolato, ma anche attaccato. E ancora oggi, infatti, a qualcuno sto sulle scatole. Io dico solo che quel che abbiamo è un patrimonio collettivo che non deve essere rovinato da nessuna individualità che la faccia fuori dal vaso. Io nel finale di ieri non ci ho trovato nulla di biologico o di educativo: e siccome io alla biologia e alle famiglie agli stadi ci tengo davvero; siccome alle gitarelle fuori porta per centinaia di allegre e corrette persone ci tengo, dico solo che tutto questo non deve essere messo a repentaglio emulando comportamenti beceri. No: al lancio di oggetti. Di qualsiasi natura siano. Perché non è una esimente o un alleggerimento di colpa se le bottigliette erano di plastica anziché di vetro. E’ il lancio che non va fatto. E non vorrei pentirmi per essere stato tra i più grandi sostenitori del non rimettere le reti davanti alla Nord. E vorremmo persino togliere i pali. Ma dopo questo episodio come si fa?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Ottobre 2015 in 18:08
    Permalink

    Non mi pronuncio sui fatti di ieri ma a me piacerebbe che al ritorno il portiere ragazzino venisse totalmente snobbato…neanche un un mezzo insulto o un fischio; in più mi piacerebbe che finissero gli insulti a Ghiro e Leo: in attesa del penale, nei loro confronti praticherei la damnatio memoriae

    • 19 Ottobre 2015 in 18:23
      Permalink

      Sottoscrivo in pieno. Alle volte ignorare è la cosa migliore. Lo faccio anch’io con chi adesso dedica il proprio amore al Fiorenzuola o a chi continua a firmarsi crociato pur diffamando – anche gravemente – codesta società attraverso i moderni strumenti di comunicazione…

      • 19 Ottobre 2015 in 20:20
        Permalink

        A chi si riferisce?

    • 19 Ottobre 2015 in 22:31
      Permalink

      Troppi fischi ieri…fastidiosi anche x i ns giocatori., credo….quindi non posso che essere d’accordo con te.

      Non capisco quale beneficio portino i fischi accanto alla porta in cui i ns dovevano fare gol e essere lasciati tranquilli x poterlo fare…..

  • 19 Ottobre 2015 in 18:25
    Permalink

    Da troppo tempo si vedono simili episodi nelle curve

    Lancio di oggetti di ogni genere molto pericolosi

    Cosa NON da fare soprattutto nella Nord del Tardini

    Però abbiamo anke dei Professionisti e dei Politici

    Ke si Insultono o fanno Gesti e Nessuno dice Niente

    Lo stesso Bucci ha Insultato i gobbi a torino o no

    Senza dimenticare Mazzone il romano correndo

    Sotto il settore bergamasco dopo il 3-3 del brescia

    Bell’ esempio di un allenatore di esperienza

    Mi ricordo Cascione in Parma-Reggina la buffonata

    Altro bell’ esempio ke fa skifo ancora oggi

    Avrei altri mille Situazioni Simili anzi Peggiori

    Ieri però qualcuno ha Sbagliato e NON solo il Portiere

    • 19 Ottobre 2015 in 22:37
      Permalink

      Noi dobbiamo essere migliori degli altri tifosi..e anche dei politici ecc 😉

  • 19 Ottobre 2015 in 21:30
    Permalink

    La curva buona ed il portierino cattivo? Ma a chi vogliamo far credere su. Il portierino ha giocato bene e farà carriera, non aveva nessuna ragione di incendiare la curva. Si tratta di tifo becero da sfigati che sfogano così le proprie frustrazioni. Non li voglio, non mi ci riconosco e non rappresentano la mia città.

  • 19 Ottobre 2015 in 21:36
    Permalink

    La mia filosofia è individuale e non colletiva da banda: non dico e non urlo mai cose protetto dalla banda, dal numero o dall’anonimato, cioè cose che non direi a tu per tu, soli, all’interessato. E dire puttana alla mamma del portierino di 1,90 direttamente sarebbe stato un problema di non poco conto, così come tirargli una bottiglia.

    • 19 Ottobre 2015 in 22:42
      Permalink

      La penso esattamente come te…ma capisco che è più facile far parte di un gruppo e fare quel che passa x la testa, spinti dall adrenalina del momento e protetti dalla massa…

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