VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / LO STADIO DEI PINI DI CERVIA, CHIESTO AL DUCE DA UN FRUTTIVENDOLO LOCALE E TEATRO DEL FUMOSO REALITY “CAMPIONI”

(Luca Savarese) – Siamo nel 1938. Benito Mussolini fa visita a Cervia, per inaugurare lo stabilimento Bagni, oggi Kursaal.  Il Duce, per attirarsi ulteriori simpatie, cosa piuttosto semplice vista la sua provenienza da Predappio, in Romagna, chiese alla popolazione presente cosa servisse al paese. Allora prese la parola lui, il fruttivendolo Augusto “Basagnòn” Piraccini e con gran coraggio, come se stesse vendendo una cesta di mele, esclamò a gran voce: Lo stadio! Ci serve uno stadio!”. Mussolini acconsentì, donando anche 75.000 lire. Nel 1939 fu completato e battezzato con il nome di “Stadio dei Pini”, grazie al suo essere posto dinanzi alla pineta, come la stessa Milano Marittima. Passano gli anni ed assiste, spettatore silenzioso, ma non troppo, alle faccende del Cervia. Il 17 febbraio del 1992, venne ribattezzato in imageStadio Germano Tonoli, in omaggio al presidente delle migliori stagioni del Cervia. Lo stadio ha una capienza di 3.000 posti, è composto da una tribuna centrale coperta alla quale, nel 2004, sono state aggiunte tribune smontabili sul lato opposto, in occasione del reality Campioni, il sogno quando le telecamere invasero la piccola e marittima cittadina romagnola. Agli ordini di mister Ciccio Graziani una masnada di giocatori che spinti dalla luce dei riflettori e dal televoto provavano a nobilitare le sorti del Cervia, squadra scelta per il programma televisivo e che militava in Eccellenza. Quindi le telecamere a Cervia, prima che oggi con l’occhio di Sky, erano già arrivate, però non avevano coinvolto la Ribelle, che dentro questo piccolo ma ruspante teatro gioca, ma il Cervia, che era diventato una specie di Grande Fratello con il pallone ed i tacchetti. Sarà stata l’aria da ribalta, ma il team fece un gran campionato cogliendo la promozione in serie D, dopo quasi 35 anni. Dietro le quinte della squadra operava il direttore sportivi Magrini, che allestì una formazione dove Christian Arietta, Fabio Boriello e Lorenzo Spagnoli riuscirono a vincere il gioco ed a venir convocati rispettivamente nel ritiro pre-campionato da Inter, Milan e Juventus. Italia 1 ci credeva tanto al format: Ilaria D’Amico, ancora lontana dalle mire del Gigi nazionale, ma già addentro alle vicende pallonare, conduceva da studio assieme a Davide De Zan. Le telecronache erano affidate a Walter De Maggio ed alla seconda voce di Beppe Dossena. Inviata bordocampista era Sara Ventura. Il Cervia e lo stadio dei Pini non erano più quelli del fruttivendolo e della semplicità, ma la televisione era entrata e nel suo frullatore aveva mischiato molte cose. La squadra non era male ed in fatti arrivò anche, nel successivo campionato di serie D a giocarsi i playoff. Ma l’evento sembrò un ciclone di notorietà breve e che non lasciò grandi tracce. Il Salò, che non aveva alcuna telecamera, ma un ciak di motivazioni vinse il primo turno e ciao ciao Cervia e Campioni. Festa e reality finirono al termine di quest’ultima stagione, 2005-2006. La realtà continuò, nel calcio che conta non ci arrivò nessuno, ma sotto i riflettori invece continuarono alcuni protagonisti sia come personaggi del programma Uomini e Donne, sia come accaduto al centrocampista Gianfranco Apicerni, come postino di C’è posta per te. Vicende e frammenti dello stadio Dei Pini, tra un fruttivendolo, il beneplacito del Duce ed un reality. Tra poche ore nessuna fiction, ma un Parma reale e primo in classifica, con cuore caldo e testa fredda come diceva Liedholm, dovrà vedersela contro la Ribelle, che ha già sperimentato in Coppa Italia, quanto sappia essere davvero ribelle. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese

1^ puntata: Arzignano (06.09.2015)

2^ puntata: Villafranca (13.09.2015)

3^ puntata: Borgo San Lorenzo (16.09.2015)

4^ puntata: Valdagno (20.09.2015)

5^ puntata: Budrio-Mezzolara (27.09.2015)

6^ puntata: Correggio (04.10.2015)

7^ puntata: Chioggia Sottomarina (11.10.2015)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / LO STADIO DEI PINI DI CERVIA, CHIESTO AL DUCE DA UN FRUTTIVENDOLO LOCALE E TEATRO DEL FUMOSO REALITY “CAMPIONI”

  • 15 Ottobre 2015 in 00:34
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    Se fossi un dfensore del Pama sarei orgoglioso di essere uno dei difensori della difesa meno perforata di tutti i gironi della serie D. Per questo darei l’anima sul campo per non subire gol su azione infatti non ne abbiamo subiti ancora nemmeno uno.

  • 15 Ottobre 2015 in 06:58
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    Vinciamo e diamo il primo scossone al campionato.

  • 15 Ottobre 2015 in 08:09
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    beh se il Parma oggi schiera la formazione presentata sulla gazzetta , oggi perde di sicuro.
    Manca il quarto under in campo.

    • 15 Ottobre 2015 in 08:13
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      Per fortuna, però, il ns selezionatore queste cose le sa a menadito…

  • 15 Ottobre 2015 in 10:59
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    Ottimo articolo, ricordo anche la comparsata del Cervia al Tardini.. all’epoca andai con alcuni compagni di classe a vedere quell’incontro.
    La prima stagione di Campioni fu un successo, la seconda fu completamente abbandonata dal pubblico.
    Il tutto rientra nella categoria… “quando in tv giravano ancora i soldi” oggi un progetto del genere sarebbe impensabile

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