VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / QUANDO IL FORLI’ ACCOLSE AL MANUZZI IL MILAN DEGLI INVINCIBILI CON ALCUNI PROPRI TIFOSI IN LIMOUSINE…

(Luca Savarese) – Certo il Parma di Apolloni non sarà il Milan degli invincibili, ma il popolo forlivese, in queste ore, si sta recando al Tardini per una gara fino ad un anno fa insperata per i Galletti di Romagna. Più di qualcuno di loro, in queste ore, starà magari pensando al grande esodo del Forlì e di tutta quanta Forlì, quasi vent’anni esatti fa. 25 ottobre 1995. La squadra, all’epoca allenata da Franco Bonavita, grazie alla finale della Coppa Italia di serie C, disputata ma poi persa l’anno prima nella sfida contro il Varese, ha diritto a partecipare alla Coppa Italia dei grandi. Partenza sprint, in un batter di ciglia battute Foggia e Piacenza. Ora ci sono gli ottavi, dove il tabellone parla chiaro: Milan. No, non è un sogno in una notte di Romagna in riva al mare e davanti a un bombolone. I biancorossi di C2 dovranno vedersela con il Milan, fresco vice campione d’Europa e che in quegli anni era come dire il Barcellona adesso. Forlì si prepara all’evento con tutti i sacri crismi. Si cavalca l’onda, del resto il mare ce lo hanno a due passi, di un improvviso ed attesissimo momento di gloria, che durerà solo un attimo, come titola il libro di Dino Zoff, ma quest’attimo, bisogna viverlo a fondo. Fu quindi un massiccio ed euforico Carpe diem nella patria del pittore Melozzo. Piccolo problema, non si può giocare, anche se la partita è casalinga, in casa, al Morgagni, perché il santuario è piccolo, e quando c’era di mezzo il Milan, specie quella compagine divina, c’è bisogno di un tempio. Scelta che va sul confinante tempietto dello stadio Manuzzi di Cesena. Come se la rivalità storica tra forlivesi e cesenati, non che si fermasse, ma si mettesse per un attimo da parte perché, in questo attimo, il Forlì desidera vivere da re per una notte ed affrontare, come si deve, i principi rossoneri. Ed in effetti, i re, provano a farlo un gruppetto di baldi giovani, che capitanati da Franco Pardolesi, presidente e fondatore nel 1968 del Club Forza Forlì e vero e proprio storiografo del team biancorosso, con suo fratello Fausto ed altri amici, si mettono a noleggiare un elegantissima Limousine e dentro, un po’ stars e molto pazzerelli, ci si accomodano. Sula via Emilia sembra, per un attimo, di essere a Hollywood. Arrivano al Manuzzi e, raccontano ridanciani i protagonisti all’interno di un reportage apparso sul sito di Sky nella sezione dedicata al programma Matti da lega pro nel gennaio del 2014, che gli aprirono in fretta le porte gli addetti alla sicurezza dello stadio, pensando si trattasse di qualche pezzo grosso, se non del pezzo grosso rossonero, Silvio Berlusconi. Come stare vicino alla squadra con bizzarria e spregiudicatezza. Addirittura fu coniato un francobollo con tanto di annullo postale celebrativo e delle magliette specifiche. Quel giorno, come si può gustare anche da un articolessa di Vanni Zagnoli sul Corriere della Sera di quel 25 ottobre del 1995, fu interminabile, dolce, pazzesco per la ruspante tribù forlivese. Oggi a luglio nella riviera romagnola c’è la notte rosa, dove si balla e ci si scatena fino al mattino. Quella notte ebbe forse molti più colori per i forlivesi, anche se il verdetto del campo poi, come era prevedibile, non sorrise al Forlì che perse, ma con onore e dopo un buon primo tempo, per due reti a zero, segnate da Di Canio ed Eranio, per il Milan di Capello, elegantissimo, forse più di una Limousine. Oggi al Tardini altra piccola grande ribalta per i Galletti, non ci sarà il Milan certo, ma il Parma e chissà se, dalle parti del Tardini, non si vedrà, in sordina ma non troppo, qualche auto di prestigio.

QUESTO IL TABELLINO DI QUELLA PARTITA

FORLI’-MILAN 0-2

38’ Di Canio, 54’Eranio

FORLI’. Roccati (86’Magnani), R. Rossi, Babini, Paggio, Flamigni, Macerata, Prati, Cazzarò, Misso (82’Turchetta), Turchi (62’Belletti), Orlando. All: Bonavita

MILAN: Ielpo, Tassotti, Costacurta, Baresi (32’Maldini), Coco, Eranio, Albertini, Ambrosini, Lentini, Di Canio, Savicevic (75’ L ocatelli). All: Capello.

Arbitro: Sig. Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto

LE PRECEDENTI PUNTATE DI VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese

1^ puntata: Arzignano (06.09.2015)

2^ puntata: Villafranca (13.09.2015)

3^ puntata: Borgo San Lorenzo (16.09.2015)

4^ puntata: Valdagno (20.09.2015)

5^ puntata: Budrio-Mezzolara (27.09.2015)

6^ puntata: Correggio (04.10.2015)

7^ puntata: Chioggia Sottomarina (11.10.2015)

8^ puntata: Cervia Milano Marittima (15.10.2015)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / QUANDO IL FORLI’ ACCOLSE AL MANUZZI IL MILAN DEGLI INVINCIBILI CON ALCUNI PROPRI TIFOSI IN LIMOUSINE…

  • 18 Ottobre 2015 in 07:03
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    Oggi spero in un gol dell’ex Micio Melandri 😀

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