CALCIO & CALCIO PIU’ / MAJO: “SAN-MARINO-PARMA AL TARDINI: IPOTESI POSSIBILE”. BONI: “SITUAZIONE DA BARZELLETTA”. LA RISPOSTA POETICA DI ANGELLA AI LICENZIAMENTI

20151105_210802_resized(Evaristo Cipriani) – TELEDUCATO RESISTENTE – “Nessuna paura di essere calpestato. L’erba, una volta calpestata, diventa un sentiero”. Ha voluto dare avvio alla decima puntata di Calcio & Calcio Più, ieri sera su Teleducato, (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli) – con un celebre verso della poetessa bulgara Blaga Dimitrova, il conduttore Michele Angella in risposta ai licenziamenti che hanno colpito lui e gli altri otto dipendenti dell’azienda televisiva che ha annunciato di volere cessare l’attività con l’inizio del 2016. “Dopo lo sciopero di lunedì, siamo tornati in onda – ha specificato il giornalista – e possiamo garantire che per il tempo in cui resteremo attivi garantiremo il massimo della professionalità e dell’impegno come abbiamo sempre fatto, nel rispetto del pubblico e dei nostri partner commerciali”. Ad Angella, al suo staff e a tutti i dipendenti licenziati è giunto ieri sera anche il sostegno di Gabriele Majo, ospite ieri sera in studio, in qualità di Capo ufficio stampa del imageParma Calcio 1913. Lo stesso Majo ha espresso la solidarietà a nome di tutta la società crociata. Numerosi i messaggi giunti dai telespettatori via sms durante la diretta. “Noi siamo qui e affondiamo con la nave con grande dignità, non facciamo come Schettino”  ha rimarcato il Saltimbanco Enrico Boni. In studio c’erano anche Nicolò Fabris di parmafanzine e Mauro Moroni “Morosky”, uno degli autori di stadiotardini.it.

imagePASTICCIO “TITANICO” – Prima parte di dibattito tutta incentrata sul pasticciaccio relativo alla disputa della partita San Marino-Parma che, come noto, non si potrà giocare domenica 15 novembre al San Marino Stadium, in quanto l’impianto della piccola Repubblica sarà occupata dalla sfida tra la nazionale Under 21 di casa e l’Estonia. Majo, presente in studio con la felpa di rappresentanza del club e i capelli “domati” di fresco dalla acconciatrice di fiducia Valeria di E-Cut, ha spiegato la contrarietà del Parma al posticipo serale nel giorno successivo: “Oltre che un danno per i tifosi che intendevano seguire la squadra in trasferta, c’è da considerare che il campo potrebbe non essere in buone condizioni e dunque mettere a rischio l’incolumità dei calciatori, soprattutto se dovessero esserci condizioni meteo sfavorevoli”. Il responsabile della comunicazione 20151105_210839_resizedgialloblu ha rivelato come il Parma abbia proposto al San Marino di designare come impianto da gioco eccezionalmente per la domenica 15 novembre il Tardini: San Marino-Parma potrebbe essere giocata al Tardini con il San Marino che gestirebbe gli aspetti di biglietteria e quelli organizzativi e dunque potrebbe contare sull’incasso. In questo caso – ha specificato Majogli abbonati del Parma dovrebbero pagare il biglietto perchè il Tardini figurerebbe 20151105_210836_resizedcome stadio esterno”. Un tipo di soluzione avversata da Boni, che ha simulato nel consueto sketch iniziale uno tsunami in un bicchier d’acqua: “E’ una barzelletta ed è anche una soluzione che rischia di falsare il campionato: la strada migliore è quella di invertire il calendario facendo giocare il 15 novembre Parma-San Marino e il 3 aprile San Marino-Parma, basterebbe invertire il calendario. Angella gli ha fatto notare che il regolamento non prevede questa possibilità per la serie D e i tornei professionistici, ma solo dall’Eccellenza in giù, al che imageBoni ha replicato: “Ci sono le possibilità di ottenere deroghe, basta usare il buon senso, qui siamo di fronte ad una Lega di dilettanti nel senso deteriore del termine”. Sulla collocazione al Mapei di Reggio Emilia, rimasta in piedi poche ore, Angella ha infine detto: “Mi è sembrata, quella formulata dal San Marino ,una proposta fuori luogo, perché andare a creare tensioni?”.  Majo, che ha specificato come al club da lui rappresentato non avesse disturbato quella ipotesi, trattandosi di un impianto da serie A che aveva già ospitato in 20151105_222701_resizedsicurezza la tifoseria crociata nei confronti con il Sassuolo con esodo di migliaia di tifosi, ha così concluso: “In ogni caso non dimentichiamoci che è il San Marino che deve risolvere il problema, conoscendo per tempo la concomitanza delle partite e gli impegni al San Marino Stadium. Né è una esimente sostenere di aver avvertito Galassi ad inizio ottobre, non essendo certo il DS del Parma la persona deputata a farlo”. Fabris, dal canto suo, ha rimarcato la leggerezza del 20151105_224141_resizedSan Marino che aveva già annunciato sul proprio sito il Mapei Stadium come impianto, senza neppur aver chiesto prima la disponibilità al proprietario che è il Sassuolo. E sulla minaccia manciniana di giocare sul campo d’allenamento a Gatteo Mare, Majo ha chiarito: “E’ stata una poco felice boutade: peraltro le porte chiuse non le dispone chi organizza lo spettacolo, quanto un ente terzo, come la Federazione per motivi disciplinari o la Prefettura per ordine pubblico”.

20151105_224202_resizedVITTORIE E BEL GIOCO – Nella seconda parte di puntata discussione su risultati e gioco della squadra di Apolloni. “Per me contano i punti – ha affermato senza mezzi termini Morosky – se andiamo a vedere il percorso delle squadra forti e vincenti emerge che si sono sempre basate sulla difesa, il Parma non prende gol e questo è una garanzia, io mi diverto così!”. Fabris: “E’ fuori di dubbio che il gioco del Parma abbia subito un’involuzione, rispetto alle prime partite vedo meno movimenti in attacco e meno dinamismo, la squadra può e deve fare di più”. Secondo Fabris e anche Moroni-Morosky non è da sottovalutare il fatto che le avversarie stiano prendendo le misure ai crociati: “Il Parma è visibile su Sky, molti tecnici avversari lo guardano e lo riguardano in tv e cercano di studiare tutte le contromosse”.

20151105_205543_resizedGUAZZO-PERA – Enrico Boni è sicuro: “A dicembre Guazzo lascerà il Parma e qui arriverà dal Rovigo quel Manuel Pera che già doveva essere ingaggiato in estate”. “Una bufala” l’ha però battezzata Angella. Majo: Guazzo è tranquillo, le sue dichiarazioni recenti (“Sono venuti qui soprattutto per il prossimo anno”, nda) non mi preoccupano”.

20151105_205521_resizedIL TERZO TEMPO DI MOROSKY – Una punta di parmigiano e due bottiglie ungheresi di Gewurztraminer: questa la sorpresa, a riflettori spenti, di Mauro  Morosky Moroni, per i partecipanti alla trasmissione e le maestranze che hanno ampiamente gradito il pensiero. Lo stesso Morosky ha donato ad Angella, Boni e Fabris un piccolo puzzle di immagini di protagonisti del Parma Calcio 1913. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

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  • 6 Novembre 2015 in 19:59
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    Questo sfigato del presidente del paesino sul monte titano nonché tifoso della reggiana è ora che abbassi la cresta noi siamo il parma chi cazzo è san marino si giochi al tardini altrimenti partita persa a tavolino

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