CALCIO & CALCIO STASERA VERSO LO SCIOPERO. LICENZIAMENTI TELEDUCATO COMUNICATI PRIMA ALLA STAMPA E POI AI DIPENDENTI. SCRITTA ANTI-BONI SULL’ASFALTO

(Evaristo Cipriani) – L’ufficialità non c’ ancora, ma questa sera la trasmissione di Teleducato  Calcio & Calcio  (in programma come ogni lunedì in diretta alle ore 21 e in streaming su www.teleducato.it) non dovrebbe andare in onda, causa sciopero dei dipendenti contro la decisione dell’azienda di licenziare tutto il personale e di sospendere l’attività con l’inizio del 2016.
E’ in corso in queste ore un confronto tra i sindacati e l’amministratore Luca Cossia (commercialista dello studio Broglia, quello che fu assessore alle Finanze al Comune di Parma nell’ex giunta Vignali) il quale rappresenta la proprietà, composta dalla famiglia Allodi-Gaiti (Pier Luigi Gaiti è alle prese con seri guai giudiziari viste le accuse nei suoi confronti di truffa aggravata ai danni dello Stato in merito ai contributi pubblici per l’editoria) e in quota di minoranza dall’impresa di costruzione Pizzarotti.
Tra i dipendenti  della storica emittente di via Barilli c’è grande preoccupazione mista a sconforto, oltre al rammarico per il fatto che l’azienda ha deciso, nel pomeriggio di venerdì scorso, di comunicare i licenziamenti prima alla stampa che non a loro stessi. A quanto risulta alla nostra testata i dipendenti sono stati chiamati in maniera improvvisata nella sala riunioni della sede di via Barilli, senza dunque alcuna convocazione preliminare e uno di loro, che era a riposo, ha appreso del provvedimento su internet leggendo l’articolo riportato da  parma.repubblica.it  che era già online con la notizia e con il comunicato di Telemec Spa quando la riunione era appena iniziata. Quando si dice lo stile…

imageSCRITTE ANTI BONI – Intanto, a proposito di Teleducato e di Calcio & Calcio, nella giornata di ieri è comparsa, a carattere cubitali, sull’asfalto davanti all’ingresso della sede di Teleducato, una scritta ingiuriosa all’indirizzo dell’opinionista di Calcio & Calcio Enrico Boni. Forse a qualche telespettatore/tifoso non sono piaciute le sue aspre critiche rivolte alla squadre dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia di giovedì scorso a Correggio.
Il popolare Saltimbanco è uno abituato a dividere il pubblico e ad attrarre l’attenzione: piace o non piace, viene considerato un simpatico provocatore oppure un urlatore spesso disfattista, commentare con il fiuto per gli scoop o sgarbato ciarlatano. A Enrico Boni va comunque la solidarietà di stadiotardini.it: il dissenso è consigliabile esprimerlo in altre forme. Così come la solidarietà di stadiotardini.it va ai dipendenti di Teleducato e in particolare a chi contribuisce alla realizzazione delle seguitissime trasmissioni dedicate al Parma Calcio 1913.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

19 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO STASERA VERSO LO SCIOPERO. LICENZIAMENTI TELEDUCATO COMUNICATI PRIMA ALLA STAMPA E POI AI DIPENDENTI. SCRITTA ANTI-BONI SULL’ASFALTO

  • 2 Novembre 2015 in 12:21
    Permalink

    Direttore buongiorno volevo farle una domanda.
    Se e’ vero che la porta della correggese è riscontrata piu’ bassa della norma e quindi ieri si sia dovuti intervenire per far disputare la partita, non ci sarebbero gli estremi per rifare la partita di mercoledì (visto che guazzo aveva anche preso la traversa)

    Saluti e buona giornata.

    • 2 Novembre 2015 in 12:45
      Permalink

      Purtroppo, ormai, non ci si può fare nulla giacché il reclamo avrebbe dovuto essere effettuato entro le 24 ore successive la disputa della gara in questione, ove ce ne fossimo accorti, of course, o se ne fosse accorto l’arbitro. A parte che non è matematico che la porta fosse irregolare anche allora: non è escluso infatti che dopo le abbondanti piogge fossero intervenuti aggiungendo terra. Anche se il dubbio può rimanere poiché le abbondanti piogge erano precedenti quel giovedì (tant’è che ci fu la schiarita proprio a match in corso).
      Cordialmente
      Gmajo

  • 2 Novembre 2015 in 12:22
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    L’unico programma a mio giudizio che faceva di Teleducato una stella era CALCIO E CALCIO PIU’.
    Queste di lunedì e giovedì, erano trasmissioni di grande audience e quindi di grande introito pubblicitario, il fiore all’occhiello do Teducato.
    Per il resto non c’era niente di niente, un poco come TV. Parma dove l’unica trasmissione più seguita anche se fa dormire è BAR SPORT.
    Se Teleducato cessa le trasmissioni perché TV PARMA non assume il duo delle meraviglie Angella e Boni mettendo magari calcio e calcio più al giovedì lasciando bar sport al lunedì o viceversa?
    O tv Parma è messa peggio di loro?

  • 2 Novembre 2015 in 12:33
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    Mi spiace veramente per le scritte anti Boni.
    Boni nel provocare, nel fare spettacolo nel dire quello che a volte nessuno ha il coraggio di dire è un maestro magari non è diplomatico ma è questa la sua forza, non ha padroni che lo imbavagliano, lui dice quello che pensa e pensa quello che dice anche se ai profani, a quelli grigi nel cuore e nell’anima a volte può sembrare il contrario.
    Perdere un simile talento nelle trasmissioni sportive di Parma è un OMICIDIO perché lui è un genio della comunicativa
    Anche Angella a me piace molto, professionale simpatico, spalla si Boni.
    No, non e poi ancora no questi due non si possono perdere.
    Chi ha scritto frasi contro Boni, io lo stramaledico.
    NON HA CAPITO NIENTE DELLO SPORT, DELLE TRASMISSIONI SPORTIVE E DELLA VITA.
    Saltimbanco e Angella CHAPEAU.

  • 2 Novembre 2015 in 12:38
    Permalink

    Che gran peccato. Sono davvero dispiaciuto per la fine di una trasmissione che era la mia unica fonte di sapere per me che sono di fuori Parma. Massima solidarietà a tutti i dipendenti di Teleducato.

    • 2 Novembre 2015 in 15:21
      Permalink

      Anchio che sono triste per questa situazione perche vedo de la Spagna …

  • 2 Novembre 2015 in 13:42
    Permalink

    Solidarietà a tutti i dipendenti e collaboratori dell’azienda. BONI forever ! Per fortuna che esiste… altrimenti guardare il calcio parlato in TV sarebbe una noia…

  • 2 Novembre 2015 in 13:50
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    E ora direttore…come faremo noi..tifosi tutti, ma in modo particolare quelli fuori parma?? Trasmissioni simili ci saranno??

    • 2 Novembre 2015 in 14:31
      Permalink

      Capisco la preoccupazione dei tifosi timorosi di perdere la trasmissione, anche se il problema principale non è tanto quel programma quanto l’intera tv (è vero che il Tg, per come è confezionato ultimamente senza mezzo-busto e solo di “fredda cronaca”, non sposta molto gli equilibri, ma la perdita di una voce è assai penalizzante per la democrazia, soprattutto in questa città che cerca di rialzare la testa dopo le recenti debacle) e i posti di lavoro (tutti e 9 i dipendenti residui dopo lo stillicidio degli anni scorsi saranno licenziati entro l’inizio del 2016).
      Il format del programma sono convinto che in un qualche modo verrà messo in sicurezza, perché l’unico patrimonio che resta in mano ad Angela è adesso la propria professionalità e appunto questa trasmissione (Saltimbanco incluso) che ha saputo calamitare l’attenzione e l’affetto del pubblico. E per quel poco che potrà fare StadioTardini.it ci sarà.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 2 Novembre 2015 in 19:12
        Permalink

        Direttore so che è una frase fatta, ma “dalla disgrazia si deve trovare lo spunto per cambiare” ovvero la svolta in questa triste storia potrebbe essere la Stadiotardini TV con i dibattiti curati da Angella&Co. Sponsor a gogo, grande attenzione mediatica e continuità lavorativa almeno per qualcuno…
        Fantascienza? Si, lo capisco ma sarebbe romantico..

        Umilmente

        TeoM

        • 2 Novembre 2015 in 19:19
          Permalink

          Benché i moderni pensino che il futuro sia la web tv resto convinto che il presente sia ancora la tv tradizionale

          • 2 Novembre 2015 in 21:17
            Permalink

            La tv tradizionale fatica da matti (anche i grandi network e Mediaset tanto per dire ha stretto accordi con Google).
            Pensare alla TV tradizionale è guardare al passato e un imprenditore piccolo o grande che sia deve avere obbligatoriamente lo sguardo al futuro.
            Perchè non tentare con un crowfounding per una webtv? Lo so che sembrerà una idiozia ma negli States ad esempio i piccoli che hanno idee ma non fondi agiscono così (e spesso con grande successo)

          • 2 Novembre 2015 in 21:21
            Permalink

            Nel nostro piccolo anche il parmacalcio1913…

  • 2 Novembre 2015 in 14:31
    Permalink

    Parma calcio fallisce e tutti i dipendenti sono a spasso.
    Teleducato sparisce e tutti i dipendenti sono a spasso.
    Boni e Angella sono a spasso
    Due geni a spasso.
    In questa città tutto è assurdo.
    Il fallimento ha l’habitat qui.
    In tutte le ore del giorno Teleducato faceva pubblicità ma nonostante questo fallisce.
    Ma allora…….

  • 2 Novembre 2015 in 15:37
    Permalink

    spiace, certamente, per i lavoratori che perderanno il posto (ma purtroppo non sono i primi, i soli e nemmeno – temo – gli ultimi), ma d’altra parte il destino di Teleducato credo fosse segnato da tempo anche se, in realtà, proprio per la presenza del costruttore Pizzarotti tra i soci (uno dei massimi esponenti dell’UPI), credevo potesse agevolare una fusione con Tv Parma, dato che, palesemente, le risorse pubblicitarie per due tv locali in città credo che manchino da tempo

    • 2 Novembre 2015 in 16:06
      Permalink

      Non mi trovo d’accordo: il mercato pubblicitario potrebbe offrire anche a Parma, come altrove, le risorse anche per la sussistenza due televisioni. E’ chiaro, però, che le televisioni dovrebbero essere gestite bene e non in modo “virtuoso” alla GhiLeo. Se Teleducato da anni ha strumentazioni da Terzo Mondo (anzi, nel Terzo Mondo sono più all’avanguardia), ad esempio, eppure era premiata nelle graduatorie dei finanziamenti e delle concessioni anche più di Tv Parma vuol dire che ghé quel cal strusa.

      L’ipotesi fusione con Tv Parma se da un lato avrebbe (forse) potuto salvaguardare i posti di lavoro, dall’altro avrebbe ucciso, comunque, la pluralità d’informazione visto che sarebbe rimasta lo stesso una unica voce.

      Quanto a Pizzarotti: penso che il suo investimento in Teleducato fosse derivato dalla volontà di non far approdare su questo territorio terzi soggetti che già avevano pianificato di rilevare le quote di Calisto dopo il crac Parmalat. Non mi pare che ci sia mai stata la volontà di intervenire in prima persona, né mi pare che dopo i guai giudiziari di Gaiti siano cambiate le cose.

      Saluti

      Gmajo

  • 2 Novembre 2015 in 18:00
    Permalink

    Su questo caro Majo, sono pienamente d’accordo con lei.
    Una parte di democrazia, una parte di libertà se ne va da Parma con la fine di CALCIO E CALCIO PIU’.
    Mi spiace veramente che calcio e calcio non si possa più vedere.
    Per me è la trasmissione dell’anno, la trasmissione sportiva che veniva seguita anche all’estero.
    Se abbiamo 10.000 abbonati, pensi lei in quanti la seguivano.
    Boni e Angella sono un cult.
    Due istrioni
    Ci rimarrà Bar Sport ma è una pena.
    Sembra che a Bar Sport ci sia un freno, sembra che si debba dire quello che BISOGNA dire ed è un padrone che fa muovere le labbra di quelli che partecipano, invece a Teleducato che deve avere UN AUDIENCE MOSTRUOSA, grazie a Boni e ad Angella si respira un’aria “biologica”
    Ma possibile che non ci siano soluzioni a riguardo per salvare questa trasmissione cult.
    Boni e Angella come opinionisti sportivi, li amo.
    Possibile che in una città come PARMA NON SI POSSA SALVARE UNA TRASMISSIONE TELEVISIVA CHE PORTA TANTO DENARO CON LA Pubblicità E TANTA AUDIENCE ?
    E’ in queste piccole o grandi cose, a secondo del punto di vista, che si vede la grandezza di una città.
    Buttare nella spazzatura Boni e Angella non è da città civile.

  • 2 Novembre 2015 in 18:42
    Permalink

    Pochissime parole : che tristezza …. Solidarietà a Boni che è e rimane un grande

  • 2 Novembre 2015 in 22:33
    Permalink

    La tristezza x altre persone che in italia perdono il lavoro è grande,pensare poi che nn potro’ piu’ vedere di lunedi’ il programma che mi faceva iniziare la settimana con un sorriso è avvilente,si xchè anche x me appassionato di calcio ma nn di Parma sentire parlare di calcio passando dalla competenza e passione assoluta(Angella,Fava,Malvisi ,majo etc.etc.) al puro show surreal-demenziale di Crazy-Boni ,era un mix raro,che rendeva Calcio&Calcio un piccolo gioiello delle tv locali,anche se difficile spero in un miracolo che salvi i dipendenti di TD e di conseguenza mi ridia il sorriso d’inizio settimana con Calcio%calcio. #saveteleducato

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