IL COLUMNIST / IL PARMA HA CENTRATO LA DECIMA VITTORIA IN CAMPIONATO COMBINANDO L’UTILE COL DILETTEVOLE, IL BELLO CON L’EFFICACE E IL GENIO CON LA RAZIONALITA’

(Luca Russo) – Si può vincere alla maniera della solida Inter di Roberto Mancini, che capolista non solitaria della massima serie la è diventata a furia di 1-0. O farlo ispirandosi al tiki taka della Fiorentina rigenerata dalle cure quasi maniacali di Sousa, che lassù in cima la Viola ce l’ha portata affrescando più che imbastendo manovre. Oppure, ancora, secondo lo stile del Parma di Gigi Apolloni. Che mixa i pregi della prima – a dire il vero poco appariscenti – con quelli, di gran lunga più evidenti e intriganti, della seconda, e cioè mescolando una certa dimestichezza con la fase difensiva alla volontà, talvolta pure esageratamente ferrea, di pervenire al gol battendo la via del bel giuoco piuttosto che quella del “non importa come, basta che la si piazzi alle spalle del portiere avversario”. Una strategia, quella imageappena descritta, cui i Crociati han voluto far ricorso pure oggi per avere la meglio su un Legnago sì disciplinato sotto il profilo tattico, ma assai povero di talento sia davanti che dietro. E si sa che anche in un campionato ‘grossolano’ come la quarta serie il talento vuole la sua parte ed è in grado di marcare le differenze. Il Parma, che ha ormai preso le misure alla serie D, di talento ne ha da vendere. E contro il malcapitato avversario odierno ha saputo spenderlo, centellinandolo lungo tutto l’arco del match, con picchi di produzione registrati soprattutto nella fase centrale del primo tempo. Ed è stato proprio nei primi quarantacinque giri di lancette che la formazione gialloblù ha legittimato un successo (3-1 il finale) che per proporzioni può addirittura considerare un po’ strettino: prima di trovare il vantaggio su calcio piazzato a pochi istanti dalla sirena dell’intervallo, il Parma ne ha avute eccome di occasioni per inserire la freccia e confezionare il sorpasso. Ma le ha sprecate una ad una, e specialmente per ‘merito’ di Baraye (il quale per movenze e andatura al sottoscritto ricorda vagamente Neymar… potremmo ribattezzarlo il Neymar del Ducato, no?). Un gran peccato, se si considera che la linea mediana anche oggi non ha lasciato a desiderare in termini di ‘giropalla’, velocità di fraseggio e protezione offerta al pacchetto arretrato. Nella ripresa, poi, i Crociati hanno gestito il vantaggio ed il match più che badato a surclassare l’avversario. E però a fronte di un fatturato offensivo sensibilmente inferiore rispetto a quello fatto registrare prima del tè caldo, son riusciti ad essere più cinici negli ultimi venti/venticinque metri. Il 2-0 ed il 3-0, fondamentali per mettere in ghiaccio tre punti che solo il tempo ci confesserà quanto siano preziosi, si sono materializzati quando il Legnago si era ormai convinto che perfino all’1-0 non avrebbe potuto oppure una resistenza degna di tale definizione. È così che il Parma ha centrato la decima vittoria stagionale in campionato: e cioè combinando l’utile col dilettevole, il bello con l’efficace, il genio con la razionalità. Un’affermazione fondamentale non solo per la classifica, che ci vede ancora in fuga rispetto al resto della comitiva (se non fosse per l’Altovicentino…), ma anche per la lezione che possiamo trarne: si può partorire la miseria di un gol pur andando a rete la bellezza di sette o otto volte per match; oppure farne un paio facili facili senza dare troppo spettacolo. Prenda nota il Parma. E tenga a mente una cosa: non si può scollinare ogni turno di campionato avendo la pretesa di uscirne sistematicamente con la botte piena e la moglie ubriaca. Di tanto in tanto qualcosa per strada si dovrà pur lasciare. Se ne faccia una ragione e non un cruccio, perché mai come quest’anno ciò che conta è vincere. Innanzitutto vincere. Del resto, per il bel gioco e le prestazioni da stropicciarsi gli occhi non è mai troppo tardi. Ma la promozione…beh, quella non può attendere. Luca Russo

6 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / IL PARMA HA CENTRATO LA DECIMA VITTORIA IN CAMPIONATO COMBINANDO L’UTILE COL DILETTEVOLE, IL BELLO CON L’EFFICACE E IL GENIO CON LA RAZIONALITA’

  • 12 Novembre 2015 in 00:15
    Permalink

    Luca Russo, va bene difendere Lucarelli, ma addirittura negare di aver subito un gol (“3-0 il finale”) mi pare troppo..eheh

    • 12 Novembre 2015 in 00:35
      Permalink

      In Nord c’era un bandierone che ostruiva la mia visuale…forse è per quello che non me ne sono accorto…e poi non ho manco sentito l’esultanza dei tifosi ospiti…e poi ancora in porta non c’era Zommers, per cui questo gol che mi sono perso era da annullare, evidentemente… 😎

    • 12 Novembre 2015 in 00:43
      Permalink

      Adesso corretto…Gabriele mi fai figurare bugiarda 😛

      • 12 Novembre 2015 in 00:56
        Permalink

        Grazie per la segnalazione: il refuso non era stato neppure individuato dal correttore di bozze. Oltre che vice grillo parlante, ti dobbiamo prendere come revisionatrice…

        • 12 Novembre 2015 in 01:08
          Permalink

          A disposizione 🙂

  • 12 Novembre 2015 in 01:43
    Permalink

    A me ierii il Parma è piaciuto proprio perchè è riuscito a mettere assieme più stili di gioco, proprio come descritto dall’autore dell’articolo.

I commenti sono chiusi.