IL GALLO DI CASTIONE / NON CREDO CHE GENTILE DIVERRA’ MAI UN ARBITRO INTERNAZIONALE… LA RIGIDITA’ TATTICA DI APOLLONI

(Il Gallo di Castione) – In realtà non ho fatto gran fatica a scrivere due righe sulla partita di ieri perché avevo imbastito un articolo già dopo la felice trasferta di Santarcangelo, così mi è bastato riprenderle ed aggiungere poche note. Chi si era esaltato per le gesta del Parma la settimana scorsa non aveva forse riguardato nei dettagli la partita. Così riparto da quelle note, che mi erano rimaste nel computer senza arrivare alla redazione, per attualizzarle dopo la partita di ieri.  “Ho letto dei commenti di gente che credono che il campionato di calcio sia un composto chimico. Mi sono rivisto i gol e le azioni salienti in televisione (giacché ce l’abbiamo, giusto approfittarne), perché dalle gradinate sfuggono dei particolari. Tolto che sul cross di Sereni e il cross di Baraye ci son due deviazioni dei difensori (quindi non sono assist volontari), da premio è l’assist di Lauria sul gol del vantaggio e il tiro al volo di Musetti sul terzo gol. Ma Lauria fa assist a Musetti anche sul gol del pareggio. Non è un tocco casuale. Gli ferma palla e gli fa velo sul tiro. Migliore in campo Lauria. Che se gioca dietro la punta è micidiale. Primo tempo col Parma sotto a centrocampo e con la fascia destra malmessa dove il Micio non riusciva a spingere e Messina non riusciva a coprire.

Un Parma schierato con Musetti dietro alla punta Baraye che vien preso a calcioni, che invero se li piglia ma qualcuno (di troppo) li restituisce, rischiando anche di essere espulso, ma prima di lui avrebbero meritato i suoi agonistici marcatori.

Viene poi strano che Musetti possa fare il regista. Quando lo han promosso a punta è cambiata la musica. Lo ha schierato persino ala. Ma il Muso è un uomo d’area. Lasciamogli fare il suo mestiere. Come Lauria lo possiamo elogiare quando retrocede a terzino, ma è dietro le punte che è micidiale. Poi da sottolineare la fascia sinistra dove Agrifogli non concede nulla, rispetto al primo tempo col povero Messina sull’altra fascia infilato più volte come un pollo allo spiedo.
Baraye ha recuperato palloni e svariato moltissimo portandosi a spasso la marcatura fissa che ha tolto un uomo al San Marino. E nel secondo tempo il marcatore fisso di Corapi  lo ha perso di vista cosi il centrocampo del Parma ha ripreso a funzionare aiutato anche dal buon Lauria. Alla fine il vero cambio tattico è stato Lauria a centrocampo e cosi abbiamo ripreso in mano il gioco.

Sereni appena entrato ha sbagliato un gol già fatto, poi ha fatto la sua diligente partita senza peraltro esaltare, ma se Gigi continua a farlo giocare è perché gli piace il soldatino col suo impegno e la sua abnegazione tattica. Io purtroppo faccio fatica a perdonargli i troppi errori (anche nella scorsa partita si è mangiato una “ghiotta occasione”), e credo che la critica continuerà a bersagliarlo e i tifosi faranno fatica ad amarlo. Ma ha vent’anni e ha avuto molte occasioni sprecate per farsi valere, vedremo che cosa ci racconterà la storia. Invece tanto bene sento parlare di Rodriguez, che per altro ogni volta che è stato chiamato in causa non ha deluso, dimostrando di avere grandi doti fisiche in interdizione e la capacità di far cose semplici e funzionali alla squadra. Ripensare a un centrocampo a tre con Corapi incursore mi sembra possibile, vedremo se il nostro allenatore proverà questa soluzione tattica, soprattutto quando le poche squadre che vorranno giocare la partita (per ora ci han provato il Forlì, il San Marino e l’Altovicentino, timidamente il Lentigione) metteranno sotto il Parma a centrocampo.”

Ecco, quel che scrissi la scorsa settimana lo ribadisco quest’oggi, perché ritrovo le stesse problematiche e una certa rigidità tattica dell’allenatore.

Fatto testo che la genialata di Apolloni domenica scorsa era stata di avere quasi casualmente un centrocampo a tre, il ritorno ai due centrocampisti è parso il limite di ieri (e del primo tempo di domenica scorsa), soprattutto perché Walter, giocatore ancor giovane di grandi doti, non ha certo il dinamismo di Giorgino. E se la settimana scorsa pensavo a quel centrocampo a tre per permettere le incursioni da dietro, mi par chiaro che diventa arduo quando Corapi (ieri visto insistentemente sulla fascia destra) si stacca lasciar solo Rodriguez, esponendolo a qualche “figura”. Lauria ieri non ha fatto i due assist, ha molto corso sulla fascia di competenza ma ribadisco che lo vedo più produttivo al centro, rinforzando il centrocampo e dettando il passaggio vincente. Ieri Musetti ha molto corso, ma non avendo le caratteristiche per saltare l’uomo e nemmeno quelle per dettare il passaggio è tornato a far rimpiangere gli assenti.

Ieri da criticare anche Agrifogli, che pur coprendo bene la fascia di competenza (ormai van tutti giù di là perché studiano le immagini delle partite precedenti) nelle poche avanzate tendeva a tenersi la palla troppo stretta. Infine una nota, mai come ieri gli avversari si son trovati lanciati verso la porta crociata trovandosi in uno contro uno coi nostri difensori. Probabilmente è mancato il filtro a centrocampo, peraltro se Corapi fà le incursioni nel ribaltamento di fronte diviene poi fisiologico che succeda. Ricorderò per la cronaca che Zommers non ha ancora preso un gol su azione, merito certo della grande difesa che ha davanti, ma possiamo cominciare a contare le sue parate determinanti per il risultato.

Infine il signor Gentile. Un arbitro che è onesto con se stesso può sbagliare, ma alla fine della partita stringerà la mano guardando i giocatori negli occhi e il rispetto resterà inalterato. Ieri a fine partita il signor Gentile (guarda il video) cercava qualche sguardo ma era là spaurito e solo, senza aver grosse colpe sul risultato finale (qualcuna si, ma le più grandi son della squadra), ma senza l’intima certezza di aver fatto il suo dovere. Non entrerò nei particolari perché è stato un incapace totale, incapace di gestire il gioco del pallone. Ma dopo numerose e prolungate cadute con ingresso in campo dei sanitari ma non della barella, dopo le sostituzioni e le perdite di tempo (semplicemente per i rinvii e per battere le punizioni) ha recuperato tre minuti. Siamo nel calcio dilettantistico, gli arbitri son dilettanti e probabilmente tutti i parenti eran davanti alla TV per vederlo (o quasi tutti se chi urlava ieri sapeva qualcosa di vero sui passatempi della di lui  consorte), ma questi poverini che si senton divi dovrebbero provare a star concentrati per valutare le azioni di gioco senza esporre il miglior profilo alla telecamera. No, Gentile, ti garantisco che dopo la partita di ieri non verrai promosso arbitro Internazionale. Il Forlì è ancora dietro, ma se guardiamo il suo cammino dopo le prime incerte giornate (e la delusione per la mancata Lega Pro) ci accorgiamo che và più forte del Parma e questo dovrebbe preoccuparci. Invece l’AltoVicentino dopo aver fatto molti risultati risicati allo scadere sta perdendo colpi e punti, abbiamo un solo avversario. Tuttavia confido che il buon Gigi analizzi i problemi delle ultime tre partite e trovi una soluzione che prescinda dalle gesta dei singoli, dagli arbitri e dalla dea bendata. Le difficoltà che abbiamo son sempre le stesse, gli schemi sempre uguali. Solo gli stolti non hanno dubbi. Se ne son sicuro ? Sicurissimo. Il Gallo di Castione

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / NON CREDO CHE GENTILE DIVERRA’ MAI UN ARBITRO INTERNAZIONALE… LA RIGIDITA’ TATTICA DI APOLLONI

  • 23 Novembre 2015 in 22:12
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    Gentile come arbitro non è nemmeno valido per arbitrare una sfida tra scapoli e ammogliati.Cronometro alla mano i minuti totali da recuperare erano talmente tanti che un dubbio sull’onesta di quest’arbitro mi è venuta. Certo che domenica abbiamo giocato proprio da schifo. Quel palo do Melandri la dice lunga sulle polveri sbagliate dei nostri attaccanti. Ci fosse stato un cieco, l’avrebbe buttata dentro, non sul palo.Ma cpme si fa a sbagliare un gol così.

    • 24 Novembre 2015 in 02:57
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      La prossima volta vai in campo tu e fai una cinquina di gol..voglio proprio vederti…

      • 24 Novembre 2015 in 11:33
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        Cibbi cibbi allora NON mi degni x niente

        Avevo già prenotato almeno x 2 dai là

        Insomma dai ke si no nevica o piove fa ti

  • 23 Novembre 2015 in 22:37
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    Mi domando come mai Adorni, che ha sbagliato solo la partita contro il Forlì, sia stato fatto fuori.

  • 24 Novembre 2015 in 00:46
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    si e vero adorni è stato defenestrato non si capisce percn he la sensazione è che apolonni si fa condizionare dai senatori dello spogliatoio melandri puo essere ceduot a dicembre piu lui di guazzo e sicuramente non sara ingaggiato in lega pro un micio dalle unchie spuntate o troppe donne intorno a lui’

    • 24 Novembre 2015 in 04:00
      Permalink

      Adorni non è stato defenestrato da nessuno, men che meno dall’ allenatore il quale ha proprie convinzioni e agisce in base a quelle.
      Risibili le insinuazioni su Melandri.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Novembre 2015 in 09:39
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    maio, ti prego basta col gallo, tegoni e moroni!!!!!!!!!!!!!!

    • 24 Novembre 2015 in 09:46
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      Insomma mi azzeri tutta la squadra?
      Se non ti vanno le loro elucubrazioni puoi semplicemente scegliere di evitare di leggerle, rispettando il loro diritto alla libertà di espressione nello spazio che volentieri metto loro liberamente a disposizione.
      Peraltro, visto che non apprezzi i loro scritti, perché non ti cimenti tu stessa in un qualche articolo con cui deliziarci?

  • 24 Novembre 2015 in 10:20
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    Shelley è come il coccodrillo. Che mangia e piange. Poi erano tre settimane che non la tediavo. Morosky in effetti ha in comune con me molte idee. Saremo mica doppioni eh ? Comunque ti do ragione. Mi sto antipatico anche io.

    • 24 Novembre 2015 in 10:36
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      Ma che doppioni… Siete il tridente di StadioTardini.it … In attesa del nuovo acquisto Shelley… Che poi vediamo cosa combina là davanti…

  • 24 Novembre 2015 in 11:17
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    Shelley mi hai già rotto le scatole..prova mo’ ander per nador…
    se non ti piace ciò che viene scritto….chi ti obbliga a leggere..??
    ..
    se ti siamo tanto antipatici ….ciapa d l aria …e va a fer un gir in Australia….

    punto….e pianta li ed spacher el …noszi…

  • 24 Novembre 2015 in 16:27
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    … livello di Moroni da scantinato!!!!!!!!

  • 26 Novembre 2015 in 13:37
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    Shelley …va a fer di caplet e pianta li ..ed parler ed ballon cat ni se miga…
    ..
    caplet…uncinett…la maia….i lavor ed ca… da breva reszdora…
    col scosalen…

I commenti sono chiusi.

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