sabato, Luglio 13, 2024

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

16 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / Il video della 14^ puntata del talk show di Teleducato – Web registrazione a cura di Alex Bocelli

  • Il Parma va a gonfie vele e naturalmente Boni deve prevedere scenari futuri catastrofici. Che zimbello.

    • Gianfranco

      Al di là dell’aspetto folkloristico che caratterizza il personaggio credo che il problema di fondo permanga e sia di non facile soluzione. Assodati ormai come inamovibili Zommers, Cacioli, Lucarelli, Corapi e Giorgino, ai quali vanno aggiunti i tre “under”, rimangono solo tre posti per: Miglietta, Melandri, Lauria, Baraye, Guazzo e Musetti. Non proprio una passeggiata di salute visti i curricula e la personalità dei soggetti interessati, senza dimenticare a metà febbraio rientrerà Longobardi.
      Tralasciando le dichiarazioni di facciata, l’atteggiamento di Baraye dopo la segnatura contro il Delta mi è sembrato piuttosto significativo e, personalmente, mi ha infastidito molto più del dito del vituperato Guazzo. Pur se con qualche inevitabile mal di pancia, si potrà arrivare alla sosta senza troppi problemi, ma poi?
      Immagino che Minotti e Galassi stiano facendo le dovute considerazioni, prendendo in esame tutti gli scenari, compresi quelli più dolorosi. E’ vero che fin dall’inizio la società ha chiarito ai suoi tesserati che nessuno avrebbe avuto il posto garantito, ma dopo due/tre panchine di fila, dubito che i succitati ricorderanno volentieri i presupposti di inizio stagione. Aspettiamo dunque gli eventi e, per favore, non nominiamo Sforzini nemmeno per scherzo.
      Saluti

  • Il segreto per portare il Parma in serie A in poco tempo?
    SEMPLICE.
    Annotatevi bene nei vostri almanacchi quello che sto per dirvi, magari già lo sapete ma una rinfrescatina di memoria non fa certamente male.
    DUNQUE.
    In Lega Pro dovremo tenere solo quei tre quattro giocatori che con noi avranno dimostrato di essere giocatori di Lega Pro di vertice, poi dovremo acquistare in ogni reparto giocatori che per la Lega Pro sono un lusso pescando i migliori specialmente in quelle squadre che sono saliti in serie B e che avrebbero poco spazio in cadetteria dato che chi va in B se vuole risalire subito, generalmente prende ottimi giocatori di categoria o dalle squadre che dalla B sono state retrocesse in Lega Pro.
    Facendo in questo modo la Lega Pro non dovrebbe essere un problema.
    Arrivati in serie B, dovremo tenere solo quei giocatori che con noi si dimostreranno degni di un campionato al vertice in Cadetteria e poi dovremo prendere e scegliere tra i migliori in serie B,pescando anche tra le squadre retrocesse in serie B.
    In parole povere dovremo sempre fare una squadra QUASI NUOVA ma DI CATEGORIA.
    Il Siena che l’anno scorso ha spopolato, il Padova e altre che hanno voluto tenere quasi la squadra con cui in Lega Pro avevano stravinto il campionato ora hanno una classifica medio bassa nell’anonimato assoluto ed anzi potrebbero lottare per non retrocedere.
    Ecco perché fin da ora i nostri osservatori devono muoversi in quest’ ottica, per poter presto ritornare in serie A. nel minor tempo possibile facendo la strada che ho appena tracciato e ricordatevi sempre che anche un Parma in serie B, È UNA BESTEMMIA SPORTIVA.
    Molti diranno che con quello che ho detto ho SCOPERTO L’AMERICA ma come dicevo meglio una cosa dirla anche se già si sa che non dirla quando nessuno magari ci pensa.

  • mauro "morosky" moroni

    ..Zibello….buon culatello….

  • Errata corrige
    Il Padova e il Siena erano in serie D non in Lega Pro

  • Vedo che a Teleducato pensano già alla prossima stagione conviti di avere già la promozione in tasca. Io penserei al Ravenna altro che al mercato in prospettiva…

    • Ma va il campionato è vinto al 130% sempre che il Parma non tiri i remi in barca ma non li tirerà
      Tutti vorranno essere confermati in Lega Pro e quindi sputeranno sangue.
      Chi si ferma e non convince è perduto e quindi la concentrazione sarà massima e con la concentrazione il campionato è in cassaforte.

  • Boni con sta storia di Mifta, Guazzo etc. ha veramente rotto le palle. Vuole Mifta perchè giocatore biologico a km 0…lui sicuramente di biologico ha la cricla che ha addosso e lo bsonto che ha in testa, con cui ci si potrebbero concimare alcuni campi in zona Lentigione

  • E basta tirare sempre a mano il nome di Guazzo!Lesa lè Boni

    • Però io ti avevo chiesto di lasciare lì di insistere a dire certe cose di boni e vedo che insisti.,. Io mi dissocio…

  • Chiedo umilmente venia.

    • Ok. eventuali ulteriori commenti su Boni sulle note tematiche termineranno nel cestino, con cartellino rosso appresso…

      • Ragazzi non fate incazzare Majo altrimenti vi banna.
        Io modestia a parte sono finora stato l’unico su questo sito ad essere bannato ma lo ammetto, lo avevo veramente fatto incazzare.
        Una reazione diversa dalla bannatura non l’avrei capita

        LA MERITAVO TUTTA.

  • Siberianhusky

    Per il momento l’attenzione e’ meglio dedicarla a vincere la Serie D. Una volta in Lega Pro la societa’ si attivera’ per vincerla. A livello di organico ( ipotizzando 24 elementi ) almeno 15-16 giocatori resteranno. Con tre difensori, tre centrocampisti e due attaccanti la rosa e’ fatta. In porta penso che Zommers e Fall vadano gia’ piu’ che bene. La squadra attuale vale gia’ una Lega Pro di medio alta classifica.

    • Il Linguista

      Per niente d’accordo. Per me in caso di promozione, questa squadra, che rimarrebbe comunque nella storia, andrà rivoluzionata, con al massimo la conferma di 4- 5 elementi chiave più eventualmente qualche giovane, sempre che si punti (ma non oso pensare altrimenti) alla promozione immediata. Quindi in gran parte d’accordo con Velenoso, a parte il discorso degli acquisti di giocatori retrocessi dalla B: quelli, per me, a parte casi eccezionali, vanno sempre lasciati un anno “in osservazione”; spesso pur avendo talvolta una caratura tecnica superiore, rivelano problemi di mentalità: bisogna prendere giocatori che i campionati li sappiano vincere e possibilmente lo abbiano già dimostrato.

    • Siberian etc etc allora vuoi solo lottare per non retrocedere……

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