CARMINA PARMA di Luca Savarese / IL PARMA SOFFRE NEL FINALE COL RAVENNA, MA GIOISCE PER ESSER RIAPPARSO DENTRO LA MAGIA DI TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO

(Luca Savarese) – Ravenna avrà pure la casa di Dante, sant’Apollinare in città ed in classe, San Vitale, sarà stata capitale per tre volte, dell’impero romano d’Occidente, del Regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato bizantino, ma oggi capitale del calcio nel girone D della categoria, lo è il Parma, a grandi, grandissime falcate, capace di andare a battere la formazione ravennate pur soffrendo in un finale che ha ricordato molto da vicino l’epilogo del Dall’Ara tra Bologna e Napoli, vissuto all’ora di pranzo, con i crociati a far la parte del Bologna ed i ravennati a tentar una rimonta come i partenopei. Contro la città dei mosaici più belli d’Italia e d ammirati da tutto il mondo, ecco il tesserino del mosaico che non t’aspetti, che era imprevisto fino a poche settimane fa e che si è sancito solo in settimana: nel mosaico di imagegiornata di “Tutto il calcio minuto per minuto”, c’è anche Parma-Ravenna. La serie A, per una domenica, scende a guardare e a curiosare anche le vicende di serie D del Parma. Forse la squadra sente la fragranza dell’evento ed inizia lo scontro con i romagnoli con uno spirito degno delle migliori crociate…19 minuti, due gol ed una traversa colpita. Che avvio roboante, IMG_2231come se quelle frequenze di nuovo al Tardini risveglino antichi furori, nella novità di un team fresco e padrone della serie D. Un momento, arriva anche il terzo gol, lo firma Baraye. Il Parma è contento ed accontenta i suoi tifosi e quanti calciofili lo stanno seguendo sulle frequenze di Radio 1 Rai. Nona rete del senegalese che poi festeggia con Giorgino e compagni accennando una danza dal sapore afro. Anche questo Parma è una danza, armoniosa e multicolore. Un Ravenna in avvio inguardabile, un Parma, invece, riconoscibilissimo e godibilissimo. Dopo un avvio da leoni, controllo della gara, con un Ravenna parecchio impreciso. Daniele Melandri appare piuttosto affannato, poteva chiudere la pratica, ma spreca dopo aver saltato il portiere una palla invitante. 18 minuti e 29 secondi di gioco per il Parma, questo il dato al termine del primo tempo. Quello più attivo del Ravenna è il mister Andrea Mosconi in pantaloni corti in panca, cosa che non si vedeva da Alberto Malesani, in braghe corte nella prima giornata del torneo 1997-98 quando allenava la Fiorentina che vinse al Friuli contro l’Udinese con un Batistuta mattatore. Miglietta in campo all’inizio della seconda frazione al posto di Giorgino. Apolloni fa rifiatare un pochino i suoi guerrieri. Un Crocefisso nell’avvento non s’era mai visto… Dopo varie occasioni gettate alle ortiche, tra cui un duetto tra Baraye e Lauria che non trova la rete avversaria, il Parma esce progressivamente dalla partita, restando solo di fatto sulle frequenze di Radio 1 Rai. Entra il Ravenna, che vuole provare a far sentire al Parma la sua voce. E ci riesce, per due volte, nel finale. E’ però entrata in partita troppo tardi la formazione rossa e gialla. Nell’esultanza per una vittoria che rafforza la classifica, si registra però un piccolo campanello d’allarme: in partita, è meglio restarci sempre, per tutti i minuti, altrimenti gli avversari, ci mettono un attimo a sbranarti. Questa volta il Ravenna, magari anche non confortato dalla classifica, ha lasciato perdere la rimonta, ma altre squadre più in alto in graduatoria, ci avrebbero messo poco a far pagare al Parma la sua uscita anticipata dalla gara. Ma, va bene così, tre gol e tre punti ci sono stati. E poi, la gioia di un Tardini quinto campo di “Tutto il calcio minuto per minuto”. Luca Savarese

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “CARMINA PARMA di Luca Savarese / IL PARMA SOFFRE NEL FINALE COL RAVENNA, MA GIOISCE PER ESSER RIAPPARSO DENTRO LA MAGIA DI TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO

  • 7 Dicembre 2015 in 01:32
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    Non credo che il Parma abbia sofferto. Il 3-1 è stato un rigore quasi inventato e il 3-2 è arrivato a tempo ormai scaduto. Certo, che ci serva da lezione.

  • 7 Dicembre 2015 in 09:16
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    Majo secondo lei dove sono i 6.000 abbonati della curva nord? Ieri forse eravamo si e no la metà e non era una partitaccia contro l’ultima in classifica o con un tempaccio infame. Già finito l’entusiasmo estivo? Speriamo di no…

    • 7 Dicembre 2015 in 13:36
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      Domanda molto interessante… Mi perdoni la leggera polemica, ma, riprendendo la precedente risposta che le ho dato in risposta ad un altro suo commento, potrei dirle che se tutti avessero fatto come lei che ha acquistato, come scriveva in quel post, quattro abbonamenti per usarne si e no due, facilmente dei 6.000 ne avremmo si e no 3.000. Ribadisco, come già scritto lì, che lo spirito dell’abbonamento a 25 euro non era quello di fare una elemosina ala società, quanto una mossa della stessa società per favorire il più possibile i tifosi. Mossa che indubbiamente ha funzionato visto l’alto successo, ma che poteva comportare il rischio che ci fossero tifosi come lei che si accaparravano un certo numero di tessere, visto il basso costo, salvo poi non usarle. Partendo da questa considerazione tempo addietro avevo espresso, su StadioTardini.it, la mia convinzione che appunto di quei 6.000 ce ne sarebbero stati, regolarmente, solo 2.000. Felicissimo di aver sbagliato la previsione, giacché nelle prime giornate il numero degli abbonati entrati effettivamente al Tardini non si discostava di troppo da quello degli aventi diritto. Però il bel tempo, l’entusiasmo, i risultati positivi, etc. etc. hanno fatto sì che ci fosse quel tipo di miracolo…
      Ora, come è normale che sia, col freddo e un po’ di assuefazione, molti di coloro che si erano abbonati spendendo appena 25 euro (il calo è più vistoso in Curva Nord che negli altri settori), stanno iniziando a stare a casa. Io penso che la discesa non si arresterà sino attorno alla Primavera, quando, probabilmente, torneremo ad avere gli stessi numeri delle prime giornate.
      Per la cronaca ieri dei teorici 11.355 erano presenti effettivamente 6.250 persone, di cui 2.950 in Curva Nord.
      Il fenomeno del calo di presenze è riscontrabile anche in trasferta dove, dai 1.000 di Arzignano ci si è assestati su una media di circa 500 scarsi, a parte, ovviamente, Brescello. E penso che anche lì non torneremo attorno al migliaio sino a Primavera. Ciò non toglie che siano lo stesso numeri altissimi per la categoria: certe squadre di D ci mettono diverse annate ad annoverare i nostri stessi presenti “reali” di ieri.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 7 Dicembre 2015 in 13:47
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        Guardi che io non sono Lorenzo ma Lorenz e di abbonamenti ne ho uno solo che uso ogni partita. Se no sarei stato un po pirla a farle quella domanda. Ieri ero molto sorpreso e amareggiato a vedere la Nord mezzavuota. Saluti

        • 7 Dicembre 2015 in 13:51
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          Ah ok, grazie mille e mi perdoni lo scambio di identità. Cmq il ragionamento sempre quello è anche se lei al contarario dell’altro ha usufruito in modo corretto dell’offerta “sottocosto”.
          Temo che diecimila torneremo ad esserli solo in primavera, ma non sia,amareggiato, i nostri restano dei numeri onorevolissimi.
          Cordialmente
          Gmajo

  • 7 Dicembre 2015 in 15:27
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    provi lei a portare una bambina di 11 anni ieri allo stadio!….grazie ai miei 4 abbonamenti..di cui qualche volta non ci siamo tutti mia figlia 11 anni…e gia venuta 2 volte allo stadio..e venuta in trasferta a brescello e domenica forse viene a bellaria….25 euro…caro il mio a.s. servono per tirare su nuove leve..io lo sto facendo…quelle volte che non ho potuto usfuirne io…ho regalato l’abbonamento a persone che non erano mai state allo stadio…..e per le trasferte..be…io le ho fatte tutte (tranne chioggia ad essere onesti)….sa qual’e’ direttore il problema..e che 10 euro qua..15 euro la..alla fine e una spesa…va bene che siamo in pieno boom economico ma sa cosa costa una trasferta fatta in auto per una famiglia di 2/3 persone?….non e questione di entusiasmo ma di SOLDI …rovigo..10 euro a biglietto (anzi 11,50)..ci aggiunga benzina..autostrada….io mi sono visto oggi il filmato dei tifosi del piacenza ieri….lo guardi!…!!! invece di criticare chi ha preso abbonamenti a scatola vuota….

    • 7 Dicembre 2015 in 15:48
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      Guardi che è stato lei a scrivere di aver preso 4 abbonamenti usandone si e no due… Si metta d’accordo con se stesso… Adesso dice che gli abbonamenti in più li usa? Tanto meglio… Bene così: il problema è diverso se uno li tiene lì in saccoccia. Se lei è un benefattore che mette a disposizione gli abbonamenti non posso che dirle grazie…
      Se invece dice che ne ha presi 4 e ne usa a mala pena 2 come ha dichiarato lei nei commenti precedenti, allora valgono le riflessioni che ho postato prima.
      Circa le trasferte: mi pare palese che gli abbonamenti non c’entrino.
      Saluti
      Gmajo

  • 7 Dicembre 2015 in 17:07
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    Parmafanzine del grandissimo Fabris aveva lanciato l’idea dell’abbonamento a prestito per 1 giornata a 1 euro…peccato che nessuno ha sfruttato quell’idea…ma non per l’euro..ma per portare sempre piu’ nuovi tifosi allo stadio..quest’anno..deve servire per “tirare su” nuove leve…noi vecchi veniamo da anni di trionfi e ril rischio che le nuove leve tornino a tifare juve e milan e altissimo…dobbiamo fare come l’atalanta…un parmigiano deve tifare parma..questo serve la serie d…a portare in trasferta i bambini in casa nuovi tifosi (ora con l brutto tempo so che non e facile..)ma con la primavera spero iniziative ad hoc apposta …tutto deve essere fatto per la costruzioen di un nuovo ZOCCOLO DURO..per questo vorrei evitare di sentire e/o leggere sempre critiche se si vince perche si gioca male..e guazzo e baraye..ma che do bali..siamo primi..campioni d’onverno abbiamo una società..il 15/12 e’ stat a indetta l’assemblea dei soci..per troppi soci..questo e un bel segnale..altro che criticare sempre!

    • 7 Dicembre 2015 in 20:48
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      Un conto è Parma Partecipazioni Calcistiche, un conto il Parma Calcio 1913.

      Le critiche nel calcio ci stanno, basta saperle accettare e capire da chi provengono.

      L’idea dell’abbonamento a 1 euro, peraltro ripresa da altre esperienze, non è stata portata avanti per il semplice fatto che, all’inizio della stagione, non ci sono stati vuoti paurosi con una percentuale altissima di persone che hanno usufruito dell’abbonamento. Ora è fisiologico che ci sia un calo, per via del freddo, e di tutta quella serie di situazioni ricordate da Furia

  • 7 Dicembre 2015 in 18:29
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    A parte gli spunti polemici , credo che una sana riflessione circa il calo delle presenze specialmente in trasferta sia possibile e nemmeno troppo difficile . Siamo in serie D e il livello tecnico dei giocatori e tattico delle squadre affrontate è sinceramente abbastanza basso così come lo spettacolo. Le partite difficilmente risultano incerte o equilibrate e quasi sempre il risultato è la scontata vittoria della nostra squadra. I costi sono un’altro punto da tenere presente in questo maledetto periodo di crisi specie per le famiglie . Quindi, una volta scemato l’entusiasmo iniziale, la curiosità per queste trasferte / esodo formato famiglia e soddisfatta la voglia di poter dire presente in questa nuova avventura, ci si è incanalati su presenze numericamente ridotte ma pur sempre molto di rilievo per la categoria . Pensate che solo ieri abbiamo visto la presenza al Tardina di una tifoseria avversaria ed erano una cinquantina si e no !

    • 7 Dicembre 2015 in 19:53
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      No. erano oltre 100… E con un effetto direi persino superiore. Complimenti a loro perché in questa categoria non è facile.

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