IL COLUMNIST / CON 9 PUNTI SULLA SECONDA E 11 SULLA TERZA SI FA FATICA A NON PENSARE CHE IL PARMA ABBIA GIA’ AMMAZZATO IL CAMPIONATO, MA NON DIRE GATTO SE NON CE L’HAI NEL SACCO…

(Luca Russo) – Il ritornello è sempre il solito: restiamo sul pezzo, non perdiamo la concentrazione, evitiamo di festeggiare prima che la matematica ce ne offra il destro, ché il campionato è lungo. Anche se la sensazione è che oggi, complici il passo falso del Forlì (sconfitto dalla Sammaurese, nostro prossimo avversario) e lo stop dell’Altovicentino (bloccato sul pari dall’Arzignanochiampo), il Parma lo abbia ammazzato. O quasi. Con nove punti di vantaggio sulla seconda e addirittura undici sulla terza, è assai complicato resistere alla tentazione di fare voli pindarici e restare coi piedi ben piantati a terra. L’istinto ci suggerisce di stappare lo champagne, la ragione di tenerlo in frigo. Noi, per ora, preferiamo assecondare le richieste sensate della seconda piuttosto che il folle invito del primo. Non dire gatto, se non ce secondo gol al bellaria igea marinal’hai nel sacco. Prendiamo in prestito l’espressione del Trap e per una domenica la facciamo completamente nostra. Ché tanto a far baldoria c’è sempre tempo. Ve l’avevamo detto che il Bellaria sarebbe stato un avversario morbido come il burro invece che tosto come il torrone. Quando metti insieme la miseria di 9 punti in 17 giornate e in casa avanzi a gattoni, con un andamento peggiore che fuori, frutto di nessuna vittoria, tre pareggi, sei sconfitte e ben ventuno reti al passivo, vuol dire che come minimo hai qualche problema e non puoi permetterti di addebitare tutto sul conto della sfortuna. Il Parma, che invece in trasferta è un carroarmato che nemmeno quelli della vecchia Unione Sovietica, ovviamente ne ha approfittato, bagnando con una prepotente e straripante vittoria l’ultima trasferta del 2015: 1-5 il finale. Una manita da viaggio che ci mancava dal successo ai danni della Fortis Juventus dello scorso mese di settembre e che fa bene alla classifica e al morale. Oltre che la miglior difesa, adesso abbiamo pure il miglior attacco. Tutto grasso che cola, se ripensiamo a dove e in quali condizioni eravamo sei mesi fa. L’autostima ringrazia, quella delle avversarie un po’ meno. Al di là dei numeri, il Parma ci è piaciuto anche per altre due ragioni. Sebbene il sintetico del Nanni non fosse esattamente vellutato e anzi avesse il fondo piuttosto irregolare ad onta della omologazione Fifa 2 Star, il Parma ha saputo comunque imporre il proprio marchio sulla partita, esibendo un gioco fatto di fraseggi stretti e improvvise verticalizzazioni. Segno che quando una squadra è attrezzata e tecnicamente all’altezza della missione che gli è stata assegnata, non c’è campo pesante o sconnesso che tenga o che possa impedirle di essere sé stessa: una lezione che potrebbe venir buona per quegli allenatori di massima serie che giustificano le proprie sconfitte chiamando in causa le pessime condizioni del rettangolo di gioco, come se pessime lo fossero solo per loro e non pure per gli avversari. Esaurito il capitolo dedicato al palcoscenico, ci tocca spendere qualche altra riflessione sulla compagnia che lo ha calpestato soavemente. Il trionfo in Romagna non è stato solo la diretta conseguenza della disarmante e schiacciante superiorità tecnica e tattica del Parma, ma anche della sua capacità di fare squadra, gruppo e chi più ne ha, più ne metta. Già, il gruppo. E cioè quella cosa che ti permette di primeggiare anche quando non saresti a tutti gli effetti il primo della classe. Non è il caso della truppa di Apolloni, capiamoci, perché in questa serie D è e resterà fino alla fine la squadra da battere, il metro di paragone per tutte le altre. Ma quando si è affiatati e granitici come un blocco di marmo, tutto diventa più facile. E tutto diventa possibile: anche vedere due artisti della fase offensiva come Melandri e Baraye mettere da parte il pennello, imbracciare il badile e accorciare fino alla propria area di rigore per dar man forte ai ragazzi della retroguardia. La Lampada di Aladino in salsa Crociata non è solo un distributore automatico di genio e sregolatezza, ma pure di spirito di sacrificio e forza di volontà. Qualità di cui, come si è visto oggi a Bellaria, questo Parma è provvisto in dosi massicce. E che, tanto per fare un esempio, in massima serie han portato la non bellissima ma assai efficace Inter di Mancini lassù in cima. Perché non esiste spartito tattico che produca dividendi se gli interpreti che lo eseguono non si ‘accioppano’. Ad Appiano Gentile lo hanno capito. Ma il concetto è stato afferrato anche delle parti di Collecchio. Uno per tutti, tutti per uno: filosofia di gioco che è la miccia di ogni successo. Luca Russo

41 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / CON 9 PUNTI SULLA SECONDA E 11 SULLA TERZA SI FA FATICA A NON PENSARE CHE IL PARMA ABBIA GIA’ AMMAZZATO IL CAMPIONATO, MA NON DIRE GATTO SE NON CE L’HAI NEL SACCO…

  • 14 Dicembre 2015 in 01:21
    Permalink

    Quando Baraye si impegna e non gioca solo di fino è fenomenale.

  • 14 Dicembre 2015 in 01:30
    Permalink

    ottimo articolo come semptre questa filosofia deve rimanere anche in lega pro quando c e da buttare il pallone in piccionaia lo si fa le grandi suadre vincono con la praticità e portano a casa i 3 punti

  • 14 Dicembre 2015 in 01:34
    Permalink

    un grande baraye che in seried e sprecato

  • 14 Dicembre 2015 in 14:36
    Permalink

    Ogni volta che vedo la partita del parma ( sempre) mi vengono in mente tutti quei giornalisti che alla fine del mercato estivo ritenevano non una corazzata il Parma ma addirittura c’erano squadre più forte di noi……credo proprio che non li conoscevano..

    • 14 Dicembre 2015 in 15:43
      Permalink

      Ricordo bene anch’io…

      Così come ora vedo che c’è chi pontifica sul fatto che questa rosa in lega pro faticherebbe..,

      • 15 Dicembre 2015 in 03:32
        Permalink

        C’è chi sente il bisogno di lamentarsi sempre…pessimo sport italico quello della lamentela a tutti i costi, anche quando “l’erba è grassa”…

  • 14 Dicembre 2015 in 17:30
    Permalink

    Maio cosa c è di vero su quel che ha detto a tele ducato il suo amico angella che il Parma stanziera per la Lega pro un budget tra i 7e i 10 milioni di €?

    • 14 Dicembre 2015 in 18:14
      Permalink

      Ma la fonte stavolta chi è? Boni? Morosky? La newco2?

      Comunque come cifre non mi sembrano neppure eccessivamente fantasiose…

      • 14 Dicembre 2015 in 19:13
        Permalink

        10 milioni sono veramente tanti…e allora Majo ti metto in difficoltà…perchè alzare così tanto il budget se venisse confermata gran parte della rosa?!?! Ah per la cronaca anche 7 sono molti…troppi per confermare un 60% dell’attuale rosa…

        • 14 Dicembre 2015 in 19:21
          Permalink

          Posto che la cifra potrebbe essere più vicina ai 7 che ai 10, ricordo che il “budget” sarebbe complessivo dei costi della intera stagione e non solo del costo del lavoro (giocatori) o del mercato.

          Poi sul fatto che venga confermato solo il 60% della rosa resto abbastanza scettico. Comunque sono discorsi futuribili.

          Quello che conta è che c’è la palese volontà della proprietà di salire di categoria per riportare il Parma dov’era.

          Saluti

          Gmajo

          • 14 Dicembre 2015 in 19:44
            Permalink

            Tale volontà è veramente palese già da questa categoria, non ne ho mai dubitato e sinceramente penso che spenderanno quello che c’è da spendere, come tifosa a questo punto non mi interessa se 7 o 10, non ho le conoscenze che servono per dire cosa e quanto serve. Credo che ci siano i giusti dirigenti ad occuparsene e io mi fido.

          • 14 Dicembre 2015 in 19:44
            Permalink

            Be i costi di gestione ci sono già anche quest’anno…visto che abbiamo una società già da categorie professionistiche…mettiamo anche che la società metta una cifra sugli 8 milioni…poi mancherebbero ancora i soldi degli abbonamenti(fare un milioncino non sarà difficile) e quelli degli sponsor?

          • 14 Dicembre 2015 in 19:53
            Permalink

            No, peta natim…

            Un conto è il budget di spesa in uscita, un conto come questo budget viene coperto. Cioè: se i costi sono 7 milioni cercheranno di avere ricavi per sette milioni…

          • 14 Dicembre 2015 in 19:58
            Permalink

            E se i ricavi sono maggiori?

          • 14 Dicembre 2015 in 20:31
            Permalink

            Comunque le cifre contano fino a li…perché ci sono squadre che hanno speso poco e sono salite e altre che hanno speso di più ma sono rimaste in lega pro…bisogna saper spendere…poi ovvio che se il budget è quasi il doppio degli altri dopo bisogna vincere per forza…

          • 14 Dicembre 2015 in 20:49
            Permalink

            Ribadisco: per budget – che peraltro mi risulta debba ancora esser fatto, anche se in soldoni non credo che si discosterà parecchio da quei 7 circa che dicevi tu – si intendono i costi complessivi che si stima possano esser affrontati e non, ad esempio, il solo investimento su mercato e/o allestimento della rosa. E a fronte di quella cifra da spendere il problema sarà cercare di aver analoghi ricavi.

            Poi sono d’accordo con te che non è importante quanto si spende, ma come si spende. Io ho sempre preferito come massaia quella che sa far con poco e non la splendida che va al centro commerciale con la mia carta di credito…

            Comunque l’importante è che sia chiaro, limpido e recoaro un concetto: la società non intende piocionare sulla Lega Pro, puntando a far di tutto per superarla…

            Ma tutto a tempo debito. Non è adesso il tempo di pensarci. Né basta esser campioni d’inverno con una decina di punti sulle inseguitrici.

            Cordialmente

            Gmajo

          • 15 Dicembre 2015 in 03:34
            Permalink

            Poi immagino che l’aumento dei costi sia dovuto anche all’incremento degli stipendi in C, x forza di cose

  • 14 Dicembre 2015 in 18:29
    Permalink

    com cacioli e lucarelli li voglio anche in lega pro

    • 14 Dicembre 2015 in 19:05
      Permalink

      Cacioli ha sempre vinto campionati di D, cosa che è una sua specialità, salvo poi salutare la compagnia…

      Lucarelli deciderà a fine stagione se fare ancora il calciatore o meno. E penso propenderà per il sì…

      • 14 Dicembre 2015 in 19:10
        Permalink

        Perchè Cacioli non andrebbe bene per la C?
        Per l’età? Perchè in C vanno a mille? (non sono leggende metropolitane?)… anche in D dovevano correre come dei matti.. eppure…

        • 14 Dicembre 2015 in 19:13
          Permalink

          È vero che Cacioli non è Baresi, ma Baresi era in A e ha giocato fino a 37/38 anni…pour parler

      • 15 Dicembre 2015 in 03:39
        Permalink

        Penso che il Parma sarebbe un ottimo motivo x decidere di salire in lega pro

  • 14 Dicembre 2015 in 20:06
    Permalink

    Se Cacioli resta, probabilmente ne vince uno anche di Lega Pro. Meglio convincerlo a rimanere, sarebbe utile alla squadra anche se dovesse non partire titolare. Lucarelli idem.

    • 14 Dicembre 2015 in 21:07
      Permalink

      Concordo.

  • 14 Dicembre 2015 in 20:53
    Permalink

    Ciao DIrettore…a me piace il calcio giocato …quello del campo di gara ma pure d’ allenamento..poi posso dire la mia sul gioco sulla capacità dei calciatori…su ciò che vedo ma ..lungi da me soldi..plusvalenze…costi..ingaggi dei singoli…di queste beghe amministrative burocratiche ed economiche non mi importa nulla e non ho competenza x parlarne….punto…
    Parliamo di calcio …

  • 14 Dicembre 2015 in 21:55
    Permalink

    Majo ma la Boni-bomba trova riscontro?

      • 14 Dicembre 2015 in 22:21
        Permalink

        Buonasera direttore ho sottoscritto n 2 quote il primo settembre di euro 500 con un bonifico per parma partecipazioni calcistiche non ho ancora ricevuto risposta domenica mi recherò al tardini per vedere la partita ha chi mi devo rivolgere per avere notizie delle mie 2 quote ? Saluti cordiali Giancarlo da Angera

        • 14 Dicembre 2015 in 22:24
          Permalink

          Appunto a parma partecipazioni calcistiche che ha una apposita sala all’ingresso della tribuna centrale

  • 14 Dicembre 2015 in 23:37
    Permalink

    Quale sarebbe la boni bomba stasera?

    • 15 Dicembre 2015 in 09:44
      Permalink

      No comment…

  • 15 Dicembre 2015 in 00:49
    Permalink

    Direttore ,ma tutti quelli che a inizio anno davano dei “piocioni” e dei “non ambiziosi” alla nuova dirigenza dove sono finiti?? Si nascondono?!

      • 15 Dicembre 2015 in 09:44
        Permalink

        ve che dopo il cioccolatino si arrabbia…

  • 15 Dicembre 2015 in 10:37
    Permalink

    Ragazzi, posto che la notizia sia vera, e spero che chi le ha dato visibilità l’abbia perlomeno verificata, quale sarebbe il motivo per cui dovremmo chiamarla bomba? Di bomba potremmo parlarne qualora il Parma Calcio 1913 non avesse intenzione di investire…il fatto che possano tirar fuori dei soldi, anche per il Centro Sportivo di Collecchio, ricalca esattamente ciò che ci avevano lasciato intendere all’alba di questa avventura. Altro che bomba…

    • 15 Dicembre 2015 in 13:38
      Permalink

      La notizia non è vera, nel senso che stasera non ci sarà alcun aumento di capitale ma tu na semplice cena natalizia strumentalizzata dai soliti istrioni fantasiosi.
      Peraltro è vero che c’è l’interesse ad acquisire il centro di collecchio, ma sarà a tempo opportuno e alle condizioni opportune. L’immobile è nella disponibilità del fallimento di eventi sportivi, il parma calcio 1913 si è garantito l’affitto per due anni. Se nel frattempo si saranno create le condizioni economiche e di legge compatibili si procederà all’acquisto. Dunque un aumento di capitale stasera e per questa motivazione è da considerarsi l’ennesima geniale trovata (si può volendo cambiare una consonante…) dei simpatici teatranti.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 15 Dicembre 2015 in 14:49
        Permalink

        Tra l’altro, un eventuale aumento di capitale dovrebbe essere deliberato da un’assemblea straordinaria dei soci, mica lo si può fare per il tramite di una semplice cena natalizia magari tra una fetta di culatello e un bicchiere di lambrusco…

        Oltretutto, e mi auguro di non essere in errore, un conto è un aumento di capitale, un altro è stanziare un certo budget per il mercato o l’acquisto del Centro Sportivo di Collecchio…tecnicamente si tratta di due cose assai diverse tra loro…

        • 15 Dicembre 2015 in 15:27
          Permalink

          Ma sì, il problema è sempre il solito: chi è abituato a trattare quisquilie mercatali sganciando bombe e siluri si muove nello stesso modo per l’alta finanza…

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