venerdì, Luglio 19, 2024
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IL COLUMNIST / DOPO LA RIPARTENZA TECNICA E’ ARRIVATA ANCHE QUELLA COMMERCIALE CON IL TEMPORARY STORE. BENTORNATA RITROVATA NORMALITA’

(Luca Russo) – Atmosfera rilassata, facce distese e la percezione di una finalmente ritrovata normalità. Già, la normalità. Quella cosa di cui s’avverte la mancanza solo una volta che la si è persa. E della quale il micropianeta a tinte gialloblù nel quale sono onorato e orgoglioso di aver trovato la mia dimora da tifoso aveva un gran bisogno dopo un 2015 che definire ingarbugliato, significherebbe dir poco. Però, non tutti i mali vengono per nuocere, narrano i saggi. Noi gli crediamo, e ci mettiamo la ‘jonta’, come si dice dalle mie parti: spesso, non sempre eh, è meglio un doloroso reset, che comunque ti permette di IMG-20151207-WA0080_resizedazzerare tutto, piuttosto che andare avanti zoppicando e continuando a portarsi dietro i malanni di un’esistenza piena di eccessi. Dicevo della normalità. Che da lunedì sera il Parma può affermare di aver ritrovato completamente. Perché lunedì sera, in pieno centro, negli ambienti del Parma Point di strada Garibaldi, a fianco del Teatro Regio, è stato inaugurato il Temporary Store del merchandising ufficiale del neonato club Crociato. Così, dopo la ripartenza tecnica, abbiamo assistito anche a quella commerciale. Il giusto e meritato trionfo della normalità, per l’appunto. Un’idea, quella di affidarsi ad una bottega temporanea (e itinerante) e non ad un classico punto vendita dedicato e IMG-20151208-WA0010fisso, che già qualche giorno fa avevo bollato come estremamente indovinata. E perché consentirà di abbattere i costi di gestione, dato che non si dovranno sostenere spese fisse quali quelle per l’affitto dei locali e per il personale; e perché replicando l’iniziativa in altri quartieri della città, darà modo anche ai tifosi più pigri e sedentari di acquistare la maglia dei propri idoli o qualsiasi altro gadget gialloblù (per la serie: se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna); e perché avendo scelto di collocare lo store in un ambiente tradizionalmente visitato dalle persone in vacanza nel Ducato, permetterà al marchio Crociato di essere visto e annusato anche e soprattutto IMG-20151207-WA0084_resizeddai turisti, in larga parte stranieri, e conseguentemente al Parma di internazionalizzarsi. Una strategia degna di un top club europeo. Popolari sono invece i prezzi degli articoli proposti al pubblico, il che la dice lunga circa la sensibilità della nuova compagine societaria nei confronti della piazza; che, peraltro, già durante la scorsa estate il club aveva coccolato offrendole abbonamenti low-cost. Piccole grandi iniziative che con ogni probabilità daranno ai nuovi arrivati la possibilità di recuperare e rifidelizzare IMG-20151207-WA0082_resizedquei tifosi che, a causa delle malefatte dei precedenti timonieri, col Parma ci avevano dato un taglio. Ma dopo le note liete, ecco quelle stonate. Anzi quella stonata. Stamattina, ripassando nei pressi della ‘tienda’ temporanea, ho realizzato che, se non fossi quotidianamente informato sulle vicende che riguardano il Parma e se dunque non avessi saputo che lì c’è lo store ufficiale, mai e poi mai avrei potuto accorgermi della sua presenza. Al contrario, un turista che entra nel Point per chiedere e ottenere informazioni turistiche, certamente si renderà conto che oltre alle notizie sulla città, in quello spazio potrà IMG-20151207-WA0083_resizedacquistare anche un prodotto autentico della locale squadra di calcio. Ma questo vale appunto per un turista. Al contrario, un passante, magari parmigiano, che non ne sa nulla e che non ha la necessità di frequentare il centro informazioni turistiche della provincia, difficilmente verrà a sapere di una possibilità del genere. Quale rimedio porre a questa mancanza? Un’idea ce l’avrei: piazzare un manichino vestito da calciatore Crociato all’esterno del Parma Point. La visibilità in una sola mossa. Sarebbe il modo più semplice ed efficace per attirare l’attenzione e catturare l’interesse di chi passeggia da quelle parti. E farne un potenziale cliente e/o tifoso della nostra squadra del cuore. Luca Russo

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15 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / DOPO LA RIPARTENZA TECNICA E’ ARRIVATA ANCHE QUELLA COMMERCIALE CON IL TEMPORARY STORE. BENTORNATA RITROVATA NORMALITA’

  • Mauro morosky Moroni

    Luca ..che dire ?? …ad ghe’ ragion…visibilità = migliore afflusso..curiosità.. Interesse ..business …vado io ..manichino umano la davanti ?? Magari attirò pubblico femminile o forse no…ma un po’ di clamore bonario e nostrano penso che andrei a crearlo …vado ?? Che dici ?? …educazione rispetto e bon ton ..fantasia e cuore aperto ..libero..di sognare

    • Luca Russo

      Visto che siamo in tema, a ‘sto punto lì fuori ci metterei un Babbo Natale Crociato umano…così, se turisti e passanti proprio non vorranno saperne di entrare, saranno costretti a farlo dai loro figli.

  • Si vede la lunga mano di Ferrari, esperto di comunicazione 😉

    • Questa iniziativa è stata diretta e coordinata dal consigliere delegato Luca Carra. Ferrari fa un altro lavoro. È tra i sette big proprietari del parma, ha curato la start up, ma ora è il management che deve fare le cose senza il suo aiuto

  • Fourth of May

    Ah tecnicamente Luca Carra non è il direttore generale ma il consigliere delegato?
    Si comunque un po più di visibilità al temporary store ci vorrebbe

    • Luca Carra tecnicamente non è il direttore generale, ma praticamente sì. Fa parte del consiglio di amministrazione con tutte le deleghe del caso per la gestione: per questo lo definiamo “consigliere delegato”, che in altre parole è lo stesso di “amministratore delegato”, terminologia che evitiamo come “plenipotenziario”…

  • Ho calcolato che se vinceremo le prossime due partite, avremmo molto probabilmente 9 punti sulla seconda, in
    PAROLE POVERE
    Campionato in cassaforte

  • Simone T.

    Giuste osservazioni. Poi però devo purtroppo muovere una critica relativa ai prezzi delle maglie. Domenica sotto la nord c’era l’errea point nel quale erano in vendita articoli del Parma, tra i quali vi erano magliette crociate per bambini. Ebbene, dover sborsare la bellezza di 60 euro per acquistare una magliettina al proprio figlio lo trovo davvero esagerato e fuori luogo, se si tiene anche presenti il periodo storico in cui stiamo vivendo…non mi sembra insomma il miglior modo di fa riempire gli spalti di maglie crociate!!

  • Simone T.

    Ovviamante l’ho lasciata li….era sotto inteso, e come me penso faranno in molti purtroppo

  • Baraye se gioca come nel primo tempo è da NAZIONALE del suo paese.

  • Gentile Direttore Majo, le scrivo per chiederle informazioni o meglio delucidazioni inerenti alla faccenda Tardini mi spiego meglio: in un ottica di ritorno tra i Pro , la struttura di viale Partigiani d’Italia per quanto legata ad indelebili emozioni e ricordi ha mostrato nell’arco degli anni deficit e criticità strutturali piuttosto rilevanti (coperture,posti disabili,settore ospiti ancora sigillato etc..) per cui mi chiedevo se vista l’attuale esigenza di uno stadio meno capiente non sarebbe il caso di far partire il restyling in previsione di ritorno nelle serie di nostra competenza?

    • Al momento non mi risulta che un restyling del Tardini sia tra le priorità immediate

      • Peccato perchè secondo me la casa dei tifosi (lo Stadio) sia in ottica implementazione tifo e annesso merchandising zoccolo duro di abbonati etc…deve essere parte integrante di questo progetto

        • Indubbiamente: però le cose vanno fatte con cognizione e a tempo opportuno.

  • E soprattutto pulire i cessi. Fanno oggetivamente schifo. Così come degli accumuli di rudo in alcune zone tra il bordo campo e la tribuna/curva

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