giovedì, Luglio 25, 2024
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IL COLUMNIST / IL MERCATO CHE VERRA’: SQUADRA CHE VINCE NON SI STRAVOLGE. TUTT’AL PIU’ LA SI ARRICCHISCE CON ULTERIORI INGREDIENTI VINCENTI E BIOLOGICI

(Luca Russo) – Quarantotto ore fa, tra i due o tre pensieri espressi da Cacioli in sede di conferenza stampa, ce ne è stato uno che più degli altri ha destato il mio interesse: “Sarà la dirigenza a decidere chi potrà essere un giocatore da Parma anche per l’anno prossimo e chi no. Adesso ci aspetta un intero girone di ritorno per dimostrare di poterci stare anche nella prossima stagione”, ha sentenziato il vicecapitano. Sono d’accordo: posto che il campionato non lo abbiamo ancora vinto e che, di conseguenza, ci toccherà restare sul pezzo e concentrati almeno fino all’inizio della prossima primavera, da qui al termine della stagione i calciatori attualmente in forza al Parma, oltre che continuare a mietere successi e punti e a inanellare prestazioni convincenti, dovranno dimostrarci e dimostrare allo staff tecnico e alla dirigenza di essere realmente all’altezza della nostra piazza. E delle sue ambizioni. Ok, è presto per parlare del mercato in vista della stagione 2015/2016, che speriamo di trascorrere in Lega Pro, specie perché nel mentre ci sarebbe da occuparsi anche di quello invernale – del quale per la verità il Parma fin qui ammirato non è che abbia tutto ‘sto bisogno, sempre che non si prenda gente già pronta per il piano di sopra – e, per l’appunto, di un girone di ritorno che noi ci auguriamo in discesa come il girone di andata. Ma che potrebbe anche fornirci indicazioni diverse da quelle che ci sono giunte prima del giro di boa. Al momento, dipendesse da me, confermerei tutti in blocco; ma non è detto che le valutazioni di oggi arrivino intatte a giugno. Il tempo sa essere sì galantuomo, ma pure giudice piuttosto severo. Fatte le premesse del caso, nessuno ci vieta di spendere comunque qualche parolina sul mercato dell’estate che verrà. La mia idea di fondo è questa: squadra che vince, non si stravolge. Tutt’al più la si arricchisce con ingredienti possibilmente vincenti e biologici come quelli che stanno insaporendo, e non poco, il primo anno di vita del neonato Parma Calcio 1913. Operazioni tese ad innestare nuovi elementi a una struttura che in questi mesi si è dimostrata assai solida ed affidabile, anche in prospettiva, le giustificherei e comprenderei solo se effettivamente garantissero un miglioramento complessivo della rosa. Tanto per capirci: a quelli che già sono alle dipendenze del club Crociato, aggiungerei un difensore centrale, un metronomo e un finalizzatore puro (il cosiddetto ariete d’area di rigore da venti/venticinque gol a campionato). Preferibilmente di categoria e ‘ready to use’. Rinforzerei, insomma, solo la spina dorsale, lasciando il resto così come è adesso, perché smantellare tutto solo per il gusto di farlo o, eventualmente, di assecondare i desideri della tifoseria, e poi esporsi al rischio di non riuscire a competere per le posizioni di vertice o peggio ancora di incappare in un anno storto, avrebbe ben poco di logico e biologico. E il perché lo si intuisce facilmente: superato lo scoglio della D, che in fondo per ora più che uno scoglio è stata un sassolino senza nemmeno tanti spigoli, e approdati nelle acque decisamente più burrascose della terza serie, per navigarle in tranquillità e scioltezza, il buon senso ci suggerirebbe che la nostra imbarcazione venisse governata da un equipaggio già affiatato, non da uno tutto da mantecare. E’ una questione di chimica: che senso ha mettere in liquidazione un gruppo che ne ha già tanta e rimpiazzarlo con uno che dovrebbe provare a trovarla, peraltro senza la garanzia di riuscirci? Nessuno, secondo noi, giacché, e ci ripetiamo, squadra che funziona, non va in alcun modo cambiata. Tutt’al più, si fa qualcosa per renderla migliore. Luca Russo

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6 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / IL MERCATO CHE VERRA’: SQUADRA CHE VINCE NON SI STRAVOLGE. TUTT’AL PIU’ LA SI ARRICCHISCE CON ULTERIORI INGREDIENTI VINCENTI E BIOLOGICI

  • Mauro morosky Moroni

    Ciao Luca buongiorno…come stai ??? Giornalisticamente vedo che sei sempre sul pezzo…
    ..sul tema ..uscirà il mio prox pensiero..articolo.. X come la vedo io ..serviranno circa una decina di nuovi profili…tutti pronti x la categoria ..un mix di giovani e di esperti ..avvezzi a giocare x vincere ad alti livelli..in squadre di vertice tali da lottare dalla prima all ultima giornata per VINCERE IL CAMPIONATO DI LEGA PRO
    ciao Luca ..mi leggerai prossimamente
    Mauro

  • Concordo. Quasi tutta la rosa si è dimostrata all’altezza, fatta eccezione per pochissimi elementi. Buona parte dei giocatori è di categoria superiore, perciò farebbe bene anche in Lega Pro.

  • Per me servirá un portiere che faccia da chioccia a Zommers e lo sostituisca durante le convocazioni in Nazionale, uno o due difensori centrali, un terzino sinistro, un centrocampista centrale, due seconde punte/ esterni d’attacco, due attaccanti centrali, perché dell’attuale rosa di attaccanti terrei solamente Lauria, Baraye e Melandri e giocando con il 4 2 3 1 ne serviranno di calciatori in avanti

  • Attenzione pero , fare bene an che in lega pro non vuol dire poter fare un campionato di vertice. Vero che molti elementi attuali possono ben figurare anche in lega pro ma non credo sarebbero sufficientemente attrezzati per puntare alla vittoria.

    • Luca Russo

      Non voglio fare il gufo, ma io mi son già preparato a due anni di Lega Pro. Il primo di preparazione, ambientamento e assestamento, il secondo di conquista. Mi piacerebbe che il Parma facesse percorso netto, ma realisticamente non sarà semplice. E una cosa simile la prevedo pure in B, categoria che però ci porterà più introiti e dunque la possibilità di allestire una signora squadra, magari già pronta per il trasloco in A.

  • Siberianhusky

    Questa squadra sarebbe gia’ da prime otto in qualsiasi girone di Lega Pro. Di sicuro la dirigenza ha gia’ le idee chiare sui profili degli acquisti da fare per la prossima stagione. Parma sara’ una piazza ambita, chi verra’ sa benissimo che l’obiettivo e’ quello di raggiungere la Serie A al massimo in tre anni.

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