IL COLUMNIST / IL TEMPORARY STORE, COLLOCATO ALL’INTERNO DEL PARMA POINT, CONSENTIRA’ LA DIFFUSIONE DEL MERCHANDISING CROCIATO AI TURISTI CON UNA INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL BRAND

(Luca Russo) – Questa mattina, presso la sala conferenze dello Stadio Tardini, insieme ad Angelo Manfredini (presidente del Centro di Coordinamento Parma Clubs), Luca Carra (consigliere delegato di Parma Calcio 1913) e Andrea Ansaloni (Ufficio Promozioni Italia), il Parma Calcio 1913 ha presentato il Temporary Store natalizio, che sarà gestito dal Centro di Coordinamento Parma Clubs, “con tutti i prodotti ufficiali del merchandising della squadra Crociata. Il negozio sarà una vetrina cittadina, in pieno centro urbano, in via Garibaldi 18, a fianco del Teatro Regio, all’interno degli spazi del Parma Point della Provincia di Parma”. Lo store – non l’unico punto di riferimento temporaneo visto che altri due spazi vendita a ‘tempo determinato’ saranno allestiti al imageTardini in occasione delle prossime due gare interne (Ravenna e Sammaurese) dei ragazzi agli ordini di Apolloni – verrà inaugurato lunedì 7 dicembre alle ore 18 e resterà aperto tutti i giorni fino al 24 dicembre. Iniziativa perlomeno interessante, certamente lodevole e che io, da buon sostenitore gialloblù quale sono, attendevo (non esattamente in questa forma, ma quasi…) con una certa impazienza da tempo, almeno dal mese di ottobre, pur avendo compreso ben presto le difficoltà legate alla predisposizione del merchandising cui inevitabilmente va incontro una società di fatto appena venuta alla luce. Operazione che io considero molto intelligente e indovinata anche da un punto di vista strettamente economico: credo, infatti, che i temporary store siano il futuro a breve termine del settore e soprattutto una manna dal cielo per quei dirigenti desiderosi di contenere le spese e incrementare i ricavi. Nel calcio contemporaneo, in cui oltre che al rettangolo verde si dà un’occhiata anche a ciò che succede dal commercialista, non si fa nulla che non sia in grado di determinare come minimo un velo di profitto. È la dura legge e il trionfo del fair play finanziario. In effetti, allestire, mettere in moto e tenere in vita un punto vendita dedicato e fisso, comporta un investimento non trascurabile in termini di affitto locali e costi del personale. E non è detto che poi quel punto – aperto come è quasi sempre, anche in assenza di significativi volumi di vendita – generi un utile. Grazie ai temporary store parecchie spese vengono abbattute, ci si libera dal vincolo di vendere sempre nello stesso quartiere o comune, e anzi si ha la possibilità di farlo in maniera itinerante, cioè coprendo alternativamente diverse zone della città e della provincia, per la gioia dei tifosi che magari hanno pochissimo tempo e altrettante possibilità di muoversi. Della serie: non è più l’appassionato a dover cercare il merchandising, ma è il merchandising a suonare alla porta dei tifosi. Una rivoluzione non da poco per un ambiente, quello del calcio, tradizionalmente poco aperto alle novità. In più, se è vero che in economia il tempo è denaro, vendere tanto in una finestra temporale piuttosto ristretta, fa lievitare il margine di guadagno. Elementare, no? Nel nostro caso, poi, il fatto che il Temporary Store natalizio avrà la sua collocazione all’interno degli spazi del Parma Point, consentirà al club gialloblù di essere ‘visto’ e ‘annusato’ anche dai turisti in vacanza nel Ducato, con buone possibilità che questi siano presi dalla voglia di mettere mano al portafoglio e acquistare uno dei diversi articoli presenti sugli scaffali. Un bel modo per diffondere e internazionalizzare, sia pure in misura per adesso lieve o comunque non esageratamente aggressiva, il brand Crociato e permetterne la diffusione alle tante persone che vengono nella nostra città probabilmente non per questioni calcistiche, ma per visitare il Regio, il Battistero, il Duomo e le altre numerosissime bellezze che essa offre. Detto questo, ci pare abbastanza logico che in un epoca in cui la salute delle società calcistiche italiane è legata a doppio filo se non addirittura esclusivamente agli introiti da diritti tv, aumentare l’incidenza sul bilancio dei ricavi caratteristici (stadio, sponsor, merchandising) è l’unica strada da battere per scongiurare il ripetersi di un altro caso Parma. Luca Russo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

MERCHANDISING CROCIATO / LUNEDI ALLE 18 L’APERTURA DEL TEMPORARY STORE AL PARMA POINT DI VIA GARIBALDI (PALAZZO PROVINCIA). CORNER AL TARDINI DOMANI E DOMENICA 20 DICEMBRE video

One thought on “IL COLUMNIST / IL TEMPORARY STORE, COLLOCATO ALL’INTERNO DEL PARMA POINT, CONSENTIRA’ LA DIFFUSIONE DEL MERCHANDISING CROCIATO AI TURISTI CON UNA INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL BRAND

  • 6 Dicembre 2015 in 01:42
    Permalink

    Si vede la mano di Carra e Ferrari. Il primo per il marketing, il secondo per la comunicazione.

I commenti sono chiusi.