mercoledì, Luglio 24, 2024
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IL COLUMNIST / L’ALLENAMENTO SUL SINTETICO DI COLLECCHIO, LA RIFINITURA DIRETTAMENTE AL NANNI DI BELLARIA: QUESTA LA CURA DEI DETTAGLI E DELLE SFUMATURE DEL PARMA CALCIO 1913

(Luca Russo) – Buono per giocarci una finale di Champions League o di qualsiasi altra competizione UEFA; ma anche le fasi preliminari e quelle finali di una manifestazione FIFA. Eppure domenica si limiterà ad ospitare una normalissima partita di Serie D. Protagonista del nostro incipit è il terreno di giuoco dello stadio “Enrico Nanni” di Bellaria Igea Marina. Che tra poco più di 24 ore vedrà il Parma fronteggiare per l’appunto il Bellaria in un testa-coda dal pronostico che almeno sulla carta dovrebbe essere chiuso in favore dei primi, e cioè dei nostri. Un campo, quello dell’impianto romagnolo – che Mister Luigi Apolloni, poco fa, poco prima della partenza per Bellaria Igea Marina, nella conferenza stampa della vigilia ha definito: “sconnesso e non uniforme” che amplifica le insidie abituali del sintetico su cui “il pallone fa rimbalzi diversi” e proprio per questo motivo farà svolgere lì la rifinitura “per tastare le difficoltà” – con fondo in erba sintetica di ultima generazione omologato FIFA STAR 2, ossia il più elevato livello nell’ambito del programma di certificazione adottato dalla FIFA per attestare la bontà delle superfici in sintetico e verificare che garantiscano una qualità di gioco paragonabile a quella possibile su un manto in erba naturale. Ne è passata di acqua sotto i ponti dal 1988, anno in cui la English Football Association mise al bando le superfici sintetiche perché considerate, non a torto a quei tempi, sensibilmente più dure e pericolose di quelle tradizionali: le cadute su un campo di gioco artificiale spesso originavano infortuni ben più seri di quelli causati da un fondo in erba naturale. Tuttavia, tra la 20151209_154611fine degli anni novanta e l’inizio del nuovo millennio, grazie all’evoluzione delle tecnologie del settore, i manti sintetici tornarono a poco a poco di moda. E oggi ospitano addirittura incontri di Champions League ed Europa League. Ogni prodotto artificiale che aspiri alla conquista del marchio FIFA RECOMMENDED, dapprima viene sottoposto a dei test di laboratorio, poi viene provato sul luogo stesso dell’installazione. Numerosi i parametri da determinare nell’attribuzione di questo o quello standard qualitativo: lorenzo simonetti allenamento sintetito del 09 12 2015dall’interazione atleta-superficie alla misurazione della reattività del campo rispetto al rotolamento e al rimbalzo (verticale o con incidenza angolare che sia) della palla, passando per l’assorbimento degli impatti e la quantificazione delle abrasioni in fase di scivolamento a carico del tessuto epidermico del calciatore. Superate le prove di laboratorio e quelle sul luogo di installazione, è il campo di gioco, e non il solo manto sintetico, ad essere certificato dalla FIFA, perché anche il fondo ed il sistema di posa contribuiscono a rendere 20151209_154512la superficie più o meno reattiva rispetto alle interazioni con gli atleti e la palla. Questi, dunque, sono i passaggi che un rettangolo verde artificiale deve superare per vedersi omologare al livello FIFA STAR 1 (prevalentemente destinato all’uso ricreativo e pubblico) o a quello FIFA STAR 2 (implementato per rispondere alle esigenze del calcio professionistico).  Domani il nostro Parma si esibirà su un terreno di gioco non naturale a… due stelle. Ecco perché in settimana i Crociati si sono allenati anche sul campo piccolo in 20151209_154607sintetico del Centro Sportivo di Collecchio (che non è omologato essendo appunto un campo da allenamento e non di gara, ma il cui manto è superiore al FIFA STAR 2) ed ecco perché tra una mezzoretta, dopo la partenza di buon’ora, i nostri calciatori tasteranno direttamente il Nanni: la capolista ha l’obbligo di non farsi mai trovare impreparata. E’ anche e soprattutto dalla cura dei dettagli che passa il nostro ritorno nel calcio che conta. Ed è proprio la cura dei dettagli e delle sfumature uno dei cavalli di battaglia del neonato Parma Calcio 1913. Luca Russo

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3 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / L’ALLENAMENTO SUL SINTETICO DI COLLECCHIO, LA RIFINITURA DIRETTAMENTE AL NANNI DI BELLARIA: QUESTA LA CURA DEI DETTAGLI E DELLE SFUMATURE DEL PARMA CALCIO 1913

  • “Nanni (Anedda) va dal barbèr!” cit.

  • Ricordo quando giocai sul sintetico. Feci una scivolata che mi bruciai il ginocchio. Un dolore lancinante.

    • Luca Russo

      Forse era un terreno a zero stelle 😀

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