IL COLUMNIST / NON E’ IMPORTANTE QUANTO SI SPENDE, MA COME LO SI SPENDE: E IL PARMA E LA SAMMAURESE LO SANNO BENE…

(Luca Russo) – Se contasse il valore di mercato delle rose prese singolarmente, e non il bottino di punti che hanno conquistato sul campo di domenica in domenica, la classifica del girone D di serie D vedrebbe il Parma comunque primo e la Sammaurese, nostra prossima avversaria, desolatamente ultima invece che all’undicesimo posto in coabitazione con la Ribelle. Non è importante quanto si spende, ma come lo si spende, recita un luogo comune piuttosto attuale (e inflazionato) in tempi di vacche magre e, soprattutto, di fair play finanziario. Un modo di dire che nel Ducato e a San Mauro Pascoli hanno seguito alla lettera. Mentre il club crociato ha investito tanto (tanto in proporzione alla categoria dalla quale è dovuto ripartire) e bene, come ci conferma la prima piazza monopolizzata da mesi da parte della truppa di Apolloni, il sodalizio governato da Cristiano Protti, cugino dell’allenatore Stefano Protti, non è stato da meno, impegnandosi per cifre assai inferiori rispetto a quelle dei gialloblù (ovviamente) ma investendole con fare altrettanto parsimonioso, e ricavandone risultati sul terreno di gioco che definire onorevoli sarebbe anche un pelino riduttivo, specie per una realtà che non più tardi di dodici mesi fa battagliava nel campionato di Eccellenza regionale romagnolo. Del resto, da che calcio è calcio, e tanto per restare nel territorio delle frasi fatte, sul campo ci vanno i giocatori, più o meno adeguatamente addestrati dal loro tecnico, mica i milioni (o le migliaia) di euro movimentati dagli operatori di mercato. Ecco perché è del rettangolo verde che dobbiamo fidarci, e non di ciò che succede a bocce ferme, vale a dire per esempio in sede di campagna acquisti. E allora vediamo cosa ci hanno svelato i rilievi statistici delle prime 18 giornate di campionato sul conto della Sammaurese. Se il Bellaria lo abbiamo definito morbido come il burro invece che tosto come il torrone, il team allenato da Stefano Protti, alla sua quinta stagione di fila sulla panchina giallorossa, possiamo considerarlo l’estensione calcistica di quel dolce che non manca mai sulle tavole del popolo romagnolo, gli scroccadenti: né troppo croccanti né troppo soffici, ma squisiti se ‘tocciati’, ossia inzuppati, in un buon bicchiere di Albana passito. Insomma, la risposta della Romagna ai cantucci accompagnati col vin santo tipici della Toscana. Pertanto, se il Parma vorrà vincere le riluttanze dei suoi prossimi avversari, e renderli più friabili, dovrà ubriacarli con le invenzioni di Corapi e le giocate da funambolo di Baraye; e, soprattutto, non sottovalutarne i pregi. La Sammaurese è una formazione che fa dell’equilibrio il suo biglietto da visita. Dei 25 punti fin qui accumulati, 13 li ha ottenuti in casa e 12 in viaggio, giusto per non scontentare nessuno. Fin qui anche la distribuzione ‘home/away’ delle reti fatti/subite è stata piuttosto equa: 14 e 11 i gol rispettivamente realizzati e incassati dentro, 14 e 15 quelli collezionati e presi fuori. Che giochi al Macrelli o lontano dal proprio fortino, fa poca differenza: ogni momento e qualsiasi rivale son buoni per mettere a segno un blitz ed un bel po’ di fieno in…classifica. Nell’ultimo turno i giallorossi ci hanno fatto un favore grande così sconfiggendo per 2-0 nientemeno che la ‘corazzata’ Forlì. Di sconti, per intenderci, non ne fanno a nessuno. Il Parma, però, può batterli. E ci mancherebbe: evidentemente non gliene mancano i mezzi. Ma ad una condizione: e cioè che scenda in campo senza paura, senza presunzione e con la consapevolezza di essere la squadra che tutte le avversarie sognano di sconfiggere. E’ il bello ed il brutto di essere i numeri uno. Luca Russo

One thought on “IL COLUMNIST / NON E’ IMPORTANTE QUANTO SI SPENDE, MA COME LO SI SPENDE: E IL PARMA E LA SAMMAURESE LO SANNO BENE…

  • 15 Dicembre 2015 in 21:11
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    Partita più tosta di quella di Bellaria, ma confido nel fatto di voler chiudere bene l’anno davanti ai nostri tifosi. Forza crociati!

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