IL GALLO DI CASTIONE / ORMAI SON LE ALTRE CHE NON CI CREDONO PIU’…

(Il Gallo di Castione) – Adesso ditemi voi come si fa a scrivere qualcosa di interessante ed avvincente su questo campionato. Si, va bene, non lo abbiamo ancora vinto, ma le inseguitrici si scoraggiano, non ci sperano più, perdon sempre più punti per strada. E poi ci sono quelle maledette statistiche, che si vince a 80 punti. Se giriamo intorno ai 50 la boa, allora ne dovremo fare almeno 30, come dire che ne possiamo perdere nove. E facciamolo questo sforzo di immaginare una crisi di gioco e di risultato, ma supporre di perdere nove partite mi sembra già un eresia, con quali squadre potremmo riuscirci? A far no sforzo ci son quelle tre o quattro dignitose che potrebbero metterci in difficoltà, ma forse quando i risultati conteranno per i play off o per la salvezza risparmieranno le forze per quella dopo, di partite. Tolto che il Parma non deve distrarsi, ho l’impressione che sian le altre che ce l’abbiano ormai “data su”, son loro che ormai non ci credono più. L’AltoVicentino è rimasto lì aggrappato con le unghie rimediando spesso i risultati al last minute, ma ora subisce le rimonte (il pareggio di domenica al 91°) o manca le vittorie dopo pali e traverse. Il Forlì attraversa un momentaccio e non pare in grado di tenere il passo. Il San Marino bella squadra, l’anno prossimo proverà a lottare per la promozione. E adesso? Domenica, siamo sinceri senza mancare di rispetto al Bellaria, sembrava una sgambata di rifinitura sul campetto di Fognano, veramente è bastato un quarto d’ora per mettere il fieno in granaio, poi per far passare il resto della partita senza infierire si è andati sull’accademico, si son provati gli schemi.

Ma questo succede sin troppo spesso, oramai, si fa il compitino, si segnan tre gol per star tranquilli, dopo però bisogna aspettare i 90 minuti. Senza però voler umiliare l’avversario di turno con dei risultati roboanti. Che se ieri avessimo insistito poteva essere un dieci a uno, un undici a due. Cosa che renderebbe oltretutto più evidente la differenza fra le forze in campo. Del resto, stante la difesa che prende gol solo per noia e comunque di ottima fattura, là davanti con tre imprendibili come Baraye, Lauria e il Micio che fan girare le difese senza dare punti di riferimento, quel centrocampista che spunta in mezzo all’area diventa un arma impropria e difficile da fermare, Poi se Lauria e Baraye rientrano verso il centro con l’intento di tirare in porta finisce che prima o poi l’infilano da lontano. Quelle povere difese dilettanti che devono marcare senza punti di riferimento, che devono andare contro all’uomo ma si perdono quello che si infila, quelle povere difese con l’under che va a marcare l’immarcabile danno sempre l’impressione di non essere all’altezza e si fan travolgere dagli eventi.Così basta un accelerata e le squadre avversarie si trovan sotto di tre gol. E poi bisogna tirare a sera, aspettando almeno il balletto della squadra con i tifosi.

Non dovremmo dirlo, ma quasi quasi il brivido della sconfitta, o almeno della sconfitta rischiata, darebbe un senso a questo campionato, perché ora che i giocatori stanno trovando affiatamento e non devono solo far conto sulle iniziative del singolo per vincer la partita, sembra sempre di più che non ci sia storia, l’impressione è che lo sforzo sia irrisorio e che il risultato finale ineluttabile.

avanspettacolo gastronomicoChe cosa ci salverà dalla noia se non il terzo tempo e l’avanspettacolo gastronomico? Beh,se devo esser sincero l’dea di trasferte gastronomiche nella nostra bella Italia, che posto che vai, delizie che trovi, non mi dispiace nemmeno molto. E organizzare dei terzi tempi di modello rugbistico non mi da neanche noia. Pensare di andare al Tardini perché domenica c’è la festa di Natale non è poi tanto male, così per la befana ne studieremo una nuova. Noi tifosi troveremo il modo di divertirci anche in un campionato senza storia, ma voi giocatori non rilassatevi, così noi ci impegneremo a render vivo e divertente tutto il contorno, la partita sarà un bell’intermezzo, domenica fate segnare il capitano, così sarà festa doppia. terzo tempoCome diceva mia nonna “mai lamentarsi del brodo grasso”, tanto più che il brodo (di terza) bolle ormai in tutte le pentole, e l’avanspettacolo gastronomico vedrà domenica pentole dal primo mattino, che i galleggianti e il manzo sian protagonisti, domenica, ANCHE NEI PRESSI DEL TARDINI ma voi giocatori no, non siam stanchi di vincere, come diceva Giovanotti (ormai Vecchioni) io no che non mi annoio non mi annoio, no che non mi annoio, no che non mi annoio. A vincere. Poi dopo vi aspettiamo per il terzo tempo. Bella la vita, ehhhh… Il Gallo di Castione

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / ORMAI SON LE ALTRE CHE NON CI CREDONO PIU’…

  • 15 Dicembre 2015 in 17:10
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    Fichi gallo…volevo usare il singolare ma dopo lo zio mi banna magari….
    devo stare calmino…
    ..at ghe ragion bomben…
    intanto io …continui a tgnir a drè al statistichi …di quest anno relazionate all’anno scorso..stesso campionato…e, tanti riferimenti, danno dei numeri…sorprendenti come hai già scritto..
    io poi avevo iniziato un paio di mesi fa a stilare delle ipotetiche proiezioni a breve e medio raggio….tali che mi facevano arrivare molto in alto…
    mi son quindi fermato perchè, ovviamente, il calcio..nel girone di ritorno ..non è detto che sia direttamente proporzionale…quindi ..
    ..vedema co suceda….
    ma io lo so già che l’anno prossimo …che l’anno prossimo…
    ag vol 6/8 szugador e sistemema la baracca…per la serie …..
    come BABA’ ,,,,

    MOROSKY

  • 15 Dicembre 2015 in 20:10
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    Se l’Alto Vicentino il Forlì e il San Marino non fanno acquisti di rilievo vuol dire che considerano il campionato terminato. Con tutte le ragioni direi. Apolloni poi provvederà a tenere i giocatori sempre pronti, comunque hai ragione a vincere non ci si annoia

  • 15 Dicembre 2015 in 21:00
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    Penso che se anche dovessimo giocare malissimo vinceremmo lo stesso le partite. La differenza con le altre è davvero abissale.

  • 16 Dicembre 2015 in 16:35
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    Sono d’accordo, ma come tifoseria non abituiamoci troppo bene che il prossimo campionato sarà molto più duro.
    Auguri Gallo

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