LA SOLIDARIETA’ DEL PARMA CALCIO 1913 AL LOCRI FEMMINILE / PIZZI: “SPERIAMO CHE POSSANO TORNARE AD ESPRIMERE APPIENO LA PROPRIA PASSIONE, TUTELATI DALLE ISTITUZIONI”

(www.parmacalcio1913.com) –  Il Parma Calcio 1913 con Fausto Pizzi, responsabile del Parma Calcio 1913 Femminile, ha voluto esprimere indignazione, sostegno e, soprattutto, solidarietà alla squadra di Serie A di calcio a cinque femminile Sporting Locri, che ha annunciato il proprio ritiro dal campionato a causa di minacce da parte di ignoti: “Siamo vicini alle ragazze di Locri, ai loro dirigenti e al loro staff. Ho ascoltato le dichiarazioni del loro presidente Ferdinando Armeni. Ci auguriamo di cuore che non si fermino, che possano tornare ad occuparsi di sport e che abbiano la possibilità di esprimere appieno tutta la loro passione. Appunto, speriamo soprattutto che le istituzioni abbiano la forza di vigilare e tutelare”.

LA VICENDA  
di Clemente Angotti (ANSA)
Si chiude. Causa intimidazioni. E’ durata solo sei anni, malgrado risultati ed entusiasmo, l’avventura dell’Asd Sporting Locri, società di calcio femminile a 5, che ha annunciato, allo stato, il ritiro dal campionato nazionale di serie A Elite e la fine delle attività.
A determinare l’epilogo inatteso, nel pieno delle feste natalizie, è stata la decisione del presidente del sodalizio, Ferdinando Armeni di gettare la spugna assieme alla dirigenza dopo la sequela di avvertimenti in stile mafioso, con frasi minacciose e inviti espliciti a farsi da parte, contenuti in alcuni biglietti anonimi fatti recapitare allo stesso Armeni e ad altri dirigenti dello Sporting Locri. Nell’ultimo messaggio trovato sul cruscotto dell’auto del presidente, lasciata anche con uno pneumatico lacerato, c’era scritto «Forse non siamo stati chiari. Lo Sporting Locri va chiuso». Tutti gli episodi sono stati denunciati a carabinieri e polizia, che hanno avviato accertamenti per vagliare la natura delle minacce e risalire agli autori. Nulla, però, al momento, si sa sugli esiti delle indagini.
Quello che prevale, a Locri e non solo, è lo sconcerto per un finale che lascia l’amaro in bocca. «Siamo senza parole – dice Armeni – dal momento che il nostro è solo un hobby, una passione per lo sport calcistico. Non è accettabile che si possa correre il rischio di essere colpiti anche nei nostri affetti più cari. Certo, può darsi che si tratti di una bravata, ma davvero non ce la sentiamo di andare avanti. Inutile nasconderlo, c’è rammarico nel dover chiudere dopo anni di successi che ci hanno consentito quest’anno di diventare la squadra rivelazione del campionato nazionale di serie A. Non riusciamo a capire, tuttavia, quali interessi ci possano essere da parte di chi vuole ostacolare un’attività sportiva come questa». Lo Sporting Locri era ritenuta, sulla scorta dell’attuale quinto posto in classifica, la squadra rivelazione della massima serie di calcio femminile a 5, l’unica in Calabria a calcare la scena nazionale di categoria. In queste ore ad Armeni e alla dirigenza è giunta da tutta l’Italia la solidarietà delle altre società che militano nel campionato nazionale. Il vescovo di Locri mons. Francesco Oliva ha espresso «sentimenti di tristezza, indignazione e condanna». Vicinanza e sostegno sono stati espressi dal presidente del Consiglio regionale Nicola Irto – con l’invito alla società ad andare avanti – dal segretario regionale del Pd Ernesto Magorno, dal presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta del Consiglio regionale Arturo Bova e dal sindaco di Locri Giovanni Calabrese che, da socio fondatore, ha anche invitato i vertici del club a non ritirare la squadra dal campionato.

Le reazioni

E’ un fatto sconcertante”: Patrizia Panico, capitano delle azzurre del calcio, si dice indignata per la decisione presa dalla società di calcio femminile a 5 di Locri di ritirarsi dal campionato «causa minacce». «E’ una cosa gravissima – dice – Alle mie colleghe direi di non ritirarsi ma di giocare in altre città, dove troverebbero accoglienza e tifo». E si dice pronta a organizzare una partita «di solidarietà tra le ragazze di Locri e le azzurre, una partita simbolo contro la malavita».

La Lega Nazionale Dilettanti esprime “tutta la sua vicinanza alla società Sporting Locri, al suo presidente Ferdinando Armeni ed alle giocatrici, vittime di minacce da parte di ignoti che potrebbero causarne il ritiro dal campionato di Serie A di calcio a 5 femminile». In una nota, il presidente LND Antonio Cosentino, in contatto costante con il presidente della Divisione Calcio a 5 Fabrizio Tonelli e con il presidente del Comitato Regionale Calabria Saverio Mirarchi, “chiede alle autorità competenti di fare luce al più presto sui fatti accaduti e lancia il suo appello a tutto il calcio italiano affinchè si stringa al fianco dello Sporting Locri, dei suoi dirigenti e delle sue atlete».
«Oggi pomeriggio, insieme al presidente del CR Calabria Mirarchi, farò visita alla società ed alla squadra portando loro l’abbraccio di tutto il nostro movimento – anticipa il n.1 della Lnd – ed incontrerò il sindaco e l’amministrazione comunale di Locri per avere un quadro completo della situazione. Pur comprendendo pienamente lo stato d’animo ed il peso della responsabilità del presidente Armeni, mi auguro che possa desistere dal proposito di ritirare la squadra dal campionato: sarebbe un segnale in grado di dare coraggio a tutti quelli che non vogliono cedere alle minacce ed alla prepotenza».

«Così no! Ho seguito in questi giorni con il Consiglio la difficile situazione che sta vivendo lo Sporting Locri Società che milita nel Campionato di serie A femminile di calcio a 5 e ripeto, cosi no!”: così il presidente della Divisione Calcio a 5 Fabrizio Tonelli che esprime «con forza solidarietà allo Sporting Locri, al suo Presidente, ai suoi dirigenti ed alle sue tesserate e si fa interprete dei numerosi messaggi di solidarietà giunti da tutta Italia ed è a disposizione della Società e delle Istituzioni per ogni iniziativa che permetta la prosecuzione dell’attività». Clemente Angotti (ANSA)

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 pensieri riguardo “LA SOLIDARIETA’ DEL PARMA CALCIO 1913 AL LOCRI FEMMINILE / PIZZI: “SPERIAMO CHE POSSANO TORNARE AD ESPRIMERE APPIENO LA PROPRIA PASSIONE, TUTELATI DALLE ISTITUZIONI”

  • 28 Dicembre 2015 in 07:42
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    Minacciate per il solo fatto di seguire una passione. Che schifo. Forza ragazze!

  • 28 Dicembre 2015 in 11:30
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    Rieccoli e poi dicono ke la Politica NON esiste nel Calcio

    Poi se la Prendono con i Tifosi con il Daspo e balle varie

    Penosi è poco alla facciaccia Loro…. Assenti Presenti

  • 28 Dicembre 2015 in 15:13
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    Chissà’ col gh in frega alla ndrangheta di una squadra di calcetto femminile…mah

  • 28 Dicembre 2015 in 15:44
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    Ho indagato a fondo. Se 3 indizi fanno una prova, ora ho almeno 4 o 5 prove che Max Pernigotti sia Loredano. A questo punto, mi chiedo 1) come mai Angella lo abbia invitato in trasmissione poco tempo fa 2) come mai Angella non gli ha fatto neanche una domanda scomoda? 3) come mai non si è comportato da Max Pernigotti quando era in trasmissione?

    • 28 Dicembre 2015 in 16:05
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      Io non ho altrettante certezze sulla identità del sedicente esimio professore toscano, ma al di là di questo, posto che continuo a ribadire che l’errore più grande è dare importanza al fenomeno, penso che sia evidente che Angella non possa far domande scomode a un ospite su una sua presunta identità virtuale. Per quanto concerne l’invito io non mi stupisco, dal momento che non era certo la prima volta che il giornalista veniva invitato in quello studio: la prima volta ci fui anch’io, ed era il tempo in cui “Loredano” ed io non ci risparmiavamo coltellate reciproche, ma io ero inconsapevole che lui fosse lui (mentre penso lui sapesse benissimo che io ero io). Dopo quella volta trovammo molti punti di affinità di pensiero, pur nelle diversità e sotterrammo entrambi l’ascia di guerra. Almeno credo.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 28 Dicembre 2015 in 16:48
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        Certo che se Lorenzo Fava avesse letto il mio sms (nel quale chiedevo agli ospiti in studio un parere sui post di Max Pernigotti ormai diventati famosi), tutto si sarebbe chiarito e ci saremmo divertiti. Peccato. Un’opportunità sprecata nel nome di Giuli. Aggiungo anche che secondo me è vero che è un errore dare importanza (dove per importanza significa dire che TUTTA la città è contro Parma Calcio 1913, come scrivevano loro all’inizio quando sostenevano Corrado), ma parlarne per dire che sono 4 poveri *****, non porta loro nessun vantaggio, anzi, coprirli un po’ di ridicolo è quello che si meritano. E io li seguo volentieri da un lato per divertirmi facendomi due risate, dall’altro perché una volta certo della loro identità, posso divertirmi quando li incontro per strada (sempre verbalmente, checché se ne dica).

        • 28 Dicembre 2015 in 16:48
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          p.s. non mi dica più di chiarirmi con Fava, non ho nulla da chiarire.

          • 28 Dicembre 2015 in 16:54
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            E allora lei lasci dì di scrivere qua che Fava non legge i suoi messaggi a Calcio & Calcio

          • 28 Dicembre 2015 in 17:00
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            però se l’avesse letto sarebbe stato divertente

          • 28 Dicembre 2015 in 17:17
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            Indubbiamente… Ma se “Loredano” non fosse “Pernigotti”?

          • 28 Dicembre 2015 in 18:07
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            allora ci sarebbero parecchie coincidenze da spiegare

      • 28 Dicembre 2015 in 18:21
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        La vicenda inizia ad intrigarmi…altro che Dallas e Dynasty…peccato però, è come se mi fossi perso tutta la prima serie…

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