LUCARELLI A RADIO RAI: “QUEST’ANNO SI E’ RISCOPERTA LA PASSIONE PER QUESTA SQUADRA. IL CRAC? A ME NON SERVE ATTENDERE IL PROCESSO PER SAPERE CHI E’ IL COLPEVOLE…”

(Luca Savarese) – Oltre alle partite domenicali ed infrasettimanali con il Parma – che viaggia con il vento in poppa in serie D –  Alessandro capitan Lucarellli, gioca spesso molte altre sfide, con i media meno e più famosi, che vogliono sentirlo, per ascoltare un cuor di leone del pallone in mezzo a tanti vasi di terracotta. Sempre disponibile il baldanzoso livornese, come se ad ogni intervista rinnovasse ancora di più la sua scelta, il suo Parma, il suo mondo. Oggi tocca a Radio 1 Rai, che con le vicende del Parma non vive una certa amicizia, ma ha un’amicizia certa. Come dimostrano la recente l’ospitata di Scala all’interno del programma magistralmente condotto da Emanuele Dotto al sabato pomeriggio, “Sabato Sport”, la chiacchierata con Lamberto Boranga, nel cuore di Extra Time di sabato scorso, vetrina che intreccia storie di sport a cura di Massimiliano Graziani ed in onda il sabato mattina, alle ore 11,05, e soprattutto il ritorno delle cuffie, della cabina e del sapore di “Tutto il calcio minuto per minuto” al Tardini, gustato domenica scorsa, quando Daniele Fortuna ha raccontato Parma-Ravenna. Oggi, l’attenzione degli studi radiofonici di Saxa Rubra, torna a rivolgersi sui crociati con Capitan Ale Lucarelli tra i protagonisti nella puntata odierna di Extra Time – Lo Sport si Racconta. (Clicca qui per ascoltare le sue parole nella clip a cura di Alex Bocelli)

La trasmissione comincia con il ricordare Italia-Jugoslavia, la finale dell’Euro del 1968, il primo e sin qui unico titolo europeo andato agli azzurri, giocato in casa. Ai microfoni c’è Giancarlo Picchio De Sisti che ricorda “Valcareggi mandò Rosato in mezzo al campo, davanti alla difesa, tamponando la maggiore creatività degli slavi, considerati i brasiliani d’Europa, intercettandoli, per poi far sgorgare i contropiedi”. Tutto concorre alla presentazione di Euro 2016, che si terrà a Parigi alle 18 di oggi. Nella blindatissima capitale francese c’è Francesco Repice, che notifica l’attesa trepidante e con le dovute misure di sicurezza, paragonando le sale del sorteggio ad una clinica moderna dove invece che i dottori con i camici bianchi ci sono le hostess vestite di grigio anonimo.

Poi ecco irrompere le voci registrate di Emanuele Dotto, dello stesso Francesco Repice ed altri radiocronisti: veloci stralci, che annunciano un gol di Lucarelli. Dalle emozioni europee a quelle parmensi, a ritmo serrato. Graziani fa dunque sentire il capitano intervistato nei giorni scorsi da Daniele Fortuna, che si trovava nel Ducato per seguire gli emiliani per Tutto il Calcio. E’ un servizio stile Dribbling, però alla radio. In fondo, Extra Time, è una sorta di Dribbling alla radio.

E’ stato uno che ha tenuto duro con tutte le sue forze nei giorni terribili ed ora dopo il fallimento, si gode l’aria pulita del Parma, ripartito dai dilettanti così Graziani presenta Lucarelli. Prima il capitano mette a fuoco quello che è successo ieri, riavvolge il tremendo film del passato, lui che lo ha vissuto tutto, minuto per minuto. Alessandro Lucarelli è il Parma, anche tra i dilettanti introduce Fortuna. “Mi ero preso un impegno a febbraio dove dissi che anche se il Parma falliva io c’ero e ripartivo con questa maglia. Da gennaio a giugno è stato tutto difficile, è stata una situazione che è andata sempre peggiorando, fino al fallimento certificato. I contratti, gli stipendi dei calciatori sono talmente alti che puoi permetterti di stare senza percepire soldi anche alcuni mesi, anche se non è giusto perché comunque siamo dei professionisti ed i professionisti vanno pagati mensilmente, ma in un momento di difficoltà il primo pensiero era verso chi con quei soldi ci doveva mangiare”.

Resta la rabbia verso Ghirardi e Leonardi, ora al Latina fa notare Fortuna:Io non voglio aspettare il processo per capire chi è responsabile, a differenza di altri che non hanno mai il coraggio di esporsi, tutti sanno chi era il presidente e chi la gestiva. C’è poca da andare a cercare i responsabili, che sono ben chiari. L’unica speranza è che venga fatto tutto nel più breve tempo possibile, ma dubito novità nel breve, visti i tempi della giustizia italiana”.

Poi, come un barricadiero, proprio perché è stato al capezzale del Parma entrando nel software dell’ecatombe, adesso è il primo che accarezza i lembi di una nuova rivoluzione sui libri di biologia di Scala:Quest’ano invece l’atmosfera è più famigliare, l’ambiente è più semplice e genuino, si è riscoperta la passione vera per questo sport, per questa squadra, tanti tifosi che in serie A non venivano, quest’anno vengono sempre allo stadio, c’è un’aria completamente nuova. Il livello tecnico è inferiore ma c’è un grandissimo agonismo e quindi, se non hai la testa giusta, rischi di fare brutte figure, non devi pensare che parti da favorito solo perché giocavi in serie A, se vai con questa scioltezza e con questa presunzione, fai brutte figure”.

Il Parma è campione d’inverno, guarda alla promozione, lo sguardo di Lucarelli, 38 anni, non va molto più lontano, non arriva per lui stesso, ad un eventuale ritorno in A, sul campo, dice Fortuna.Purtroppo l’età non me lo permette, l’obiettivo primario è riportare il Parma tra i professionisti, poi, verso la fine della stagione, vedrò se continuare o meno, ma in serie A non credo di potercela fare sul campo, magari sotto altra veste, all’interno della società, quello è sicuro”.

I Lucarelli, storie di chi ha rinunciato ad offerte lucrose, per una città, per una squadra, Cristiano scrisse “Tenetevi il miliardo”, quale potrebbe essere Il titolo della storia di Alessandro? chiede e conclude Fortuna.Potrei scrivere Ridatemelo, perché ce l’ho perso… No scherzo (dopo una fragorosa risata) Rinasco con il Parma, una rinascita insieme per una storia che è attuale, che è la realtà”. Luca Savarese

CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO DI DANIELE FORTUNA (RADIO RAI) CON L’INTERVISTA AD ALESSANDRO LUCARELLI TRASMESSA IN “EXTRA TIME – LO SPORT SI RACCONTA” – clip a cura di Alex Bocelli

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

22 pensieri riguardo “LUCARELLI A RADIO RAI: “QUEST’ANNO SI E’ RISCOPERTA LA PASSIONE PER QUESTA SQUADRA. IL CRAC? A ME NON SERVE ATTENDERE IL PROCESSO PER SAPERE CHI E’ IL COLPEVOLE…”

  • 12 Dicembre 2015 in 14:30
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    Non ho ulteriori nuove parole x il Sommo Capitano…ho già espresso la mia immensa ammirazione x il calciatore…bravo condottiero..serio e professionale.. Ma pure x l uomo, diventato simbolo e icona parmigiana …da stimare…onorare e dal quale ogni giovane atleta dovr ebbe prendere buon esempio
    ..
    Morosky

  • 12 Dicembre 2015 in 15:04
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    Io, però, come ho già scritto diverse in volte in passato, penso che se il capitano e i suoi compagni di squadra l’anno scorso avessero pensato più al campo che alle questioni extracalcistiche, probabilmente la Serie A, sul campo, l’avrebbero conservata. E ora forse non saremmo qui a dover commentare gare di quarta serie. La rosa dell’anno scorso aveva i mezzi per ottenere la salvezza. Ciò che le è mancato son state la voglia di spingersi oltre i ben noti problemi e la capacità di non distrarsi dalle robe di campo.

    • 12 Dicembre 2015 in 20:27
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      E l’allenatore di colpe non ne ha? X me è il primo dei “colpevoli”… Ti faccio solo un esempio: se invece di insistere x tutto il campionato con Belfodil (che non ne metteva dentro una) avesse messo su più spesso Palladino forse avremmo fatto i punti necessari x la salvezza. La prova te la danno le.prestazioni di Palladino e relativi gol in poche partite a fine stagione quando (finalmente) Belfodil se ne è andato. …
      E poi Se la.nave affonda la.colpa è sempre x primo del capitano…era Donadoni a dover capire chi mettere su di volta in volta…
      Unica attenuante è che la squadra era quel che era, sicuramente in gran parte non da A, decisa dal gatto e dalla volpe a seconda delle loro convenienze…

      • 12 Dicembre 2015 in 21:46
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        Nella squadra concettualmente ci metto anche l’allenatore.

      • 12 Dicembre 2015 in 22:12
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        Donadoni è un tecnico tra i migliori, quel che sta facendo a Bologna lo dimostra ampiamente. La scorsa stagione nulla è girato per il verso giusto. Infortuni di giocatori importanti, errori individuali marchiani, arbitraggi discutibili….e una proprietà che con la sua inadempienza ha demotivato gran parte dei giocatori. In una situazione come quella non avrebbero salvato il Parma neppure Silvan e Mandrake.

        • 13 Dicembre 2015 in 12:37
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          Sì, concordo. Sono contenta che stia facendo bene a Bologna. Lo merita.
          Non spostiamo le responsabilità vere, sappiamo di chi sono. Trovare un “capro espiatorio” non fa altro che salvare quelli che hanno portato il Parma alla rovina, i veri responsabili. La situazione vissuta a Parma dalla squadra è ingiudicabile da fuori, perchè nessuno conosce le dinamiche, le sensazioni, le frustrazioni di un gruppo di uomini che hanno reagito come sono stati capaci di fare in quanto uomini. Se hanno sbagliato sono certa che non l’hanno fatto apposta. Ognuno ha reagito come ha potuto. I colpevoli sono altri.

          • 15 Dicembre 2015 in 04:39
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            Non si tratta di trovare capri espiatori…
            Luca Russo ha iniziato un discorso in cui si parlava di responsabilità della squadra e del capitano e in quel contesto era lecito se non doveroso aggiungere l’allenatore, che -in quanto guida della rosa- ha le maggiori responsabilità x i risultati del campo.
            Si parlava di non farsi distrarre dagli eventi extra calcistici, quindi si sottintendeva che la colpa maggiore era altrui ma non avrebbe dovuto influenzare i risultati del campo (ho anche citato “il gatto e la volpe” x cui direi che non mi sono dimenticata dei padri di tutte le disgrazie calcistiche parmigiane).
            Se si preferisce essere buoni a priori e non ci si spinge mai ad analizzare gli errori e le colpe, anche involontari (ci mancherebbe altro!!!), scrivere qui rischia di diventare un elenco di complimenti e basta… invece ci si confronta e si analizzano anche le cose meno piacevoli o scomode…
            Ognuno ha le sue idee e le esprime liberamente, dato che non siamo giullari di una corte, accondiscendenti a priori, o “yes men/women”, come i cari Ghirardi e Leonardi avrebbero voluto…
            Tornando a Donadoni, scommetto che i suoi errori li ha analizzati e compresi -senza dare colpe ad altri o negare le proprie responsabilità- e anche da questa consapevolezza sta traendo i frutti x la stagione in corso…

        • 15 Dicembre 2015 in 03:59
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          Se ti intestardisci a mettere su degli scarponi x tutta la stagione ci metti del tuo -come allenatore- nel non far girare le cose…se avesse provato le alternative poteva anche cambiare qualcosa in classifica (ce ne erano di alternative nonostante tutto…. ho già citato il mancato dualismo Belfodil-Palladino che sarebbe potuto servire x stimolare i giocatori e provare a sbloccare la situazione)…peccato sia andata diversamente.
          Come va o non va quest’anno é un discorso a sé che non riguarda il Parma e su cui non mi dilunghero’… Se Donadoni fa e farà bene, ben x lui, ma non cambia il mio giudizio sullo scorso campionato.
          Personalmente la penso come Luca Russo: la scorsa stagione si potevano fare più punti e magari salvarsi

    • 12 Dicembre 2015 in 20:54
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      Facile a dirsi, evidentemente non era così semplice.
      Io li perdono perchè a volte anzi quasi sempre il cuore non basta. E lo si può riscontrare anche nella vita, gli ostacoli a volte sono o diventano insormontabili e quelli psicologici sono i più infidi. C’è chi si arrende. È umano.
      E così capita anche nel calcio…

      • 12 Dicembre 2015 in 21:47
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        Pero quando c’è stato da battere la Juventus, di grinta ce ne hanno messa…vero?

        • 12 Dicembre 2015 in 22:29
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          Sì. .come dicevo è psicologia.. spicciola forse, ma tante volte l’abbiamo vista nel calcio, Golia che batte il gigante, è “storia” biblica..anche quest’anno in alcune occasioni abbiamo visto i Golia che cercano di battere il Parma.

      • 15 Dicembre 2015 in 04:49
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        Anche se li si perdona (non vedo perché ne abbiano bisogno dato che sicuramente le mancanze non erano volute) ,ciò non toglie che si possa parlare di errori tattici, mancanze ecc senza incorrere nella lesa maestà… si parla e si discute tutti insieme..ognuno impara qualcosa senza danneggiare o infangare nessuno dei protagonisti della scorsa stagione….dai… non è un tribunale questo ma uno spazio commenti innocuo in cui confrontarsi 😉

        • 15 Dicembre 2015 in 11:28
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          Infatti..non è un tribunale, io sono più comprensiva perché penso che nelle situazioni bisogna esserci dentro letteralmente!! per capire tutte le dinamiche, i giocatori per esempio erano tanti con diverse personalità, sensazioni, diversi modi di agire e reagire, tenere uniti tutti su un punto non era certo facile, la psicologia umana è complessa. Io non ho quindi tutti gli elementi per giudicare, parto dal presupposto che le persone agiscono in buona fede, si sbaglia tutti, loro hanno pur pagato perdendo dei soldi. Potevano fare di più? Certo, soprattutto col senno di poi.Quando la nave comincia ad affondare se non agisci subito vai a picco, e spesso ci vai anche se agisci. Insomma io guardo avanti, non porto rancore, tranne che per i veri responsabili. Credo che avevamo cmq molti problemi dovuti anche ad infortuni importanti e credo che ci saremmo salvati con difficoltà anche senza il fallimento. Rispetto le opinioni altrui, ho solo espresso una mia opinione. Io penso che dopo la rabbia iniziale ora a bocce ferme possiamo guardare a tutto con un po di disincanto.

        • 15 Dicembre 2015 in 11:35
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          Non mi pareva di fare appunti di lesa maestà o di aver detto chissà che. . Non ho criticato Russo, mi pareva di aver espresso solo il mio parere, giust’appunto perche ognuno dice la sua..

  • 12 Dicembre 2015 in 17:12
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    maio perchè mi banna??????

    • 12 Dicembre 2015 in 17:57
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      Perché il gioco è bello fin che è corto. Sicché se lascia lì ok, se no i suoi scritti finiscono nel cestino, come quelli di velenoso il quale, per la cronaca, grazie alla scrofa, ha vinto l’ennesimo ban fino alle 00.00 di martedì.

      • 12 Dicembre 2015 in 19:21
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        Ahahahaha quale scrofa?

        • 12 Dicembre 2015 in 19:29
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          Quella che lui, il caro velenoso, sa bene… E il ban è perché se mi prende per il c. non basta che il commento finisca nel cestino. Scatta la squalifica a tempo (appunto ban). E, per essere recidivo, gli è anche andata bene che sia solo fino a martedì…

      • 13 Dicembre 2015 in 11:05
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        allora aggiungo, Lucarelli osannato da Moroni …., perchè non ha denunciato il tutto prima? E’ facile, molto facile, parlare dopo e assurgersi a capo – popolo!!!!!!!! Patetico!!!! Semplicemente patetico!!!!!!!!

  • 12 Dicembre 2015 in 19:48
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    Majo, Tosel ti fa un baffo 😎

  • 12 Dicembre 2015 in 22:00
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    Sarebbe fantastico se il capitano rimanesse fino al ritorno tra i professionisti (serie B). Magari giocando solo poche partite all’anno, ma avendo più un ruolo da uomo spogliatoio. Se lo meriterebbe per quanto si è speso per noi.

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