QUEL MILAN-PARMA DI CARTA, FINITO 1-1, AL ROSETUM DI MILANO RACCONTANDO STORIE E SORSEGGIANDO LIBRI, CON GABRIELE MAJO, LUCA SAVARESE E MICHELE D’AMORE

IMG-20151219-WA0008(Luca Savarese) – “La sua voce è inconfondibile. Pacata e guardinga, come uno che ti vuole raccontare una storia e desidera che tu, in silenzio, possa ascoltarlo. Ad 11 anni, mentre i suoi compagni di scuola scrivevano lettere a Babbo Natale, lui, stava per fare il suo esordio nella redazione di Radio Parma, dove andò ad intervistare il direttore per l’Eco del quartiere, il giornalino che distribuiva. Fu una folgorazione: le cuffie, i microfoni, i cavi e i cavetti, gli parvero gli oggetti più belli del mondo, quelli che erano lì, solo per aspettare lui. Le lunghe strade di Parma, apprezzate anche dal Montesquieu, divennero presto per lui la sua seconda casa, dove correva avanti e indietro, per gli annunci, i dispacci, le prime trasmissioni. Le versioni di greco e tutto il resto, poteva e doveva aspettare. Un giorno di primavera del 1989, a Cagliari, allo stadio Sant’Elia, per Radio Onda Emilia, eccolo radiocronista del Parma di Scala, in viaggio verso la serie A. Della gloriosa società emiliana è stato addetto stampa dal 2004 al 2009 e, dopo il fallimento e la nuova denominazione, è tornato, quest’estate, come un fantino indomito, sul suo cavallo più amato, quello crociato, ad essere responsabile della comunicazione. E’ diventato giornalista professionista con una tesi sul calcio rivoluzionario del Chievo di Del Neri. In fondo, la sua voce, è una continua rivoluzione”.

IMG-20151219-WA0003Questa la presentazione che il sottoscritto ha riservato a Gabriele Majo, super ospite ieri sera in quel di Milano, all’interno di una serata tra emozioni di cuffie, pallone, sorseggiando il primo Milan-Parma… di carta. Il direttore infatti, come promesso da parecchio tempo, ha mantenuto fede al suo impegno di recarsi nel capoluogo lombardo per la serata di venerdì 18 dicembre, nella quale, era atteso da Luca Savarese e Michele D’Amore, per un evento davvero interessante. Il primo, sono io e gran parte del popolo di stadiotardini.it mi conosce, il secondo è voce di Radio BlaBla, che ha conosciuto Gabriele, con l’altro speaker della web e street radio meneghina, Daniele Bassani, ieri assente per cena aziendale, il 18 ottobre scorso al Tardini, in occasione di Parma-Forlì.
Gabriele
arriva puntualissimo alla kermesse, il ritrovo, stabilito in varie conversazione telefoniche durante il suo viaggio, è parecchio evocativo e, dà il là alla serata: il piazzale antistante la Scala del calcio, lo stadio Meazza IMG-20151219-WA0009di Milano, in San Siro, le cui luci soffuse sembrano riaccendersi non per mandare in onda la celebre canzone di Roberto Vecchioni, ma per fare da cornice al mio incontro col direttore. Non lo vedevo dal 16 settembre, martedì, giorno della prima gara infrasettimanale di quest’anno, contro la Fortis Juventus in quel di Borgo San Lorenzo. Lì faceva ancora caldo, ed era in maniche di maglietta e jeans, ieri il completo di rappresentanza del Parma Calcio 1913 lo avvolgeva dinanzi ad un Meazza velatamente illuminato e con un filo di nebbia. Il resto del menù, presso la saletta del centro culturale Rosetum, a detta del sottoscritto e con l’approvazione del paragone da parte di Majo, una sorta di Circolo Aquila Longhi in piccolo, non è per niente umido e nebbioso, ma caldo e radioso. Si parla dei primi raggi di sole radiofonici che si posarono sul capo del nostro direttore, ieri nell’inedita veste di arbitro di una sfida tutta libresca: infatti al centro del campo, pardon dei tavoli, ci sono i testi di Michele D’Amore, 1-1 Pari, e Luca IMG-20151219-WA0004Savarese On the road con l’Euro Parma. Il primo parla della filosofia dell’uno a uno che dal calcio bussa alle porte della vita e le fornisce una lezione niente male: quando subisci il gol, fai di tutto per andare a trovare il pareggio ed anche nelle relazioni sentimentali, non puoi stravincere o strasubire, ma viaggia nei binari di un bel uno a uno, un po’ tu, un po’ la tua partner. Michele lo ha scritto per le nozze di un suo amico, insomma, per una partita molto importante. Il secondo libro, la mia autobiografia a ritmo degli squilli europei del Parma, è stato riproposto in una luce nuova: dentro la realtà del Parma presente, impegnato e scatenato in serie D, le gesta di quei crociati ora paiono come i racconti delle imprese di un nonno, ancora più vivide, più distaccate nel silenzio oggettivo scalfito dalla storia. Finale col botto: Gabriele, invitato dal sottoscritto, s’improvvisa lettore di un brano a caso da ciascun libro: snocciola sicuro pagine intrise di calcio dove il pallone è un po’ un ala destra che manda in gol qualcosa d’altro. Un futuro da speaker, in Lega Pro, non è poi, per lui, così lontano… Luca Savarese

I VIDEO (MOLTO AMATORIALI) DELLA SERATA

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4 pensieri riguardo “QUEL MILAN-PARMA DI CARTA, FINITO 1-1, AL ROSETUM DI MILANO RACCONTANDO STORIE E SORSEGGIANDO LIBRI, CON GABRIELE MAJO, LUCA SAVARESE E MICHELE D’AMORE

  • 19 Dicembre 2015 in 21:54
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    Ancora complimenti al direttore per il percorso fatto 😉

  • 20 Dicembre 2015 in 09:41
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    Complimenti sinceri ( ragazzo precoce e precursore dei tempi ) x il percorso e , ovviamente , auguri festosi ..
    Grazie Direttore x la sempre gradita ospitalità sulle tue pagine….
    Mauro morosky Moroni

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