UN LUOGO INCERTO di Luca Tegoni / CHE LA PROPRIETA’ DEL PARMA SIA DI SETTE GRANDI SOCI GARANTISCE CHE NESSUNO DI LORO POSSA CONSIDERARLO UN GIOCATTOLO PRIVATO O UN CAPRICCIOSO SIMBOLO DI VANAGLORIA

sette big da pizzarotti(Luca Tegoni) – “Il passo più lungo della gamba” non è una misurazione dell’ambizione bensì un errore e lo si rileva a posteriori. Quindi la “cautela” è solo l’anticamera del conformismo che giustifica a priori l’insuccesso sportivo pur mantenendo l’equilibrio economico. Siccome sono convinto che le due condizioni, successo sportivo ed equilibrio economico, si possano verificare in modo contestuale, i discorsi su quale debba essere la gestione finanziaria del Parma Calcio 1913 devono prendere spunto da un punto di vista che abbia caratteristiche progettuali.
La vera forza del Parma Calcio 1913 è l’assetto societario, ovvero, soci paritari che dovranno avere obbiettivi condivisi. Una volta individuato l’obbiettivo, la società, e a questo punto la possiamo chiamare azienda, individuerà un budget da assegnare a dei manager che si dovranno occupare, soprattutto, di conseguire le risorse umane per raggiungere l’obiettivo assegnato.
Il fatto che la società sia proprietà di – nel nostro caso – sette soci, garantisce che nessuno di loro possa considerare il Parma un giocattolo privato, e, come abbiamo visto nel recente passato, un capriccioso simbolo di vanagloria. È questo il valore aggiunto non certo che se uno si ritira tanto ci sono gli altri sei.
Come speriamo, il Parma, vincerà il campionato di serie D e, quindi, il primo obiettivo sarà raggiunto. Penso che per forza di cose, visto lo scarso tempo a disposizione, ci sia stata una certa dose di improvvisazione che ha sostituito necessariamente la pianificazione. Nel frattempo, però, l’assetto societario si è consolidato così come la fiducia dei tifosi. Sono emerse capacità di gestione e la struttura aziendale ha una composizione e una preparazione professionistica. Parlo della gestione della squadra, delle giovanili, della femminile, dello stadio e del centro di Collecchio. I tifosi stanno vivendo una condizione euforica che fino a pochi mesi fa pochi, se non pochissimi, riuscivano a prevedere. Non certo io. Poi, la dirigenza del nuovo Parma è stata brava a creare entusiasmo, affidandosi in primis a Scala che di entusiasmo pare portatore sano.
Prossimo passo, inevitabile e perché null’altro può essere auspicato dai tifosi, è la formazione di una squadra idonea al passaggio in serie B.
La società metterà a disposizione risorse umane ed economiche adeguate per ottenere il successo fin dal primo tentativo. Questo deve essere considerato un passaggio intermedio e quindi i soldi da spendere devono essere considerati investimento e non semplici costi. Quello che si raggiungerà per mezzo della promozione in serie B non sarà soltanto una soddisfazione sportiva, ma anche un traguardo economico, perché, come si legge e si sente si avranno introiti commerciali e sportivi che aiuteranno a mantenere l’equilibrio economico tra vittorie e spese.
Non dimentichiamo che questa società è condizionata da una modalità di gestione improntata alla trasparenza. In attesa della chiusura del primo bilancio auguro il meglio a tutti noi che vediamo qualche aspetto della vita in gialloblu. Auguri soprattutto ai giocatori anche a quelli che in Lega Pro non saranno con noi. Luca Tegoni

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “UN LUOGO INCERTO di Luca Tegoni / CHE LA PROPRIETA’ DEL PARMA SIA DI SETTE GRANDI SOCI GARANTISCE CHE NESSUNO DI LORO POSSA CONSIDERARLO UN GIOCATTOLO PRIVATO O UN CAPRICCIOSO SIMBOLO DI VANAGLORIA

  • 30 Dicembre 2015 in 16:56
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    Eh bravo Luca, dimostri capacità manageriali apprezzabili, ma occorre fare attenzione alle insidie che si nascondono ad ogni angolo della strada. Quindi niente rilassamento.

    • 30 Dicembre 2015 in 18:55
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      Certamente!

  • 30 Dicembre 2015 in 18:02
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    è chiaro che si è pianificata la D con un occhio alla Lega Pro. Alcuni elementi sono davvero di categoria superiore, il che ci permetterà di avere mezza squadra già pronta per l’avventura nella ex serie C.

  • 31 Dicembre 2015 in 12:55
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    lo pensai da subito quel giorno …….la mamma gli doveva comprare “la” subbuteo, e ho detto “la” apposta, invece gli a preso il parma per giocare coi suoi amichetti.

    da li in poi 7 anni da reggiano.

    ringraziando tutti per la stima ricevuta porgo sentite condoglianze

  • 31 Dicembre 2015 in 12:56
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    nella foga della fuga ho perso una acca

  • 1 Gennaio 2016 in 11:12
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    Bella la foto a corredo del pezzo…

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