VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / “Bellaria me genuit” di Alfredo Panzini. Come il comune romagnolo sapeva rigenerare lo scrittore ai primi del novecento.

(Luca Savarese) – “L’undici di luglio, alle ore due del pomeriggio, io varcavo finalmente, dall’alto della mia bicicletta, il vecchio dazio milanese di Porta Romana. La meta del mio viaggio era lontana: una borgata di pescatori sull’Adriatico, dove io ero atteso in una casetta sul mare: questa borgata supponiamo che sia non lungi dall’antico pineto di Cervia e che, per l’aere puro, abbia il nome di Bellaria». Così, lo sportivo ed amante delle due ruote a pedali nonché fine dicitore Alfredo Panzini scrisse nella sua “Lanterna di Diogene”. Siamo nel 1907, è l’11 luglio, San Benedetto da Norcia, ed Alfredo si sta recando da Milano, precisamente dalla zona di Porta Romana alla Romagna. Dove sta andando? In una borgata dove si respira un aere puro, a Bellaria. Papà romagnolo, mamma marchigiana, la cittadina romagnola sul mare Adriatico, teatro delle gesta di giornata dei crociati, comune di 19.517 abitanti in provincia di Rimini, era il luogo prediletto del suo andare, la tappa fissa dei suoi frequenti spostamenti coi mezzi di allora, soprattutto in bicicletta. Nato a Senigallia, il giorno di San Silvestro del 1863, sin da piccolo mostrò una focosa passione per le cose letterarie, tanto da laurearsi in lettere a Bologna ed avendo come maestro Giosuè Carducci. Nel 1905, mise mano ad un’opera colossale per l’epoca, riscrivere una mappa del lessico. Due anni prima della sua nascita, l’Italia era stata unificata ed anche la lingua bisognava ridefinirla. Ecco quindi il Dizionario Moderno edito da Hoepli. Panzini, con un amore strenuo, raccolse una vastità di neologismi scientifici giornalistici e di costume. Il Dizionario Moderno ebbe moltissime riedizioni, fino al 1963, quando avvenne il centenario dei suoi natali. Dopo tante ore passate a cercare a comprendere e ad interiorizzare parole, voleva sentire solo la parola salubre e marittima, silenziosa e rilassante che Bellaria, più di altre mete, sapeva offrirgli. Dai libri e dai fogli, passava ai manubri ed ai pedali dalla sua bici: “Una bicicletta di origine americana, ma che stando da anni in mia compagnia ha preso un certo amore per l’Italia” scriverà lui stesso. E, dopo un itinerario di strade e riflessioni, paesaggi e immagini, ecco la sua panacea, il suo Ort e la sua punta di lancia, quella spiaggia di Bellaria, che lo ristorava e gli permetteva di riprendere il cammino di scrittore, di saggista, di insegnate, ma soprattutto di innamorato della vita. Il suo luogo eletto dell’anima. Lungo questa sabbia, medita, rumina l’esistenza e ricorda. Come un giorno che passeggiando ricordò intensamente l’amico e collega Renato Serra, e gli parve di riaverlo, come un anno prima, lì, con lui, sulla stessa terrazza, nella sua Bellaria. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese

1^ puntata: Arzignano (06.09.2015)

2^ puntata: Villafranca (13.09.2015)

3^ puntata: Borgo San Lorenzo (16.09.2015)

4^ puntata: Valdagno (20.09.2015)

5^ puntata: Budrio-Mezzolara (27.09.2015)

6^ puntata: Correggio (04.10.2015)

7^ puntata: Chioggia Sottomarina (11.10.2015)

8^ puntata: Cervia Milano Marittima (15.10.2015)

9^ puntata: Forlì (18.10.2015)

10^ puntata: Brescello (25.10.2015)

11^ puntata: Romagna (01.11.2015)

12^ puntata: Carpi (08.11.2015)

13^ puntata: Legnago (13.11.2015)

14^ puntata: San Marino (15.11.2015)

15^ puntata: Imola (22.11.2015)

16^ puntata: Rovigo (29.11.2015)

17^ puntata: Ravenna (06.12.2015)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / “Bellaria me genuit” di Alfredo Panzini. Come il comune romagnolo sapeva rigenerare lo scrittore ai primi del novecento.

  • 13 Dicembre 2015 in 06:11
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    Da Milano a Bellaria in bici in pieno luglio è un bel suicidio. Ma d’altronde una volta non c’era l’auto e le ferrovie si stavano appena sviluppando.

  • 13 Dicembre 2015 in 07:47
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    Torna presto Longobardi e buona Riabilitazione

    Rifacci godere con una doppietta alla Caracciolo

    FORZA PARMA

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