GALASSI ADESSO POTREBBE ANCHE ANDARE IN VACANZA, MA IN ESTATE, SE SARA’ LEGA PRO, DOVRA’ FARE GLI STRAORDINARI, SENZA FUOCHI D’ARTIFICIO MA CON UNA CAMPAGNA RAGIONATA

(Andrea Belletti) – Finora si è veleggiato a vele spiegate. In poco tempo va dato merito alla dirigenza crociata di avere allestito una squadra capace di cannibalizzare il girone d’andata. La serie D si sta trasformando nel campionato dei sogni per il tifoso crociato che, classifica alla mano vede il neonato Parma Calcio 1913 staccare di sette punti l’Altovicentino. In più se lo stesso tifoso guarda alle statistiche vedrà i ragazzi di Apolloni fregiarsi del migliore attacco e della migliore difesa. Il succo del discorso sta tutto qui: di solito chi vanta la miglior difesa vince il campionato, ragion per cui il reparto arretrato in questa finestra di mercato è quella che ha meno bisogno di aggiustamenti.

Il centrocampo sta girando a pieno regime grazie all’affidabilità dei rincalzi dei due mostri sacri Corapi e Giorgino, unitamente all’ottima scelta degli Under capaci di giostrare nella zona nevralgica del campo. Anche qui andare ad aggiungere nuovi interpreti nel motore ducale rischierebbe di avere lo stresso effetto della sabbia nei pistoni, senza dimenticare che si potrebbero tarpare le ali a giovani che stanno crescendo di partita in partita (ogni riferimento a Simonetti è puramente casuale) e che rappresentano un patrimonio che la società ha l’obbligo di valorizzare.

andrea galassiL’attacco è il reparto maggiormente sotto osservazione considerando la scia di infortuni che ha colpito i cecchini gialloblu. Longobardi, Guazzo e Musetti giocherebbero in qualsiasi altra compagine, e adesso il Parma li sta aspettando. Galassi (clicca qui per ascoltare la sua conferenza stampa del 31 dicembre) dice che il Parma resterà vigile sul mercato anche per trovare un sostituto di Vignali la cui partenza non era stata preventivata. Ebbene se fossi al posto di Galassi in questo periodo di mercato di riparazione andrei in vacanza. Il Parma ha dimostrato in più di un’occasione di poter giocare bene e vincere senza una punta centrale di riferimento. A parte Longobardi, Guazzo e Musetti devono ancora dimostrare gran parte del loro valore, e se in questa categoria sono considerati un lusso un motivo ci sarà. In più Baraye ha dimostrato di poterci stare come terminale offensivo: l’attaccante senegalese ha numeri e potenzialità da giocatore vero deve trovare continuità nelle prestazioni e lasciarsi alle spalle quella anarchia tattica che spesso l’attanaglia. L’arrivo di un altro attaccante potrebbe andare a creare qualche malumore all’interno di uno spogliatoio che finora Apolloni ha gestito con maestria. Un sostituto di Vignali potrebbe starci per dare al tecnico crociato tutte le variabili di opzioni utili per poter cambiare marcia nel corso della gara, ma deve essere un giocatore che possa aiutare il Parma a vincere questo campionato. Non un extraterrestre per intenderci.

Il mercato in ottica Lega Pro lo lascerei da parte per il momento. Il campionato non è ancora vinto c’è ancora un girone di ritorno e tutto può succedere. E’ vero che il Parma ha un bel margine da gestire, ma le contendenti sono lì appollaiate per approfittare di un eventuale passo falso. Più che sul mercato, agirei sulla testa dei calciatori, perché è vero che in questa metà di stagione la superiorità del Parma è stata lampante, ma se si è arrivati a questo punto va dato merito all’ atteggiamento di chi è sceso in campo. Senza questa mentalità si potrebbero correre rischi inutili o peggio vanificare tutto il buono che ha portato in dote il 2015. E se poi la matematica sarà a noi benigna cominceremo a pensare alla Lega Pro. E a quel punto cambierebbe ogni discorso. cristiano lucarelli slideSe la società vorrà puntare alla promozione diretta sarà necessaria una vera e propria rivoluzione: il livello nel calcio professionistico è notevolmente più alto, in più come ha detto sabato Cristiano Lucarelli (clicca qui per ascoltare la sua conferenza stampa) il campionato non sarà una passeggiata perché ogni avversaria del Parma cercherà di fare la partita della vita come sta accadendo quest’anno.

mercatologo cIn un ipotetico undici titolare in Lega Pro potrebbero starci Corapi, Giorgino, Baraye, Ricci, Melandri, mentre tutto il resto della rosa potrebbe soffrire il salto di categoria. Come ha rimarcato anche il Mercatologo, ha ragione Musetti, uno che conosce la Lega Pro e che l’ha vinta, quando afferma che non sono i grandi nomi a far vincere i campionati. slide conferenza stampa Riccardo MusettiQuindi Galassi può andare in vacanza adesso, ma questa estate, in caso di Lega Pro, è chiamato agli straordinari. Dovrà infatti tenere in mano le redini del mercato e muoversi come una vecchia volpe del pallone. Tenendo presente che non saranno necessari i fuochi d’artificio, piuttosto una campagna acquisti e cessioni ragionata, come ha già dimostrato di saper fare quest’anno, per di più in pochissimo tempo. Andrea Belletti

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “GALASSI ADESSO POTREBBE ANCHE ANDARE IN VACANZA, MA IN ESTATE, SE SARA’ LEGA PRO, DOVRA’ FARE GLI STRAORDINARI, SENZA FUOCHI D’ARTIFICIO MA CON UNA CAMPAGNA RAGIONATA

  • 4 Gennaio 2016 in 08:39
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    caro Galassi ti aspetta un periodo nel quale rimpiangerai sacchi e i suoi allenamenti da psicopatico.

    l’importante, almeno,sara’ avere una squadra che lottera’ fino alla fine per quell’obbiettivo,poi si sa nel calcio saltano fuori i rimini,pistoiese e spal di turno (ricordi anni 70) ,meno male che ne van su due e non e’ poco

  • 4 Gennaio 2016 in 08:44
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    Ma Zommers non sarebbe da Lega Pro?

      • 4 Gennaio 2016 in 09:23
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        piu’ o meno come Zecchina

      • 4 Gennaio 2016 in 16:22
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        Vedo veramente difficile migliorare una squadra così. Bastano giusto un 2/3 giocatori per giocarsela alla grande in Lega Pro.

  • 4 Gennaio 2016 in 08:48
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    Io sono d’accordo che non bisogna spendere più di quello che si ha, visto quello che è successo l’anno scorso anche troppa grazia che ci sia qualcuno che ha fatto rinascere il Parma per bene. Però qualcuno mi spiega perché in questo blog gli articoli ed i commenti degli autori parlano esclusivamente (quasi) di oculatezza negli ultimi giorni? Mi sono perso qualcosa?

    • 4 Gennaio 2016 in 12:39
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      Perché è così che si manda avanti un azienda!soprattutto se quello che spendi non torna indietro visti i bassi introiti della lega Pro!

    • 5 Gennaio 2016 in 04:42
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      Veniamo da stagioni di pesca a strascico, di equilibrismi finanziari per tirare a campare, di ricerca ossessiva della plusvalenza…e lei si meraviglia del fatto che da queste parti si discuta di oculatezza, buon senso e passi non più lunghi delle gambe che abbiamo? La scomparsa del vecchio Parma F.C. dovrebbe esserci servita da lezione: non era quello il modo per mandare avanti una società calcistica. E proprio quella esperienza avrebbe dovuto insegnarcelo. Ma a quanto pare c’è ancora qualcuno che pensa al Parma attuale come fosse il Parma degli Stoichkov.

  • 4 Gennaio 2016 in 23:35
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    ..io continuò a ribadire che con 6,,,7..,,,acquisti mirati ..diciamo di alta categoria ..esperti e tosti….si ottiene una rosa competitiva….altamente competitiva x …
    1 portiere …un terzino ..un centrale..un centrocampista tosto ..Codigno… Uno / 2 attaccanti importanti….. E chi ci vede ???

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