GIORGINO: “CON CORAPI TREQUARTISTA NOI CENTROCAMPISTI POSSIAMO CORRERE DI MENO, PERCHE’ COL SUO DINAMISMO E FACILITA’ DI CORSA CI AIUTA, E IN QUEL RUOLO LI’ SEGNA PARECCHIO…” video

GIORGINO: “CON CORAPI TREQUARTISTA NOI CENTROCAMPISTI POSSIAMO CORRERE DI MENO, PERCHE’ COL SUO DINAMISMO E FACILITA’ DI CORSA CI AIUTA, E IN QUEL RUOLO LI’ SEGNA PARECCHIO…”

Il video della odierna conferenza stampa di Davide Giorgino

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

63 pensieri riguardo “GIORGINO: “CON CORAPI TREQUARTISTA NOI CENTROCAMPISTI POSSIAMO CORRERE DI MENO, PERCHE’ COL SUO DINAMISMO E FACILITA’ DI CORSA CI AIUTA, E IN QUEL RUOLO LI’ SEGNA PARECCHIO…” video

  • 7 Gennaio 2016 in 15:10
    Permalink

    Credo che sia di semplice lettura :

    Corapi è bravo tecnicamente….intelligente tatticamente… capacità di corsa…fiuto del gol…
    in fase di possesso si sgancia, crossa…va al tiro..e..in fase opposta…pressa oppure ripiega sul centrocampo….
    ..tutto sta nel saper correre….come e dove…oltre a quando…
    ..tres facile n’est pas ??

  • 7 Gennaio 2016 in 16:22
    Permalink

    Un grazie al mister per questa mossa tattica.

  • 7 Gennaio 2016 in 21:02
    Permalink

    Al parma serve ricchiuti non diamolo alla concorrenza il delta a gia pera prendiamo noi ricchiuti e’ un ottimo assistman per le punte

  • 7 Gennaio 2016 in 21:04
    Permalink

    Meglio ricchiuti di miglietta sveglia poi andrebbe benissimo anche per la lega pro

      • 7 Gennaio 2016 in 21:26
        Permalink

        Corapi 30 anni, Ricchiuti 37 anni.

        • 8 Gennaio 2016 in 01:14
          Permalink

          E corapi è imprescindibile x il parma ora come ora…

      • 7 Gennaio 2016 in 21:53
        Permalink

        Ricchiuti!?!?! Ma valà….. lasciamo perdere il mercato che abbiamo una grande squadra.

        • 7 Gennaio 2016 in 22:18
          Permalink

          Eh caro mio, la figurina, il nome tira sempre…
          Sono abitudini difficili da estirpare… Del resto persino il corrierone fa titoli diseducativi sul calciomercato quando in recessione sarebbe meglio indicare altri modelli più risparmiosi ed educativi che non la gara dei grandi club a sputtanare più soldi possibili.
          Io preferisco la massaia che sa spendere con cognizione di quella che mi prosciuga la carta di credito…

          • 7 Gennaio 2016 in 22:32
            Permalink

            Sì comprano e vendono giocatori come figurine, plusvalenze che si usano per far quadrare conti che scandalizzano, dopo Parma si continua cmq a vendere e comprare fumo. Non cambia nulla.Ben venga chi cerca di invertire la rotta

          • 7 Gennaio 2016 in 22:38
            Permalink

            Infatti alle volte penso che sia stata una occasione mancata il non aver fatto saltare il banco un anno fa…

  • 7 Gennaio 2016 in 21:34
    Permalink

    Si si ..primo è già stato tesserato dal delta…
    Secondo è del 78….compirà 38 anni…
    Andiamo avanti ??? …i vecchietti bravi li abbiamo già… Teniamo i nostri….per piaser

  • 7 Gennaio 2016 in 22:55
    Permalink

    Majo,
    Piano piano tutti i rampolli stanno tornando alla casa del padre (lo zar Pietro)….
    Se non ci fosse stato quel maledetto Armatore!!!!! Chissà…..

    Quando è che possiamo raccontare il finale della storia????

    Martedì arriva Bazzoffia…è un uomo di Apollo!!!!!!

  • 8 Gennaio 2016 in 08:47
    Permalink

    Bazzoffia ..chi ..???
    ..

  • 8 Gennaio 2016 in 10:20
    Permalink

    INDAGATI LUGARESI (PRES. CESENA) E MANCINI (PRES. SAN MARINO): IPOTIZZATA FRODE FISCALE DA 11 MILIONI

    W l’Italia e W gli italiani….che bello stare seduti in riva al fiume e aspettare il morto che passa!!!

    • 8 Gennaio 2016 in 12:10
      Permalink

      Mai e poi Mai festeggiare le disgrazie altrui ke è meglio

      Viva l’ Italia sicuro abbiamo appena celebrato il Tricolore

      Nato nella Città di Reggio Nell’ Emilia…. S. P. Q. R.

  • 8 Gennaio 2016 in 10:46
    Permalink

    Guai in vista per il Cesena direttore! Frode fiscale per il suo bel presidentino Mi dica..considerando quello che ci hanno fatto e detto lo scorso anno, non prova un po di godimento? Inutile nasconderci..é una ferita ancora aperta. Verranno in d anche loro??

    • 8 Gennaio 2016 in 10:53
      Permalink

      La frode non è di natura sportiva, ma fiscale: sicché non credo che possano aver ripercussioni di classifica

      • 8 Gennaio 2016 in 11:25
        Permalink

        Scusi non capisco bene, il Parma l’anno scorso ha preso punti penalizzazione per motivi fiscali non sportivi, solo per capire cosa intende.

        • 8 Gennaio 2016 in 13:00
          Permalink

          Che questa è una indagine della guardia di finanza su una frode fiscale e non sportiva.

          L’anno scorso il Parma prese punti di penalizzazione non avendo pagato gli stipendi alle scadenze delle cosiddette “obbligatorietà”.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 8 Gennaio 2016 in 12:01
    Permalink

    Riporto lo stralcio di un articolo letto in mattinata
    “….Secondo gli investigatori della Guardia di Finanza dunque, in alcuni casi il valore dei giocatori sarebbe stato sopravvalutato, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente le perdite d’esercizio. Una circostanza che, in base al dlgs 231 del 2001 – quello sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti – potrebbe costare al Cesena una sanzione pecuniaria molto elevata……”
    Se l’input dato alla guardia di finanza è quello di fare cassa, il futuro del calcio italiano per le squadre minori sarà sicuramente a rischio, quelle maggiori probabilmente verranno in un qualche modo salvate come consuetudine.

    • 8 Gennaio 2016 in 12:37
      Permalink

      Resto dell’idea che lo scorso anno abbiamo buttato via una occasione accettando i 5 milioni anziché far saltare il banco, ma tant’è…

      • 8 Gennaio 2016 in 13:46
        Permalink

        In parte concordo, ma l’accettare i 5 milioni forse era un modo per tentare anche di salvare il club trovando un acquirente..con il senno di poi mossa inutile visto com’è andata a finire, però penso che il tentativo fosse stato fatto in buona fede e con quell’obiettivo..per quanto riguarda il banco da far saltare, mi aspetto che qualcosa in quel di Genova accada, lato Samp Ferrero più prestanome che proprietario con strani giri di quote azionarie, lato Genoa con conti in profondo rosso.. speriamo i trattamenti siano gli stessi riservati al Parma, anche se dubito fortemente…

        • 8 Gennaio 2016 in 14:28
          Permalink

          Mah, a me quell’elemosina non era mai piaciuta. Poi, una volta accettata, avrei voluto, come di fatto “promesso” in sede municipale, la B… All’epoca parlavo di “Patto col Diavolo”…
          Ricordo benissimo anche la faccia di Brunelli mentre Tavecchio rispondeva alla mia domanda se i cinque milioni avrebbero dovuto essere restituiti o meno… Robe da Pinocchi…
          Sarà anche un ragionamento col senno di poi, ma io (e non solo io) lo feci col senno di prima. Ammetto anche di essermi illuso che ci lasciassero la B, ma vista come è andata a finire ribadisco che è stata un’occasione persa.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 8 Gennaio 2016 in 14:37
            Permalink

            Ma far saltare il banco non avrebbe causato una sorta di ripicca, con conseguenza magari di una D fatta in cui ci avrebbero massacrato, memori dello “scherzetto” del banco saltato? Poi in quest’ottica anche io avrei avuto piacere di un banco saltato, e lo vorrei anche adesso, ma non avrei voluto trovarmni con un pericoloso effetto boomerang

          • 8 Gennaio 2016 in 15:23
            Permalink

            Se il banco fosse saltato sarebbe saltato anche chi avrebbe potuto farcela pagare…

            E comunque resto dell’idea che quando si persegue un’ideale si debba avere gli attributi per portarlo avanti fino in fondo assumendosi rischi e responsabilità. Se no è troppo comodo…

            Cordialmente

            Gmajo

      • 8 Gennaio 2016 in 13:54
        Permalink

        Assolutamente d’accordo! Facendo così purtroppo non è cambiato nulla!

      • 8 Gennaio 2016 in 14:04
        Permalink

        Chissà in quel caso forse avrebbero trovato “soluzioni” nei meandri delle noif, magari creando una leggina ad hoc. Quei meandri entro i quali qualcosa per il Parma non è stato trovato.Cascano in piedi. Sempre. I forti, però.

  • 8 Gennaio 2016 in 13:36
    Permalink

    Bravo Gabriele,
    Io e te come ben ricorderai avevamo la stessa opinione, si doveva fare deflagrare il banco altro che saltare. Purtroppo i giocatori sarebbero incorsi in squalifiche e potevano compromettere il loro futuro. I colpevoli veri del banco non saltato sono stati i TIFOSI che dovevano disertare lo stadio fino a fine campionato e fare pressione ai giocatori X non giocare!!!!

    Finalmente si trattano argomenti interessanti, basta parlare di un campionato già vinto a Settembre.

    Cosa ne pensi dei figliocci di Pietro che poco a poco stanno tornando tutti all’ovile (AMAURI, Mariga, Lanciafiamme ecc)???

    • 8 Gennaio 2016 in 14:24
      Permalink

      Ammetto che per un certo tempo avevo accarezzato l’idea che si salvasse la B: mi ero illuso grazie ai vari Curastars, Albertini, Lucarelli e company che si stesse davvero lavorando attorno a quello e mi resta inspiegabile la fuga dei Corrados dopo che il tribunale aveva messo il timbro sui tagli con la scure magica degli stakanovisti (erano sempre al lavoro secondo la stampa importante…) professionisti chiamati al capezzale del club dopo il fallimento…

      Inizialmente, però, mi ero schierato – e anche piuttosto apertamente – sulla scelta coraggiosa di far saltare il banco: poi non so se per timori di squalifica (ma tanto se il banco saltava che cambiava…) o per un pugno di dollari (un paio di mensilità per sé e per i dipedenti) il coraggio di passare alla storia per questo non lo si è avuto. Tra l’altro, se la condanna alla D era ineluttabile, si sarebbero guadagnati mesi preziosi di tempo, poi ulteriormente persi dopo…

      Che Amauri & C. possano esser attratti dal Plenipotenziario mi stupisce sino lì: evidentemente ha ancora argomenti convincenti, malgrado tutto…

      • 8 Gennaio 2016 in 15:22
        Permalink

        Gabri,
        il plenipotenziario volente o nolente ha sempre fascino, chissà perchè…se non avesse incontrato quel maledetto armatore chissà che carriera avrebbe fatto, penso sarebbe giunto in un top club

        Aveva il potere di stregare le persone….fino a settembre scorso tutti stravedevano per lui, ti ricordi come parlava di lui il 99 pre crack??

        Majo tu e lui avevate una celata stima reciproca!!!

        Majo prenditi qualche giorno di ferie da Parma 1913 e fai luce sulla vicenda…vai giù a Latina….abbiamo sete della tua verità…quella che ti ha sempre contraddistinto nel passato….vai ad investigare!!!!!

        se aspettiamo la giustizia italiana facciamo in tempo a tornare in Europa e a scordarci la vicenda!!

        • 8 Gennaio 2016 in 15:33
          Permalink

          E’ chiaro che ci sono molti punti oscuri nella vicenda e non riesco a trovare un filo che congiunga i tanti accadimenti dalla mancata concessione della Licenza Uefa al fallimento: però resto convinto che, al di là delle convinzioni di chi si accontenta della superficialità, ci siano ramificazioni e responsabilità che si aggiungono a quelle del Duo.

          Di Leonardi mi aveva fatto piacere che, almeno in conclusione di questi lunghi anni di “battaglie”, avesse riconosciuto, anche pubblicamente, la mia onestà intellettuale.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 8 Gennaio 2016 in 16:09
            Permalink

            ALTRO CHE PUNTI OSCURI!!!!!

            IL PIù OSCURO DI TUTTI E’:
            SE IL PLENIPOTEZIONARIO ERA A CONOSCENZA DELLO STATO PATRIMONIALE ULTRADEFICITARIO PERCHE’ E’ RIMASTO IN SELLA FINO A GENNAIO….
            SAREBBE STATO FACILE PER LUI MOLLARE A GIUGNO COGLIENDO LA PALLA AL BALZO.
            NON AVREBBE FATICATO A TROVARE SQUADRE.
            C’E’ QUALCOSA DI PIU’ GROSSO SOTTO.
            VUOI CHE SI FIDASSE DELLA GABRIELLA A TAL PUNTO????

            ADESSO CHE IL CAMPIONATO E’ ARCHIVIATO E’ TEMPO DI FARE CHIAREZZA…SE ASPETTIAMO LA GAZZETTA DI PARMA.
            DAI IL SITO IN MANO AD ANGELLA FINCHE’ NON TROVA NUOVO IMPIEGO.

            SALUTI

          • 8 Gennaio 2016 in 16:58
            Permalink

            Ad Angella ho fatto presente in più di una occasione che StadioTardini, così come è stato per me una scialuppa di salvataggio, lo può considerare un mezzo con cui esprimersi (magari lasciando perdere le bombe di mercato, che mi paiono un tantino demodé e fuori dalla linea educativo-divulgazionale che gli ho inferto) fino a tempi migliori e sono onorato che ogni tanto qualcosa lo posti, così come tutto lo spazio dato a Calcio & Calcio.

            Circa Leonardi, avendo avuto la possibilità di seguirne, sia pure per interposta persona, da vicino le ultime mosse ho un giudizio meno negativo rispetto a quello per Ghirardi che per me ha comunque le maggiori responsabilità. Dopo aver fatto opposizione costruttiva per anni, quando il regime è caduto, visto che non mi piace sparare sull’uomo morto ho evitato di infierire. Anche perché resto convinto che ci siano altre responsabilità/complicità che ho il timore possano restare impunite.

            Cordialmente

            Gmajo

        • 10 Gennaio 2016 in 17:00
          Permalink

          Top club? A fare guai pero. Per me Leonardi ha gran parte delle colpe

  • 8 Gennaio 2016 in 14:14
    Permalink

    Se “va dal barber” & socio di blu elettrico vestito fossero stati un filo più astuti..invece di farsi fregare prima da un ottuagenario ignorante e xenofobo in combutta con un nostro satanico concittadino (a cui auguro ogni male possibile) e poi da un duo di pseudo compratori pagliacci e relative corti dei miracoli (per me resterà sempre negli annali la “diù diligense” fatta da Baraldi in bicicletta in due ore un pomeriggio dopo 4 mesi di pista pocci) forse qualcosa sarebbe poututo cambiare. Ma le telecamere avevano il loro fascino..

  • 8 Gennaio 2016 in 14:17
    Permalink

    Pienamente d’accordo con Gmajo ma, …bisognava che qualcuno parlasse prima…..di coloro che stavano dentro in società…
    ..dirigenti..dipendenti…calciatori…
    tutti sapevano e nessuno apriva bocca…
    ..
    ne ho già parlato e scritto…ma,,,,
    essendo all’interno..e coinvolti circa la retribuzione / conservazione posto di lavoro…l’è dura…
    ..
    e dopo, cmnq..è finita male lo stesso….le retribuzioni sono andate sotto l’uscio…
    ..
    in tutti i casi sono situazioni non facili da sbrigare…. non sai che pesci pigliare…
    certo che gli amministrativi…una volta visto che … il D.G. …si prelevava
    1.000.000 di euro …dalla società….secondo me ..bisognava mangiare la foglia alla svelta…o sbaglio ???
    ..
    …conosco gente, ai tempi in cui successe a me una cosa analoga…
    che andò a trovare a casa i soci dell’azienda x cui si lavorava…
    ..ed ottenne le competenze spettanti…( con i dovuti modi …e garbo ..ovviamente )
    ..noi..gli altri…attendemmo 1 anno e mezzo e percepimmo ogni spettanza…maggiorata di interessi, spese legali e quant altro..
    ..
    c’est la vie …

    • 8 Gennaio 2016 in 14:30
      Permalink

      Il sottoscritto, pur amando il posto in cui era, non esitò un attimo a mollarlo allorché gli sgherri del Ghiro mi fecero una proposta capestro per la continuazione del mio rapporto di lavoro…

      Imborgia, capita l’antifona, salutò la compagnia un anno e mezzo prima del fallimento…

  • 8 Gennaio 2016 in 14:41
    Permalink

    Diciamo che Imborgia non ha però molto fiuto nel cercarsi i datori di lavoro..

  • 8 Gennaio 2016 in 15:05
    Permalink

    Si ..lo so GM…..che non hai mollato nè accettato….
    ma questo era già successo anni prima..o sbaglio ??
    una volta fuori…..sono passati 5/6 anni ..???
    ..
    cmnq ..l’ è un gran casen….dapartut

    • 8 Gennaio 2016 in 15:37
      Permalink

      Sono passati sei anni in cui sono stato davvero “con le pezze al culo” nel senso che non avevo entrate, per cui avevo cercato di non avere uscite, gestendomi quei due soldi che avevo da parte, ma non è stato semplice, e le rinunzie (anche sul piano personale) non sono state poche. Non voglio fare l’eroe: però, appunto, il prezzo per il rispetto delle mie idee l’ho saputo affrontare con coraggio e solo dopo sette anni sono stato in parte ripagato. Forse perché non “tenevo famiglia”, ma anche quello è un sacrificio. Per il resto, invece, mi pare che ci siano stati non pochi compromessi…

  • 8 Gennaio 2016 in 16:40
    Permalink

    direttore scordiamoci il passato di quello che è stato ,oramai le parole se le porta sl il vento, godiamoci questa serie D e anche lei dp tanti anni di sacrifici e sudore merita il posto dove è adesso, anche grazie a lei e ripartito il parma calcio 1913 formando davvero una grande famiglia, e io ne sn orgoglioso che sn andati a parmigiani quelli che veramente hanno fatto la storia gloriosa di questa squadra. forza un giorno ritorneremo dv ci compete aspettateci……………

    • 8 Gennaio 2016 in 16:48
      Permalink

      Sullo scordarci u passato (simo ‘i napule paisà) sono d’accordo fino lì. Nel senso che è giusto ricordare, tenere a mente, pensare a chi ingiustamente si è regalata cieca fiducia, etc. onde evitare di ricaderci ancora. Però nello stesso tempo reputo sterile regalare la nostra attenzione ai precedenti gestori con cori che magari, alla fine, li inorgogliscono: penso che ignorare, il non riservare attenzioni, sia sempre la cosa migliore.

      Della serie D, in realtà, non c’è molto da godere, considerata, appunto, la categoria: ma sì: godiamoci le scampagnate, però non idolatriamo una situazione che se ci pare accettabile è solo perché è “dopata” dai 10.000 abbonati, da Sky, dai riflettori accessi, dal revival anni 90, etc, se no la serie D sarebbe di una tristezza infinita…

      Sul fatto che questa proprietà – nella fattispecie Marco Ferrari – mi abbia ridato, sia pure un po’ più smunto, il mio vecchio posto non posso che ringraziarli per aver fatto giustizia e per essersi presi in casa una “tega”, perché se prima ero un Grillo Parlante al di fuori, ora sono tornato ad esserlo all’interno, sperando che la funzione venga gradita di più rispetto a Ghirardi…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 8 Gennaio 2016 in 16:59
    Permalink

    Sullo scordarci del passato credo sia la cosa più aberrante e ignorante che si possa fare. Se valesse il discorso di angeloparmaforever allora qualunque delinquente potrebbe oltraggiare chi vuole tanto scordiamoci il passato. E questo è uno dei vizi italici peggiori insieme al calcio mercato. Ma va là và!
    E concordo in toto col direttore sul discorso serie D e Lega Pro.
    Proviamoci a stare qualche anno in queste infime categorie e vedrete quanta gente andrà in trasferta e allo stadio.

    • 8 Gennaio 2016 in 23:09
      Permalink

      davide su questo hai ragione nn ci sn dubbi io nn ho voluto parlare di questa tema perchè lo sai meglio di me stiamo in italia nel paese della m….a. Se uno uccide una persona il giorno prima gia sta in mezzo alla strada è uno schifo tutto questo, nn ti preoccupare nn dimentico ma ora nn ci possiamo fare nt, io alla giustizia credo poco però sl dio pùo saperlo e cn tutto il cuore voglio che marcisse in galera il duo della distruzione…………..

  • 8 Gennaio 2016 in 17:05
    Permalink

    Ritorneremo da dove ci hanno cacciato

    Così qualcuno godrà e riderà meno

    Mai scordarsi del passato Mai

    Alla Facciaccia Loro e NON solo

    FORZA PARMA ….siam tifosi con trombe e bandiere

  • 8 Gennaio 2016 in 18:29
    Permalink

    Le serie D è un campionato aberrante…ormai ci siamo quasi in fondo….se c’è chi si diverte ad andare allo stadio beato lui….io faccio una fatica incredibile a seguire sto spettacolo dopo 25 anni di serie A!!!! Non mi passa più vedere partite dove si saa già il risultato prima di giocare…senza tifosi ospiti…una roba non tollerabile per una città come Parma….
    Comunque man mano che passa il tempo la forbice delle responsabilità si apre sempre più….l’armatore ne ha il 95%….lo zar ha cercato di tener su la baracca in alcune situazioni….purtroppo la sua superbia gli ha giocato un brutto scherzo….però io continuo a pensare che sia troppo intelligente per finire così e che qualcuno non abbia mantenuto le promesse…
    Speriamo che un giorno si decida a vuotare il sacco!!!!
    Majo convinciamo Angella ad andar giù a Latina a fare una investigazione….magari in occasione di un Latina – Spezia così unisce l’utile al dilettevole!!!!
    Saluti

  • 9 Gennaio 2016 in 01:11
    Permalink

    Ma che scordiamoci il passato.ma co dit Simone b . leonardi ad per anni del Parma ,i suoi avvocati difensori sono l ex moglie dell arbitro De sanctis avvocato pure di moggi secondo te ha colpe marginali rispetto alla palla di lardo bresciana? Second mi no. Sto aspettando con ansia che finalmente dica qualcosa il Tribunale di Parma

    • 9 Gennaio 2016 in 12:38
      Permalink

      L’ AD di una società è posto a capo del Management Aziendale, stretto collaboratore del presidente. Non cerchiamo di sollevarlo, seppur minimamente, dalle sue responsabilità. Non spostiamo l’asticella con leggerezza.

      Un esempio generico: l’ AD della WOLKWAGEN dopo le note vicende è stato licenziato subito. Marchionne decide la strategia della Fiat, quali macchine, che modelli ecc, gli Agnelli sono “solo” i padroni che possono licenziarlo se non fa bene, ma finchè è lì decide tutto lui.

      • 9 Gennaio 2016 in 13:09
        Permalink

        In galera per incapacità o stupidità di gestione manageriale non ci si va. Se non si dimostra che è stato fatto qualcosa di illegale nessuno verrà punito in quel modo. Forse ci scapperà qualche risarcimento per condotta diciamo negligente. Noi paghiamo, noi Parma tutti per questi 2 inscipienti.

        • 9 Gennaio 2016 in 17:03
          Permalink

          Lui è l’AD, Lui sceglie la politica aziendale, ecc..ovvio che ha dei collaboratori, ma lui è il responsabile. Non lo dico io, cmq non importa.

          • 9 Gennaio 2016 in 17:05
            Permalink

            Cmq secondo te chi decide alla Fiat? sono curiosa magari sono male informata

          • 9 Gennaio 2016 in 17:32
            Permalink

            Non per alleggerire le colpe dell’ammiraglio rispetto all’armatore, però c’è da dire che se il secondo, o la sua famiglia, avessero dato rassicurazioni di ripianamento (cosi parrebbe stando agli impegni scritti a bilancio nel nome della continuità aziendale) poi non mantenute è chiaro che lui ne potrebbe risultare in parte acagionato. Certo che se invece questi avesse avuto presente il quadro e avesse detto “ghe pensi mi” le cose sarebbero diverse. Ma quale sia la verità io in coscienza non la so, però gli atteggiamenti tenuti mi portano a credere che il leo, alla sua maniera, avesse comunque tentato fino in fondo di far qualcosa. Però anche il ghiro secondo me era sincero quando si dichiarava convinto di aver lasciato il parma in buone mani con taci. Poi le connivenze all’origine dell’avvento dell’albanese credo meritino di esser analizzate da chi di dovere.
            Cordialmente
            Gmajo

          • 9 Gennaio 2016 in 17:38
            Permalink

            Ciò non toglie che il “piano” aziendale del Parma possa essere ( e pare di si) opera sua, i tanti giocatori, i contratti, ecc.. il dopo quando il danno era stato fatto è una conseguenza di un piano primario diciamo studiato male da chi decideva cosa fare e l’AD per definizione è chiamato a fare quello.Ovvio che il presidente ha approvato. Un bravo presidente se il suo delegato non funziona lo cambia. Oh.. per quel che se ne sa.. le mie sono divagazioni come altre ovviamente..

          • 9 Gennaio 2016 in 19:10
            Permalink

            Secondo me l’alibi del leo possono essere le possibili rassicurazioni sui soldi degli azionisti da iniettare, che, stante la mole dei debiti e non volendo per giusto garantismo ipotizzare di peggio), non sarebbero mai arrivati

          • 9 Gennaio 2016 in 17:52
            Permalink

            Certo ke è lui

            il responsabile

            della FCA Group

            Ma NON decide e

            Comanda fino lì

            NON è mica

            L’ ex Avvocato

            Uno era come

            IL Culatello

            L’ altro penso

            NON sia neanke

            IL Prosciutto

          • 9 Gennaio 2016 in 17:53
            Permalink

            Intendo dire che i debiti non sono arrivati all’improvviso. Era sbagliato dall’inizio. Ai tentativi del Leo di far qualcosa gli ultimi tempi ci credo pure io, ma erano fuori tempo massimo. Gli errori iniziali, quelli che io chiamo di managment aziendale hanno inghiottito in qualche anno tutto e tutti. Hanno buttato nel panico AD e padrone che si sono mossi come succede quando si affoga in modo scomposto e i 200 e passa milioni di debiti lo dimostrano.

  • 9 Gennaio 2016 in 19:37
    Permalink

    Si ma se l’armatore praticamente non ha mai messo un euro nel Parma se non nel primo biennio quando l’ammiraglio NON c’era…l’ammiraglio a livello sportivo ha sempre amministrato anche troppo bene….portano giocatori che solo lui riusciva convincere con la sua sfrontatezza!!!
    Io penso che la Gabriella gli abbia voltato le spalle immotivatamente e soprattutto nei tempi sbagliati!!!
    Le sue colpe le ha, è lapalissiano….però penso che mediaticamente sia stato linciato in maniera spropositata rispetto a chi doveva mettere i soldi e poi si è tirato indietro nel momento sbagliato ossia a stagione in corso.

    • 9 Gennaio 2016 in 22:55
      Permalink

      Ha amministrato così bene sul piano sportivo che ha messo sotto contratto quasi 200 giocatori. Un piano geniale. Geniale anche chi gli ha dato il permesso. Così geniale che poi siamo finiti qui. Un AD che ha fallito il suo progetto, i progetti buoni si valutano dai risultati che portano.Non sono buoni solo nelle intenzioni. Chi doveva fermarlo in tempo poteva essere il presidente, ma ha preferito mollare e soprattutto alla fine davanti alla montagna che si stava sbriciolando. Penso che siano stati solo degli incapaci, entrambi. Ritengo che il peccato originale da cui poi in sequenza tutto è accaduto dipenda dalla gestione sciagurata e dal progetto già sciagurato in partenza. I disastri hanno sempre un punto di partenza, da lì bisogna partire, quello che è successo dopo è stato un susseguirsi di eventi difficili da mettere in ordine, ma c’è un punto di partenza. Semplicisticamente a casa mia si dice: “fai il passo adatto alla gamba”

      • 9 Gennaio 2016 in 23:26
        Permalink

        Vero. Ma la loro ubris godeva del pieno e totale sostegno e sprone di altri che poi gan voltato loro le spalle. Vedi l’italica storia di piazzale Loreto quando invece le folle erano esultanti alla dichiarazione di guerra…

        • 10 Gennaio 2016 in 00:02
          Permalink

          Già, hai ragione! Anche un pò tutti noi, lontani dalle cose, ci sentivamo esaltati e contenti dei Cassano, dei Giovinco…nomi nomi nomi per far sognare ed illudere.
          Anche oggi si ripensa a quei nomi come abili artifici del magico Leo.
          Ora sappiamo che erano ben altri gli artifici..
          Cmq acqua passata, mi ci sono impantanata questa sera con sta storia, in effetti brucia ancora, almeno un po.
          Spero che domani il nostro Parma possa vincere, Cmq vada mi piace questo sentiero su cui ci siamo incamminati . Spero che lavorando ci potremo diventare un’autostrada.

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI