giovedì, Luglio 25, 2024
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IL COLUMNIST / A VILLAFRANCA SI E’ VISTO UN PARMA DIVERSO RISPETTO A QUELLO SOLITO ARISTOCRATICO E RICCO DI INVENTIVA: SI E’ TOLTO LO SMOKING E HA MESSO LA TUTA DA COMBATTIMENTO

(Luca Russo) – Con la forza. E con la pazienza. Il messaggio che il Parma, dall’ufficio postale di Villafranca, ha spedito al campionato, è chiarissimo: “Sappiamo vincere ricorrendo non solo a genio e sregolatezza, ma adoperando anche altre armi, che voi della concorrenza non ci avete mai attribuito prima di ieri”. E che appunto ieri i gialloblù han dimostrato di possedere. Restiamo comunque una squadra prevalentemente aristocratica e ricca di inventiva, ma all’occorrenza sappiamo turarci il naso, mettere in stand-by la tendenza al ricamo e rinunciare ai quarti di nobiltà. Vero è che preferiamo l’inebriante atmosfera e i sofisticati sapori dei banchetti di corte, però se c’è da fare a pugni in osteria, non ci tiriamo indietro. Lo abbiamo dimostrato ieri, quando su un campo pesantissimo e contro un avversario tatticamente predisposto per romperci le scatole, ci siamo tolti lo smoking d’ordinanza per indossare un’insospettabile divisa da combattimento. E così per una volta si è vinto perché ispirati dalla necessità di divertire facendo punti, non dalla voglia di far punti divertendo. La ricerca dello spettacolo come mezzo, non come fine. Proprietà commutativa applicata al calcio: cambia l’ordine dei fattori, il risultato resta lo stesso: felici e vincenti, a ‘sto giro per merito delle prodezze tracciate da Corapi e Baraye. E adesso son problemi di chi vorrebbe soffiarci la corona: il nostro equipaggiamento non è frac, elegante orologio da tasca, scarpe appena lucidate, calice sempre in vista e basta; comprende pure tuta blu, martello, scalpello e birra ‘ignorante’ da pausa pranzo. Sappiamo dipingere e imbiancare, progettare e costruire, disegnare e cucire, scrivere il copione e interpretarlo. Brutte notizie per chi ci insegue: abbiamo più di un costume in valigia. Quello da Colombina ci ha permesso di conquistare la vetta; l’altro, da Brighella, di difenderla egregiamente. Ma potrebbero essercene degli altri, chissà. Ecco, Altovicentino e Forlì, più che preoccuparsi dei sette e undici punti di svantaggio, dovrebbero temere le ‘cinquanta sfumature’ di questo giovane ma già grande Parma. Luca Russo

12 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / A VILLAFRANCA SI E’ VISTO UN PARMA DIVERSO RISPETTO A QUELLO SOLITO ARISTOCRATICO E RICCO DI INVENTIVA: SI E’ TOLTO LO SMOKING E HA MESSO LA TUTA DA COMBATTIMENTO

  • A costo di suonare un po’ “aziendalista”, do grande merito ad Apolloni. Più che mai in D, con una squadra costruita in fretta e furia, la mano dell’allenatore conta tantissimo.

    • Io non voglio togliere meriti ad Apolloni ma la squadra costruita in fretta e furia ha 4-5 panchinari che sarebbero titolari in tutte le altre squadre della d o quasi

  • Galloppa a Bar Sport ha detto che dopo mezz’ora si è addormentato, io invece, a Villafranca, sono andato a prendere un caffè per evitarlo.

    • Non che avesse un effetto meno soporifero il parma nel quale giocava lui…

      • Luca Russo

        Il Parma propositivo…….

    • Luca Russo

      E ha fatto dell’ironia anche su Manenti. Come se il bresciano fosse il più grande dei nostri problemi…lasciamo perdere, va.

      • A domanda specifica su cosa fosse successo durante l’incontro tra i giocatori e Manenti,riunione dalla quale Galloppa usci in anticipo,ha raccontato nel dettaglio quel aneddoto. Non ci vedo niente di male…

        • Il problema è un altro: agli occhi dei superficiali sembra che Manenti – arrestato per una vicenda che col crac Parma c’entrava una benedetta mazza – fosse stato il protagonista del fallimento… Per cui capisco il folklore, ma sarebbe bene concentrarsi su altre figure con maggiori responsabilità.

    • Il bel tacer non fu mai scritto…
      Qualche lezioncina in tal senso a qualcuno servirebbe…o almeno un po’ di educazione

    • magari ci siamo incontrati,poi la barista non era neanche male

  • von model

    le grandi squadre e il parma in d indubbiamente lo è ricordiamolo unica imbattuta nelle 4 serie principali sanno essere pratiche e ciniche anche quando non è girnate ricordiamolo finale 1974 germania -olanda 2-1 i pronostici tutti pergli arancioni dal bel calcio totale ma alla fine la coppa la alzò la germania col suo gioco operaio e pragmatico

  • von model

    è anche vero che l ayax vinse tre coppe ma anche il bayern ma questa è un altra storia…….

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