IL COLUMNIST / ALLO STADIO DEI FIORI ABBIAMO RIASSAPORATO IL CALCIO SANO, AUTENTICO, GENUINO DEI BEI TEMPI ANDATI

(Luca Russo) – Che quella di Valdagno fosse un’affascinante trasferta d’altri tempi, avrei dovuto capirlo fin dall’inizio, e cioè dal momento in cui ho ritirato il mio accredito presso il botteghino dello Stadio dei Fiori: un biglietto che sembra stampato col ciclostile, di quelli che in passato venivano usati come tagliandi di ingresso al cinema o di partecipazione a qualche riffa benefica. Che roba! Quasi da Jurassic Park, per l’appunto. Come la facciata principale in stile vagamente fascista dell’impianto che dà albergo alle gesta dell’Alto: i cinque cerchi olimpici in bella vista e le linee architettoniche così squadrate e regolari da far invidia ai nostri cugini d’Oltr’Enza. Lo Juventus Stadium, in confronto, è un qualcosa di estremamente avveniristico, un salto nel futuro che ancora nessun altovicentino, raccolta tifosiingegnere è riuscito a progettare nel valdagnese. Che dire, poi, della ruspante tecnica di promozione della partita? Auto, megafono, voce rigorosamente registrata e via per le strade e i vicoletti della piccola cittadina DSC00645del vicentino a invogliare la gente ad accorrere allo stadio, il tutto con tono da campagna elettorale del Partito Comunista Italiano durante gli anni di piombo. E pensare che, mentre a Valdagno quanto a comunicazione e pubblicità han deciso di restare ancorati e fermi ai favolosi ’60, altrove c’è gente che sacrifica la propria gioventù pur di laurearvisi. Perché inseguire la modernità quando a restare nel passato non è sempre detto che si rischi di risultare vecchi, banali, noiosi o poco invitanti? Una volta dentro e occupato il mio IMG_0335posto, se possibile il calendario è andato ancor più indietro nel tempo. A me è parso di vivere una di quelle domeniche calcistiche anteguerra o post secondo conflitto bellico mondiale che ovviamente non ho vissuto mai, se non l’altro ieri. Le persone accalcate sugli spalti come fossero sardine, la fila discretamente ordinata di pastrani e coppole (ivi compresa quella del nostro Direttore che evidentemente avrà voluto fare pendant con l’ambiente circostante) e il profumo di sigaro: ci mancava solo che gli spettatori presenti sulle gradinate avessero accolto le reti con un semplice applauso, come si faceva nella preistoria del calcio, invece IMG_0307che col boato liberatorio tipico delle arene moderne. E la tribuna stampa? Una tavola di legno verniciata d’azzurro e non più di due scarpette elettriche volanti assicurate alla struttura del banco con delle fascette in plastica: un solo seggiolino ed una sola presa per ogni testata giornalistica. Gli altri? “Che s’arrangino, ché non c’è posto per tutti, del resto siam mica IMG-20160126-WA0042in Serie A?”. Come dar torto a quelli dell’Alto. Fossimo stati al Flower’s Stadium, piuttosto che allo Stadio dei Fiori, avremmo considerato un tale scenario anche abbastanza figo. E invece… Un po’ come il ritenersi triste se si fa il cassiere al McDonald’s di Cinisello Balsamo (ammesso che ve ne sia uno), e brillante se si esercita lo stesso ruolo per gli stessi soldi e per la stessa catena, ma ad Amsterdam. A proposito: mi pare giusto farvi sapere che a fine partita Alessandro Dondi ed il sottoscritto, al lume della mancanza di lumi in tribuna stampa, hanno fatto da lampioni a coloro che vi ci son rimasti molto oltre il triplice fischio: se volevamo una trasferta IMG-20160125-WA0009d’altri tempi, doveva esserlo fino in fondo, no? Dunque, perché pretendere la luce laddove dovrebbe essere di serie e non un optional? Certo, io e il povero Dondi abbiam rischiato di finire in ipotermia, però tutto sommato ne è valsa la pena: quando ci ricapiterà più di vivere una domenica cosi generosa in termini di antichi sapori? Solo adesso capisco, alla lontana, quali difficoltà abbia dovuto fronteggiare, per esempio, Indro Montanelli nel minuto in cui da giovane indossava l’abito del corrispondente dalle zone di guerra. Infine, mi tocca spendere un paio di paroline anche sullo speaker locale. Dopo l’involontaria comicità del nostro Bassi col fischio e col caschio, eccoci servito, a Valdagno, l’annunciatore da Istituto Luce. Che si trattasse della lettura delle formazioni, della notifica di un avvicendamento in campo o di una rete, di un’informazione da comunicare ai tifosi di casa o a quelli ospiti, il suo tono è rimasto 20160124_135441fedele a sé stesso: tutt’altro che monocorde, frizzante il giusto, assolutamente non di parte, severo all’occorrenza e un pelino solenne, perfino quando in gol ci è andato il Parma. Se avesse aperto ogni comunicazione con un energico “cittadini!”, allora sì che ci saremmo preparati alla marcia su Roma. A scanso di equivoci: questo pezzo vorrebbe essere anche e soprattutto un po’ ironico. Simpaticamente ironico. Spero di aver colto nel segno e di esserci appena appena riuscito. E a chi sta supponendo IMG_0315che tra qualche mese mi mancherà la serie D, dico che è fuori strada. Non mi mancherà questa categoria, mi mancheranno le tifoserie, gli ambienti, le atmosfere, i contesti che abbiamo incontrato in trasferta in questa categoria. E che, esattamente come è accaduto allo Stadio dei Fiori, ci hanno permesso di riassaporare il calcio sano, autentico e genuino dei bei tempi andati. Un calcio i cui anticorpi per contrastare qualsiasi forma di violenza tra opposte fazioni in passato riuscivano a infiltrarsi pure in massima serie. Un calcio molto lontano da quello di oggi, che impedisce alle famiglie di colonizzare gli stadi e a un tifoso non organizzato di andare fuori casa senza il timore di essere aggredito perché ha al collo una sciarpa con colori differenti da quelli dei supporter di casa. Un calcio per niente imparentato col football tutto urla e calciomercato troppo attuale ad altre latitudini. Il calcio che vorrei, insomma. Ma che qualcuno continuerà a negarci rispondendoci “non posso”… Luca Russo

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88 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / ALLO STADIO DEI FIORI ABBIAMO RIASSAPORATO IL CALCIO SANO, AUTENTICO, GENUINO DEI BEI TEMPI ANDATI

  • 26 Gennaio 2016 in 14:08
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    Una cosa che sicuro non mi mancherà della D sono i campi di patate. Assolutamente orrendi. Quello di Valdagno è stato uno dei peggiori.

    • 26 Gennaio 2016 in 17:15
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      Va bene criticare i campi di D, ma come la mettiamo con quelli di Genova e Verona che ospitano ben 4 squadre di massima serie? Io capisco che la D non sia il massimo della vita, ma se dobbiamo ‘schifarla’ per le condizioni dei campi da gioco, beh allora bisognerebbe far lo stesso con la A.

  • 26 Gennaio 2016 in 14:15
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    Mah…secondo me sta storia del calcio d’altri tempi ha fiaccato..stai 3 anni in serie D o 4 in Lega pro e poi vediamo quanti dei 1.200 presenti farebbero l’elegia dei tabarri e delle tribune stampa raffazzonate. Sui cessi magari posso invece dar ragione al columnist, spesso sono meglio in questi campetti di periferia rispetto all’Ennio (il fetore della latrina sotto la tribuna è degno dell’autogrill Cantagallo il 1 di agosto), ma anche rispetto a tanti stadi di serie A in cui i liquami scorrono abbondanti sui pavimenti e cito Marassi su tutti, oltre all’Azzurri d’Italia. Andiamocene il prima possibile da ste strutture fatiscenti altro che celebrarle!

  • 26 Gennaio 2016 in 14:50
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    Gentile Direttore e Russo,
    Assolutamente vero l’articolo qua sopra nulla da eccepire, pure secondo me la umilissima ma soprattutto punitiva D è stata interpretata dall’ambiente nell’unico modo possibile per fare la manovra che in economia si chiama “Rimbalzo” il giorno dopo che un titolo è crollato in Borsa.
    Ora vorrei fare una piccola osservazione,rendendo merito a questo gruppo straordinario, io trovo che in tutte le partite complicate che il Parma ha giocato fino ad ora spesso e volentieri il portiere di turno ci ha regalato sempre un goal, quasi con una precisione divina, come noi fossimo Renzo e la divina Provvidenza ci aiutasse nel momento del bisogno…che se questo da un lato dimostra che dopo l’anno passato un po di credito lo vantassimo, dall’altro vorrei invitare all’analisi in funzione dell’anno prossimo sull’attacco (o il gioco offensivo) e sul fatto che spesso e volentieri troveremo portieri veri che non si fanno influenzare dagli ultras o dalla maglia crociata.
    Altro aspetto che m’interessa particolarmente è che mi sono state riportate dichiarazioni a mezzo stampa da parte di Levati che auspicava una collaborazione Parma e Zebre…ecco direttore io so che lei in seno alla società Parma Calcio 1913 è una voce ma secondo me ci devono essere delle sottolineature sul perchè calcio e rugby non possono girare assieme: la tradizione rugbistica (e molto rustica) parmigiana ha sempre fatto della diversità rispetto al calcio e della denigrazione ed insulto della palla rotonda motivo di vanto e superiorità , cosa che alla fine dei conti si è rivelata a dir poco falsa come possono dimostrare la franchigia federale e la questione moletolo…Forse l’invidia e la voglia di primeggiare li hanno traviati; senza contare che uno sport nocivo e ricco di dopati come il rugby non mi sembra uno spot di genuinità….
    Ultimo punto mi sto iniziando a proccupare riguardo agli abboccamenti di Melli e Levati…chi ha taciuto ed era il team manager più pagato d’Italia non può più ricoprire un’incarico sportivo nella squadra che ha visto sprofondare….mentre di Levati vorrei ricordare come lui si fosse schierato immediatamente con I Corrado nella corsa al business Parma,e anche lui non è più credibile….mi darebbe personalmente fastidio rivedere questi soggetti rivestire ruoli all’interno del club siamo ripartiti da 0 e ora abbiamo realmente le capacità di cambiare qualcosa,anche a livello cittadino…l

    • 26 Gennaio 2016 in 18:19
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      Sul discorso di una ipotetica collaborazione con le Zebre io non sono altrettanto chiuso, nel senso che reputo corretto che una squadra come il Parma Calcio 1913 debba essere aperto con tutte le altre società sportive del territorio, favorendo la crescita dei rispettivi movimenti. Quel che è stato il passato (arlìe) tra discipline penso debba esser superato.
      Piuttosto ho trovato oltremodo antipatico come questa cosa sia emersa: pensavo che dopo tanti anni di esperienza qualcuno avesse imparato quanto conti la riservatezza e quanto sia importante mettere in secondo piano, per lo meno in fasi più che embrionali, il proprio ego.
      Il discorso Corrado non credo sia invece così grave, nel senso che anche altri gli avevano creduto, e anche in posizioni ben più determinanti.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 27 Gennaio 2016 in 11:23
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        Direttore proprio perchè abbiamo imparato dagli errori stop ai Melli e ai Levati di turno…e ci tengo a precisare che io aspetto tutt’ora delle ammissioni di colpa piene da parte di questi due,e non ammortizzate (non immaginavo,non ero certo…)
        Altro aspetto provi ad andare a vedere durante la conferenza dei Corrado sull’uscio della porta chi c’era…
        Ps: io non mi stupisco più perchè ha un CV che non è proprio entusiasmante

        • 27 Gennaio 2016 in 17:33
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          Ce ne sono anche altri che erano pappa e ciccia con i 2 criminali e sono ancora ai loro posti…non parlo di ruoli in società…ma molto vicini ad essa. Quindi se anche tornassero Levati e Melli non sarebbero gli unici…

          • 27 Gennaio 2016 in 17:34
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            Criminali se e quando saranno condannati, visto che siamo “garantisti”…

    • 27 Gennaio 2016 in 22:42
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      Definire il rugby uno sport nocivo è ridicolo. Quanto alla ricchezza di dopati … nel rugby a Parma nelle Zebre non esistono precedenti. Quest’anno le Zebre giocano davvero bene e le partite sono belle e combattute, questo sabato arriva il Munster che è una delle più titolate squadre europee. Vale la pena sicuramente di andare al Lanfranchi. Ricordo ai tempi della B che con il biglietto del Tardini c’era la riduzione del 50% sul biglietto del basket femminile di serie A1. All’epoca c’era la Cynthia Cooper, una vera star assoluta. Vederla giocare era uno spettacolo. Il tutto per dire che le collaborazioni tra società sportive di specialità diverse possono essere utili per gli appassionati ed attivare sinergie.

  • 26 Gennaio 2016 in 15:32
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    Direttore visto tutto il macello che è uscito stamattina, se saltassero molte squadre, sarebbe possibile andare direttamente in B? Ci sarebbe una piccola posibilita ?

    • 26 Gennaio 2016 in 17:54
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      Secondo me no. Perché non credo che la roba di oggi abbia ripercussione di ordine sportivo, trattandosi di una inchiesta della magistratura italiana (non giustizia sportiva, quindi) che peraltro investe un elevatissimo numero di squadre. Per me è fantascientifico pensarlo

      • 27 Gennaio 2016 in 14:08
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        Palazzi è già “scattato”.

        I club rischiano una penalizzazione di alcuni punti da scontare nel prossimo campionato.

  • 26 Gennaio 2016 in 15:33
    Permalink

    Hai perfettamente ragione Davide!!

    Fuori dalle balle da queste gite fuori porta!!

    Io voglio ritornare ad assaporare il derby emiliano,

    ritornare a S.Siro o a Torino all’Juventus Stadium!!

    • 26 Gennaio 2016 in 17:17
      Permalink

      Beh, sostiene di rimpiangere San Siro e lo Juventus Stadium…però poi vorrebbe rivivere il derby emiliano, che per quanto mi riguarda è quello con la Reggiana. Essendo i granata in Lega Pro, mica in A, ne deduco che lei abbia fatto un attimo di confusione 😊

      • 26 Gennaio 2016 in 17:18
        Permalink

        Per derby emiliano forse intendeva quello con il Bologna, peraltro ora arricchito da Osso?

        • 26 Gennaio 2016 in 23:55
          Permalink

          Tutti vogliamo risalire, ma non c’è possibilità senza passare da dove siamo ora, non si va in A senza tutti i passaggi intermedi, quindi inutile deprimersi o incavolarsi o denigrare le trasferte che viviamo dato che siamo in D, ne passerà ancora di tempo, meglio godere di quello che abbiamo ora, perchè è tutto quello che abbiamo!! Non serve dire che vogliamo la A, siamo in D e per arrivare alla A dobbiamo fare altri campionati, altri anni… io opterei per un “Tola su pù dolsa” forza Parma.

  • 26 Gennaio 2016 in 15:39
    Permalink

    calma calma. intanto che sia matematica per andar su.
    poi la lega pro non sarà proprio una passeggiata. obbiettivo del primo anno nelle prime 5.

    • 26 Gennaio 2016 in 16:53
      Permalink

      Tra le prime 5 va bene! A patto di essere primi tra le prime cinque!!!

      piccolo appunto al buon Luca Russo, Lo J-Stadium non si chiama così per la voglia di fare gli ammericani… ma è invece latino e i motivi sono principalmente due :

      1 – La Juventus fu fondata dagli studenti del Liceo Classico Massimo d’Azeglio, che da subito utilizzarono il latino per il nome della propria squadra.

      2 – A Torino esisteva già uno Stadium, nel 1911, vanto della città a livello mondiale (primo stadio al mondo illuminato con luce elettrica, di una capienza mai vista all’epoca), era sito nell’area ora occupata dal politecnico, molto vicino all’attuale sede della Juventus.

      Cosi…piccole pillole… cia!

      • 26 Gennaio 2016 in 17:21
        Permalink

        Non mi sarai juventino, eh LucaDena, per esser così informato… Se no complimenti vivissimi…

        • 26 Gennaio 2016 in 18:16
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          No no non bestemmiamo 😂😂😂

          Tifo con orgoglio le mie origini parmensi da sempre e per sempre, ho anzi un fratello e un padre Granata eheh…per cui a limite talvolta simpatizzo per l’altra metà, quella sanguigna del tifo torinese…

          Ma in quanto torinese (pur non torinista), ho piacere di conoscere un po la mia città, mai avara di spunti storici…aggiungo che abito a 500 metri dal suddetto j stadium (non a caso presente alla prima partita ufficiale disputata in questa struttura..Juventus Parma 4-1)… Insomma semplice nozionismo 🙂

  • 26 Gennaio 2016 in 16:28
    Permalink

    Mi piacerebbe – se qualcuno avesse info e compatibilmente con la preziosa opera divulgativa da sempre portata avanti dal Direttore – che fosse aprofondito il discorso nuovo stadio dell’Udinese. Siccome qui si è spesso dibattuto sulla opportunità o meno per una società provinciale di avere uno stadio di proprietà sarei curioso di sapere qualcosa di più sul nuovo Friuli. Come è stato finanziato, come si inserisce nella strategia dell’Udinese, etc.

    • 26 Gennaio 2016 in 17:37
      Permalink

      Io non sono un “tifoso” sfegatato dello stadio di proprietà, per il semplice fatto che, con l’alienazione del cosiddetto “diritto di superficie” (99 anni) non c’è bisogno di passaggio di mano.
      Comunque vedremo se qualcuno degli autori avrà voglia di lavorarci attorno. Magari il buon Russo, che ama Trieste, potrebbe farsi un viaggetto a Udine e confezionare un’inchiesta come si deve…
      Cordialmente
      Gmajo

    • 26 Gennaio 2016 in 17:59
      Permalink

      A suo tempo Pozzo disse di essere disponibile ad illustrare e documentare tutto l’iter necessario.
      Ho letto solo qualcosina ma mi sembra una soluzione intelligente che, tuttavia, necessita di una collaborazione e di una disponibilità non trascurabile da parte del comune, anche per una questione di tempistica. Se non ricordo male c’è di mezzo anche un bel finanziamento del credito sportivo, è un discorso molto più grande della nostra dimensione attuale ma dovrà essere valutato da chi di dovere perchè il Tardini è messo male e non solo per i bagni

      • 26 Gennaio 2016 in 18:22
        Permalink

        Infatti sono certo che prima o poi la pratica verrà esaminata. Ma come mi piace spesso ricordare il Signore ci ha messo 7 giorni a fare il mondo e come canta in modo un po’ blasfemo Guccini nella Genesi lo ha fatto pure un po’ male, essendo schiacciato sui Poli (invero credo che l’imperfezione non sia quella ma tant’è…). Insomma: tempo al tempo…

    • 26 Gennaio 2016 in 18:48
      Permalink

      In merito alla domanda di Davide riporto una parte di un articolo che avevo letto,
      “….Nel 2012 è stato pubblicato dal Comune di Udine un bando di gara per la concessione e il rifacimento dello stadio. Dopo l’apertura delle buste, la commissione ha assegnato provvisoriamente il diritto di superficie per 99 anni all’Udinese, l’unica a far pervenire un’offerta agli uffici comunali. Il contratto è stato firmato ufficialmente davanti al notaio nel 2013, sancendo così il passaggio di proprietà superficiaria dello Stadio Friuli dal Comune di Udine all’Udinese per 99 anni, fino al 2112….”
      Essendo di solito gli stadi di proprietà dei Comuni è il Comune che decide cosa ne vuol fare.

      • 26 Gennaio 2016 in 19:53
        Permalink

        Vero è il Comune ke decide così sembra

        Molti Friulani però sono amareggiati

        Poi lo stadio NON si kiama più Friuli

        Sembra una Stupidata ma NON lo è anzi

        Sicuramente meglio il Nereo Rocco Giuliano

  • 26 Gennaio 2016 in 17:29
    Permalink

    Luca Russo hai detto bene…certa gente è un pò confusa. A certe trasferte tranquille preferisce quelle con i manganelli..degustibus

  • 26 Gennaio 2016 in 17:31
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    Osso sta avendo una dose di culo pazzesco.

    • 27 Gennaio 2016 in 11:41
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      Beh, mi sembra riduttivo.

    • 27 Gennaio 2016 in 11:57
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      Da noi era un fenomeno, altrove ha solamente culo…

  • 26 Gennaio 2016 in 17:33
    Permalink

    Carissimo Luca Russo lei quante volte è andato a Milano

    a tifare il Parma? A Torino??

    Lo spareggio a Bologna era presente???

    Forse a Napoli…dato che è partenopeo…

    Che nè sa di derby con la Reggiana? Era forse piccolo….

    Non capisco questa sua foga nel valorizzare

    i dilettanti o la trasferta con l’Altovicentino!

    Sta facendo lei confusione….paragone la serie D con la A.

    Tanto fumo…mi creda…

    • 26 Gennaio 2016 in 18:35
      Permalink

      Messaggi come il suo mi fanno piacere, perché mi danno il destro per chiarire alcune cose.

      La mia prima partita dal vivo è stata Parma-Siena del 22 maggio 2005, finita 0-0. Poi ho visto lo spareggio d’andata col Bologna, perso per 0-1. Sono stato diverse volte a Parma l’anno successivo. Nell’anno della B, ho fatto Piacenza, Frosinone, Empoli, Grosseto, Cittadella, Bari, Salerno, Livorno. In A sono stato a Genova, Novara, Roma, naturalmente Napoli (ma non tutte le volte che avrei potuto, questione di scarso feeling col San Paolo), Firenze (il 2-3 con assist di Panucci e rete di Lanzafame, che sabato sera!), Bologna 2 volte, di nuovo Bari, Udine nel 2009, sempre nel 2009 avevo comprato il biglietto per Inter-Parma, ma dovetti saltarla per influenza, Palermo nel 2010, Catania nel 2012. Forse me ne sono scordata qualcuna…per tacere delle tante volte che son stato all’Ennio.

    • 26 Gennaio 2016 in 18:41
      Permalink

      E ci aggiungo anche un Cavese-Parma di Coppa Italia dell’agosto 2005…vinta per 0-1 grazie ad un gol di Dedić. Quella sera, ad una parte ristretta di noi ospiti fu addirittura consentito di uscire dallo stadio all’intervallo per andare a fare le pizze, che poi consumammo durante la ripresa.
      Chieda ai Boys per conferma. Quella sera gran tifo dei tifosi di casa…impressionanti per costanza nel canto e presenza numerica…non ricordo bene di che giorno fosse, ma ho ancora il biglietto conservato nello scatolone dei ricordi legati al Parma.

      • 26 Gennaio 2016 in 20:52
        Permalink

        Una Curva Sud Mari sempre all’altezza

        Memorabili i derby al vekkio Vestuti

  • 26 Gennaio 2016 in 17:45
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    Infatti anche io sono d’accordo con lei. Il diritto di superficie di 99 anni all’inglese ottiene lo stesso scopo, consentendo quelle migliorie indispensabili però per stare al passo con i tempi. E’ per quello che mi incuriosisce il caso Udinese. Che per altro io non ritengo per nulla una società modello. Tutt’altro. Ma dopata dai giochini incrociati Watford, Granada.

    • 26 Gennaio 2016 in 19:23
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      Beh però lo stadio è quantomeno bello, in estate chiesi al direttore se, visto il nuovo millennio non sarebbe stato il caso di prendere in considerazione di rifare il trucco all’Ennio…magari approfittando delle categorie inferiori in cui siamo stati catapultati…e di conseguenza della chiusura di alcuni settori.

      La risposta fu che mettere le mani su una struttura come il tardini quando si è una società di serie D sarebbe un po una castroneria…ma che in futuro non molto lontano..la presenza di Pizzarotti nel G7 potrebbe avere il suo peso in questa direzione…

      Per cui mi fido del direttore e anzi mi trova d’accordo…se fossimo nelle medesime condizioni di classifica tra un anno inizierei a pensarci seriamente..

      Credo ancora sia dello stesso parere il Buon Majo

      • 26 Gennaio 2016 in 19:56
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        Non ricordo esattamente se scrissi che era una castroneria o meno, ma vale sempre la politica dei piccoli passi, onde evitare di schiacciare i Poli…
        Peraltro giocare al tardini era un must che Nuovo Inizio si era dato sin da principio, indovinando la cosa. Senza tardini non avremmo avuto i 10.000 abbonati, sky, etc, etc che han reso la nostra serie d un surrogato di serie A.
        Certo sarebbe meglio rifare lo stadio prima di un eventuale ritorno in A, ma d’altra parte ora è prematuro.
        Peraltro andranno ben calcolati i tempi di intervento. Io, per esempio, sarei per una riqualificazione totale e quindi i tempi sarebbero lunghi. Ma la pila mica la metto io. Però se rattoppato potrebbe rendere meno, ma come tutte le cose anche lo stadio deve essere sostenibile, insomma autosostenersi, e quindi non con la sola attività bidomenicale con incassi da botteghino, ma quotidianamente attraverso attività che generino profitto. Così come il discorso potrebbe esser interessante per il comune, specie se volessero riqualificare anche la zona circostante.
        Quando sarà il momento sono convinto che le componenti interessate sapranno trovare la quadra. Ora come ora, però, è prematuro formulare congetture

        • 26 Gennaio 2016 in 20:24
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          Certo certo sono d’accordo con lei su tutto…neanche io ricordo le esatte parole ma il concetto era già quello che ha ribadito ora..anzi mi si è già sbilanciato un po…segno che magari qualche chiacchiera informale in società ci debba essere stata…

          Resto ad ogni modo d’accordo su tutta la linea..grazie per questa piccola variazione sul tema

          • 26 Gennaio 2016 in 21:09
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            Sbilanciato? No. È esattamente quello che ho scritto temporibus illis e che bo ribadito. Nessuna chiacchiera informale in società. Solo, come sempre, qualche considerazione logica che trasformo nella mia verità putativa che non è detto sia quella reale

  • 26 Gennaio 2016 in 18:50
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    Direttore che lei sappia anche in lega pro esiste un tetto massimo agli ingaggi?

    • 27 Gennaio 2016 in 09:53
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      Ciao, per quanto ne so, c’è un tetto della parte fissa dell’ingaggio livellata a max 125 mila euro netti, al lordo 250 mila.. Per i premi non saprei

      • 27 Gennaio 2016 in 10:33
        Permalink

        Cifre comunque alte per la Lega Pro, direi…o no?

    • 27 Gennaio 2016 in 12:32
      Permalink

      Non esiste un tetto vero e proprio se si sfora i limiti imposti non si ha diritto ad alcune agevolazioni.

      Riporto i limiti fissati dalla Lega Pro per la stagione in corso:
      TABELLA MINIMI 2015/2016

      – Minimo retributivo dal 24° anno di età
      € 26.088,00 lordi
      (per il periodo che decorre dalla stagione sportiva che ha inizio nell’anno in cui il calciatore compie anagraficamente il 24° anno di età e tutte le stagioni sportive successive)

      – Primo contratto ex art 33.2 NOIF
      €. 19.825,00 lordi

      – Minimo retributivo dal 20° anno di età
      € 19.825,00 lordi
      (per il periodo che decorre dalla stagione sportiva che ha inizio nell’anno in cui il calciatore compie anagraficamente il 20° anno di età fino al termine della stagione sportiva che ha inizio nell’anno in cui il calciatore compie anagraficamente il 23° anno di età)

      – Minimo retributivo dal 16° al 19° anno di età
      € 14.086,00 lordi
      (per il periodo che decorre dalla data di compimento da parte del calciatore del 16° anno di età anagrafica fino al termine della stagione sportiva che ha inizio nell’anno in cui il calciatore compie anagraficamente il 19° anno di età)

      – Addestramento tecnico (calciatori classe 1996)
      € 10.434,00 lordi

      I corrispettivi come sopra concordati valgono per la stagione sportiva 2015/2016 e saranno aggiornati automaticamente all’inizio di ogni stagione successiva in misura pari al 100% della variazione dell’indice ISTAT

      FONDO INDENNITA’ FINE CARRIERA
      Con riferimento alla normativa in vigore, i versamenti da effettuarsi a favore del “Fondo Indennità Fine Carriera” sono fissati, dal 1 gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2015, nella misura complessiva del 7,50% (di cui il 6,25% a carico delle società e l’1,25% a carico dei calciatori), nei limiti del massimale mensile di € 8.360,33

      Ogni squadra potrà avere in rosa al massimo 20 giocatori sopra i 21 anni.
      Ogni squadra potrà essere composta al massimo da 24 giocatori professionisti (i giocatori della Berretti che fanno anche parte della prima squadra non vanno considerati).
      Di questi, un terzo (cioè 8) dovranno essere Under21.
      Solo dentro questi paletti, si potrà accedere ai contributi di Lega per i minutaggi. Per chi ne schiera in quantità minore, fra i 5 e gli 8, contributi ridotti, mentre sotto i 5 nemmeno un euro in cassa.
      La fidejussione da presentare al momento dell’iscrizione è di 400mila, se il monte ingaggi non sforerà 1 milione di euro allora la quota di fidejussione scende di altri 100mila euro, e lo “sconto” è di 50mila euro se rimane fra 1 e 2 milioni di euro.

      La Lega Pro ha dato delle regole, però non sono tassative, dipende molto dalle società se rispettarle o meno.

  • 26 Gennaio 2016 in 19:28
    Permalink

    Domenica si sono divertiti tutti tranne Zironelli che ieri sera ospite in una trasmissione sportiva in diretta su teleVicenza ha dichiarato che il Parma non meritava di vincere, in quanto c’erano 4 (quattro) rigori per loro, che è una squadra mediocre (il Parma) che si trova in testa solo per gli arbitraggi favorevoli e che lui ritiene che 10 punti siano recuperabili. Che dire….un coglione!

  • 26 Gennaio 2016 in 20:46
    Permalink

    Veramente ha detto quelle parole??? Se è così è un vero demente.
    Gonfia il petto nella TV localeclassico di certi personaggi… Effettivamente se noi siamo mediocri loro sono delle merde dato che sono dietro di dieci punti

  • 26 Gennaio 2016 in 20:54
    Permalink

    Già lo fequi (e lo rifequi) il ragionamento sui rigori. Se togliessimo i due inutili rigori di domenica scorsa ci ritroveremo nel paradosso di due rigori a favore e di quattro contro con 54 reti segnate e 10 subite. Di cui 4 su rigore. Ieri potevano dare un rigore antecedente all’alto ma potevano anche essere già in 10 per i due fallacci su Corapi.
    Il calcio non è una scienza esatta ma Alto vicentino ha più del doppio dei rigori a favore e molti determinanti.
    Sta storia degli arbitri ben si fa ai più deboli.
    Noi co siam presi la nostra quota di testa di zucchino.
    Ma non stima li a menarla.
    Zironelli. Hai preso dei gol da merluzzo.
    Fattene ma ragione

  • 26 Gennaio 2016 in 21:12
    Permalink

    Testuale! Ha aggiunto qualche altra amenità circa i nostri rapporti con Sky ma il clou è quello che ho detto prima.

  • 26 Gennaio 2016 in 21:26
    Permalink

    Diceva che c’è una contraddizione tra il fatto che Sky e’ il nostro sponsor e al tempo stesso la diretta evidenzia i favoritismi nei nostri confronti.
    Evidentemente la sconfitta gli ha fatto perdere lucidità…

  • 26 Gennaio 2016 in 21:30
    Permalink

    Il bello è che dicendo quelle cose ha offeso i suoi giocatori.. Essere dietro di dieci punti ad una squadra mediocre è veramente grave

  • 26 Gennaio 2016 in 21:39
    Permalink

    Senta Luca Russo se vuole montare la panna lo faccia con i tifosi quelli giovani…ma non con me non incanta!! Quest’anno è andato tutto bene facile facile giocare contro a dei muratori, imbianchini e operai ma l’anno prossimo se non si acquista di “Bon” si resta a metà classica.
    …..dimenticavo: Dott. Majo mi mancano i suoi articoli pungenti….l’anno scorso c’erano articoli da pelle d’oca ora sono commedie all’italiana. Capisco la sua posizione attuale, ma ci metta più naso! I suoi sostituti sono briciole a confronto….

    • 27 Gennaio 2016 in 08:53
      Permalink

      Palmiro Cangini…😊

        • 27 Gennaio 2016 in 09:21
          Permalink

          Mi dispiace, io lo trovo divertente…

          • 27 Gennaio 2016 in 09:29
            Permalink

            Io non trovo divertente chi per esprimersi debba ricorrere ad infinite identità virtuali. Uno battezza un nick e quello deve usare. Ma quando i nick sono molteplici, magari sotto lo stesso commento e dicendo cose opposte, allora si prende per i fondelli gestore e utenti del sito.
            Motivo per cui il commento di tale “guerriero”, ultimo parto della fantasia di costui, è finito direttamente nel cestino, al di là dei condivisibili contenuti.

  • 26 Gennaio 2016 in 22:15
    Permalink

    Secondo me sto pagliaccio di zironelli, se ha detto davvero quelle cose, è facile che delle rive lo imbarchi. è mica facile raccontare che gli asini volano e trovare molta gente che ti crede…in tutta la partita hai tirato in porta una , DICO UNA, Volta ..PAIAS

  • 27 Gennaio 2016 in 00:31
    Permalink

    Siamo a dieci punti solo grazie agli arbitri e siamo in squadra di serie d,il Padova l anno scorso era molto più forte…Che rosicone ragas

    • 27 Gennaio 2016 in 01:01
      Permalink

      Il cittadella…
      Si ne ho ascoltato uno spezzone. Che tristezza. Peraltro dimostra di essere un allenatore di categoria facendo così il piangina. Diseducativo anche per i propri calciatori.
      Esagerazioni che alterano la verità e gli animi. Peraltro poco utili perché certe iperboli non è servono: d’accordo che era una battuta, ma quattro rigori in che film? Sarebbe stato più credibile se avesde rivendicato l’unico che ci stava e che i nostri stessi onesti cronisti avevano ammesso che c’era.
      Poi mi pare contraddittorio sostenere che siamo una squadra che ha 10 punti di vantaggio grazie agli arbitraggi (mi pare che sia abissale la differenza rigori delle due squadre) ma che saremmo lo stessi primi senza aiutini. Insomma: si decidesse… Siamo scarsi o no?
      Poi che l’altovicentino ci abbia messo in difficoltà lo abbiamo visto tutti (ed ammesso), ma se nn ha vinto ci sarà pure un motivo e non dica che è l’arbitro.
      Contorto anche il ragionamento su skyMa ke benedetta mazza c’entra se sono ns sponsor e se Melli è del parma (al momento un ex)? Se una squadra fa bene è onesto che chi fa l’opinionista lo dica, indipendentemente dai rapporti commerciali tra club e tv.
      Insomma. V o t o 3

      • 27 Gennaio 2016 in 11:47
        Permalink

        Ci hanno messo in difficoltà, ma si può dire che hanno fatto fumo e basta, senza arrosto. Avessero centrato la porta ( a parte il rigore) ! Senza voto, non da prendere in considerazione. Punto.

  • 27 Gennaio 2016 in 00:35
    Permalink

    Figa non mi ricordo una parata di zommers… Che bec ed fer

    • 27 Gennaio 2016 in 11:52
      Permalink

      Credo una parata nei primi minuti, un tentativo di cross rasoterra.. mi ricordo bene?

      • 27 Gennaio 2016 in 11:53
        Permalink

        Ennesimo errore, la t sta per Paola. .sorry

  • 27 Gennaio 2016 in 08:05
    Permalink

    Comunque è veramente un peccato che in un ambiente pulito e sano come quello ci sia un allenatore del genere. Non c entra veramente una mazza il quel contesto.presidente e tifosi da dieci e allenatore da tre. Un vero peccato… Chi Lu al se monte trop la testa

    • 27 Gennaio 2016 in 12:25
      Permalink

      Va bene col presidente del San Marino, sono ridicoli, di questo campionato si può dir tutto tranne che abbiamo avuto favori arbitrali, anzi, chiudono un occhio con squadre che iniziano a perder tempo dal 20o del primo tempo..
      A me dispiace per queste squadre di paese, prima o poi capiranno che le realtà cittadine non possono ripartire dai dilettanti, si rovinano i campionati e si impedisce che una piccola realtà possa arrivare in lega pro. Basterebbe prevedere per il post fallimento una lega pro con congrua penalizzazione iniziale

      • 27 Gennaio 2016 in 13:01
        Permalink

        Secondo me basterebbe dalla lega pro senza penalizzazioni.
        Anzi: trovo estremamente penalizzante che siano le tifoserie a dover fare l’inferno delle serie inferiori una volta che son cambiate le proprietà

  • 27 Gennaio 2016 in 09:21
    Permalink

    Stride leggere il commento alla partita sui siti dei tifosi e raffrontarlo con le dichiarazioni dell’allenatore. Ammesso che ci fosse un rigore antecedente e vedendolo assegnato nulla dimostra che lo svolgimento successivo avrebbe portato al secondo rigore.
    Mah

  • 27 Gennaio 2016 in 09:46
    Permalink

    Sì infatti è incredibile quello che dice. In netto contrasto con quanto scritto sui loro siti. Purtroppo nel calcio ci sono anche questi personaggi. Meno male che ha visibilità pari a zero se no un personaggio del genere farebbe danni ben più grossi

  • 27 Gennaio 2016 in 11:43
    Permalink

    STADIO DI PROPRIETA…quello sarà il ns futuro..sccomettiamo?..stile udine..mi dica un po direttore…all’asta ci sono i tubi innocenti della tribuna est…se l’asta sui tubi va deserta..presumo che gli stessi vanno smontati …io sono mesi che lo dico..a me pizzarotti nell’azionariato puzza…ed e un PIACEVOLISSIMO ODORE…sbaglio?

    • 27 Gennaio 2016 in 12:00
      Permalink

      Stadio di proprietà propriamente detto direi di no; molto probabile, invece, l’acquisizione del diritto di superficie per 99 anni.

      Ma siamo ancora molto lontani dal poter ipotizzare una situazione del genere se si considera la provvisorietà dell’attuale concessione in essere.

      Il discorso dei tubi innocenti all’asta non penso ci azzecchi con un discorso più ampio di riqualificazione del Tardini.

      Pizzarotti, come gli altri big del G7, si è impegnato in un progetto per la città: basta riascoltare il manifesto iniziale illustrato da Barilla. Poi se capiterà l’occasione di ristrutturare il Tardini e lui è all’interno della proprietà tanto meglio. Ma svincolerei i due discorsi.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 27 Gennaio 2016 in 12:56
        Permalink

        si direttore io parlavo di una situazione “simile”udine che se nn ricordo male e un accordo i 99 anni…cmq senza tubi…qualcosa dovranno fare…sempre che le cose procedono nella maniera che tutti ci auguriamo…il famoso ..calma e gesso

  • 27 Gennaio 2016 in 12:15
    Permalink

    Ma in fondo è solo pubblicità x uno come zEronelli

    L’invidia può fare e dire il contrario della sostanza

    Come l’acqua fa bene ma puoi Arruginire

    Sempre al tuo Fianco al di là della Categoria

    FORZA PARMA

  • 27 Gennaio 2016 in 12:42
    Permalink

    Korrado potrebbe fare un offerta per i tubi innocenti e farci un bel cinema all’aperto.

    • 27 Gennaio 2016 in 14:18
      Permalink

      Si Corrado potrebbe provare a rilanciare i drive-in…

  • 27 Gennaio 2016 in 12:44
    Permalink

    ..sempre che la cariatide (se non ha ancora disteso le gambe) sganci un pochino di pila

    • 27 Gennaio 2016 in 13:08
      Permalink

      tu fai come me..inizia anche tu a sganciarne un po…ora con 100 euro…si diventa soci (ai miei tempi erano 500)…il futuro di questa società dipenderà sempre meno dai g7 e molto di piu dai..suoi tifosi…prima lo si capisce prima faremo ..il grande salto

      • 27 Gennaio 2016 in 13:51
        Permalink

        Ecco, infatti questo dato mi incuriosisce. Quanti 100 € ci si può aspettare? Quanti i sottoscrittori? Io lo farò perchè è una cifra più che ragionevole. Direttore c’è una stima/previsione su questo?

        • 27 Gennaio 2016 in 14:16
          Permalink

          No, però non mi stupirei se si superasse qualche migliaio…

          Ma, ovviamente, quando sarà deliberato il prossimo aumento di capitale.

          Adesso c’è da terminare di sistemare la fase pionieristica facendo entrare quei circa 350 che si erano prenotati con we are parma.

          Insomma: come in tutte le cose calma & gesso

        • 27 Gennaio 2016 in 14:21
          Permalink

          i 100 euro come i 500 euro non fanno la differenza…sono simbolici (io appena posso farò diventare socio anche mio figlio)…logico che i capitali importanti saranno altri…ma..a livello mediatico avere 1000 soci (sognare non guasta!) potrebbe far si che arrivino anche denari importanti anche perché la PPC e una società non scalabile..dunque chi mette soldi lo fa solo per passione..PASSIONE PER IL PARMA…

  • 27 Gennaio 2016 in 13:34
    Permalink

    Non credo Lorenzo.. Col bacino d utenza di Parma con l azionariato popolare si va poco lontano

    • 27 Gennaio 2016 in 14:19
      Permalink

      Numericamente penso che si possano mettere insieme un buon numero di soci, con la base azionaria di 100 euro, però di qui a pensare che possa esser determinante l’azionariato popolare è lunga… L’esperienza è comunque significativa e importante e potrà far da faro ad altri analoghi tentativi (il modello è già studiato con grande attenzione, per esempio a Trieste dove c’è stata non molto tempo fa una relazione del VP Ferrari, ideologo e collante del modello Parma Calcio 1913).
      Comunque sia va ricordato che il ruolo dell’azionariato diffuso, nel Parma Calcio 1913, può avere, per statuto, una percentuale massima del pacchetto azionario pari al 40% e minimo 10%
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Gennaio 2016 in 21:24
    Permalink

    Comunque io lo dissi già l’anno scorso e ricordo anche qualcuno che diceva di no ( e uno di questi era lei direttore che comunque stimo parecchio per la sua professionalità)ma a parma dopo quello che abbiamo passato tra ghirardi, Taci e Manenti sentivo che c’era tanta voglia di ripartire ma dal basso. Ero certo, e sono tuttora convinto, che se ci avessero fatto partire dalla lega pro per meriti sportivi non ci sarebbe stata la stessa passione e lo stesso entusiasmo da parte dei tifosi.Domenica ero a Valdagno… C’era un entusiasmo e una voglia di tifare che non vedevo più da anni pur essendo in serie A. Ora si sogna il derby con la reggiana e la grande cavalcata fino alla massima serie.

    • 27 Gennaio 2016 in 22:58
      Permalink

      Mah, ci vorrebbe un sociologo per spiegare il fenomeno… 50 persone a san siro negli ultimi anni, in 1000 ad Arzignano. Non cito Valdagno perché è uno scontro diretto. Ferrari, con l’operazione nostalgia, ha indovinato tutto. Però il discorso dell’espiazione per me non aveva senso allora come oggi.
      Al di là delle vicissitudini di un anno fa, prima c’era la pancia piena. Poi la paura che il digiuno fosse eterno ci ha portato a gustare anche questa d molto dopata e dorata.
      E la pancia piena c’era fin da quando dei geni non si gustarono le 3 coppe in 100 giorni di malesani (anche dei rosei giornalisti, secondo pastorello, le chiamavano coppette…) poiché contagiati dalla mania scudetto di calisto…
      Cmq un anno fa avrei preferito che non si dilapidasse il calcio professionistico. Questa è una stupenda rinascita, ma i 25 anni di professionismo ad alto livello sono stati gettati via.
      Cmq fossimo stati ripescati in c resto convinto che ci sarebbe stato lo stesso entusiasmo. Non è la d di per sé che entusiasma quanto la ripartenza e la voglia di riscatto dopo la violenza subita.
      Grazie per i complimenti
      Cordialmente
      Gmajo

I commenti sono chiusi.

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