IL COLUMNIST / LEONARDI E CRISCITIELLO, VI ERAVATE TANTO AMATI…

(Luca Russo) – C’era una volta un dirigente sportivo romano, un tale di nome Pietro Leonardi, che iniziò la sua carriera nel 1991 alla Polisportiva Monterotondo Calcio e che nel 1995 decise di lasciare ‘casa’ per farsi le ossa a L’Aquila. Dodici mesi dopo traslocò ad Empoli, e vi restò fino al 1998/1999. In Toscana conquistò una promozione in massima serie, ma soprattutto attirò su di sé le attenzioni della Juventus, che volle scritturarlo per dargli in mano le chiavi del settore giovanile. In bianconero ci stette per un bel po’ di tempo: la Reggiana se ne assicurò i servigi nel 2004 e l‘Udinese negli anni successivi. In mezzo una stagione da vicepresidente della Cisco Roma. E poi venne il turno del nostro Parma. Il Parma di Ghirardi, fresco di resurrezione dopo la nefasta retrocessione del 2008. Nel Ducato ci arrivò tra squilli di tromba e rulli di tamburo: è lui l’uomo della provvidenza, è lui quello che restituirà ordine e buona salute ai conti messi a soqquadro dall’inesperienza e dall’infelice gestione di Tom, si sussurrava allo stadio. Detto, fatto: tra il 2010 ed il 2011 realizza il primo attivo di bilancio della società capitanata da Ghirardi. Nel 2012 porta i Crociati al settimo posto della Serie A. L’anno seguente deve accontentarsi della decima piazza. In estate, tuttavia, mette a segno un colpo che nemmeno Lupin: soffia Cassano alla concorrenza, e lo veste di gialloblù. Chapeau. Il tifo organizzato e non è ai suoi piedi, pende dalle sue labbra e si nutre della sua esuberanza: il Plenipotenziario fa ascolti, tira, vende, in una sola parola: piace alla gente. E non poco. Piace quando dopa l’ambiente a suon di slogan da Ogni maledetta domenica; piace quando carica a testa bassa il nemico, e anche chi nemico non lo è. C’è persino chi lo pittura, anche sul piccolo schermo come il ‘Mourinho dei dirigenti sportivi’ pur non possedendone magari lo stesso eloquio affascinante e seducente, ma per quel suo aprire l’ombrello sugli altri e attrarre fulmini su di sé. Ma un capolavoro comunque lo confeziona. Lo affresca nella primavera del 2014: il Parma conquista la qualificazione in Europa League. Un risultato quasi inimmaginabile fino ad allora, ma per il quale si era investito tanto in sede di mercato. Poi il cortocircuito e il conseguente incendio che in pochi mesi ha carbonizzato l’eccellente lavoro svolto da Ernesto e Fulvio Ceresini più di venti anni prima: l’accesso alla seconda coppa continentale sfuma malinconicamente a causa di inadempienze nei versamenti Irpef da parte del club di cui nel mentre lo Zar era l’amministratore delegato. Il resto… beh, il resto lo conosciamo fin nei dettagli: è storia dei nostri giorni. Una storia monca del lieto fine, al contrario di quanto accade nelle favole che sono favole per davvero. E Leonardi? Quale è stato il suo destino? Intanto si è rifatto una vita professionale a Latina, per la ‘gioia’ dei fegati di coloro che da suoi estimatori son diventati suoi detrattori. Però ha perso gli amici di un tempo. Di più: i compagni di ieri si son trasformati negli antagonisti di oggi. Il Tardini, che fino ad un anno e mezzo fa era il suo regno, ora è territorio a lui parecchio ostile, e non si lascia sfuggire manco un’occasione per coprirlo di improperi. Dato che, secondo il parere di chi vi scrive, il Plenipotenziario non è il soggetto con le responsabilità più ampie in relazione al fallimento della nostra squadra del cuore, l’atteggiamento dei tifosi è estremamente ingeneroso. E altrettanto italiano, se è vero che l’italiano sale sempre sul carro del vincitore, ma è prontissimo ad abbandonarlo in corsa, se si accorge di avere sbagliato carro (cit. Cesare Marchi). D’altra parte, va detto che chi di acclamazione ferisce, di lapidazione perisce. Leonardi doveva metterlo in conto l’effetto boomerang, o piazzale Loreto che dir si voglia. Chi vive di consenso commovente e incondizionato, muore di dissenso feroce e preventivo. Se vieni idolatrato a prescindere, verrai pure bersagliato a prescindere, nel minuto in cui la buona sorte ti lascia in panne. È successo a grandi statisti, poteva accadere anche ad un comunissimo dirigente sportivo. Parma gli ha voltato le spalle. Come ha fatto anche Michele Criscitiello, un altro che gli è stato amico finché essergli amico era conveniente. A quest’ora tutti dovreste sapere cosa ha scritto il popolare mezzobusto irpino ieri sera a proposito del deposto Plenipotenziario. Che giravolta! Nel 2012, quindi non il secolo scorso ma quasi l’altro ieri, il direttore di Tuttomercatoweb.com sul suo conto scriveva che “a Parma ha iniziato con i botti. Dai soldi incassati per Giovinco e Borini ad un mercato che vede i ducali sempre più protagonisti con le entrate. Direttore di plusvalenze, Leonardi è stata la salvezza del presidente Ghirardi, bravo a lasciar gestire la compravendita dei calciatori al suo direttore”. Nel 2013 lo incoronò re del mercato, a pari merito con Pradè della Fiorentina: “Ci avviciniamo alla fine di luglio e ad un mese dall’inizio del campionato assegniamo i primi troni virtuali di questa sessione estiva. Lo scettro lo diamo a Daniele Pradè, il trono a Pietro Leonardi. Fiorentina e Parma, in base alla propria forza economica, si sono mosse sfruttando l’intelligenza dei propri operatori di mercato. Dietro di loro ci sono degli staff veri e propri ed i risultati sono oggettivi. Pradè con Macia ha scoperto l’America… forse, la Spagna! Leonardi ha delle ombre preziosissime come Preiti e Imborgia. Staff completi e squadre perfette. Della Valle e Ghirardi non credono ai loro occhi, perché se Parma torna ad essere protagonista il merito è di Leonardi. Se Firenze sogna lo sgambetto alle big è merito dei soldini della proprietà e delle idee di Pradè”. Due anni e mezzo e una bancarotta dopo, l’inversione di marcia che non ti aspetti. Anzi che in fondo ti aspetti, visto che siamo in Italia. L’avellinese si è meravigliato di quanto accaduto nel prepartita di Latina-Novara: “Prima della gara, il Direttore del Latina, Pietro Leonardi, accompagnato dal team manager di casa Sperduti è entrato nello spogliatoio arbitri e ci è rimasto almeno 5 minuti. Un saluto? Bene, lo faccia in campo e non chiuso tra 4 mura”. Poi ha rincarato la dose con un attacco gratuito, inopportuno e, a parer mio, un pizzico sconclusionato: “È un atto che deve lasciare il mondo del calcio perplesso quello accaduto oggi. Inutile ricordare un anno fa, non venti anni fa, cosa stava accadendo a Parma. Squadra sul lastrico del fallimento, tutta la dirigenza indagata e Leonardi era il capo del club. Mai squalificato e oggi addirittura nello spogliatoio dell’arbitro? Inaccettabile. Dov’è la Procura Federale? Tavecchio deve intervenire immediatamente e anche il Presidente Abodi sarebbe ora che intervenisse. Sono fatti inaccettabili. Basta guardare le immagini su Sky per giudicare che rigore assurdo non è stato concesso a Gonzalez da Ghersini di Genova. A pensar male si fa peccato… lo diceva Andreotti e anche Abodi sa bene che oggi il Parma è in serie D. Qui non basta più la Procura Federale ma occorrerebbe la Procura della Repubblica”. Un affondo che, essendo opera di Criscitiello, appare sfacciatamente di parte. Il perché ve lo facciamo spiegare dalla redazione di Latinaoggi.eu: “Il giornalista campano è l’uomo ombra all’interno dello staff che si occupa della comunicazione dei piemontesi, oltre ad essere – cosa davvero non trascurabile – il marito di Paola De Salvo, niente meno che la sorella del presidente del Novara”. Detto che all’opposizione sarebbe il caso di starci quando starci è realmente pericoloso, e non dopo a governo sfiduciato e in posizione di minoranza; e che un giornalista ha il compito di fare la fotografia del momento, ricavandone un’opinione il più possibile documentata, e il dovere di cambiare idea qualora ve ne siano gli estremi, trovo la polemica del direttore di rete di Sportitalia assai volgare: è inaccettabile che un operatore dell’informazione invochi il tintinnio delle manette (sia pure senza il coraggio di farlo a chiare lettere). Mi sta bene lo spirito critico, ma solo quando non è condito da prevenzione e parzialità, dal ricorso ad un linguaggio sopra le righe e dall’incoerenza. Ecco, Leonardi non è stato il primo e non sarà l’ultimo dirigente sportivo a far visita agli arbitri prima di una gara di campionato o coppa: se lo fa il Leo delegittimato e depotenziato di adesso, si scatena un putiferio; quando invece lo fanno gli altri (o lo faceva il Leo in carrozza, ammesso che lo abbia fatto in qualche circostanza), va (andava) tutto bene, vero? Inoltre, un paio delle operazioni in virtù delle quali in passato il nostro ex a.d. è stato osannato e insignito del titolo di numero 1 del mercato, sono le stesse che poi hanno accompagnato i Crociati sull’orlo del precipizio. Perché contestarle (anche se non esplicitamente) adesso, a Parma F.C. fallito, e non prima, cioè nel minuto in cui farlo poteva essere sì ‘sconveniente’, ma utile ed evitare che la società gialloblù sparisse dal calcio che conta? Misteri del mestiere del giornalista, impenetrabili quando la professione è esercitata da certuni. Comunque, non se ne faccia un cruccio Leonardi: dovesse ritornare ai fasti e ai successi di un tempo, ci sarebbe una fila lunga così per ritornare sul suo carro. E la tempesta di questi giorni potrebbe ritrasformarsi nel sole a catinelle di qualche anno fa. Alle nostre latitudini, si sa, è così che funziona: una qualità degli italiani è quella di volare in soccorso dei vincitori (cit. Ennio Flaiano). Dodici mesi or sono mai e poi mai avrei immaginato di dover quantomeno replicare alle accuse non sempre fondate mosse a Leonardi e motivate di quelli che fino a ieri erano i suoi fan e ora sono diventati suoi acerrimi rivali. Ma proprio perché son consapevole dei pregi e dei difetti dei miei connazionali, me lo sarei dovuto aspettare. Il nostro, in fondo, è un popolo che comincia a battersi per una causa solo quando è certo che non sarà perduta… Luca Russo

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20 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / LEONARDI E CRISCITIELLO, VI ERAVATE TANTO AMATI…

  • 17 Gennaio 2016 in 12:12
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    Non giustifichiamo ciò che ha fatto Leonardi per carità. Nello spogliatoio Dell arbitro non ci si va, punto e basta. Con il discorso “se lo fanno gli altri li può fare anche lui” non mi trovo assolutamente d accordo. E se lo faceva anche quando era a Parma era ugualmente gravissimo. Il giornalista in questione probabilmente si è mosso anche spinto perché in qualche modo coinvolto, ma ciò non toglie che se è vero ha fatto benissimo a segnalarlo..poi se prima era suo amico e ora no chi se ne frega!!

  • 17 Gennaio 2016 in 12:30
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    Mai sopportato Criscitiello e il suo essere così prono ai potenti. Poi i suoi programmi su SI erano più altro cabaret, non vero giornalismo.

  • 17 Gennaio 2016 in 13:02
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    Il giornalista Criscitiello gestisce Sportitalia tramite una sua società e con i soldi della famiglia De Salvo, quindi quando ci sono queste levate di scudi occorre conoscere anche se dietro al giornalista ci siano altri interessi. Era già successo con Abodi ed il Cittadella ai tempi della retrocessione del Novara due anni fa.
    Paola De Salvo è la figlia del proprietario del Novara.
    Il problema di fondo però è, se è corretto che una persona sotto inchiesta possa fare ancora la stessa attività per la quale risulta indagata, io credo di no.

  • 17 Gennaio 2016 in 13:49
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    Io penso che il saluto all’arrivo in campo degli arbitri sia una cosa formale e che fanno tutti. Poi non dimentichiamo che ad ogni partita risulta esserci i commissari di campo e delegati dalla procura federale, se questa cosa sia accaduta in modo strano o ambiguo sarebbe stata denunciata dalla Procura e non certo da un gionalista che: dovrebbe spiegare come lui, non essendo presente all’interno dello spogliatoio, sia venuto a sapere e soprattutto da chi ?. Rispondendo a Massari, ricordo che il CT della Nazionale (e non il solo tesserato) è stato già condannato a 6 mesi dalla procura federale per calcio scommesse ed adesso risulta non indagato ma con rinvio a giudizio per lo stesso reato (e che trovo molto più grave di un fallimento visto che trattasi di illecito sportivo), ma non mi sembra che sia stato sospeso anzi mi sembra che sia caldo caldo al suo posto. Poi vogliamo parlare di persone che commettono dei reati e continuano a svolgere il proprio lavoro ? DG dela FGCI sig. Uva, DG della Parma tempo Parmalat (Fallito), DG della Lazio gestione Cragnotti (Fallito), DG della Virtus Roma Basket (Fallito), adesso che ruolo copre nella FGCI ? Direttore Generale. Poi volevo complimentarmi con l’articolo ben scritto e ben oculato….solo un piccolo dettaglio mancante: Bilancio chiuso giugno 2009 (un mese prima Leonardi) debito complessivo euro 200 milioni, ultimo bilancio chiuso prima del fallimento, Giugno 2014 debito complessivo 200 milioni, se qualche persona è in grado di capirlo, capisce che l’operato di Leonardi serviva solo a fare mercato per tirare avanti l’anno in corso….nè la prova affare Biabiany saltato con il Milan l’ultimo giorno….magai se andava in porto non concedevano la uefa e quindi un mancato incasso ugualmente ma si ricavavano dei soldi per andare avanti altri 12 mesi….cosa grave era se Leonardi fosse arrivato con un debito a bilancio pari a zero e andava via con un debito a bilancio di 200 milioni….e allora come dice il direttore e qualche altro tifoso….cominciamo a non ascoltare i classici discorsi del bar ma cominciamo a distingure bene chi era il vero responsabile del Parma FC. Saluti e complimenti ancora per l’articolo.

  • 17 Gennaio 2016 in 16:09
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    Majo hai visto parli un po di Peter e tornano i suoi amichetti…incredibile adesso tornerà anche matteo b…tifoso storico del Parma che scrisse qui solo quando si criticava Leonardi…Lo sto ancora aspettando allo stadio con il cappellino rosso! Siete ridicoli e anche stra sgami!

    • 17 Gennaio 2016 in 18:14
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      Matteo b……….come non ricordarmi dei nostri duetti,grosso genio rubato alla letteratura,aspetta aspetta che prima o poi arriva prima dovra’ andare dal chirurgo plastico

  • 17 Gennaio 2016 in 18:10
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    Michele io non sono amico di Peter ma ho somplicemente condiviso l’articolo. Sono convinto degli errori fatti dal Leonardi come sono convinto anche che in tutte le aziende e non solo in Italia il responsabile di un fallimento è prima il proprietario e poi a seguire il resto. Ho semplicemente ricordato e questo anche ieri che Leonardi ha fatto degli errori ma sono convinto che lo stesso si era fidato e affidato al buon senso della Sig.ra Paciotti e che la stessa al momento opportuno ha tirato i remi in barca….acceso il motore e scappata via. Poi se vogliamo seguire la moda che parlar male di Leonardi può dare 5 minuti di popolarità, allora Michele segui i tuoi 5 minuti, io non sono fatto così. Io ribadisco gli errori del Leonardi ma dividendoli in minor misura a quelli del Ghirardi e famiglia….poi non sono io a parlare ma come è ben descritto dall’articolo la funzione di Leonardi la sì sapeva fin dal suo primo giorno. Riguardo a Matteo b già ai tempi non gli davo tutti i torti e riguardo il tuo invocare Majo (come se sei in cerca di una persona che ti appoggi la mano sulla tua spalla) penso che il Direttore non sia troppo distante dalla mia veduta e dalla veduta dell’articolo. Grazie

    • 17 Gennaio 2016 in 19:17
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      Ma tu sei un tifoso del Parma?

    • 17 Gennaio 2016 in 19:20
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      Che dici una parte di colpa a Melli non c’è la mettiamo? Ma anche te sei di Boston?

      • 17 Gennaio 2016 in 19:48
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        Michele le colpe quando succedono queste cose sono un pò di tutti, tutti sapevano e tutti erano in silenzio e tutti sul carro poi quando tutto crolla tutti scendono dal carro e iniziano a fischiettare come uccellini in cerca di 5 min di notorietà. Poi non capisco il tuo dire se sono di Boston ? Non capisco cosa possa entrare Boston in merito a cosa ?

        • 17 Gennaio 2016 in 21:40
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          Non hai risposto alla domanda più importante…tu sei tifoso del Parma?

          • 18 Gennaio 2016 in 00:45
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            Michele ma fai veramente delle domande prive di ogni senso….ma se sono qui a commentare e ad essere incazzato con quel che è successo, secondo te tifo il Sassari ?? L’essere tifono non significa poter valutare e dare delle conclusioni seguendo quello che tutti dicono, per me essere tifoso è una cosa ed essere razionale è un altra. Ciao

          • 18 Gennaio 2016 in 09:34
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            A me non pare proprio priva di senso…anzi…mi spieghi come mai a un tifoso del Parma l’unica cosa che sta a cuore sia difendere Leonardi? Mi spieghi come mai non sei mai intervenuto, su questo sito, a parlare di Parma? Mai un tuo commento durante questa dura battaglia in serie D? permettimi di dirti che sei un tifoso un po anomalo e che forse faresti meglio a tifare veramente il Sassari. Ah per la cronaca non mi hai convinto e resto sempre dell’idea che tu sia un Fake,finto tifoso del Parma e venuto qui solo per difendere Leonardi. Che poi difendere da cosa? Dal giudizio della gente?!?! Leonardi dovrà difendersi in un tribunale davanti a un giudice e non davanti ai lettori di stadiotardini. Un po come il tuo amichetto su fb che condivide il tuo post ,tale Sean Lotelli. Guarda caso anche lui si è iscritto a Fb proprio ieri mattina per andare in soccorso del povero Peter, attaccato da una nota tifosa crociata della capitale.Diceva di scrivere da Boston ed essere un tifoso del Parma, poi butto un occhio all’IP e scopro che scrive dall’italia…No ma dico pensate che noi di Parma abbiamo tutti l’anello al naso e ci facciamo prendere per il culo dai primi “Ciociaro” che passano per strada?!?!?!

          • 18 Gennaio 2016 in 09:50
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            Andrea intanto Michele mi pare ti abbia abbondantemente sgamato. Ma poi a chi la vuoi raccontare la fregnaccia che il Parma nel 2009 ante arrivo di Leonardo avesse già 200 milioni di debiti come nel 2014? Comunque qualche bella do andina circostanziata su procure esorbitanti che andavano di moda con leonardi le fa a Peter il suo ex amico criscitiello nel editoriale di tuttomercatoweb. Leggi tele.e sopratutto vediamo se Leonardo risponde a queste domande. Comunque se non risponde a lui mi auguro che a breve debba rispondere agli inquirenti

  • 17 Gennaio 2016 in 18:16
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    Russo l’ho scritto da un altra parte,secondo me criscitello era totalmente d’accordo……a meta’ col mister……come majo con me

  • 17 Gennaio 2016 in 19:46
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    Per farla semplice, senza pretese di farne una teoria, se prima potevo stimare Leonardi perchè avevo creduto come quasi tutti nelle sue capacità, nella sua ruvida personalità da combattente, una volta che ho visto che la sua pazza idea ( non corroborata nemmeno da una pur misera statistica.. quanti campioni VERI ha sfornato il nostro campionato negli ultimi decenni?) di mettere sotto contratto una miriade di giocatori sperando di trovare il campione che ti rimette a posto i conti è miseramente fallita, ho cambiato idea sulle sue effettive capacità. Non si tratta di essere dei voltagabbana, ma semplicemente si tratta di aver capito e quindi di aver liberamente cambiato idea, come tutti devono essere capaci o liberi di fare quando le situazioni e le conoscenze dei fatti reali cambiano. Il suo piano è fallito. Il padrone non ha più tirato fuori i soldi? Beh se sono A.D di una società me ne assicuro, controllo. Se sono AD ho delle precise enormi responsabilità comunque. Non vado a fare la spesa se il portafogli è vuoto. Ho semplificato, me ne scuso.

  • 17 Gennaio 2016 in 19:52
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    Leonardi era Amministratore Delegato, non un direttore sportivo qualsiasi. Non è una differenza di poco conto. Solo per precisare.

    • 17 Gennaio 2016 in 20:18
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      In Italia il titolo di AD in lingua inglese CEO – Chief Executive Officer è solitamente attribuito al membro del consiglio di amministrazione posto a capo del management aziendale, il cosiddetto capo azienda.
      Intendo dire Leonardi era o no AD?

      • 17 Gennaio 2016 in 20:18
        Permalink

        Z? Boh ero sempre io Paola.. ma cosa succede a sto computer? Sorry

  • 18 Gennaio 2016 in 16:31
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    Michele io non ho detto di voler difendere Leonardi ho semplicemente condiviso l’artico sopra riportato da Luca Russo e condividendolo pienamente. Non stà a me giudicare Leonardi e penso che anche a te non stà a giudicarlo, ho espresso un mio pensiero ma evidentemente essere fuori dal circuito del parlar male non si accetta…anzi…si pensa sempre che possono essere falsi tifosi o amici o parenti. Poi mi parli che non sono un tifoso e perchè non sono mai intervenuto a parlare di altri argomenti…questo sei te a dirlo ? Posso anche io dire il contrario di te, o meglio ancora posso anche decidere di non intervenire mai perchè gli argomenti non li trovo interessanti, a maggio veduto se gli stessi sono commentati da te. Quindi siamo liberi entrambi di leggere e commentare e giudicare quel che si vuole, ovviamente nel lecito della legge. Poi ancora mi parli che Leonardi dovrà difendersi dentro l’aula di un Tribunale, ma questo non devi dirmelo certamente te, tutte le persone che commettono un reato o presunto tale devono difendersi in Tribunale, ma la stessa cosa vale per te nell’accusare….ci sono delle indagini in corso e per le quali sembra che siano in corso da più di 12 mesi, però l’opinione della gente è già di una sentenza di condanna, che anche io sono convinto che ci sarà, ma sono anche convinto che verrà fuori una condanna per Leonardi e una ben più grande di Ghirardi, solo che le condanne non le facciamo noi o te, ma le determina un Giudice e mi vien da pensare che dopo 12 mesi ancora non hanno trovato un elemento per poter rinviare a giudizio ?? Allora o la Giustizia è cretina o tutto quello che si dice nei forum o al bar, ha una minima verità e non la verità accertata. Riguardo poi ad una persona di nome Sean di Boston o una tifosa che attacca Leonardi e condivisione di fb dei miei commenti, mi dispiace deluderti ma avendo la bellezza di 68 anni non sono iscritto a fb e non conosco nessuno delle persone o tifosa da te nominati. Rispondo anche a Fourth…vai a vederli i bilanci e poi mi dirai.
    ciao

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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