lunedì, Maggio 20, 2024
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IL GALLO DI CASTIONE / LA VITTORIA SULL’ALTO VICENTINO: IL MIGLIOR REGALO PER GLI 80 ANNI DEL MITICO BARONI – Fotogallery amatoriale

919A9138(Il Gallo di Castione) – Che strana cosa una trasferta di serie D assaporando un tempo sospeso fra passato e futuro. Si perché se la trasferta la fai con un neo-ottantenne che è la storia del Parma Calcio fai fatica a vivere nel presente, lo potremmo definire un presente continuato, un gerundio futuribile, un trapassato presente. Insomma, da dovunque la si guardi la grammatica rimanda al passato con l’idea del futuro imminente. Così che già nei preparativi in cui ti sforzi di fare una sorpresa ti accorgi che lui in fondo sa già tutto, che però per non rovinare la festa ti tiene su il gioco, si finge distratto, pure un poco ingenuo, la verità è che quando tu mangi la foglia lui ha già cagato verde.

919A9250Giuliano Baroni è una roccia che sostiene il peso di un Parma senza tempo e senza categoria, dagli anni ’60 quando iniziò a seguirlo in serie D e lui militava nei Boys attraverso il Club di Fidenza fondato nel 1970. La profonda amicizia con Ceresini nasce in quegli anni in cui si mettevano le basi della leggenda provinciale destinata a divenire Internazionale nella successiva era di Calisto. Baroni ha vissuto tutti quei Parma Calcio che si affannavano fra grandi campionati in C, promozioni in B e successive retrocessioni a spalla con il compianto amico e “collega” nell’edilizia, vien da dire che il figlio Fulvio e Baroni portarono il sogno di Ernesto in serie A, Ieri Fulvio coi figli era a Valdagno (clicca qui per sentire l’intervista fulvio ceresiniraccolta da Luca Russo per StadioTardini.it) , così come il mitico Baroni e gli auguri sinceri di due vecchi amici si sono assommati alle centinaia di tifosi affezionati a Giuliano che lo han trovato davanti allo Stadio per un brindisi di compleanno. Anche questa caratteristica accompagna da sempre la leggenda dell’antico tifoso: un bicchiere di vino e una fetta di mortadella per tutti i tifosi del Parma, senza invidie o contrapposizioni fra Club o Boys, in fondo l’unico comune denominatore è anche il nome del Club di Fidenza che ha compiuto 45 anni, Amore per il Parma.

IMG-20160124-WA0008Sotto la stessa bandiera seguendo la stessa maglia, senza la ricerca di una gloria personale, ma con quella passione che ha sempre sorpassato ogni difficoltà, con il sogno antico di un Calcio goliardico e sempre in festa. L’anno scorso, quando si poteva prospettare l’idea di un Parma in serie D, Baroni rispose in un intervista a Sky: “Ne abbiam fatte di feste, anche in serie D…” (ovviamente traducendo la frase dopo che gli era sfuggita in dialetto). Quest’anno pregusta già un derby con la Reggiana, proiettato nel futuro come un ragazzino. Perché la passione ti da delle energie che non pensavi più di avere. Ieri a Valdagno ha ripreso in mano la mitica coltellina col manico in bachelite (un analisi col carbonio 14 la fa risalire all’età del ferro, anzi dell’acciaio da balestra) e ha affettato mortadella per tutti. E si è già assicurato il posto di comando per la trasferta di Forlì, dopo ovviamente i rifornimenti Ibis. Ieri la festa è stata per lui ricchissima, con la consegna dei regali, il coro di “Renzi, Beppe Grillo e Berlusconi, è meglio sto Baroni, è meglio sto Baroni”, le maschere con la sua faccia, i cappellini, il Matusalemme (bottiglia da sei litri) con etichetta Baroniana, la festa al ristorante e quella davanti allo Stadio dei Fiori.

Vabbè, poi ci è stata anche la partita, con lo striscione “80 anni da grande appassionato, auguri Baroni, vecchio cuore crociato” affisso sulla rete del campo da gioco.

Due righe sulla partita. Primo tempo giocato a pressare a tutto campo con difesa blindata, due episodi e risultato in cassaforte. Secondo tempo poco giocato e poco rischiato, forse con l’inconscio desiderio di non chiudere subito il campionato per continuare a divertirsi. Ma se togliamo il pestone di Cacioli che ha dato un rigore agli avversari, è sembrato che non ce la facesse proprio a far gol, la squadra avversaria .Sui singoli che dire? Difesa da oscar col capitano sugli scudi e i tre stopper a chiudere tutto, centrocampo solido con qualche genio ad inventare gli episodi risolutivi, attacco determinato sia in fase di contenimento che di replica. Un plauso a Melandri e a Corapi, tanti complimenti a Ivo che ha corso su tutte le palle (come invece non ha fatto il suo sostituto), finendo per essere presente sulla palla del due a zero. Il ragazzo ha fatto gli ultimi tre gol semplicemente credendo nel gioco di squadra, tre gol che basta spingere però bisogna esserci. In fondo il calcio non è così complicato, e per essere campioni bisogna provarci sempre. Chissà che sta tautologia non entri in tutte le menti dei calciatori, anche Ivo sembrava amare solo i gol da campione, ora si gode la squadra che gli fa i regali.

Per il prosieguo? Aspettiamo a festeggiare, perché nelle statistiche di Morosky la quota promozione è a 80 punti (quindi ne dobbiamo vincere altre sette e ne possiamo perdere otto), nella mia statistica arriviamo primi con dieci vittorie. Ora pensare chi possa battere sto Parma per cinque o sei volte in questo campionato mi vien ben difficile. Tuttavia i calciatori hanno il dovere di arrivare alla partita col Forlì per giocarci la partita promozione. Possibilmente con dodici punti di vantaggio che possano diventar quindici. Ecco, con quindici punti di vantaggio a dieci gare dal termine allora saremo plausibilmente ottimisti. Io e Giuliano Baroni ci saremo. Con Vino e mortadella. Il Gallo di Castione

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

6 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / LA VITTORIA SULL’ALTO VICENTINO: IL MIGLIOR REGALO PER GLI 80 ANNI DEL MITICO BARONI – Fotogallery amatoriale

  • Spero che questo tifoso speciale possa godersi il ritorno in A. Sarebbe il giusto premio alla sua fedeltà.

  • Quest’uomo meriterebbe molto di più della serie A,per la passione che ha messo,che ha trasmesso,meriterebbe la Champion league….penso sia stato l’unico presidente di un Parma Club a non averci guadagnato qualcosa,anzi, l’unico a metterci del suo ( portafoglio)

    • Luca con la S maiuscola

      Dacci il veleno!!!

  • Luca con la S maiuscola

    Ricordo quando dopo un Parma Palermo di maggio, aprì il baule ed estrasse una bronza di cotiche e fagioli (fredde!) che furono offerte come merenda a tifosi di entrambe le squadre. Un grande!

  • Un esempio per tutti i tifosi, non c’è bisogno di far il maggiordomo della società per dimostrare l’amore per il Parma. E’ una storia stupenda che era doveroso raccontare

  • Gionny Stecchino

    Certo che costui non ha nulla a che fare col “baffo”

    della situazione…tutto da imparare!!!!!

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