MOONTALK #JurassicParm 21^ puntata / Più Setti, meno crolli

(Ilaria Mazzoni) – Un titolo a metà tra l’architettonico ed il geologico, quello di oggi, che richiama, in senso metaforico, la dichiarazione fatta in questi giorni di un presidente coraggioso ed onesto: Maurizio Setti, proprietario dell’Hellas Verona. Un uomo che, attraverso le sue risorse e la sua abilità, ha saputo ricostruire una bella realtà, senza mai abbandonare valori quali l’onestà e la sobrietà. Ne sono prova proprio quelle dichiarazioni, riportate dalla Gazzetta dello Sport, in cui il presidente, parlando in maniera sincera e schietta della pessima situazione in campionato della squadra, afferma che quella della sua compagine è ideale come piazza per fare del buon calcio, ma, nonostante ciò, se l’Hellas in questi ultimi 26 anni ha calcato il palcoscenico della serie A solo per otto volte, un motivo c’è.
E la ragione è che questo presidente tiene i piedi saldamenti ancorati a terra, tenendo bene a mente la sorte che è capitata al Parma. Insomma, bisogna sempre fare attenzione a non spendere più di quello che il proprio portafoglio permette, preferendo una onesta retrocessione con la possibilità di riprogrammare e ritornare in A, al rischio di una mala gestione che porti al fallimento di una società.
(Sempre partendo dal punto di vista che sia stata una gestione poco oculata senza commettere illeciti). Finalmente sembra che la sorte toccata ai crociati sia servita perché qualcuno apra gli occhi, certo, questo è solo un piccolo risultato nel grande mondo del calcio, resta da vedere se la Più setti meno crolli copertina moontalkvicenda gialloblù abbia illuminato la mente anche della Lega e dei tifosi. Si può considerare, quindi, il progetto Hellas come un modello di calcio sano e biologico a cui tutte le società dovrebbero aspirare? E’ questo il modello di calcio biologico a cui aspirava Scala? Può essere un buon punto di partenza? Certo, dopo il naufragio che la barca gialloblù ha subito nell’ultimo anno a causa di gestioni che di certo non hanno seguito le oculate considerazioni di patron Setti, per i tifosi sarebbe una piccola consolazione il costatare che il nostro tracollo sarà servito affinché queste infauste sorti non colpiscano in futuro altre squadre…

Ma passiamo ad occuparci di mercato, il vero argomento caldo, che infiamma sempre tutti i tifosi, partendo, proprio, da un prodotto delle giovanili dell’Hellas Verona: Pasquale Mazzocchi.
Attaccante di origine napoletana, classe 95 e proveniente dal Rimini con cui ha disputato 16 gare in serie D, in passato ha, invece, vestito i colori del Piacenza in Lega Pro accumulando cinque presenze in questa categoria. Un attaccante il cui nome non fa di certo gran rumore, ma che servirà a completare la rosa; probabilmente entrerà in competizione con Ricci e Sereni. Oltre a lui girano voci su altri acquisti, ma i nomi non sono quelli dei giocatori che fanno sognare i tifosi; troviamo, perciò, vista la situazione, quasi inutile parlare di calciomercato gialloblù. I giocatori di livello, quelli importanti e che cambiano le squadre, si muoveranno in estate, ora, considerando anche che si va verso il recupero degli infortunati, e non c’è motivo di migliorare una rosa che è già abbastanza completa, si tratta solo di calciatori di completamento e che hanno un livello medio.

Passiamo, invece, a parlare dell’ultimo match contro il Villafranca: beh, che dire, il Parma ha veramente mangiato quel panino (non solo quelli che hanno potuto degustare i tifosi davanti allo stadio)… Partita che si è rivelata essere quella che tutti attendevano, con gli avversari che si sono dimostrati molto attendisti e con un Parma che è, invece, partito veloce e con l’intento di chiudere subito il risultato. Rispetto alle altre prestazioni gli esterni hanno spinto di meno poiché il gioco privilegiava la posizione da trequartista di Corapi il quale ha disputato, anche domenica, una prestazione da otto in pagella. Unica vera nota negativa è stata l’espulsione a Musetti che conferma questa sorta di maledizione che condanna il Parma ad essere privo di punte centrali da schierare in campo; a tal proposito, però, c’è da annotare che Melandri, per ora, sembra stia arginando molto bene l’emergenza, interpretando in modo, sì strano, ma molto funzionale questo ruolo. (In realtà a Villafranca il centravanti lo ha fatto Baraye, col Micio ala sinistra, ndd)

topflopMigliore in campo, grazie anche alla splendida magia della sua punizione, è Corapi: un giocatore che si ritrova in questa lega per ragioni, secondo noi, sconosciute. Di certo una fortuna per la nostra formazione che gode della sua abilità di giocare a tutto campo. Un trequartista che, all’occorrenza, scende in difesa: impressionante. Un elemento, poi, in ottima condizione fisica.
Domenica positiva anche per Micio Melandri; se, nelle precedenti uscite è sembrato fuori luogo come punta centrale, questa volta lo abbiamo trovato impeccabile (vedi nota sopra sull’effettivo ruolo, ndd). Si è reso spesso pericoloso, un percorso in crescendo anche per quanto riguarda la ritrovata fiducia in se stesso che sembra essere tornata quella che aveva ad inizio campionato. Trasmette, inoltre, quella gioia e quella vivacità che caratterizza i ragazzi che giocano nei campetti, insomma: bravo. In terza posizione nella nostra classifica dei primi della classe inseriamo anche Yves Baraye che segna un goal a coronamento di una prestazione di alta qualità: sempre una garanzia e la conferma, sempre più, che la società ha vinto scommettendo su di lui.

parma fortis juventusMa testa a domenica prossima quando il Parma, al Tardini, affronterà di nuovo la Juventus, anche se questa è una formazione decisamente meno blasonata di quella a cui era abituato il nostro pubblico. Di certo meno temibile dell’omonima formazione, la Fortis Juventus naviga in cattive acque: terzultima a 11 punti. Cosa ci aspettiamo da questo incontro? Sicuramente una buona dose di divertimento, come sempre, e poi è certamente un’occasione da non lasciarsi sfuggire per staccare ulteriormente l’Altovicentino in attesa, poi, di affrontarlo nello scontro diretto sette giorni dopo. Ilaria Mazzoni

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MOONTALK #Jurassic Parm, 5^ puntata / SERIE D, E’ TUTTO QUI?

MOONTALK #Jurassic Parm, 6^ puntata / OMNIA MUNDA MUNDIS

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MOONTALK #JurassicParm, 8^puntata/ Parma Re D Coppe

MOONTALK #JurassicParm 9^ puntata / Nel piccolo mondo per tornare grandi

MOONTALK #JurassicParm 10^ puntata / Il Parma Biologico è un OGM per la serie D?

MOONTALK #JurassicParm 11^ puntata / Parma merita l’Azzurro

MOONTALK #JurassicParm 12^ puntata / Parma, questo è Art Attack!

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MOONTALK #JurassicParm 16^ puntata / Caro NEVIO NATALE ecco la mia letterina… (con video interventi dal Temporary Store di Via Garibaldi di Gabriele Majo e Luca Russo)

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MOONTALK #JurassicParm 20^ puntata / La befana esiste e si chiama Alessandro

43 pensieri riguardo “MOONTALK #JurassicParm 21^ puntata / Più Setti, meno crolli

  • 14 Gennaio 2016 in 01:02
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    Può suonare paradossale, però senza la punta centrale giochiamo meglio. Sarà per l’enorme quantità di seconde/mezze punte/ali che abbiamo.

    • 14 Gennaio 2016 in 02:30
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      E’ un opinione condivisibile, nell’ultima partita in particolare Melandri mi ha impressionato per come ha interpretato il ruolo. Anche se non va dimenticato che si è trattato di partite piu che abbordabili, probabilmente avremmo vinto anche se io e te avessimo giocato come punte centrali 🙂 Tra due partite contro l’Altovicentino la questione sarà diversa.

    • 14 Gennaio 2016 in 12:33
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      Però con Longobardi mi sembra che giocassimo bene pure considerato che si sacrificava enormemente per la squadra tornando anche a recuperare palloni, tatticamente era un giocatore molto importante e aveva quei colpi nel cilindro che ti risolvevano le partite… spero di rivederlo presto in campo.

  • 14 Gennaio 2016 in 07:26
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    Majo ma come può portare l ‘esempio del Verona? Ma scherziamo? Setti non ha un euro e se l’ hellas sta in serie a lo deve ai finanziamenti occulti di Volpi(ex amico). Siccome ora ha chiuso i rubinetti e rivuole indietro quello che ha dato, ecco a voi l hella in B. E nessun tifoso vuole un progetto comE quello.. A volte mi domando se fare pezzi di questo livello ne valga la pena…

    • 14 Gennaio 2016 in 09:57
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      In effetti ho avuto non poche perplessità su questa scelta dei moontalk, ma dato che stadiotardini.it li ospita abitualmente turandomi il naso li ho pubblicati, ma concordo che l’abbiano fatta fuori dal vaso…

    • 14 Gennaio 2016 in 10:32
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      In effetti la gestione di Setti non è esattamente limpida, tanto che ho più di un dubbio sulla salute del bilancio del Verona…

    • 14 Gennaio 2016 in 10:39
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      Bravo, tanti punti comuni con la vecchia gestione, compresa la vendita del marchio.. Mi auguro che il finale sia diverso perchè Verona è una grande piazza e un pubblico che merita la serie a

        • 14 Gennaio 2016 in 18:04
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          Certo, come ho sempre detto, ma purtroppo per noi quel tipo di gestione è finita come sappiamo..

    • 14 Gennaio 2016 in 11:22
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      Caro Alessandro, devo dire che un po me l’aspettavo questa critica, che in primis va fatta a me (Andrea) e non a Majo che ci ospita, se non ci vuoi più leggere libero di farlo o di protestare con Gabriele a cui andranno sempre e comunque i miei ringraziamenti.
      Io spero che prima di rispondere con una critica tu abbia almeno visto il video, (di cui il testo è una recensione che a volte può non toccare tutti i punti) dove dico più volte che la premessa è quella di parlare di un Setti presidente senza marcio dietro, o illeciti vari.
      E poi scusami ma anche se fosse come hai descritto tu, le sue dichiarazioni avrebbero uguale valore perchè anziche continuare a contare balle ai tifosi e indebitare la società fa quello che gli permettono le finanze. Se credi che prima di parlare di una cosa non mi informi e valuti le conseguenze di quello che dico sei fuori strada 🙂 Non risponderò oltre se vorrai ci vedremo con la prossima puntata, buona settimana!

    • 14 Gennaio 2016 in 12:37
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      Infatti… come si fa a parlare di esempio dell’Hellas quando si ha in rosa vecchietti come Marquez che prendono miliardi (o anche Saviola l’anno scorso)… non sono diversi dal Ciccione ed il suo degno compagno di merende.

      Il vero esempio è, ed è sempre stato, il Chievo che con tre soldi ha sempre tirato su formazioni dignitose capace anche di raggiungere la metà classifica di Serie A e quando sono retrocessi sono stati capaci di tornare su immediatamente.

      • 14 Gennaio 2016 in 14:09
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        Il problema è che anche il povero Chievo non è più quello di una volta…

      • 14 Gennaio 2016 in 14:12
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        non penso che il chievo sia retrocesso da quando è arrivato in serie A…
        penso che il miglior esempio sia quello dell’udinese o eventualmente l’Empoli…

        • 14 Gennaio 2016 in 14:31
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          Una volta scese anche il Chievo.

          Cmq cerchiamo di essere noi stessi e di esempio agli altri. Sinceramente non vedo molti modelli virtuosi da emulare. E se poi ci paragoniamo all’Empoli arriva sempre qualche nostalgico della grandeur a ricordarci che noi siamo il Paerma…

  • 14 Gennaio 2016 in 09:05
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    Direttore può dirci qualcosa di più sull’incorntro che dicono ci sia staoto tra Tommasi e Minotti? Appena ho letto la notizia mi ha colpito molto..non riesco a capiire di cosa abbiano potuto parlare…

    • 14 Gennaio 2016 in 09:53
      Permalink

      Della messa in mora…

      Scherzo…

      L’incontro non era tra minotti e pizzi e tommasi, ma coi calciatori. Evento coordinato da Lucarelli, anche se lui si è aggiunto dopo poiché era a ritirare il s.ilario d’oro alla corale verdi. Non so il tema, anche perché non c’ero neppure io, ma immagino propedeutico all’imminente ritorno tra i professionisti…

  • 14 Gennaio 2016 in 09:56
    Permalink

    Come risposta alle domande che si poneva, credo che di biologico nel Verona a livello finanziario ci sia ben poco non vorrei mai che la nuova società del Parma si ispirasse a tale modello.
    Recentemente ho letto (non smentito) un articolo molto interessante sul corriere della sera lo scorso 12 ottobre,
    “Calcio, chi comanda (davvero) in serie A” di Mario Gerevini
    In merito al Verona riporto lo stralcio dell’articolo
    “….È davvero Maurizio Setti il proprietario del Verona? Il club è controllato al 100% dalla HV7 di Carpi che finanzia la squadra con un prestito da 14 milioni (in parte restituito) al tasso del 6%. HV7 si è indebitata a sua volta, al 5,5%, con la controllante lussemburghese Falco Investments. E la Falco ha raccolto i soldi piazzando un prestito obbligazionario da 20 milioni (il vero polmone finanziario dell’operazione Verona) a ignoti sottoscrittori. Sopra la Falco c’è un’altra holding, la Seven e infine, in cima alla catena, una fiduciaria, la Argos, che copre qualcuno. Dov’è Setti? E se è il proprietario, perché questa costruzione così «carbonara»?…”

  • 14 Gennaio 2016 in 10:18
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    Mi sa proprio che Ilaria mazzoni sta volta abbia preso un bel granchio. Avrei gli incubi già adesso se il nuovo Parma si ispirasse alla hellas di Setti. Mamma mia , speriamo che sia uno di quelli che sparisce dalla orizzonte del calcio professionistico mentre noi risaliamo

    • 14 Gennaio 2016 in 14:15
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      L’Ilaria ha fatto la recensione, la magnificazione di Setti è di Andrea, ma lo perdoniamo perché è giovane…

    • 14 Gennaio 2016 in 14:44
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      Sui contenuti ne rispondo io (Andrea) Ilaria non c’entra.

  • 14 Gennaio 2016 in 10:32
    Permalink

    Bella battuta direttore,..in effetti ormai quando leggo quel nome riemergono solo brutti ricordi!
    Beh dai, se già cominciano a parlare dell’anno prossimo speriamo sia un buon segno, anche se penso che i dubbi sulla promozione siano pochi.
    Sono molto curioso di scoprire se con la promozione tra i professionisti, la proprietà sarà arricchita da nuovi personaggi…chissà

  • 14 Gennaio 2016 in 11:20
    Permalink

    Direttore può chiedere a Minotti il verbale dell’incontro con Tommasi (va dal barbèr)? Ricordo con piacere i pistolotti incomprensibili, sgrammaticati e utili solo a dare aria ai denti del veronose dall’acconciatura afro. Io non sono mai stato in grado di fare un sunto avente un inizio e una fine di un suo discorso. Poi Tommasi, così come Albertini mi sa dire qualcuno cosa c..o hanno fatto di concreto per la nostra vicenda?
    Per quanto riguarda Setti concordo sul fatto che se c’è uno con le pezze al culo simil Ghiro è proprio lui. Tra l’altro ha probloemi pure con la sua (si spera) azienda di abbigliamento.

  • 14 Gennaio 2016 in 12:56
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    E del buon lugaresi che continua a lasciar dichiarazioni cosa ne pensiamo?

    • 14 Gennaio 2016 in 18:25
      Permalink

      Noi ce ne siamo portati in casa un pezzo di Cesena, io metterei le mura alla città.

  • 14 Gennaio 2016 in 13:29
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    E poi è possibile che non passi giorno senza che quel buffone di Lugaresi tiri fuori il nome del Parma?

    • 14 Gennaio 2016 in 18:07
      Permalink

      Il tempo sarà galantuomo anche con lui

  • 14 Gennaio 2016 in 17:31
    Permalink

    Ma davvero vogliamo copiare o imitare qualcuno?

    Io ho capito lo spirito di ANDREA (così non ci confondiamo) in questo servizio, il punto è che Setti almeno non ha proclamato di voler vincere il campionato…ok ma come han fatto notare, in queste condizioni il Verona lo ha portato lui…

    Verona non è controllato da Setti? Mi piace sempre ricordare quando il presidente era Pastorello…e i soldi di Pastorello erano quelli di un certo Callisto..insomma…da quelle parti le lezioni faticano ad impararle…

    Io piuttosto farei il parallelo tra il Verona e la Samp…che vedo un po’ nelle stesse condizioni…un presidente uscito dal nulla…con “chissachi” alle spalle…del resto sono convinto che (e qui la sparo grossa, ma è solo una ipotetica supposizione romanzata) Thohir sia un prestanome di Moratti, Mr Bee (casualmente Bee….) un prestanome di Berlusconi…Pallotta…beh gli altri ipotizzateli voi…sono abbastanza convinto che siano metodi per far rientrare in italia capitali imboscati all’estero…ma qui è un altro argomento…un altro romanzo insomma 🙂

    E il buon Preziosi come sta? è un po’ che si vocifera sullo stato di salute del Genoa…per fortuna Preziosi non ha mai fatto fallire niente…

    Udinese ed Empoli sono begli esempi, assocerei il Sassuolo, ma…non sono filosofie che vanno poi così tanto in pari con ciò che noi tifosi vogliamo dal nostro Parma…L’ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA…noi vogliamo gente che si cuce sul petto la croce..non so se accetteremo mai di essere una vetrina di passaggio…

    Non voglio fare il Grandeur (non ce lo possiamo nemmeno permettere data la categoria), ma preferisco arrivare ad avere uno status come quello della Fiorentina, anche se vorrei che ci arrivassimo con il NOSTRO modello societario…beh dai Direttore…sognare non costa nulla 😉 e in fondo il Pres ha detto che ci porta in europa, io ci credo eheheh

    Domanda di Attualità

    A proposito di calcio biologico…ma il fatto che il LANCIANO stia vendendo anche le unghie dei piedi…potrebbe essere una prima occasione per liberare posti in B (ammesso e ahimè non concesso che si salvi), in caso di un evento simile…a sensazione…come crede che si potrebbe muovere la Società (Nostra)?

    mi scuso per la lunghezza del commento scrivo poco spesso e condenso tutto in una volta…

    • 14 Gennaio 2016 in 20:54
      Permalink

      La serie B è ancora lontana… E già pensare alla serie C, fino allo scontro diretto con l’Altovicentino, è una distrazione. E forse anche dopo…

  • 14 Gennaio 2016 in 17:51
    Permalink

    Preziosi Lugaresi e company fatevi una bella SettiMana

    Bianca – nera però solo Andatahahahah

  • 14 Gennaio 2016 in 18:43
    Permalink

    Majo mi Era sfuggito che l’ autore non fossi tu! Comunque Moontalk, se devo prendere ad esempio qualcuno, sicuro non sarà mai Setti! Una retrocessione sai quanto costa tra ingaggi e mancate entrate? Circa il 70%del tuo fatturato in A.. Non può essere una soluzione valida ne per riprogrammare ne per purificare.. Porta solo guai! L’unica via è percorrere strade nuove(come stiamo tentando di fare) senza prendere esempio da nessuno in italia(al max qualche spunto). Setti come Ferrero , erano e sono dei burattini in mano ad altri.. Il tempo sarà galantuomo e penso mi darà ragione.. Mi permetto di darti un consiglio, senza che la prendi nel verso sbagliato… Accetta le critiche perché ti migliorano.. Questa volta l’hai sparata grossa.. Ma vabbè capita… Vedrai che la prossima andrà meglio!

  • 14 Gennaio 2016 in 19:16
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    Il vero ed unico esempio da seguire (fantascienza e romanticismo) è quello del ATLETICO BILBAO.
    O sbaglio direttore?! Convinci la dirigenza a fare una squadra da lega pro come quella Basca!!

    • 14 Gennaio 2016 in 20:06
      Permalink

      Simpatizzo per quel modello ma lo trovo un po’ esasperato…

    • 14 Gennaio 2016 in 21:20
      Permalink

      ATHlETIC…altrimenti si arrabbiano…modello da ammirare per l’originalità ma a mio avviso mutuabile solo per alcuni aspetti da una realtà come la nostra…come ebbi a dire quest’estate in un mio articolo di commento in occasione dell’amichevole del Tardini…

  • 14 Gennaio 2016 in 19:38
    Permalink

    Società e gestioni virtuose? Il
    Napoli, signori…il Napoli di De Laurentiis.

  • 15 Gennaio 2016 in 10:01
    Permalink

    L’Atletico Bilbao è noto anche per un santo (gli han costruito una chiesa) che fu dato in pasto ai leoni ma i leoni si rifiutarono di mangiarlo. Peccato. Potevamo averlo anche noi. San Palladino suonava bene.

I commenti sono chiusi.

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c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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