ParmalanD 1913 di Mauro “Morosky” Moroni / Serie D >> Lega Pro >> Serie B >> Serie A, classifiche & fascino dei numeri

(Mauro “Morosky” Moroni) – Delle squadre vincitrici dei gironi della Serie D 2014 /15 ecco, in sintesi la posizione in classifica relativa alla fine del girone d’andata (salvo qualche partita da recuperare) dell’attuale Lega Pro 2015/16:

a) Cuneo: 10° girone A

b) Castiglione: ha rifiutato l’iscrizione, tutt’ora in Serie D

c) Padova: 9° girone A

d) Rimini: 13° girone B

e) Robur Siena: 8° girone B

f) Maceratese: 2° girone B ( 8 v – 6 n – 3p – gol 21 f / 14 s ) a 7 punti dalla capolista Spal

g) Lupa Castelli: 18° – ultima girone C

h) Fidelis Andria: 6° girone C

i) Akragas: 15° girone C

La sola Maceratese lotta al vertice per salire di categoria, Lupa Castelli e Akragas lottano per non retrocedere e le altre stazionano a metà classifica nei rispettivi gironi di Lega Pro.

Delle squadre promosse dalla Lega Pro 2014 / 15 alla attuale serie B ecco gli attuali piazzamenti relativi alla fine del girone d’andata:

Novara: 3° dietro Cagliari e Crotone ( punti 38, 12 v – 4 n – 5 p – gol 30 f / 16 s )

Como: 22° ultimo in classifica – probabile retrocessione

Ascoli: 16° – quasi in zona retrocessione

Salernitana: 20° zona retrocessione

Dalla serie B 2014 / 15, attualmente in serie A, ecco i relativi piazzamenti:

Carpi: 19° – penultimo – zona retrocessione

Frosinone18°- terzultimo – zona retrocessione

Bologna: 15° a 7 punti dalla zona retrocessione

IMG-20160102-WA0008Dai suddetti numeri e classifiche si desume che il passaggio di livello non è semplice, anzi, proprio il contrario; tra una categoria e l’altra, salendo, ci sono enormi differenze e valori: tecnici, economici, organizzativi e strutturali tali da rendere i percorsi delle neo promosse sempre molto difficoltosi e irti di insidie.

We are Parma Calcio 1913, sempre sul pezzo, come da vecchio adagio… Don’t say cat …se non ce l’hai nel sacco di Giovanni Trapattoni, un saggio esperto ironico e grande vincente… in tutta Europa.

 

….dal Circolo Castelletto di Via Zarotto, 39 in Parma,

Cordialmente

Mauro “Morosky” Moroni

totobomber 2015 16 3 a

totobomber 2015 16 3 b

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “ParmalanD 1913 di Mauro “Morosky” Moroni / Serie D >> Lega Pro >> Serie B >> Serie A, classifiche & fascino dei numeri

  • 12 Gennaio 2016 in 05:01
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    La Lega Pro sarà la più difficile, quella dove ci sarà da lottare fino all’ultimo per la promozione. È anche il campionato dove le promozioni possono essere conquistate da squadre assolutamente non quotate ad inizio stagione.

    • 12 Gennaio 2016 in 13:50
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      Beh tanto dipende da ciò che i magnifici 7 vorranno fare, se si decide di asfaltare anche la lega pro, si fa esattamente come quest anno, si acquistano giocatori buoni di serie B o di bassa A e si fa la corazzata.

      Diversamente ce la si gioca, per quel che ho visto già così non ci si va lontano, solo…non si asfalta il campionato .

  • 12 Gennaio 2016 in 13:22
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    Grande Moroni. Giusta statistica che sta a dimostrare …. Hai davanti un altra strada e una città per sognare.

  • 12 Gennaio 2016 in 16:33
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    Grazie ragazzi, ne ero consapevole ed ho sempre i piedi x terra: credo giusto, realistico e concreto il commento di LucaDena…dipende proprio dal fattore budget stanziato per fare un campionato di vertice…
    ..
    solo che , realismo per realismo, i giocatori buoni di serie B o, peggio ancora, i giocatori di bassa serie A, per scendere in Lega Pro, vorranno avere garantiti gli ingaggi che percepiscono ora altrimenti staranno dove sono attualmente..mi pare normale questo: è vero pure che ci si mette d’accordo tra le parti ma, per la sola gloria, non si muove nessuno..giusto ??

    • 12 Gennaio 2016 in 17:53
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      Io non enfatizzerei il discorso budget/risorse economiche, se no ricadremmo in quelli che sono gli schemi classici del mondo del calcio, dai quali, nel limite del possibile, stiamo cercando di differenziarci.

      Qualche giorno fa lo scrissi, e raccolsi qualche commento caustico al riguardo, però resto dell’idea che le buone idee, e un buon gruppo, suppliscano allo sperpero delle risorse e alla raccolta delle figurine.

      A ben pensare l’attuale rosa del Parma Calcio 1913 è di livello medio-alto per la categoria, ma non si è scialacquato e si è cercato di fare scelte più sui valori umani che tecnici. Poi è chiaro che abbiamo elementi che altri ci invidiano, ma a lume di naso non sono così convinto che il Parma abbia speso di più di altre competitor… Anzi… Mi riferisco, ovviamente, al capitale umano: certo si è investito parecchio in infrastrutture (gli affitti del Tardini e di Collecchio che si rivelano un valore aggiunto non solo sul campo, ma come appeal coi calciatori, con un certo risparmio sul monte ingaggi). Il fatto di percepire i soldi (magari pochi, magari non in nero) sicuramente, contro promesse faraoniche non mantenute, rendono questa piazza particolarmente appetibile. Come ha detto oggi Miglietta non ci saranno particolari problemi, per la società, nel trovare giocatori, magari anche bravi, che abbian voglia di venire qui, sia pure a condizioni diverse dalle altre.

      Quindi non condivido il principio moroskiano secondo cui uno che ha un certo ingaggio da qualche parte non se lo riduca per venire a Parma. Poi è chiaro che se uno ha la possibilità di andare/restare in A o in B possa rifletterci. Vedi Ganz Jr che mi pare in rampa di lancio per lidi al momento migliori rispetto a Parma…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Gennaio 2016 in 09:51
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    Conta il come, non il quanto. Il tempo delle vacche grasse è finito, a Parma in modo particolare. Adesso è importante saper spendere, altrimenti si fa la fine delle grandi, che in questo mercato non possono spendere se prima non vendono. E’ come se io in casa per permettermi un nuovo divano sia obbligato a vendermi la tv ipertecnologica comprata un anno prima: così non si costruisce un bel niente, così si tira a campare. Ferrari lo ha spiegato benissimo durante quell’intervista prenatalizia: il nostro obiettivo è costruire, passo dopo passo, mattoncino dopo mattoncino, e vedere se si riesce a mettere insieme, nel corso degli anni, un gruppo simile, per caratteristiche tecniche e morali, a quello dell’ultimo Parma di Ceresini. Insomma, l’idea è quella di avere un club che non abbia bisogno ogni anno di cedere il suo pezzo migliore per far quadrare i conti. E’ un lavoro che richiede competenza e pazienza in misure uguali. Costruire, non tirare a campare…

  • 14 Gennaio 2016 in 10:31
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    Tutto giusto concordo ….ma proviamo a pensare se ci fossimo noi nei panni di uno che gioca stabilmente in serie B ( con un ingaggio ..ics…che percepisce regolarmente in modo puntuale )
    ..le favolette che si viene a Parma x la gloria raccontiamole ai pivelli..
    bella città..bella realtà ( ora in serie D )
    ma i giocatori..solo per il prestigio e x la ns nebbia ..non si muovono giovanotti..
    sveglia ..o dobbiamo parlare e disquisire dei 33.000 ..di rimborso spese…??
    ..se invece mi volete far credere che Miglietta 34 enne e Guazzo 33 enne ( scendendo dalla serie B ) sono venuti 7 mesi fa …x questa cifra….
    offendete la mia …1/2 intelligenza….
    se vogliamo prenderci in giro …!!!
    ..
    sono però totalmente d’accordo sul fatto di come spendere, bene, le cifre ….
    non sperperare ..ottimo
    essere buoni commercianti ..perfetto…
    ..ma, come succede in serie A..
    i calciatori migliori vanno …in Spagna..Inghilterra o Germania…Francia…dove ( anche x effetto di altre forme fiscali o bonus..ecc ecc ) …
    guadagnao di +…
    mercenari ?….
    si ..e fanno bene …sin quando trovano presidenti che sborsano profumatamente..
    ciao ragazzi..
    occhio eh ???

    mauro morosky

  • 14 Gennaio 2016 in 11:07
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    Sono però d’accordo sulle politiche dei piccoli passi….di pensare a gestioni + sagge, intelligenti, lungimiranti anche nel medio / lungo termine : i verbi, progettare..programmare..costruire..sono proprio quelli giusti..
    ..
    vivaio.. giovani…territorio…scouting ( non tratta dei minorenni )
    battendo anche e soprattutto il territorio …nostrano
    o i bravi da provar sono solo nelle Filippine, in Senegal..Gambia o Lettonia ( pur considerando che sono stati finora ottimi inserimenti e prospetti interesssanti anche se, x il pseguio carriera ..molto dipenderà dalle loro teste..educazione..comportamenti ) …???
    ..
    i Talignani, i Pompini, i Bulgarani, Larini, Cavazzini, Bonati, Ancellotti, Pioli, Berti, Murelli, Aselli, Dessena, Cigarini,Federico Rossi ..Marco Rossi, erano ragazzi nostrani..se non erro
    o quantomeno ..del circondario vicino…( Reggiolo, Montecchio Emilia )
    Rosina stesso….seppur arrivando 13 enne dalla Calabria .. dopo essere stato visionato, giovanissimo, da occhi buoni..
    …quindi..quelli bravi ci sono anche nei ns prati di città..campagna o montagna..
    tgnemoss svegli …
    ..
    morosky

  • 14 Gennaio 2016 in 14:55
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    dimenticavo Barone e tanti altri….arrivati nei professionisti….

    ..sostanzialmente volevo dire che i buoni esempi di società che con limitati mezzi finanziari si mantengono cmnq a galla negli oceani della serie A…. vedasi Empoli, Chievo, Atalanta, Sassuolo…che sfruttano capacità manageriali, oculatezza nelle campagne acquisti…lancio dei giovani…e vivai..settori giovanili importanti…da sempre…
    questo è quanto..

    mauro

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